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"Giornalismo è diffondere quello che qualcuno non vuole che si sappia, il resto è propaganda"

giovedì 26 febbraio 2009

Blocchiamo il Decreto del Senatore Franco Orsi

La finalità di questo DDL è modificare - se non cancellare del tutto - la Legge 157/92: Legge che tutela, direttamente, la fauna selvatica nel nostro Paese. Diciamo no alla caccia selvaggia!
26 febbraio 2009 - Vito L'Erario

Carissime e Carissimi,
scrivo questa importante nota per informarVi (alcuni di Voi ne sono già a conoscenza) che presso la 13^ Commissione Permanente Territorio, Ambiente e Beni Ambientali del Senato della Repubblica è in discussione il Disegno di Legge a firma del Senatore Franco Orsi (PDL) in materia di caccia. Il DDL, di iniziativa di un altro Senatore, Domenico Benedetti Valentini (PDL), è una lista di orrori senza fine.
La finalità di questo DDL è modificare - se non cancellare del tutto - la Legge 157/92 (Norme per la protezione della fauna selvatica omeoterma e per il prelievo venatorio): l'unica Legge che tutela, direttamente, la fauna selvatica nel nostro Paese. In pratica sta per essere fatta a pezzi. Non vorrei troppo dilungarmi, anche perchè la materia è molto complessa, ma cercherò di sintetizzare al massimo gli obbrobri di questo disegno "criminale".
Tra le novità, si fa per dire, sparisce l'interesse della comunità nazionale e internazionale per la tutela della fauna; scompare la definizione di specie superprotetta (gli orsi, i lupi, i fenicotteri, ad esempio, non godranno più di quella protezione prevista dalle normative europee); si apre la caccia lungo le rotte di migrazione che incentiverà il bracconaggio; totale liberalizzazione dei richiami vivi (gli uccelli tenuti in gabbie per adescare altri uccelli); 700mila imbalsatori; l'ISPRA rischia di essere soppressa a beneficio di istituti regionali che potranno rilasciare pareri in materie di rilevanza nazionale e internazionale, cosa che mortificherà la ricerca scientifica; si apre la caccia nei parchi a specie non cacciabili; non si potrà proteggere più del 30% del territorio altrimenti si verrà puniti (incredibile ma varo!); liberalizzato lo sterminio di lupi, orsi, cervi, cani e gatti vaganti (i sindaci avranno pieni poteri di adottare abbattimenti ed eradicazioni di quegli animali che recano semplicemente fastidio!); ridotta la vigilaza venatoria; caccia con neve e ghiaccio; cancellata l'ENPA dal comitato della 157, storica associazione animalista d'Italia, e tanto, tanto altro...
A tutto questo ne è conseguito che 4 giorni fa (Domenica 22 febbraio 2009) ho aperto un gruppo specifico su Facebook (il famoso social network), dopo una email ricevuta dall'amico Enzo Cripezzi che legge e ringrazio. Il gruppo si chiama Contro il Disegno di Legge del Sen. Franco Orsi - NO alla caccia selvaggia!. Bene, in 4 giorni, al gruppo si sono iscritti 12.000 cittadini ed è tutt'ora, un numero in continua crescita. Non sto a raccontarvi i tanti messaggi di ringraziamento ricevuti da tutta Italia, ma queste cose fanno bene all'animo e all'anima, nonchè al nostro spirito figlio della madre terra.
Abbiamo stilato un documento che in questi giorni tutti e 25 i Senatori della 13^ Commissione al Senato stanno ricevendo via email: una valanga di email! Presto usciremo anche con un comunicato stampa del gruppo, gruppo che non sarei riuscito a gestire da solo. Infatti, mi stanno molto aiutando Daniela Casprini, Irene del Prato e Fiore Macchi, che leggono e che ringrazio di cuore. Inoltre, grazie a quanti sosterranno questa ennesima battaglia!

Per aderire visita questa pagina: http://www.olambientalista.it/decretofrancoorsi.htm

Clark - Zapper

Un po' di storia

Lo Zapper è un'apparecchiatura elettronica, pensata e creata dalla dottoressa americana Hulda Clark, che si era convinta, a fronte di molti studi e sperimentazioni sui pazienti, che molte forme di cancro, se non tutte, hanno come movente di base e sono mantenuti dai parassiti.
Secondo la Clark lo Zapper è capace di eliminare i micro-organismi patogeni che sono in grado di causare emicrania, pressione alta, diabete, morbo di Alzheimer, morbo di Parkinson, tumori e altre malattie. Si veda a tal proposito il suo volume La cura di tutte le malattie delle Macro Edizioni.
Come già scoperto da George Lakhovsky, circa ottanta anni fa, i mitocondri presenti in ogni cellula si comportano come circuiti oscillanti cellulari. Pertanto ogni microbo, fungo o microorganismo vivente, ha una frequenza di risonanza ed è sensibilissimo all'elettricita e ai campi EM (Elettro Magnetici).
La Clarck ha pensato che, se si riuscisse a combinare questi due fattori nel modo più adeguato, sarebbe stato possibile eliminare qualsiasi microorganismo in pochi minuti, senza alcun danno al nostro organismo.




Lo Zapper si presenta come una piccola scatola da cui escono due cavi che vanno collegati al paziente, generalmente si usano delle fascette che vengono poste sui polsi o altri punti determinati.
Il suo utilizzo si presenta molto vario, presenta un'indiscutibile azione antibiotica e può dare sollievo immediato in casi di dolore provocato da un'infezione. Sembra anche che possa agire positivamente su tutte le malattie che hanno una provata o ipotetica origine microbica. Tra queste citamo: diabete, ernia iatale, morbo di Alzheimer, morbo di Parkinson, tumori, cancri, ecc. Sembra anche che possa aiutare nei casi di AIDS.
È ovvio che lo Zapper non serve nei casi in cui la malattia è stata generata da qualche veleno (naturale o di sintesi), che è entrato nel nucleo delle cellule dell'organo malato rendendolo più acido del normale, oppure alterando il terreno biologico creando così la possibilità che qualche germe vi possa proliferare. Può comunque aiutare in modo significativo nel cammino verso la guarigione.


Come funziona lo Zapper?


Lo Zapper si basa sul principio di risonanza, per cui una particolare nota di un tenore può far rompere un bicchiere di cristallo. Nella Bibbia si narra come il grido di guerra e il suono delle trombe sia persino riuscito a far crollare le mura di Gerico.
Fondamentalmente lo Zapper emette una corrente alternata che, qualora applicata all'organismo, tendo a scorrere sulla superficie degli organi cavi (stomaco, cistifellea, intestino, ecc.). Non è perciò diretta ad un dato organo, ma agisce un po' dappertutto nell'organismo. I microorganismi nascosti nelle cellule possono salvarsi, ma appena escono, vengono annientati. Per questa ragione è necessario ripetere l'applicazione varie volte.
Ad oggi, chi lo propone, afferma che non vi sono effetti collaterali. Vi sono dei pazienti che, dopo l'applicazione, si sono sentiti un po' a disagio, questo fatto dimostra che i reni e il fegato stanno facendo un gran lavoro per eliminare i miliardi di microorganismi che, essendo morti, devono essere espulsi al più presto dall'organismo.
Va ricordato che l'uso dello Zapper non sarebbe possibile se non si conoscessero le caratteristiche vibratorie dei vari micro-organismi, scoperte da Raymond Royal Rife circa 70 anni fa. Ne seguono alcune, ricordiamo che le frequenze riportate non si usano con lo Zapper, che usa l'unica frequenza di 30Khz (1 Khz = 1000 Hertz o vibrazioni al secondo).


segue - http://www.procaduceo.org/it_strum/zapper.htm

Prima diagnosi ufficiale di Morgellons in Italia

Pubblichiamo il referto di uno specialista dermatologo, direttore di dermatologia clinica in un'importante struttura romana che, dopo aver a lungo seguito una paziente, le ha diagnosticato il Morgellons. In primo luogo ringraziamo la persona che, consapevole di come sia importante l'informazione nell'ambito di questa malattia ufficialmente non ancora rriconosciuta come tale nel nostro paese, ha deciso di inviarci copia del referto. Tale importante referto dimostra non solo la reale esistenza della grave patologia, negata, lo ricordiamo, dal C.I.C.A.P. e dai suoi seguaci, ma anche la presenza accertata di casi in Italia oltre che la conoscenza di tale inquietante realtà per opera della classe medica in Italia. Bisogna chiedersi per quale motivo chi sa non parla.

