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"Giornalismo è diffondere quello che qualcuno non vuole che si sappia, il resto è propaganda"

lunedì 7 dicembre 2009

ARRIVA LA PEDOFILIA


Gender MainstreamingStampaE-mail
08.09.2009.
JUNGE FREIHEIT
Nr. 39/07 – 21 Settembre 2007

in discussione
ARRIVA LA PEDOFILIA

Gender Mainstreaming
Sesso corrente come un nuovo 1968:
omosessualità, poligamia e incesto devono sostituire matrimonio e famiglia.

Gabriele Kuby col suo articolo “Sulla via per diventare uomini nuovi” pubblicato sul JUNGE FREIHEIT del 29 giugno (2007) obbligava il ministro federale della famiglia Ursula von der Leyen a togliere dalla circolazione il libro di educazione sessuale “Corpo, amore, il gioco del dottore”, giustificato dal ministro stesso e che invita al rapporto sessuale tra genitori e figli (bambini).
La sociologa, che oggi lavora come pubblicista, ha studiato con Ralf Dahrendorf. La conosciamo anche attraverso varie comparse mediatiche (per esempio “Sabina Christiensen Show” e “Menschen bei Maischberger”).
La figlia del giornalista Erick Kuby si è convertita al cattolicesimo nel 1997, e da allora passa per una delle critiche, in campo sociale, più energiche e conservatrici della Germania.
Infine pubblicò i saggi “Statalizzazione dell'educazione. Sulla via per diventare uomini nuovi” (2007) e “Rivoluzione Gender” (2006), entrambi apparsi su FE, edizione mediatica.
La Kuby ci mette insistentemente in guardia contro la sessualizzazione politica della nostra società, al cui apice si trova il Programma del “sesso corrente” - dal 1999 politica ufficiale del Governo Federale.
La Kuby è nata nel 1944 a Costanza.
(maggiori informazioni su www.gabriele-kuby.de)

Interv: Signora Kuby, la brochure “Corpo, amore, il gioco del dottore” giustificata dal ministero federale per la Famiglia, consiglia i rapporti sessuali tra i genitori ed i loro bambini piccoli. Lei lo ha reso di pubblico dominio col Suo articolo “Sulla via per diventare uomini nuovi”, apparso su JUNGE FREIHEIT del 29 giugno (2007). In seguito a ciò giunsero così tante proteste che il ministero per la Famiglia si vide costretto a ritirare il sussidio. Con questo ora possiamo stare tranquilli?

Kuby: Niente affatto. Innanzitutto le proteste non arrivarono solo da parte della cittadinanza, ma anche della stampa mondiale, che è insorta dopo la pubblicazione su JUNGE FREIHEIT.
Le incredibili affermazioni di questa brochure, documentate sul vostro giornale, hanno poi impressionato anche molti altri giornalisti, primo fra tutti Jaspher Juckel del ESPRESSO DI COLONIA.
Il fatto che la sede federale centrale per l'informazione sulla salute (BZgA) -di cui è responsabile, per l'educazione sessuale, il Ministro per la Famiglia- inviti alla reciproca stimolazione degli organi sessuali di genitori e bambini piccoli, ha incontrato un rifiuto quasi unanime.
Ma pare che le brochures, dove si pretende che sia tutto “scientificamente garantito”, abbiano incontrato grandi consensi e che negli ultimi anni ne siano state distribuite 650.000 copie a genitori, asili e istituti per l'educazione della famiglia.

Interv: Il Ministro respinge la responsabilità dicendo che si tratta di eredità rosso-verde (Nota del traduttore: i paesi in cui si sono verificate alleanze rossoverdi includono Germania, Belgio, Italia, Francia e Finlandia, dove sono state formate coalizioni governative tra partiti socialisti o socialdemocratici e verdi (http://it.wikipedia.org/wiki/Alleanza_rossoverde), e che non può leggere tutto.

