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"Giornalismo è diffondere quello che qualcuno non vuole che si sappia, il resto è propaganda"

venerdì 24 aprile 2015

domenica 19 aprile 2015

Il Potere della Parola



La Vita è Vibrazione..
Ciò che conta non sono le circostanze e gli accadimenti, ma le emozioni che trasmettiamo attraverso le parole. Le emozioni sono l'Umanità di ogni essere umano.

Life is Vibration..
What it is important are not the circumstances and events, but the emotions that are transmitted by words. Emotions are the humanity of every human being.

Attraverso le affermazioni e quindi il potere delle parole cambiamo il nostro stato armonizzandolo al nostro vero Essere. Le affermazioni devono essere espresse sempre in termini positivi e ciò che è importante è la Fiducia piena in ciò che si afferma, come se fosse un gesto d'Amore verso se stessi.

Through the statements and therefore the power of words we change our state harmonizing our true Being. The statements must always be expressed in positive terms, and what is important is the full trust in what we say, as it would be a gesture of love to us.

Be the change you want to see in the world.
Sii il cambiamento che vuoi vedere nel mondo.
Gandhi.


Homage to Historia de un letrero, The Story of a Sign by Alonso Alvarez Barreda Music by: Giles Lamb http://www.gileslamb.com Filmed by www.redsnappa.com Director Seth Gardner.
Cast: Bill Thompson, Beth Miller http://www.uk.castingcallpro.com/view...
website: Purplefeather (http://www.purplefeather.co.uk).

domenica 12 aprile 2015

lunedì 6 aprile 2015

Antonello Venditti "Cosa avevi in mente"



http://suoni-vibrazioni.blogspot.com

Cosa avevi in mente
quando ti sei ripresa tutti i tuoi giocattoli
e ti sei tolta le scarpe
e hai inseguito gli scoiattoli
e ti sei bevuto un intero inverno
barcollando al ritorno,
e una rosa sul polso
e una croce sul petto
e non ti devo chiedere
non ti devo chiedere
non ti devo chiedere
Cosa avevi in mente?
Tutta un’altra vita
Cosa avevi in testa?
Una storia diversa
da questa
Cosa avevi in mente
quando hai scritto in grande
‘non aiutatemi’
sull’asfalto pulito
della strada sotto casa
ed hai gridato al mondo
“non amatemi”
e poi hai preso la mira
e hai sputato la cicca
e non ti devo chiedere
non ti devo chiedere
non ti devo chiedere
Cosa avevi in mente?
Tutta un’altra vita
Cosa avevi in testa?
Una foto diversa
da questa
Cosa avevi in mente?
quando hai fatto a pezzi di briciole il divano
insultando tua madre
che sembrava nella neve
e t’ho trovata in ginocchio
le lacrime asciutte,
ma perché sono sempre
la peggiore di tutte,
la peggiore di tutte.
L’amore è un rito pagano
per raccontare domani
a tua figlia chi eri,
chi eri.
L’amore è un rito pagano
per raccontare domani
a tua figlia chi eri,
chi eri.
Cosa avevi in mente?
Tutta un’altra vita
Cosa avevi in testa?
Una foto diversa
da questa.

domenica 5 aprile 2015

Caro lettore

Caro lettore.
Oggi ti capita di leggere queste righe di testo, e come potrai ben capire siamo distanti l'uno all'altro su numerosi punti di vista, basti pensare da dove scrivo io e da dove stai leggendo tu. Così partendo da questa iniziale distanza, in termini kilometrici e allo stesso tempo di realtà, ti auguro un buon viaggio nel mio blog. Molte volte ho pensato l'inutilità dello scrivere e del pubblicare notizie, ma delle volte lo scrivere è semplicemente un modo per colmare un vuoto, riempire il tempo, e dare senso al non senso. Oggi vivo di emozioni e da bravo spettatore di un film drammatico aspetto il colpo di scena! Aspetto dalla mia giornata la novità inaspettata! Ma se ci penso per bene infondo anche tu che mi stai leggendo sei quella cosa magnifica ed inaspettata...pur non sapendo chi sei, come ti chiami e cosa fai nella vita. Non sono nessuno, e pure dai attenzione alla punteggiatura e magari al lessico che uso. Potrei scrivere poesia o cazzate universali, e dirti "e allora!" Potrei leggerti la mano...
Ma oggi nonostante io rifiuti la crescente metamorfosi della tecnologia che ipnotizza il genere umano, scrivo con un i-pad...cosi mi sono adeguato ai tempi, e nel pieno del romanticismo invio e-mail con emoticons. Mi mancano i tempi che furono, quelli della carta e dei bigliettini.
Ne vale la pena spiegare cose che sono destinate a finire nel cestino di un hard disk?
Rimane allora l'unica cosa giusta da fare in questi casi...
Rimanere in silenzio ad ascoltare scollegando il cervello da tutti i fili che portano alle pazzie quotidiane...quelle insomma che il mondo ci ha insegnato e che ci fa ascoltare quotidianamente alla radio.
Mi ritiro da tutto e tutti. In pace con me stesso.

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