Ricordiamo poi che è fondamentale coinvolgere la classe medica in un'opera di ricerca sul Morgellons, la patologia causata dai polimeri contenuti nelle scie chimiche, come acclarato da insigni medici statunitensi. E' urgente, infatti, individuare delle possibili terapie per lenire le sofferenze causate da una malattia tanto invalidante. Certo, i soliti cialtroni continueranno ad affermare che il Morgellons è un'invenzione di visionari. Siamo curiosi di vedere fino a quando potranno scrivere e ripetere le loro idiozie.

In ottemperanza alle norme sulla protezione dei dati personali, omettiamo nomi e cognomi.

Di seguito la trascrizione del referto medico:

"Si certifica che la paziente è affetta da dermatite papulopruriginosa caratterizzata da aspetti teromorfici.
Sulla base dei dati clinici e degli accertamenti eseguiti in vitro ed ex vivo (villocapilloscopia) è ipotizzabile una sindrome di Morgellons
".


sabato 21 febbraio 2009

Scie chimiche al tramonto


Canale YouTube - Niko010101

Scie chimiche, cosa sono?

Scie chimiche, cosa sono? di Maria Heibel

Con questa domanda si dedica su questo sito uno spazio a testimonianze ed osservazioni sulle cosiddette “scie chimiche”.
Ho accolto l’invito di raccontare le mie riflessioni su questo argomento che mi impegna da tempo
e che vorrei vedere in una discussione pubblica per maggiori chiarimenti. Indagini senza strumenti di ricerca “seria” sono necessariamente svolti in forma induttiva e partono quindi dall’osservazione di fatti ed eventi accessibili a tutti. Cerco di arrivare a delle spiegazioni attraverso lo studio di notizie scientifiche nelle rispettive aree che sembrano varie, tramite la lettura di brevetti e progetti che illustrano possibili applicazioni di tecnologie non ancora note. Molto utile si rivela il rastrellamento delle notizie connesse di tutto il mondo.
La spinta ad indagare è stato l’accorgermi di un aumento vertiginoso di scie rilasciate da aeroplani di linea. Immaginandomi che si trattasse di scie di condensa e cercando informazioni su tale fenomeno di combustione ho scoperto invece che le vere “ contrails” si distinguono generalmente da quelle osservate perché sono di breve durata ma soprattutto si formano ad una altitudine superiore a quella delle scie vistose di questi tempi.
La distanza tra un osservatore da terra ed un aereo di linea in volo è tale che il rumore non dovrebbe essere udibile. Ultimamente invece molto spesso il rombo dei motori ci raggiunge chiaro e forte ed in conseguenza si alza lo sguardo.
Ancora pochi anni fa difficilmente uno di noi ricordava di averne viste di scie in cielo perché evidentemente qualcosa funzionava diversamente. E le foto di famiglia di 5,6 anni fa oppure quelle di libri,riviste o film confermano i cieli liberi da scie.
In Canada e negli Stati Uniti bisogna tornare più indietro nel tempo perché i mutamenti in quei paesi sembrano iniziati qualche anno prima.

Per la formazione die “vere” scie di condensa ci vogliono due condizioni:
1. quando l’atmosfera ha un elevato tasso di umidità del almeno 70 per cento
2. quando la temperatura si aggira intorno ai 40 gradi sotto zero.
Dove manca una di queste due condizioni non si tratta di scie di condensa .
Altra annotazione importante è che la visibilità della scia di vapore non appare immediatamente ma qualche decina di metri dopo mentre le scie chimiche sbuffano direttamente dietro i motori (o altri dispositivi non identificabili).
Armarsi di un semplice binocolo e di un po’ di tempo e pazienza fa scoprire con facilità le cose descritte e trovare altre anomalie qui tralasciate. Occasioni non mancano e probabilmente e purtroppo non mancheranno nemmeno in futuro. Una mappa che segnala le altitudini delle diverse tipologie di nubi è uno strumento molto utile per definire l’altitudine degli aeri.
In una zona mite come l’Italia difficilmente possono verificarsi condizioni che permettono la formazione delle normali scie di condensa sé non oltre gli otto mila metri di altezza.
Sé non si tratta dunque di “vapore acqueo”, cosa contengono le numerose scie sopra le nostre teste? E perché ci sono? E con quale scopo vengano rilasciate?
Che cosa fuoriesce dalle ali,dai motori e delle volte anche da un punto centrale tra le ali?
Dal 2005 ho iniziato a stupirmi e a rendermi conto che, nel giro di poche ore,i velivoli tracciano vasti reticoli che si trasformano con il passare del tempo in nubi stratiformi o in un filtro lattiginoso. (1)Questo scenario è diventato una quasi normalità e in tutte le stagioni. Lo è in Italia ma lo è in tanti paesi del mondo.

Le zone irrorate sono in particolar modo Sardegna, ma anche Liguria, Toscana,Marche ed Umbria e generalmente le regioni del Nord e del Centro. In minor misura invece è visitato il Sud della penisola. Immagini satellitari testimoniano e confermano dall’ alto il lavoro a tappeto ( NOAA).

La valle di fronte a casa mia non è più limpida nemmeno in inverno. Le piogge non sembrano più essere capaci di risanare l’aria e nemmeno i forti venti spazzano via quella foschia inerte e ufficialmente innocua che stagna sul paesaggio. I rari momenti di aria pulita durano giusto un solo e unico giorno. Poi ritorna la squadra ad offuscare l’atmosfera.
Le conseguenze di questi “shield” creati sono molteplici: per noi esseri umani, per la vegetazione, per l’aria, per l’acqua e per ogni forma di vita ( ma anche per la crescente adozione di pannelli solari).
Indagini sui contenuti delle scie aprono un panorama non meno preoccupante.

Che cosa significa questo cielo striato che ritroviamo tale e quale anche nei telegiornali, nelle pubblicità, film,videogiochi e cartoni di ultima generazione?
Bizzarrie come nuvole “h.a.a.r.pate” o riflessi di arcobaleno a ciel sereno stimolano i fotografi. Alcuni fenomeni che sono considerati rari o anomali procurano un forte fascino come le nubi mammatus o nubi lenticolari . Nuvole (false) cirri a bassa quota e ciuffi multiformi ornano depliants e cartoline. Non sempre gli strati chimici ispirano sospetti, anzi, delle volte ci procurano fantastici tramonti colorati e panorama suggestivi. Ma il più delle volte si avverte un aria pesante, cupa e offuscata. I colori del paesaggio sono attenuati o addirittura spenti.

Il cielo è cambiato e immagini virtuali ci aiutano a normalizzare quello che normale e naturale non è. La massiccia introduzione nel ambito televisivo di cieli modificati sarà uno dei motivi per cui quasi nessuno sembra notare qualcosa di strano?
Propongo di iniziare una attenta ricerca personale: è la condizione base per potersi trovare a discutere sul significato di certe operazioni scelte ed introdotte senza informare la popolazione.
Basti pensare all’accordo tra Italia e USA nel 2003 che parla di “ sviluppo di nuovi sistemi per la realizzazione di esperimenti di manipolazione dell’ ecosistema che permettono di esporre la vegetazione a condizioni ambientali simili a quelle attese in scenari di cambiamenti globale.”(3)

Segnalo un sito che offre una raccolta di documenti ed iniziative intorno alla questione delle scie:

http://www.cieliliberi.blogspot.com/

(1)Valdarno
(2)Altitudine Nubi
(3)Doc. Alleg.4 Cooperazione Italia-USA su scienza e tecnologia dei cambiamenti climatici 2003
pag.38

Menzogne persistenti su Milano

Ogni tanto, giusto per divertirmi, visito il blog del nostro ex attivista ed ex collaboratore Massimo Santacroce. Intendiamoci, la minestra è sempre la medesima, ma, talvolta, risulta particolarmente istruttivo leggere le menzogne spacciate per verità assolute dal fedifrago borsista dell'Università di Milano. Si comprende quali siano le tecniche adottate maggiormente dai disinformatori. In genere, infatti, essi introducono concetti ed affermazioni attorniati da un certo alone di “scientificità” che si rivelano, però, assolutamente fondati sulla frode. Questo modus operandi sfrutta il fatto che il lettore medio non ha né l'intenzione né conosce gli strumenti idonei per verificare l'attendibilità di quanto legge, per cui tende a ritenere veritieri quei contenuti.