Kuby:
Si può anche rifiutare un'eredità. È questo che si aspettava la maggioranza dei lettori del CDU (Christlich Demokratische Union Deutschlands) dalla von der Leyen, che è ben sette volte madre.
Ma è chiaro che lei porta avanti una politica radicalfemminista. Lei non deve assolutamente leggere tutto; infatti tutte le pubblicazioni della BZgA e della sua istituzioni associate come Pro Familia e nel frattempo Donum Vitae divulgano tutte le stesse interpretazioni di sessualità: è consigliato, per tutte le età, tutto ciò che procura piacevole soddisfacimento etero-, omo-, lesbi-, bi- o transessuale, orale o anale. Tutto va bene così, tra uomo e donna e bambini.
Tale è il modello che dev'essere trasmesso alla prossima generazione, anche se la generazione dei genitori e dei nonni ha rifiutato in grande stile. Io non mi do delle arie, perché anch'io sono separata. Ma questo rappresenta un'occasione per mettere in seria discussione se la distruzione dei valori fondamentali di questa società ad opera della generazione sessantottina è una buona idea. Ed io sono giunta a questo.
«La profanazione dei bambini oggi si chiama “intimità intergenerazionale”»
Interv: Come si spiega che anche nel CDU non vi è alcuna opposizione?

Kuby:
“La marcia con le istituzioni”, che lungimiranti membri della generazione sessantottina hanno strategicamente iniziato, è riuscita, e a dire il vero in tutti i partiti.
Essi stessi si sono gettati alle spalle una morale giuridico-cristiana maturata per millenni quale fondamento della famiglia, e per decenni in politica, nei media e nella giustizia hanno rimosso tutto ciò che ostacolava uno sfrenato soddisfacimento degli impulsi: revoca della proibizione della pornografia, agevolazione del divorzio, abolizione della pena per l'aborto illegale, legalmente riconosciute le coppie di fatto omosessuali, il diritto di adozione sulla parola -la Gender Mainstreaming (sesso corrente) dal 1999 conformemente alle direttive dell'UE è il “principio-guida e funzione trasversale” della politica tedesca.
“Gender” è un concetto grammaticale preso in prestito, che le femministe alla conferenza mondiale delle Nazioni Unite sulle donne a Pechino nel 1995 hanno tradotto come sostitutivo di “sesso”.
“Sex” inteso come differenziazione di sesso implica il concetto popolare corrente che esistono uomini e donne, e nient'altro.
Gender invece riconosce più “sessi”: omosessuali, lesbiche, bisessuali, transessuali.
“GLBT” -ovvero gay, lesbiche, bisessuali e transessuali- è la sigla nei documenti pubblici dell'UE. Che si possa e debba scegliere il proprio sesso ed il proprio orientamento sessuale è qui proclamato come libertà assoluta, quale diritto della persona.
In Germania, nelle Università, esiste un centinaio di cattedre di “Studi Gender”, dove si apprende tutto questo. Le cattedre sono tutte occupate da donne. Mi interesserebbe sapere quante di loro sono sposate, quante hanno figli e quante non hanno ancora superato la “eterosessualità forzata”. La fucina dei quadri dell'Università Humboldt di Berlino è occupata per il 70% del “Centro di competenza Gender”.

Nessuna meraviglia che schiumino di rabbia se una di loro dice: “Questo fu un errore, abbiamo mancato alla cosa più importante!”. Eva Herman era già finita sotto tiro col suo primo libro, ma era molto in alto nella hit dei best-sellers.
Ora purtroppo ha commesso un errore capitale pronunciando una frase che permette di distruggerla. Tutti sanno che non ha la minima simpatia per l'ideologia nazionalsocialista (che usa la famiglia per l'allevamento della razza bianca e per la produzione di carne da macello). Ma questo sembra non avere nessuna importanza, perché si vuol solo dare la caccia alle streghe. Siamo tutti d'accordo su come si riconosce il male: deve portare stivali da SS.

Interv: Dunque la Herman è stata “pubblicamente giustiziata” non per le sue dichiarazioni più giovanili, bensì per la sua critica in fatto di donne e di famiglia, come ci ha raccontato lei stessa?

Kuby: Sì, perché Eva Herman con le sue tesi colpisce in pieno i tabù di questa società. In altri tempi una cosa del genere era punita con la morte fisica o sociale.
I tabù hanno la funzione di proteggere le strutture del Potere e di difendere i colpevoli davanti all'accusa. La maggior parte delle persone si rende colpevole della decadenza della nostra società e della catastrofe demografica lasciandosi coinvolgere in un gran numero di omicidi prenatali della prossima generazione e nel trascurare i figli (bambini) a favore dell'egoistico interesse dei giovani. Chi mette in luce tutto questo dev'essere espulso: si mandi dunque in rovina Eva Herman, non perché ora dice il falso ma perché dice il vero.
Io le sono grata perché per lo meno il suo giornale si oppone.

