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"Giornalismo è diffondere quello che qualcuno non vuole che si sappia, il resto è propaganda"

venerdì 18 aprile 2014

mercoledì 16 aprile 2014

Scie chimiche, spot cinematografico creato per il multisala di Bergamo

Comunichiamo che abbiamo realizzato uno spot informativo sulle scie chimiche che sarà proiettato 700 volte tra maggio e dicembre, nel multisala UCI di Curno a Bergamo.
La Draco Edizioni e l’Associazione Riprendiamoci il Pianeta – Movimento di Resistenza Umana, continuano la campagna di sensibilizzazione sull’argomento scie chimiche. Dopo aver organizzato conferenze, un numero speciale della rivista Il Discepolo, due manifestazioni nazionali, una petizione, realizzato vario materiale informativo, una campagna sugli autobus bergamaschi, pagine a stampa su un giornale nazionale, una giornata di informazione in dieci città italiane, ora realizzano questo spot informativo, che sarà proiettato 700 volte, tra maggio e dicembre, nel multisala UCI di Curno a Bergamo. Speriamo sia l’inizio di una campagna più vasta. Per questo daremo il via a una raccolta fondi pubblica, per finanziare quella che potrebbe diventare un’interessante escalation, step by step, come abbiamo fatto a Bergamo. Prima la pubblicità sugli autobus, poi quella nei cinema. Non so, la prossima potrebbe essere Modena, o Milano, o perché no Torino, piuttosto che Bologna o Firenze… magari Roma? Dipenderà dai fondi che riusciremo a raccogliere, comunque a breve sarete informati sull’andamento dell’iniziativa. Nel frattempo continuiamo ad organizzare l’informazione e l’attività, secondo i nostri programmi. A breve un’altra giornata NO SCIE CHIMICHE – NO OGM, il 31 maggio 2014, sarete informati anche sugli sviluppi di questa iniziativa. E’ importante che ci mobilitiamo tutti per arrivare a fermare gli aerei che ci gasano tutti i giorni!



http://www.primapaginadiyvs.it


http://yogavitaesalute.it/draco-edizioni


http://riprendiamociilpianeta.it/

Testo di Earth Song




 

TESTO
What about sunrise
What about rain
What about all the things
That you said we were to gain...
What about killing fields
Is there a time
What about all the things
That you said were yours and mine
Did you ever stop to notice
All the blood we've shed before
Did you ever stop to notice
This crying Earth, these weeping shores?
Chorus:
Aaaaaaaaaah Oooooooooh
Aaaaaaaaaah Oooooooooh
What have we done to the world
Look what we've done
What about all the peace
That you pledge your only son...
What about flowering fields Is there a time
What about all the dreams
That you said was yours and mine
Did you ever stop to notice
All the children dead from war
Did you ever stop to notice
This crying earth, these weeping shores?
Chorus
I used to dream
I used to glance beyond the stars
Now I don't know where we are
Although I know we've drifted far
Chorus
Hey, what about yesterday
(What about us)
What about the seas
(What about us)
The heavens are falling down
(What about us)
I can't even breathe
(What about us)
What about the bleeding Earth
(What about us)
Can't we feel it's wounds
(What about us)
What about nature's worth
(Oooh, oooh)
It's our planet's womb
(What about us)
What about animals
(What about it)
We've turned kingdoms to dust
(What about us)
What about elephants
(What about us)
Have we lost thier trust
(What about us)
What about crying whales
(What about us)
We're ravaging the seas
(What about us)
What about forest trails
(Oooh, oooh)
Burnt despite our pleas
(What about us)
What about the holy land
(What about it)
Torn apart by creed
(What about us)
What about the common man
(What about us)
Can't we set him free
(What about us)
What about children dying
(What about us)
Can't you hear them cry
(What about us)
Where did we go wrong
(Oooh, oooh)
Someone tell me why
(What about us)
What about babies
(What about it)
What about the days
(What about us)
What about all their joy
(What about us)
What about the man
(What about us)
What about the crying man
(What about us)
What about Abraham
(What about us)
What about death again
(Oooh, oooh)
Do we give a damn
Chorus

TRADUZIONE Che ne è dell'alba
Che ne è della pioggia
Che ne è di tutte le cose
Che tu dici fossero da conquistare
Che ne è dei campi distrutti
C'è un tempo
Che ne è di tutte le cose
Che tu dici fossero tue e mie
Ti sei mai fermato a notare
Tutto il sangue che abbiamo versato prima
Ti sei mai fermato a notare
Questa terra che piange, queste coste piangenti?
 