Massimo Santacroce, ora in modo opportunista spalleggiato da coloro che un tempo lo dileggiavano (Markogts - Marko Germani, hanmar - Michele Galloni, Orsovolante - Fulvio Turvani, Ilfioba - Massimo della Schiava, Gianni Comoretto etc.) e che quindi, strumentalmente, non osano mai mettere in discussione le petizioni di principio ed i dati erronei forniti dal loro sodale, ha imparato bene la lezioncina. I suoi... "articoli" sono un'accozzaglia di ambiguità mefistofeliche ed un coacervo di mistificazioni concepite abilmente per ingannare il lettore che, cercando spiegazioni sul fenomeno chemtrails, si ritrova per sua sfortuna sul blog di un altro che ha venduto l'anima (se mai ne ha avuta una) per una poltrona.

Ecco quindi che Santacroce, nel suo post del 19 febbraio 2009, descrivendo con una serie di fotografie il cielo di Milano del 15 febbraio, esordisce così:

"Domenica 15 febbraio è stata una giornata perfetta per fotografare scie ed aerei a Milano. Il forte vento dei giorni precedenti aveva pulito il cielo, vi erano poche nuvole ed erano presenti le condizioni per la formazione di scie di condensazione".

Ebbene, sulla base di queste asserzioni, chiunque non abbia modo di controllare se quanto esposto dall'illustre borsista "scienziato" è corrispondente al vero, conclude che effettivamente quelle che ha visto il 15 febbraio a Milano non erano scie chimiche, ma solo innocue nuvole di vapore acqueo: contrails... scie di condensa!

Purtroppo per Santacroce non tutti si accontentano di quanto apparentemente pare scientificamente obiettivo. Noi abbiamo eseguito una ricognizione dei dati forniti dalle radiosonde il giorno 15 febbraio 2009 alle 12:00. Le misurazioni compiute su Milano presentano una situazione diametralmente opposta a quella sbandierata dal mendace "sciacondensaro" allievo zelante di Paolo Attivissimo, C.I.C.A.P. e soci. Come si evince dal dettaglio di seguito riportato, appare chiara l'assoluta mancanza dei parametri fisici idonei alla formazione di scie di condensa a qualunque quota (tanto meno alle altitudini di crociera degli aerei commerciali - 8.500/13.000 metri), ancor più per la loro persistenza, laddove si rilevano valori di umidità relativa prossimi allo zero per cento.

"L’immissione in atmosfera dei gas di scarico degli aerei, ricchi di nuclei di condensazione e di vapore acqueo, determina la sovrassaturazione del vapore acqueo e quindi la formazione di scie. Le scie di condensazione si formano ad altezze in cui la temperatura dell’aria è molto bassa (inferiore a -40 °C), con umidità relativa almeno del 60%. Le scie possono essere più o meno durare nel tempo, a seconda della stabilità dell’aria e della quantità di vapore presente". [Girolamo Sansosti & Alfio Giuffrida - Manuale di meteorologia, Una guida alla comprensione dei fenomeni atmosferici e climatici in collaborazione con l'U.A.I. (Unione Astrofili Italiani) - 2006 – pag. 86]

"L'espansione delle scie di condensa nonché la loro persistenza dovrebbe essere subordinata (secondo quanto affermato dalla N.A.S.A.) alla sovrassaturazione rispetto al ghiaccio con valori superiori al 150%. Se, infatti, per la formazione della scia può valere la nucleazione eterogenea, non così è per l'espansione: il particolato è troppo esiguo per sostenere una nuvola enorme e si ricade dunque nella nucleazione omogenea. La persistenza è semplicemente un congelamento della scia in un equilibrio fra sublimazione e brinamento. Non così l'espansione, che implica la formazione continuativa di cristalli di ghiaccio".

Notiamo inoltre che, alle reali quote di volo dei tankers chimici (circa tra i 2.300 ed i 4.000 metri) si registra un repentino crollo dei valori di umidità relativa, come le statistiche, riguardanti le quotidiane osservazioni, confermano. Ciò dipende dal fatto ormai acclarato che gran parte dei velivoli impegnati nelle operazioni clandestine di aerosol disperde elementi igroscopici atti alla distruzione delle formazioni nuvolose di tipo basso ed al contestuale abbattimento dell'umidità atmosferica. Questo ulteriore particolare, indirettamente, conferma le quote di volo estremamente basse, come altre volte qui documentato, quote certamente non idonee alla formazione di scie di condensa.

Infine vale il vecchio detto di un famoso spot pubblicitario degli anni settanta del XX secolo, ovvero: "A scatola chiusa si compra solo Arrigoni".


Fonte: Tanker Enemy

venerdì 20 febbraio 2009

La Trasmutazione delle sostanze

A questo mondo ogni sostanza, ogni elemento esistente subisce una trasformazione, nel farlo segue 2 differenti e distinte direzioni: una che evolve e l’altra che involve. Cio' che permette ad una sostanza di evolvere e quindi completare il suo processo di trasformazione e' "l’essere coscienti" e questo equivale in assoluto a compiere un "lavoro cosciente su se stessi"; ricordarsi di esistere permette alle nostre sostanze piu’ sottili di rivestire i nostri corpi interni e renderci realmente universali...

...cio' che, al contrario, non permette questa trasformazione, cosi' essenziale per la nostra esistenza ultra sensibile, generando invece l’involuzione ed il ritorno di questa sostanza alla sua composizione originaria e poi alla definitiva degenerazione e': l’incoscienza, e' il sonno della Coscienza (Insiembluizar).

PALLE DI FUOCO E DETRITI SPAZIALI: ALLARME E MISTERO NEL MONDO

ROMA - Ora i detriti spaziali («space debris» in inglese) fanno davvero paura. Nella regione di Alberta, in Canada, stanno tirando un respiro di sollievo per un impatto dallo spazio scongiurato in extremis . E poi in Texas, nel Kentucky e finanche nella nostra Italia, ecco stagliarsi nel cielo misteriose «palle di fuoco», ancora non si sa fino a che punto imparentate con i detriti spaziali o dipendenti da uno sciame di meteore.

PANICO IN CANADA - Partiamo dall’unico allarme sicuramente collegato con la caduta di un oggetto artificiale dall’orbita, quello scattato nella regione di Alberta. E’ successo alle prime ore del mattino di venerdì 13 febbraio, tempo locale, ma solo a emergenza superata ne sono stati rivelati i particolari. Il North American Aerospace Defence Command (NORAD) degli Stati Uniti, un ente che sorveglia lo spazio e tiene d’occhio tutti i corpi orbitanti attorno alla Terra, avverte i rappresentanti del governo canadese: «Un cargo spaziale russo delle dimensioni di un autobus, che era stato utilizzato per trasportare materiali sulla Stazione spaziale Internazionale, è fuori controllo e sta per precipitare su di voi. I calcoli indicano che potrebbe schiantarsi sulla città di Calgary, attorno alle 10 antimeridiane, ma la traiettoria è incerta. La stiamo definendo minuto per minuto. Vi faremo sapere». Scatta l’allarme degli operatori della protezione civile canadese, sia a livello nazionale che locale. Ci si interroga se sia il caso di avvertire la popolazione e predisporre piani di evacuazione, almeno nella parte più popolosa del centro cittadino. Mentre le concitate consultazioni sono in corso, si rifà vivo il NORAD: la traiettoria del maxi proiettile spaziale è cambiata, ora sembra puntare su Kneehill o su Wheatland Country, circa cento chilometri a est di Calgary. Lì, per fortuna, la densità della popolazione è più bassa, c’è meno pericolo di impatto diretto con le persone e le cose. Ma si affaccia un’altra preoccupazione. Il relitto del vettore russo contiene materiale radioattivo che, disperdendosi in seguito all’impatto, potrebbe contaminare una vasta aerea di territorio. Scattano altri livelli di allerta per il monitoraggio dell’eventuale nube radioattiva. «Ma proprio mentre un operatore del nostro staff stava per diffondere l’allarme al pubblico –racconta Colin Lloyd, direttore esecutivo dell’Agenzia di gestione delle emergenze dell’Alberta-, dal centro operativo di Ottawa ci arriva un contro ordine: il relitto spaziale è rimbalzato nell’atmosfera, finendo nell’Atlantico. Pericolo scongiurato. E’ una mattina che non dimenticheremo facilmente».