Interv: La lotta contro Eva Herman e la diffusione del Gender Mainstreming sono dunque collegate?

Kuby: La Herman si dichiara favorevole a ché si ritrovi la propria identità sessuale, al matrimonio, alla famiglia, al bene dei bambini [...]

Interv: Può farci degli esempi?

Kuby:
Se si prende una qualsiasi brochure della BZgA si trovano guide agli atti sessuali in parole e in immagini. La maggior parte delle brochures si può scaricare da Internet gratuitamente. Il quaderno dei canti “naso, pancia, culetto” per i giardini d'infanzia stimola i bambini ai giochi sessuali e all'autoerotismo. Il “Diario di Jules”, per giovani ragazze che entrano nella pubertà, è pieno di guide pratiche, per esempio: “Io accarezzavo dolcemente il clitoride ed ero sempre più eccitata. La vagina era completamente umida. Mi piace quando accarezzo sopra l'entrata della vagina e tocco il mio capezzolo”. Si tratta sempre della “prima volta” e dei rapporti omosessuali. Il senato di Berlino distribuisce un forte incentivo di 173 pagine: “Norma per le scuole di specializzazione sul modo di vivere lesbico e gay”. La città di Monaco per gli adolescenti gestisce un “ufficio di coordinamento per modi di vivere dello stesso sesso”. E così via...
Naturalmente i bambini, caricati così presto di implicazioni sessuali, possibilmente ancor prima della pubertà, devono diventare esperti nella prevenzione.
La pillola è resa loro facilmente accessibile.
Dovrebbe capitare il GAU (grande incidente ipotizzabile), cioè che due giovani innamorati procreino un figlio... nel qual caso si dice: decidi da sola: qui hai l'indirizzo della clinica in cui si procurano gli aborti. Perciò la ragazza è resa incapace di fare una famiglia. Chi stabilisce che una ragazza può essere protetta da una gravidanza precoce soltanto con la prevenzione e l'aborto, e non con l'educazione alla morigeratezza?
Abbiamo urgente bisogno di una correzione di rotta: al posto di una sessualizzazione statale forzata nelle scuole abbiamo bisogno di educazione alle responsabilità verso la capacità di formare una famiglia.
“In Olanda esiste già un partito politico per la pedofilia”

Interv: In realtà ciò dovrebbe essere naturale, in ogni caso la famiglia sta sotto la protezione della costituzione.

Kuby: I padri della costituzione hanno saputo che le famiglie sane sono il fondamento di una sana società. La sessualizzazione degli adolescenti da parte dello stato e dei media distrugge nella prossima generazione i presupposti che caratterizzano una famiglia stabile [...]
Le prossime tappe sono la legalizzazione della pedofilia, la poligamia e la revoca del divieto d'incesto. Chi trova tutto questo troppo fantasioso deve leggere quanto scrive un rappresentante dei Verdi, Beck: “Ma una mobilitazione del movimento omosessuale per l'equiparazione indiscutibile tra omo- ed eterosessuali, legalmente in contrasto con la pedosessualità, potrà evitare il consolidarsi di un clima sessuale passivo -un presupposto per poter accettare un giorno la sfida per l'incriminazione parziale della pedosessualità”.
Quella che prima si chiamava profanazione dei bambini oggi si chiama “intimità intergenerazionale”. In Olanda è già stato fondato un partito della pedofilia con il nome di “Amore per il prossimo, libertà, molteplicità”. Tutto ciò è parte del cosiddetto Gender Mainstreaming.

Interv: Una parola con cui solo qualcuno sa di cominciare una storia.

Kuby: Esatto. Solo qualcuno conosce l'Università di Berlino Humboldt. Essa è finanziata per 1/3 con i mezzi del Ministero della famiglia.

Interv:
Non vi fu mai un dibattito aperto sul Gender Mainstreaming, né in Parlamento né in seno ai media?

