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"Giornalismo è diffondere quello che qualcuno non vuole che si sappia, il resto è propaganda"

sabato 26 luglio 2014

Midway - Trailer - Film sulla tragedia degli albatros soffocati dai rifiuti



Midway non solo è il titolo di un documentario, ma è anche è un'isola nel Pacifico settentrionale, popolata dall'albatros di Laysan. Il fotografo Chris Jordan ha trascorso mesi in loro compagnia e ne ha documentato la moria dovuta all'incuria umana.


venerdì 25 luglio 2014

Buddha-Bar V - Egyptian Disco



http://suoni-vibrazioni.blogspot.com

L’OLOGRAMMA LUNA

Nel giugno 2013, avevo scritto che avremmo potuto assistere alla scomparsa della luna… 
Così non è stato, la luna continua a brillare in cielo, ma… qualcosa è successo.

La luna è cambiata. 

La luna si è rovesciata e lo mostrano vari video tra cui questo sulla SuperMoon che è uno dei più brevi. E’ in inglese, ma le immagini sono eloquenti. 
La luna che vediamo in cielo non è quello che pensiamo, non è un corpo reale; è un ologramma.
Se cercate su Youtube trovate vari video che concordano su questo fatto.
In un mio seminario lo avevamo già “visto” chiudendo gli occhi ed entrando in sintonia con la Luce vera, quella pesante, che svela ben altre realtà. Quel grande ologramma che brilla nel cielo e chiamiamo “luna” è il riflesso olografico di un piccolo satellite artificiale, stazionario appostato vicino alla terra. Non lo vediamo perché è in una zona fuori campo, laddove sono andati gli astronauti americani. Lo spiego nei miei libri e lo suggerisco nel mio video Illusioni Copernicane 
Se così è la storia umana è un colossale inganno al quale governi, chiese e accademie hanno contribuito. Ormai fare ologrammi fa parte della nostra comune tecnologia. Se la luna vista in cielo è un ologramma di un satellite artificiale posto qui vicino ciò significa che qualcuno, già molto tempo fa, sapeva produrre ologrammi e si era stanziato in una zona senza campo, quindi senza tempo. 
“La luna ci mostra sempre la stessa faccia”, insegnano a scuola, perché la sua rotazione intorno a se stessa dura tanto quanto la sua rotazione intorno alla terra, circa 28 giorni.Nessun astronomo ha detto che si può rovesciare sotto sopra come appare nella foto in evidenza.
La novità oggi è che l’ologramma luna sta cambiando…  
Io lo avevo previsto perché la ”caverna” – la potente eliosfera in cui è immerso tutto il sistema solare – stava per invertire la sua polarità con conseguenze inevitabili su tutte le “caverne” interne. Tra queste la tenue magnetosfera terrestre, a sua volta composta di schermi al plasma, “pareti” che stanno cambiando e su cui si proiettano le immagini, le “ombre”. Perché questa volta si e le altre no? Perché la magnetosfera terrestre in questi ultimi anni è tutta “bucata”, squarciata da ampie zone senza campo elettromagnetico. Questo fatto mette in crisi gli “autori” dell’ologramma e tutti quelli che collaborano con loro. Non a caso oggi il potere ci offre nuove “speranze“ cioè nuove illusioni o apparenti soluzioni.
La speranza si sa è l’ultima a morire. Quando questa finalmente muore, c’è la rinascita della sovranità umana, l’uso conscio della propria Mente Superiore e l’abbandono di quella minore che crede alla “realtà” apparente e a ciò che si dice in TV. Lo riassumo nell’ultimo mio libro - L’eresia di Giordano Bruno – una sintesi delle sue tesi, aggiornate al presente. 

ELETTROSMOG pericolo invisibile



Book trailer del libro "Elettrosmog" di Marco Falda, edizioni Accademia Vis Vitalis, serie Libri del Benessere. 
Cosa e quali danni possono causare le emissioni elettromagnetiche dei nostri cellulari, apparecchiature domestiche, antenne....

http://www.macrolibrarsi.it/libri/__come-difendersi-dalle-onde-elettromagnetiche.php

Crisi economica, un suicidio ogni due giorni e mezzo: 149 nel 2013

Secondo i dati del laboratorio di ricerca Socio Economica dell’Università degli studi Link Campus University i casi di morti "per motivi economici" cresce rispetto al 2012, quando furono 89. Il fenomeno coinvolge tutte le aree geografiche d'Italia. Uno su due è tra gli imprenditori, salgono anche tra i disoccupati


Un suicidio ogni 2 giorni e mezzo. Sono state complessivamente 149 le persone che lo scorso anno si sono tolte la vita per motivi legati alla crisi economica, rispetto agli 89 casi registrati nel 2012. Sale così a 238 il numero dei suicidi “per motivi economici”, secondo gli ultimi dati resi noti da Link Lab, il laboratorio di ricerca Socio Economica dell’Università degli studi Link Campus University.
Dai dati emerge che il 40% dei casi di suicidio registrati è avvenuto negli ultimi quattro mesi. Dopo l’estate il loro numero è salito vertiginosamente: a settembre con 13 episodi registrati, nel mese di ottobre con 16 vittime, a novembre con 12 casi e a dicembre con 18 suicidi. Circa un suicidio su due (il 45,6%) – ha calcolato lo studio – riguarda un imprenditore (68 i casi nel 2013, 49 nel 2012) ma, tra un anno e l’altro, si registra un raddoppio del numero delle vittime tra i disoccupati: sono 58 i suicidi tra i senza lavoro, rispetto ai 28 dell’anno prima.
Il fenomeno non è caratteristico di una sola area, ma è diffuso su tutto il territorio nazionale. Mentre nel 2012 il numero più elevato di suicidi per motivi economici si era registrato nelle regioni del Nord-Est (27 casi, pari al 30,3% del totale) ora si registra maggiore uniformità tra le diverse aree geografiche. Persino nel Mezzogiorno dove il tasso di suicidi è stato storicamente più basso rispetto alla media nazionale, vi è stato un allarmante aumento: 13 casi complessivi nel 2012 sono diventati 29 nel 2013. Nel 2013 il numero più elevato si è registrato nel Nord-Ovest che vede triplicato il numero delle vittime (da 12 del 2012 a 35 l’anno successivo). Seguono le regioni centrali (33 casi, 22,1%) a fronte dei 23 del 2012 e il Nord Est con 32 casi. Sono 19 invece le persone che si sono suicidate nelle Isole.
L’indagine esamina anche le cause che portano al suicidio. Al primo posto rimane la mancanza di denaro o una situazione debitoria insanabile (108 suicidi), che stacca notevolmente chi si è ucciso dopo la perdita del posto di lavoro (26). Non manca anche chi si è tolto la vita per debiti verso l’erario: 13 casi, calcola il Link Lab. Ad allarmare, segnando l’acuirsi della crisi sul fronte sociale e lavorativo, è anche il dato relativo ai tentativi di suicidio: lo studio ne ha contati 86 contro i 48 del 2012, tra loro una cinquantina di disoccupati ai quali la crisi ha portato via il lavoro ma anche la speranza di ricostruire altrove il proprio percorso professionale.

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