LO SCONTRO IN ORBITA - L’allarme spaziale dell’ Alberta segue di appena tre giorni uno scontro in orbita terrestre da primato, avvenuto il 10 febbraio, a circa 800 km di altezza, fra due satelliti per telecomunicazioni: il russo Kosmos 2251 e l’americano Iridium 33, rispettivamente da 1.000 e 500 kg di peso. Non era mai successo prima d’ora che due grandi satelliti, ciascuno ruotante sulla propria orbita, facessero un involontario urto frontale. (I cinesi, invece, due anni fa, avevano volontariamente effettuato un impatto fra un loro missile balistico e un satellite in disuso). A causa delle alte velocità in gioco (25 mila km all’ora), un crash spaziale genera migliaia di frammenti grandi e piccoli che, sparpagliandosi progressivamente in vari livelli orbitali, si possono trasformare in potenziali proiettili-killer a danno di altri satelliti, della Stazione spaziale abitata in permanenza dagli astronauti a 400 km di altezza e, scendendo più giù, della stessa Terra.

GLI AVVISTAMENTI «ITALIANI» - Per questo motivo, quando la sera del 13 febbraio l’astrofilo Diego Valeri da Contigliano (Rieti), specializzato nell’osservazione delle meteore, riesce a registrare con la sua telecamera per la sorveglianza del cielo una palla di fuoco dieci volte più luminosa della Luna (VEDI), è inevitabile chiedersi se non si tratti di un frammento dello scontro orbitale, piuttosto che del solito sasso cosmico venuto giù dal cielo. E la domanda si fa più pressante quando analoghi avvistamenti vengono fatti, sempre la sera del 13 febbraio, ancora da altre località italiane e, oltre l’Atlantico, a Morehead nel Kentucky (dove l’apparizione è accompagnata da vibrazioni e boati).

FRA UFO E METEORE - Il 15 febbraio, poi, in molte località del Texas, un’altra palla di fuoco è talmente luminosa da rendersi visibile in pieno giorno. Fatti debiti calcoli, gli specialisti del NORAD escludono che le molteplici palle di fuoco possano essere i frammenti del crash spaziale. Un’ ipotesi alternativa è che si tratti di uno sciame di meteore, provenienti chissà da dove, che ha colpito il nostro pianeta, dando luogo a una molteplicità di fenomeni. Ma, mentre gli astronomi sono impegnati nei calcoli, le ipotesi, anche le più spericolate dei soliti ufologi, si affastellano. Il rischio che l’aumento della spazzatura spaziale possa costituire un pericolo sia per la navigazione spaziale e aerea, che per noi inermi abitanti della Terra, è stato intanto ribadito dal direttore dell’United Nation Office for Outer Space Affairs (UNOOOSA), Mazlan Othman, che ha richiamato al rispetto di una risoluzione già adottata dall’assemblea generale dell’ONU, che esorta a una non proliferazione degli «space debris», allo scopo di preservare l’ambiente spaziale e la sicurezza del pianeta. In pratica, a questo scopo, i vari Paesi del club spaziale, dovrebbero limitare le attività e le manovre potenzialmente pericolose e le agenzie addette al monitoraggio dei corpi artificiali dovrebbero migliorare le loro capacità di osservazione e calcolo per prevenire gli incidenti con la migliore regolazione dell’ormai congestionato traffico orbitale.

Fonte: http://www.corriere.it/scienze_e_tecnologie/09_febbraio_17/palle_fuoco_allarme_foresta_martin_18ed49d4-fcdc-11dd-b299-00144f02aabc.shtml


giovedì 19 febbraio 2009

La caccia agli U.F.O.: quattro casi italiani (articolo di Flavio Vanetti)

L'articolo che proponiamo è tratto dal Corriere.it e correla, apertis verbis, le scie chimiche ad alcuni avvistamenti di U.F.O., evidenziando un nesso su cui in altre occasioni ci siamo soffermati. E' sintomatico e singolare che un quotidiano mainstream tratti argomenti tanto delicati, confermando per giunta che le scie che solcano il cielo NON sono scie di condensazione, ma chemtrails. E' prematuro tentare di stabilire quali siano i fini di questo cambiamento di rotta nell'informazione, se si nascondano delle insidie o se stia creando una breccia nel muro dell'omertà. E' certo, però, che i disinformatori saranno costretti ad un superlavoro per tentare di smentire le notizie che ormai trapelano da più parti.

Precisiamo comunque che l'autore dell'articolo incorre nel solito errore, confondendo i filamenti di polimeri, diffusi per mezzo degli aerei della morte, con i cosiddetti "capelli d'angelo", rilevati in qualche rara occasione, in concomitanza con l'avvistamento di oggetti volanti non identificati. Le fibre polimeriche sono state spacciate, dopo lunghe ed inutili indagini, per tele di ragni migratori dal famigerato C.I.C.A.P.

MILANO — Ammassi nero-petrolio, come se fossero prodotti da esplosioni, che appaiono ad aerei in volo. Filamenti appiccicosi denominati «capelli d'angelo», che piovono nel nord Italia. Sfere luminose, corpi conici ed altri oggetti che si manifestano in aria, sono visti e vengono fotografati o che, addirittura, finiscono al cinema: in Milano-Palermo: il ritorno, film del 2007, compare un globo bianco alle spalle di Raul Bova. Quella scena fu girata ad Allumiere, non lontano da Civitavecchia. Tanti oggetti così, un po' ovunque.


C'è un'Italia dal cielo misterioso (e non solo il cielo: pure sul territorio avvengono cose strane, spesso in concomitanza con tali avvistamenti) che fa notizia senza apparire, dal momento che di certi fatti non si parla. Ma questa Italia anomala esiste. Eccome, se esiste. Negli ultimi mesi del 2008, ci sono stati almeno quattro episodi da portare alla luce. Affiancandoli ad altri mai chiariti e che ci conducono nel basso Tirreno. È un'area da tempo caratterizzata da fenomeni speciali e da un intenso traffico di U.F.O., sigla che indica che gli oggetti sconosciuti, depurando il concetto da suggestioni «aliene». Fino a prova contraria, almeno. Già, perché se da un lato, lo stato di incertezza che aleggia su certe vicende non autorizza a sostenere che siamo frequentati da dischi volanti, dall'altro l'assenza di spiegazioni scientifiche non impedisce alla fantasia di galoppare e di pensare che, se non c'è qualcosa di non terrestre che circola dalle nostre parti, allora potremmo essere in presenza di esperimenti «umani» sconosciuti, operati non si sa bene da chi.

Da che cosa cominciamo? Dall'incontro del 15 ottobre tra un velivolo di linea italiano, in crociera da Catania a Napoli alla quota di 28 mila piedi, ed una massa scura aeriforme, con tanto di scia grigia con un oggetto ignoto che semina l'aereo. Ufficialmente l'evento, osservato simultaneamente da terra, non trova riscontri: secondo l'Aeronautica militare non erano in corso attività di alcun tipo. Questo è il «c'è, ma non si vede». Invece il «c'è e si vede» sta, ad esempio, nell'osservazione di O.V.N.I. sul quartiere Prati di Roma, il 10 ottobre 2008, ed in due avvistamenti nel Veneto. Il 16 novembre 2008 alle 11,30 un abitante di Montebelluna stava realizzando un filmato per documentare un caso di scia chimica in cielo. All'improvviso comparve un oggetto biancastro e sferico; per un po' seguì la scia in parallelo, poi virò a destra e sparì.
Non è la prima volta che gli avvistamenti sono concomitanti con il fenomeno delle chemtrails e non è la prima volta in cui si registrano nel Nord-est. Ci spostiamo a Verona: 27 settembre 2008, di nuovo coinvolto un aereo civile. Ad ovest della città spunta un O.V.N.I. sferoidale che si sposta con moto autonomo e che viene fotografato. Palloni sonda, manifestazioni naturali, filmati falsi? È stato escluso. Sempre il Nord è stato infine caratterizzato da una pioggia di filamenti. Siamo dal 6 all'8 novembre. I capelli d'angelo, lunghi da 50 centimetri a 2 metri, cadono a Parma, Treviso, tra Milano e Pavia ed in altri posti. Erano elettrizzati: acciuffati con le mani, si appiccicavano. Non solo: collocati in contenitori di vetro, si appallottolavano a gran velocità. Un caso? No. Qualcosa di simile accadde il 27 ottobre 1954: su Firenze apparvero oggetti bianchi e dall'alto scese una bambagia vetrosa i cui fiocchi si scioglievano al suolo. Sì, a volte ritornano...
Flavio Vanetti

Leggi qui l'articolo pubblicato dal Corriere.it e qui la pagina salvata in pdf.