RITORNELLO:
Aaaaaaaaaah Oooooooooh
Aaaaaaaaaah Oooooooooh
Cosa abbiamo fatto al mondo
Guarda cosa abbiamo fatto
Che ne è di tutta la pace
Che hai promesso al tuo solo figlio
Che ne è dei campi fioriti
C'è un tempo
Che ne è di tutti quei sogni
Che dici fossero tuoi e miei
Ti sei mai fermato a notare
Tutti i bambini morti per via della guerra
Ti sei mai fermato a notare
Questa terra che piange, queste coste piangenti?
 

RITORNELLO
Sono abituato a sognare
Sono abituato a dare un'occhiata oltre le stelle
Ora non so dove siamo
Anche se so che siamo alla deriva
 

RITORNELLO
Hey, che ne è di ieri
(Che
ne è di noi)
Che
ne è dei mari
(Che
ne è di noi)
  I cieli stanno cadendo
(Che ne è di noi)
Non posso neanche respirare
(Che
ne è di noi)
Che
ne è della terra che sanguina
(Che
ne è di noi)
  E' il grembo del nostro pianeta
(Che
ne è di noi)
Che
ne è degli animali
(Che
ne è di noi)
Abbiamo rivoltato regni nella polvere
(Che
ne è di noi)
Che
ne è degli elefanti
(Che
ne è di noi)
Abbiamo perso la loro fiducia
(Che
ne è di noi)
Che
ne è delle balene che piangono
(Che
ne è di noi)
Abbiamo devastato i mari
(Che
ne è di noi)
Che
ne è dei sentieri della foresta
(ooh ooh)
Bruciati nonostante i nostri appelli
(Che
ne è di noi)
Che
ne è della terra santa
(Che
ne è di essa)
Strappata via dalla fede
(Che
ne è di noi)
Che
ne è dell'uomo comune
(Che
ne è di noi)
Non possiamo lasciarlo libero?
(Che
ne è di noi) Che ne è dei bambini che muoiono
(
Che ne è di noi)
Non puoi sentirli piangere
(
Che ne è di noi)
Dove abbiamo sbagliato?
(ooh ooh)
Qualcuno mi dica perchè
(
Che ne è di noi)
 
Che ne è dei piccoli?
(
Che ne è di noi) Che ne è dei giorni
(
Che ne è di noi) Che ne è di tutta la loro gioia
(
Che ne è di noi) Che ne è dell'uomo
(
Che ne è di noi) Che ne è dell'uomo che piange
(
Che ne è di noi) Che ne è di Abramo
(
Che ne è di noi) Che ne è della morte ancora
(
Che ne è di noi)
Ce ne frega qualcosa?! *

lunedì 14 aprile 2014

I Pleiadiani di Patrizia Cinotti: ombre sul contattismo

Patrizia Cinotti è una naturopata. Vive e lavora a Verona.

La sua vita conobbe una svolta la notte del 31 gennaio 2009, quando una luce inondò la camera in cui la donna dormiva. La Cinotti si accorse che il suo corpo stava ascendendo, avvolto in quel bagliore ed in una sensazione di beatitudine. Si avvide poi di trovarsi in un’astronave dove fu accolta da tre creature di notevole statura e fasciate in tute color cobalto dai riflessi argentei. Fra gli anfitrioni una donna con i capelli a caschetto e sulla cui uniforme facevano bella mostra di sé degli alamari. Ella accolse la Cinotti con un affabile: “Ben tornata a casa, diletta. Siamo Pleiadiani”. Il dialogo continuò: l’extraterrestre, di nome Mara, chiese all’ospite se volesse restare con loro. Le fu poi mostrata su uno schermo una visione del futuro, con la Terra radicalmente trasformata ed immersa nelle tenebre. Infine le fu chiesto se volesse diventare un’ambasciatrice della Federazione galattica, il cui leader è l'inossidabile Ashtar Sheran. La Cinotti accettò, dunque i Pleiadiani le iniettarono un liquido nell’arteria femorale della gamba destra: attraverso questa iniezione ella sarebbe rimasta in contatto telepatico con gli ufonauti.

Da allora la contattata riceve quotidianamente dei messaggi telepatici per mezzo della scrittura automatica. Inoltre ha fotografato in varie circostanze i vascelli spaziali dei Pleiadiani. Gli scatti, secondo il parere degli esperti, sono genuini.

