19AGO

Un team internazionale di scienziati danesi, australiani e statunitensi, ha pubblicato i risultati di uno studio durato due anni, in cui si dimostra che nei detriti delle Torri Gemelle di New York, crollate l'11 settembre 2001, era presente una gran quantità di nanotermite, un esplosivo militare. La presenza di questo esplosivo convalida l'ipotesi di una demolizione controllata degli edifici. Lo studio è stato pubblicato su The Open Chemical Physics Journal, dopo essere passata al vaglio della peer review, ovvero la revisione scientifica degli articoli da parte di pari, il metodo che nella comunità scientifica si pratica per avere la certezza della serietà di uno studio.
I ricercatori hanno esaminato diversi campioni della polvere caduta copiosamente nell'area intorno al World Trade Center, raccolti da cittadini in più punti dopo il crollo delle Torri Gemelle.
"La nanotermite è un esplosivo frutto di ricerca militare segreta, preparata nell'ambito di contratti militari negli USA e probabilmente in grandi nazioni alleate.Non è stato preparato in una grotta dell'Afghanistan"
spiega il dottor Niels Harrit, docente all'Università di Copenhagen che ha preso parte alla ricerca.
Una copia dello studio è stata spedita anche all'Fbi. Scarsissima l'attenzione dei media alla pubblicazione, che potrebbe trovare una giusta valutazione solo nell'ambito di una Commissione internazionale di indagine.
fonte: Valori.it


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