X-files, mistero all’uranio

Gli appassionati di ufologia alla ricerca di una spiegazione ai fenomeni (Mercoledì 2 Gennaio 2008)

FILMATI, fotografie, testimonianze di incontri ravvicinati con «Unidentified Flying Object», o olto più semplicemente Ufo. Da tempo, la zona vicino l’ex centrale nucleare di Borgo Sabotino è diventata meta di pellegrinaggio per appassionati di ufologia. E su internet, nei siti specializzati come quello del Cun, comitato ufologico nazionale e sui forum di discussione, il caso Latina impazza. Gli avvistamenti sul territorio pontino sono quasi esclusivamente del cosiddetto primo tipo, ossia quello dell’osservazione di oggetti volanti non identificati, senza contatto diretto con gli stessi. Non risultano invece episodi del terzo tipo, quelli dove c’è interazione o contatto con forme di vita aliene. Da anni la zona di Borgo Sabotino risulta essere tra quelle principalmente interessate dagli avvistamenti. Oggetti puntiformi che volano nel cielo, forti fasci luminosi che restano fermi in un punto per due o tre minuti e poi scompaiono tanto velocemente quanto erano apparsi. Qualcuno è riuscito anche a filmare l’evento e ha messo il file in condivisione su internet. E’ sufficiente infatti andare su Google Video o su You Tube ed immettere la parola chiave per vedere i filmati girati da chi ha avvistato gli Ufo a Borgo Sabotino. La qualità delle immagini, ovviamente, non è delle migliori, dal momento che gli stessi sono stati effettuati con i telefoni cellulari. Ma quel che si vede è comunque impressionante. In primo luogo perché non si riesce davvero a comprendere cosa sia quell’oggetto che vola nel cielo. Troppo luminoso per essere una stella e troppo fermo per essere un aeroplano. I testimoni che hanno postato il video affermano che «le immagini ad un certo punto si bloccano perché il telefono s’è spento all’improvviso. Stessa cosa per i cellulari di chi in quel momento non stava riprendendo». Chi ha seguito la serie televisiva X Files sa bene, poi, che in caso di avvistamento Ufo spesso si verifica un balzo temporale, ossia il testimone ha come la sensazione che il tempo sia «volato ». Tra i commenti che è possibile trovare a questo filmato, girato il 27 gennaio dello scorso anno, c’è quello del socio del Cun Angelo D’Errico, il quale afferma che «a Latina, per l’esattezza a Borgo Sabotino, a ridosso della centrale nucleare, sta effettivamente accadendo da tempo qualcosa di strano. Come già evidenziato per un precedente avvistamento nella stessa area, provando ad evidenziarla con il software Google Earth, è impossibile vederne chiaramente l’immagine satellitare, a differenza delle zone limitrofe». Abbiamo controllato ed in effetti la cosa è vera. C’è però da dire che la centrale nucleare rappresenta un obiettivo sensibile e pertanto può essere comprensibile il criptaggio su Google Earth. D’Errico informa poi che «molti ufologi si sono recati in zona per effettuare rilievi» e «considerata la stranezza di quanto accade a Sabotino, raccomando la massima cautela». Cosa abbiano trovato gli ufologi non è dato saperlo, ma quel che è certo è che gli avvistamenti sono proseguiti, credibili o meno che siano. Non va dimenticato che nei pressi della centrale nucleare vi è anche la base Nato ed il poligono di tiro di Valmontorio. E proprio in questa zona si sono concentrati altri avvistamenti, come il 4 gennaio ed il 23 febbraio. Sempre nel 2007 sono stati segnalati fenomeni anomali a Campoverde (17 aprile) e ad Aprilia (15 ottobre). A Latina l’ultimo avvistamento ufficiale segnalato dal Cun è datato 18 giugno 2007. La zona è sempre la medesima, guarda caso, ossia quella nelle immediate vicinanze della centrale nucleare. Sui forum degli appassionati di ufologia, invece, gli avvistamenti segnalati sono molti di più, ma è bene attenersi, su tali argomenti, alle stime ufficiali. E queste ultime, non c’è dubbio, concordano nel segnalare che a Borgo Sabotino, vicino l’ex centrale nucleare, succedono cose strane. Il mistero continua.

T.O. DECINE di avvistamenti di oggetti volanti non identificati. In una parola, Ufo. A Borgo Sabotino o sono diventati tutti visionari e mitomani oppure davvero sta succedendo qualcosa di strano. La comunità degli ufologi, lo scorso novembre a Roma, ha affrontato anche la vicenda Sabotino, sottolineando la stranezza degli avvistamenti nella zona dell’ex centrale nucleare. E le discussioni e gli interventi sui forum on line si moltiplicano. Che sia tutta fantasia o che ci sia un che di realtà, quel che conta è che i cittadini ne parlano. Soprattutto i giovani. In molti, cresciuti con la «teoria del complotto» esaltata dalla serie televisiva X Files, si sentono un po’ investigatori e un po’ appassionati. Come dire, il fascino dell’ignoto.

I PRECEDENTI
L’ANNO appena passato ha visto un singolare moltiplicarsi delle segnalazioni di avvistamenti di oggetti volanti non identificati sui cieli del capoluogo. Ma non siamo di fronte ad una novità assoluta per il territorio. Infatti, appena qualche anno fa, ci furono fenomeno di «crop circle», ossia quegli enormi cerchi che appaiono sui campi di grano e che si dice siano opera dell’atterraggio di astronavi aliene. Gli esperti fanno notare che spesso quando vengono ritrovati questi «crop circle», ben presto si scopre che nelle vicinanze c’erano state segnalazioni di avvistamenti Ufo. Andando ancora più indietro con gli anni arriviamo al 30 giugno 1974 quando un testimone raccontò di aver visto sui cieli del capoluogo «un oggetto puntiforme color arancio chiaro che compie ampi giri circolari sul vicino aeroporto militare. Ogni tre giri l’Ufo zigzagava e dopo una dozzina di giri in senso antiorario diviene intermittente e scompare». L’anno prima, il 12 gennaio del 1973, un gruppo di giovani astrofili osserva «un oggetto sferoidale dalle dimensioni apparenti di poco inferiori a quelle di una luna piena che si avvicina da sud est compiendo una parabola discendente. L’oggetto scompare in unbosco vicino la locale centrale nucleare».



La grande ora X di Ashtar Sheran

LA GRANDE ORA X DELL'UMANTIA' UNA RIVELAZIONE DALL'UNIVERSO di ASHTAR SHERAN




http://ashtarsheran.altervista.org

Il punto zero spirituale



Nikola Tesla fu il primo scienziato ad esprimere l'idea che il vuoto dello spazio è soltanto evidente e che è riempito di un'energia “potenziale”, quindi a tirar fuori il concetto d'energia libera o d'energia del punto zero.

Ogni cm3 di “vuoto” siderale conterrebbe infatti una quantità d'energia superiore a quella contenuta nel nostro sole.

Ma anziché aggiungersi, le energie presenti si annullano come due onde di senso contrario messe in presenza una dell'altra. Sembra tuttavia possibile eliminare queste interferenze creando “zone di coerenza” dentro le quali l'energia è estratta con la polarizzazione locale di questo spazio energetico al livello del suo punto zero, cioè al punto di bilanciamento di tutte le polarità presenti.
Sembra tuttavia possibile eliminare queste interferenze creando “zone di coerenza” dentro le quali l'energia è estratta con la polarizzazione locale di questo spazio energetico al livello del suo punto zero, cioè al punto di bilanciamento di tutte le polarità presenti.