Storia emblematica quello della Cinotti: si inquadra a pieno titolo nel fenomeno noto come “contattismo”. Il contattismo, i cui giganti sono George Adamski e Billy Meier, araldo dei Pleiadiani proprio come la Cinotti, sebbene abbia vissuto la sua stagione d’oro negli anni ‘50 e ‘60 del XX secolo, séguita a stupire e ad inquietare, soprattutto perché oggi è talora innestato nella casistica dei rapimenti.

Caso da manuale, si diceva, per la presenza di alcune invarianti. Elenchiamole per poi soffermarci sugli aspetti salienti dell’esperienza.

• Il contatto
• Il breve soggiorno in un’astronave
• L’anticipazione di eventi futuri sotto forma di immagini che mostrano calamità
• Il congedo preceduto da un intervento invasivo sul corpo dell’experiencer
• Il proseguimento dei contatti per lo più attraverso la scrittura automatica

Come giudicare il racconto della Cinotti? Siamo propensi a ritenere che la donna abbia raccontato un vissuto realmente occorsole. I problemi sorgono, allorquando si analizzano le comunicazioni ricevute, ogni volta in cui si considerano risvolti che, visti sotto una luce adeguata, risultano sinistri. Il commiato da interlocutori all’apparenza tanto saggi e benevoli è, come nel caso di
Sixto Paz Wells e di altri, suggellato dall’impianto di un microprocessore oppure è seguito dall’individuazione di cicatrici.

I discorsi, anzi le omelie, dei Pleiadiani traboccano di tutto quel bric à brac pseudo-ecologista cui purtroppo siamo avvezzi: se l’umanità (i criminali governi non sono menzionati) non cambierà rotta, il pianeta sarà devastato da inondazioni, incendi, sismi, quantunque alla fine i Pleiadiani, pur senza interferire con il nostro libero arbitrio, metteranno in salvo i superstiti, portandoli sulle loro navi spaziali. Ci sembra di aver già letto da qualche parte questa sceneggiatura.

Ad onor del vero, bisogna riconoscere che le informazioni della Cinotti esulano da codesto arcinoto canovaccio per toccare altri argomenti, ad esempio il tema delle sfere, le stesse che non di rado si vedono saettare attorno agli aerei chimici. Scrive la naturopata: “Sono sfere di luce. Essi usano vari mezzi per farsi vedere: astronavi, ricognitori e ultimamente le sfere di luce. Si tratta di plasma. Le chiamano ‘sentinelle’: sono un tramite tra noi e loro”.

Sono notizie interessanti: da un lato si raccordano ad Adamski ed alle sue “
anie”, dall’altro confermano quanto ipotizzato da alcuni ricercatori, ossia che i globi sono formati da plasma.

A differenza di altri contactees che ignorano entità malevole, la Cinotti accenna ad esseri negativi, i Rettiliani. Essi sono descritti come aggressori notturni intenti ad interferire con il percorso evolutivo degli uomini.

La nostra impressione è la seguente: l’esperienza della Cinotti è autentica, ma adombra quasi certamente il solito inganno. Anche solo la citazione di Ashtar Sheran, strenuo sostenitore di Barack Obama, e l’evocazione della sedicente Federazione galattica dovrebbero farci drizzare le antenne. [1] Non è una coincidenza se la donna sfiora il soggetto par excellence, la geoingegneria clandestina, quando indugia sul ruolo delle sfere, ma poi ci delude, poiché non fornisce neppure un ragguaglio sulle chemtrails. E’ come se un visitatore si recasse al Louvre ed ammirasse tutte le opere di artisti “minori”, non degnando neppure di uno sguardo la “Gioconda” leonardesca. [2]

Misteri del contattismo e dell’ufologia ottimista…

Fonti:

Associazioneoperativaet.it
G. Lombardi, Avvertimento dalle Pleiadi, in X Times n. 66, aprile 2014


[1] E’ sufficiente osservare i simboli associati all’iconografia di Ashtar Sheran per comprendere che questo “angelo tecnologico” è il frutto velenoso di un’abile impostura.

[2] Che la mistificazione possa annidarsi in ogni dove è dimostrato anche dall’edificante storia di “Amicizia”: si veda di Sebastian D.F. Cescato, “Dietro le quinte”, in X Times n. 66, aprile 2014. In generale si potrebbe concludere che accade con certo contattismo quanto avviene con le sedute medianiche, abissi sull’inferno scambiati per sentieri verso il Cielo.
 

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