Sono ripartiti gli esperimenti per la creazione di un buco nero – o meglio di migliaia di buchi neri – destinati ad ingoiare la nostra amata Terra. Tutto sommato forse ce lo meritiamo: stiamo davvero facendo qualcosa di concreto per ridurre le emissioni inquinanti? Stiamo realizzando gli obiettivi che il mondo intero si è posto sia in termini di investimenti da effettuare che di comportamenti virtuosi da tenere? No, la risposta è purtroppo NO. Un secco NO. “Gli esseri umani sono un’infezione estesa, un cancro per questo pianeta”.
… Paura eh? Secondo i pareri più autorevoli invece non dovremmo averne. Gli esperimenti che si stanno nuovamente effettuando al Cern di Ginevra utilizzando il Large Hadron Collider o LHC non hanno nulla a che vedere con la fine del mondo, con il calendario Maia o ancora con l’incarnazione delle paure umane. Nulla di tutto ciò. Si sta solo tentando di capire invece come sia nato il mondo, di riprodurre il Big Bang, evento dal quale ha avuto origine l’Universo per come lo conosciamo noi.
A differenza di quando l’esperimento era partito lo scorso anno, gli scienziati affermano di avere oggi una conoscenza molto più profonda dell’LHC e per questo sono molto fiduciosi nel poter ottenere importanti informazioni dallo scontro artificiale di particelle primordiali con livelli di energia sinora mai raggiunti.
Attendiamo dunque anche noi fiduciosi di scoprire cose mai saputo sull’Universo e sulla nascita della vita. Sempre che non sia la fine!


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