Naturopata professionale di formazione, Kishori Aird è ciò che si potrebbe chiamare “un'intuitiva medica”. Da oltre 10 anni, fa ricerche sui DNA e sui mezzi per riprogrammarlo e riappropriarsene. Ha appena messo in luce il fatto che il punto zero si trova non soltanto ovunque nello spazio, ma anche in noi, nel nostro essere spirituale, al punto di riunione e d'equilibrio tra le forze contrarie derivate dalla dualità che si affrontano all'interno di ogni essere umano. È in questo punto zero spirituale che si può apprendere a vibrare sulla frequenza della nostra vera essenza e diventare un essere completo, un essere pronto ad affrontare la multidimensionalità. Ecco la sua prova appassionata, estratto del suo nuovo libro, “Essenza”.

Il Punto Zero Spirituale

Naturopata professionale di formazione, Kishori Aird è ciò che si potrebbe chiamare “un'intuitiva medica”. Da oltre 10 anni, fa ricerche sui DNA e sui mezzi per riprogrammarlo e riappropriarsene.

Ha appena messo in luce il fatto che il punto zero si trova non soltanto ovunque nello spazio, ma anche in noi, nel nostro essere spirituale, al punto di riunione e d'equilibrio tra le forze contrarie derivate dalla dualità che si affrontano all'interno di ogni essere umano.

È in questo punto zero spirituale che si può apprendere a vibrare sulla frequenza della nostra vera essenza e diventare un essere completo, un essere pronto ad affrontare la multidimensionalità.

Ecco la sua prova appassionata, estratto del suo nuovo libro, “Essenza”.

Come vibrare alla frequenza della nostra vera essenza


“Anche se siamo spesso disperati per la violenza ed i cataclismi ecologici che avvengono attualmente sul nostro pianeta, siamo anche stimolati dalle continue innovazioni ed i nuovi modelli biologici e fisici”. È stupefacente constatare a quale punto le vecchie strutture possono diventare malleabili per i periodi di turbolenza.
Il nostro pensiero collettivo diventa allora permeabile a concetti completamente innovatori. Viviamo un'epoca che fa pensare che anche “la verità” può essere ridefinita.
Tutti i rami della scienza ce l'insegnano e, in sommo grado, la fisica quantica che dice che la materia che si credeva solida non lo è e che la realtà concreta è determinata dai nostri pensieri.

Dopo la messa in evidenza della teoria delle “supercorde”, che ridefinisce la natura della materia in funzione del suo tasso vibratorio, il DNA ci appare ora come una rete di reazioni dinamiche sequenziali, animate ed influenzate dall'ambiente. La dinamica del vivente è interrelazionale. Un gene X attivato abbastanza a lungo potrà iniziare un gene Y, e quest'attivazione di XY comporterà l'attivazione di Z. Il groviglio delle reazioni del sistema genetico rompe il concetto d'ordine stabilito da Watson e Crick in 1953. sul modello della fisica quantica che, grazie alla legge delle supercorde, ha dimostrato che la materia non si definisce più in funzione delle sue componenti chimiche, ma piuttosto in funzione della frequenza e dell'intensità del tasso vibratorio dei suoi elementi, l'esistenza può essere percepita in funzione del tasso vibratorio di una rete di probabilità che interagiscono e si intersecano. Le frequenze delle une e delle altre si respingono e si attirano, e vibriamo simultaneamente in una rete che si modifica continuamente al gradimento delle frequenze emesse. Nel corso dei miei circa trenta anni di pratica spirituale, ho sentito un cambiamento di frequenza operarsi sul pianeta.
Ho la convinzione che l'ora è infine arrivata a trasformare i vecchi paradigmi sui quali si fondano i nostri programmi genetici umani. Sono persuasa che viviamo un'epoca dove dobbiamo riappropriarci dell'eredità collettiva che risiede nel cuore di ogni cellula del nostro corpo, e tutto segnala che le circostanze planetarie attuali sono propizie a ciò.
Sappiamo già che i nostri atteggiamenti influenzano la nostra salute e la nostra evoluzione.
Possiamo anche cambiare i programmi che li governano.
Possiamo diventare partecipanti coscienti, innovatori immaginativi.



lunedì 16 febbraio 2009

Clamoroso lapsus dei servizi meteo: ammissione indiretta delle chemtrails

Le previsioni meteorologiche del quotidiano La Repubblica.it, per il 16 febbraio e per la settimana in corso, contengono un lapsus calami o un messaggio obliquo? Nel bollettino si citano "masse d'aria artica pilotate" (!!!). Mai verbo, "sono state pilotate", fu più esplicito! E' così: infatti, come ormai appurato, si può affermare che i militari controllano il tempo e persino il clima per un buon 90 per cento dei casi sicché ormai l'espressione "previsioni del tempo" è obsoleta, essendo calzante la dicitura "decisioni del tempo". Come avevamo presagito, il testo è stato prontamente ed "inspiegabilmente" rielaborato: il verbo "pilotare" non è scomparso, ma è stato inserito in un contesto che si riferisce, all'apparenza, a fenomeni naturali. Di seguito riportiamo le due versioni del bollettino: la prima è quella che abbiamo salvato, avendo previsto una sollecita "rettifica". Ringraziamo la gentilissima Eshin per la preziosa e tempestiva segnalazione.

Evidenziamo che la giornata del 15 febbraio 2009 ha rappresentato un picco improvviso delle attività clandestine di aerosol sul territorio italiano, dopo l'inusuale pausa verificatasi il giorno 14. Prova ne è che le mappe satellitari Aeronet sono state manipolate per nascondere lo scempio chimico.

Testo originale [ link ] [ freezeepage backup ] [ pdf ]

Lunedì 16 Febbraio Mattina - La previsione

La discesa di aria fredda che negli ultimi giorni ha interessato la nostra Penisola, sta lentamente transitando verso est. Masse d'aria artica, entro la profonda saccatura, sono state pilotate sul bacino del Mediterraneo, causando una diffusa instabilità in particolare al Sud e sulle regioni adriatiche con nevicate sino a quote di pianura o bassa collina. Domani, correnti più umide in arrivo, sospingeranno verso la nostra Penisola un veloce seppur modesto sistema nuvoloso in arrivo dalla Francia, recando qualche debole fenomeno sulle Tirreniche. La posizione troppo defilata dell'alta pressione in Atlantico non lascia però spazio ad una ripresa della stabilità atmosferica tanto che la nostra Penisola, risulterà ancora vulnerabile agli attacchi delle correnti fredde in arrivo dall'est Europa. Martedi, sera, infatti, è atteso l'ingresso di un nucleo di aria gelida sulle regioni Nord orientali e successivamente su quelle Adriatiche centro meridionali.




Testo modificato [ link ] [ freezeepage backup ] [ pdf ]

Lunedì 16 Febbraio Mattina - La previsione

Un vasto campo anticiclonico, continua ad estendersi sul comparto occidentale del Vecchio Continente, proteggendo l'Europa dalle intrusioni atlantiche. Di contro, fredde masse d'aria continuano a discendere sul suo bordo orientale, continuando a penalizzare il tempo sui settori orientali nonchè anche sul nostro comparto adriatico. Un minimo depressionario andrà generandosi sull'Alto Adriatico, scivolando poi rapidamente tra Mercoledì e Giovedì lungo il versante orientale dell'Italia. Precipitazioni sparse, di conseguenza, tra Martedì sera e Giovedì mattina al Centrosud, in particolare su basso tirreno e versante adriatico, dove la neve cadrà sin verso il piano, eccezion fatta per il Salento. Ai margini della perturbazioni le regioni settentrionali, dove il sole si alternerà alle nubi, ma senza il rischio di precipitazioni. Temperature che subiranno un sensibile calo, a causa dell'intrusione fredda da est, con gelate diffuse in nottata e nelle prime ore del mattino sia in montagna che in pianura. Da giovedì un miglioramento è atteso anche sulle adriatiche ed al Sud, anche se tuttavia una blanda variabilità persisterà, alimentata dalle correnti nord orientali pilotate dalla depressione in allontanamento verso i Balcani.