Kuby:
Gender Mainstreaming vive proprio perché non c'è nessun dibattito aperto in merito, perché in tal caso questa mostruosità andrebbe a monte. Da una parte il tentativo di abolire la differenziazione di sesso tra uomo e donna è talmente assurdo che solo pochi lo ritengono possibile, dall'altra le ideologie Gender si servono di un linguaggio tanto confuso, scadente e intenzionalmente ambiguo che solo pochi capiscono di cosa si tratta.

Interv: E di cosa si tratta?

Kuby: Si tratta della creazione dell'uomo nuovo per il “bel mondo nuovo” -la persona di sesso variabile, senza legami […] Con lui o lei lo stato, che ha sempre la tendenza alla dittatura, può fare tutto.

Interv: Non sta esagerando? Questo suona come fantascienza.

Kuby: Mi illudevo che sarebbe rimasta solo la fantasia premonitrice del “bel mondo nuovo”, dello scrittore e filosofo britannico Aldous Huxley. Ma la sua famosa “fiction” oggi si diffonde come una profezia. Anche DER SPIEGEL è stato toccato da questo tema: il 30 dicembre 2006 ha pubblicato un articolo illuminante su Gender Mainstreaming, dal titolo “L'uomo nuovo”.
L'unione eterosessuale per la procreazione viene minata, e con ciò viene distrutto il fondamento della famiglia. Si può far fatica a convincere gli anziani, ma i bambini si possono plasmare e disorientare facilmente. Dal momento che il ministero della Famiglia è al posto di comando dell'ideologia-Gender, ci deve allarmare il fatto che lo stato, con il massiccio ampliamento degli asili, prende già di mira i bambini di un anno.

Interv: Eva Herman col suo best-seller “Il principio di Eva” ha stimolato fortemente la discussione sulla famiglia tradizionale.

Kuby:
Eva Herman, donna in carriera per eccellenza, appare come una “traditrice” della sua categoria […] Tutto ciò mina l'ideologia-Gender, questa ideologia che non porta stivali da SS. Questa ideologia che alletta le persone con idee mutilate e pervertite di libertà, tolleranza e antidiscriminazione.
L'incentivo alla parità tra uomo e donna è una facciata. La piattaforma d'azione di Pechino del 1995 reclama il 50% dei posti di lavoro per le donne, mentre l'altro 50% (gli uomini) dovrebbe occuparsi dei lattanti e dei bambini. L'allattamento gli verrà insegnato già da ora. I mesi del padre, con il sussidio statale (di Ursula von der Leyen) per le famiglie con bambini, vanno in questa direzione. Intanto non si tratta più di parità di diritti, ma di parità tra uomini e donne. Questo si pretende nella carta dei diritti fondamentali di Nizza. La diversità viene interpretata come disuguaglianza, e la disuguaglianza come ingiustizia.
“Il consolidamento della famiglia”

Interv: E il tutto prende piede quasi senza protesta da parte della cittadinanza. Come può spiegarlo?

Kuby:
Me lo chiedo anch'io […] Com'è che lo stato si arroga il diritto di intervenire nelle più profonde e buone norme della convivenza umana, e di usare il suo potere per cambiarle?
Esiste forse un mandato della maggioranza delle donne che vuole privarci della possibilità di essere madre e di prenderci cura dei nostri bambini insieme al marito prima di tutto? La maggioranza ha forse scelto i suoi deputati perché s'impegnassero affinché domani noi potessimo cambiare il nostro sesso, gli omosessuali potessero sposarsi, la gioventù dall'asilo in poi fosse caricata di implicazioni sessuali?
Com'è che le istituzioni statali sono legittimate, per questo scopo, a fare uso indebito del potere dello stato e dei miliardi delle tasse?
Ciò di cui abbiamo bisogno non è Gender -ovvero totalitarismo che mina l'identità dell'uomo e della donna e pertanto li rende incapaci di essere padre e madre.
Tutto questo va a scapito della prossima generazione, va a scapito del nostro futuro.
Se i bambini specialmente vengono al mondo con la famiglia in pezzi, crescendo ne risentiranno psichicamente e fisicamente, si impoveriranno e si lasceranno andare. Non sarà la statalizzazione dell'educazione fin dall'asilo che potrà porre rimedio a ciò, ma solo e soltanto il consolidamento della famiglia.

(Moritz Schwarz)

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