USA: TEXAS, AVVISTATA PALLA DI FUOCO IN CIELO

Austin, 16 feb. - (Adnkronos/Dpa) - Una palla di fuoco e' stata avvistata ieri nei cieli del Texas, a pochi giorni dalla collisione tra due satelliti, uno russo ed uno americano, avvenuta martedi'. Se la Federal Aviation Administration non ha ricevuto notizie di avvistamenti da parte dei piloti, sono state in cambio numerosissime le telefonate fatte alla FAA dagli abitanti di Dallas e di una zona a sud di Austin, in Texas. Un fotografo della News 8 TV a Austin ha ripreso una palla di fuoco bianca chiaramente visibile nel cielo azzurro. La fotografia e' stata scattata durante una maratona a Austin.

fonte - www.adnkronos.com

domenica 15 febbraio 2009

La Biofotonica

La Biofotonica si occupa della ricerca e dello studio della presunta radiazione luminosa non visibile ad occhio nudo (i seguaci della disciplina orientale Reiky, però, sostengono di riuscirvi a seguito di particolari tecniche) che circonderebbe il corpo umano. Da sempre la mistica e le varie discipline esoteriche parlano di una sorta di involucro energetico multi strato che emana dall'uomo e che identificano col nome di "aura". Secondo certi sensitivi, che sostengono di vederla, e secondo gli esoteristi, l'aura si presenterebbe variamente colorata a seconda del nostro stato di salute o del livello di reincarnazione raggiunto. Del resto un concetto simile non è del tutto sconosciuto a noi occidentali visto che la iconografia cristiana ha da sempre rappresentato i santi circondati da una particolare luminosità circondante la testa (aureola), che probabilmente si richiama ai concetti su esposti. Naturalmente simili concetti sono comuni anche nella mistica orientale. A livello scientifico tra i primi ad ottenere risultati di un certo rilievo nel campo di ricerca della bioluminescenza è stato il russo Semyon Kirlian. Nel 1939 questo ingegnere elettronico venne chiamato in un laboratorio di Krasnodar, nel Caucaso, per riparare un apparecchio per l'elettroterapia. Sfiorando accidentalmente con la mano un elettrodo ricevette una piccola scarica ed intravide uno strano lampo. Ripensando allo strano effetto decise di frapporre una lastra fotografica fra la sua mano e la scintilla. Durante lo sviluppo apparve un'immagine raffigurante i contorni delle sue dita circondati da una sorta di vapore luminoso accompagnato da lampi.

Il giovale Semyon aveva così scoperto il famoso effetto Kirlian. Il ricercatore, negli gli anni seguenti, dedicò tutto il suo tempo libero a tale studio migliorando ed affinando la strumentazione atta a riprodurre l'effetto. Molto importante fu anche l'apporto di sua moglie Valentina che lo assistette permanentemente. Purtroppo, come spesso avviene, dopo la scoperta iniziarono le polemiche che sono sfociate in un totale rifiuto della scienza ufficiale (gli scienziati sostengono, infatti, che l'effetto è dovuto alla umidità che circonda i corpi) dei postulati di Kirlian.

Il campo di ricerca della Biofotonica non era del tutto nuovo quando Kirlian inizio le sue ricerche, uno scienziato croato, Nicola Tesla, già nel 1890 aveva compiuto esperimenti pressoché identici negli Stati Uniti. Già a quei tempi Nicola Tesla aveva ottenuto fotografie sotto alta tensione paragonabili a quelle di Kirlian. Un pò più tardi, negli anni trenta, il ricercatore George de la Warr scoprì l'esistenza di deboli campi di radiazione elettromagnetica intorno a varie parti del corpo umano, come anche ad una certa distanza da queste zone.
Secondo questo ricercatore tali campi possono raggiungere picchi di tensione fino a 70 millivolt. Egli constatò anche che la tensione stessa variava a seconda dello stato di salute o dell'umore del soggetto. Ma bisogna precisare che emanazioni radianti non sono state riscontrate solo a livello macroscopico ma anche microscopico. Infatti esperimenti estremamente interessanti condotti nella seconda metà degli anni '60 a Novosibirsk (Siberia) da scienziati sovietici dimostrarono come delle cellule in coltura irradiassero informazioni sotto forma di raggi ultravioletti.

Ciò confermava quanto emerso negli studi condotti dall'istologo Russo Alexander Gurvitch negli anni '20 e '30: le cellule viventi producono una radiazione invisibile. Tale radiazione fu da lui denominata radiazione mitogenica. In questo stesso periodo altri ricercatori (Cremonese, Protti, Timosetta, Popp, etc.) documentavano la presenza di radiazioni anche in frequenze ottiche ed infraottiche. Nell'ex Unione Sovietica alcuni scienziati sono riusciti a registrare le allucinazioni visive ed uditive di alcuni soggetti psicotici utilizzando, con sistemi opportuni, macchine fotografiche e magnetofoni.

Tali sperimentazioni, condotte in una clinica psichiatrica di Perm dal dottor Krokhalev hanno consentito non solo di registrare su nastro magnetico le allucinazioni uditive ma anche su pellicola fotografica delle immagini riproducenti le visioni oniriche o le allucinazioni psicotiche che i soggetti sottoposti all'esperimento dichiaravano di vedere, così da lasciar ipotizzare una qualche forma di radiazione emessa dai loro occhi. Quest'ultimo esperimento è stato eseguito utilizzando una macchina fotografica il cui obbiettivo era collegato a semplici maschere da sub che distanziavano l'apparecchio di circa 30 cm dai volti dei pazienti.

Altro esperimento era quello di provare le possibilità di un malato di mente di influire direttamente sul materiale fotosensibile di una lastra fotografica, impressionandola, psichicamente, con con le immagini delle sue allucinazioni visive. Negli anni settanta anche in Italia sono state condotte sperimentazioni in questo settore da parte di tre parapsicologi: Carlo Trajna, Ferdinando Bersani e Loretana Angelucci. Pur ottenendo risultati promettenti (si è tentato di registrare le allucinazioni uditive di un soggetto psicotico), la sperimentazione non fu però approfondita perché si trattava di un esperimento marginale nel contesto di una ricerca più vasta.

In quell'occasione l'ingegner Trajna ipotizzò una relazione tra quel fenomeno e quello delle voci paranormali. Partendo dal principio che le immagini da allucinazione (siano esse visive, uditive, tattili o altro) hanno origine nell' inconscio dell'individuo e si traducono, per lui, a livello di coscienza come una realtà soggettiva.

Fu ipotizzato che con la psiche si potesse influenzare un campo elettromagnetico, ciò ricondurrebbe ad un fenomeno psicocinetico quello delle voci paranormali che si evidenziano nei nastri. Gli esperimenti fotografici di Perm confermerebbero, comunque, la genuinità delle immagini scotografiche ottenute da Ted Serios (anche se in alcune occasioni è stato colto a frodare). Anche il dottor Victor Inyushin, esperto in bioenergetica, ed i suoi colleghi dell'Università Statale del Kazachistan hanno esplorato le emanazioni ultraviolette dei sistemi viventi, in particolare quelle provenienti dagli occhi degli animali e degli esseri umani. Questo studioso è riuscito a fotografare tale effetto utilizzando pellicole sensibili all'ultravioletto e filtri capaci di isolare le radiazioni termiche. A conferma della realtà di questo fenomeno esistono oggigiorno diversi gruppi di ricerca che in tutto il mondo perseguono lo stesso intento: misurare tutte le radiazioni emesse dai sistemi viventi.

Una delle ricerche più interessanti è in corso da alcuni anni presso la Nippon Medical School della Denki University di Tokyo. Qui gli studiosi del Bio-Emission Group partendo dalla constatazione che esistono individui che raggiungono particolari stati mentali durante la pratica del qigong, della meditazione o semplicemente della concentrazione, mostrando anomale funzioni somatiche, hanno deciso di misurarle. L'intenzione è quella di portare chiarezza sugli sconosciuti fenomeni provocati da tali soggetti, come le anomale irradiazioni termiche volontarie, utilizzano due tipi di misurazioni:

Parametri fisiologici

* Onde cerebrali * Cardiogramma * Pulsazioni * Esalazioni

Parametri fisici

* Infrarosso * Biofotoni * Campo magnetico * Campo elettrico * Onde radio * Onde sonore




LA DANIMARCA PUBBLICA I DOSSIER TOP SECRET SUGLI UFO

L'Air Force Danese ha aperto i propri archivi UFO, fornendo informazioni su oltre 15000 avvistamenti al pubblico. Gli archivi UFO ora sono disponibili al pubblico, fornendo dettagli su avvistamenti degli ultimi 30 anni..


L'Aeronautica Danese si unisce alla lunga lista di enti governativi e militari mondiali, che hanno deciso di rendere pubblico il materiale riguardante le segnalazione UFO.Dopo Inghilterra, Francia, Irlanda, Stati Uniti ed Ecuador, quest'ultimo stato ha addirittura realizzato dei veri e proprio documentari video resi pubblici su Youtube, sono ora disponibili 325 pagine di rapporti (allegati al presente articolo in lingua originale) con oltre 200 casi occorsi tra il 1978 e il 2002, tutt'ora inspiegati dai militari danesi.


L'organizzazione civile SUIFOI (Scandinavian UFO Information) ha avuto l'incarico di raccogliere tutte le segnalazioni successive al 2002, collaborando attivamente con l'aeronautica danese, anche per analizzare i vecchi dati raccolti dai militari sotto forma di rapporti.L'organizzazione ha catalogato ed analizzato oltre 15.000 segnalazioni, di cui appunto un 95% rimane ancora senza spiegazione, essendo state escluse tutte quelle conosciute.Non tutti gli avvistamenti segnalati riguardano la Danimarca in particolare ma ci si spinge fino in Groenlandia e oltre.Il 5 gennaio 1981 alle ore 12.50 un oggetto volante "infuocato" di forma quadrata è stato osservato mentre atterrava vicino alla base aerea di Thule.L'oggetto è sparito nel nulla proprio come è apparso. Non si è trattato però di un miraggio, dato che gli stessi radar della base americana hanno tracciato l'ufo.Diverse segnalazioni coinvolgono anche forze dell'ordine locali come testimoni delle manifestazioni ufologiche.L'avvistamento di Thule in Groenlandia ad esempio, è confermato a pagina 246 dal rapporto dal direttore della polizia locale.Nell'agosto del 1991 due ufficiali di polizia di pattuglia notturna nella zona nord di Copenhagen, Ordrup, hanno vissuto una strana esperienza.Erano seduti in macchina quando intorno alle 2.30 di notte hanno visto uno strano oggetto fluttuare a 75-150 metri sopra la loro vettura.Gli agenti hanno descritto la parte sottostante del velivolo come simile a quella di un aeroplano. In concomitanza i loro apparati radio hanno smesso di funzionare. Hanno seguito l'oggetto muoversi lentamente in lontananza fino a sparire.Un altro dei casi irrisolti presenti nel fascicolo datato 1982, ha come protagonista un ragazzo di 15 anni durante una uscita in bicicletta mattutina su una strada di campagna.Il ragazzo ha notato qualcosa di anomalo in uno dei campi che costeggiavano la strada, è sceso dalla bicicletta e si è incamminato verso quella che sembrava una grande trottola luminosa.Avvicinatosi abbastanza, il ragazzo ha potuto addirittura distinguere cinque figure umanoidi muoversi intorno all'oggetto. Le figure erano alte circa 60 cm. ed avevano grandi teste e corpi, sproporzionate rispetto alle piccole gambe."Abbiamo deciso di pubblicare gli archivi perché tutto sommato non c'è nulla di veramente segreto contenuto in essi." - ha spiegato Thomas Pedersen, capitano dell'Aeronautica Danese al Copenhagen Post, sottolineando che i militari stavano ricevendo continue richieste da parte dei giornalisti di avere accesso a questi documenti. Secondo il Pedersen, il compito dell'aeronautica è quello di difendere la Danimarca da possibili minacce e "gli ufo non sono una minaccia riconosciuta".

La pagina sul sito ufficiale dell'Aeronautica Danese


fonte:
http://www.terninrete.it/
http://www.altrogiornale.org/
http://www.segnidalcielo.it/

Le Pleiadi: dal mito all'astronomia (prima parte)

Le Pleiadi, il magnifico diadema che adorna il firmamento notturno, si rinvengono nei seguenti manufatti e retaggi: nella pietra che è posta trasversalmente all’entrata del Dolmen di Monte Lungo (Cala Gonone – 2500 a.C. ca.); nel disco di Nebra (XVI a.C. ca.). Presso la tribù degli Aghin-Buriati della Mongolia, gli antenati provengono da questa costellazione. Figurano pure nella tradizione astronomica della Bulgaria (D. Kolev, 1997), in quella della Lituania (J. Vaiškūnas, 1997).

"In Mesopotamia le Atlantidi, già nel IV millennio a.C., indicavano l’inizio dell’aratura dei campi con il loro tramonto eliaco (mul-Mul).

Alle Pleiadi si accenna pure nel Popol Vuh dei Maya. Come scrive il ricercatore tedesco Ulrich Dopatka:

'Il Popol-Vuh dei Maya-quiché del Guatemala narra che 400 giovinetti celesti, insoddisfatti dei poco amichevoli rapporti con i terrestri (…), erano ritornati nel loro luogo d'origine, le Pleiadi.(…)'.

Una significativa traccia permane nella cultura del popolo asiatico degli Aghin-Buriati, etnia mongola stanziata sulle rive del lago Bajkal, la cui tradizione vuole che gli spiriti, prima di incarnarsi, si formino presso la costellazione delle Pleiadi, dove orneranno dopo la morte del corpo (D. De Toffol – D. Bellatalla, H. Kalweit).

Le leggende dei popoli preincaici raccontano di un lontano passato in cui dalle Pleiadi erano scesi gli dèi (Däniken, Erinnerungen, p. 90).

Secondo una saga degli Yakuti, il pianeta Venere è una vergine superba che ha le Pleiadi come amanti. Manilio, autore latino del I sec. a.C., nel suo arduo poema didascalico, intitolato Astronomica (V 140-144), associa il gruppo di astri a Venere.

Quando il Toro a capo basso è spinto nel suo sorgere a rovescio,al sesto suo grado, guida le sorelle Pleiadiin gara di splendore. Sotto il loro influsso, vengonoalla luce vitale i seguaci di Bacco e di Venere,spiriti folleggianti tra banchetti e festini.

Probabilmente la leggenda delle Pleiadi più famosa della tradizione appartenente ai nativi americani è la storia della Torre del Diavolo. In Wyoming, una roccia vulcanica che la tribù locale dei Kiowa chiama Mateo Tepe. Si racconta che un tempo sette fanciulle si accamparono vicino al fiume in una regione nota per la presenza di un grande numero di orsi. Uno degli orsi cominciò ad inseguire le fanciulle che si inginocchiarono a pregare per chiedere aiuto agli dèi. Il terreno venne fatto salire sino al cielo. La fiera, tentando invano di seguirle, colpì con una zampata un fianco della roccia, lasciando una traccia visibile sulla Torre. Per proteggere le fanciulle, il Grande Spirito permise loro di restare in cielo come le sette sorelle, le Pleiadi.

Si ritiene che la Piramide del Sole a Teotihuacan, fuori da Città del Messico, sia in allineamento con le Pleiadi in quanto il suo lato occidentale e molte delle vie circostanti si rivolgono in direzione del tramonto delle Pleiadi alla mezzanotte della notte della loro massima altezza. Anche i Maya nutrivano un religioso rispetto per le Pleiadi e sapevano che nella zona di Chichen Itza, durante l’equinozio di primavera, il Sole proiettava un’ombra a forma di serpente sulla scalinata del lato nord della piramide di Kukulcan.

Gli antichi Egizi indicarono le Pleiadi come una divinità femminile, molto probabilmente Neith, la “madre divina”, oppure Hathor, che prese le sembianze di una mucca".
N.B.: le fonti del presente articolo saranno indicate in calce all'ultima parte.


giovedì 5 febbraio 2009

Nirvana - Sri Aurobindo

Nirvana
Da "Lettere sullo Yoga" di Sri Aurobindo vol. 1, Ed. Arka

Il raggiungimento del Nirvana mi proiettò all' improvviso in una condizione al di sopra, senza pensiero e non contaminata da alcun movimento mentale o vitale; non c'era ego, né mondo reale; solo quando "si" guardava attraverso i sensi immobili, qualcosa percepiva o portava sul suo assoluto silenzio un mondo di forme vuote, di ombre materializzate prive di vera sostanza. Non c'era l'Uno e neppure il Molteplice, ma solo e assolutamente Quello, senza forma, senza relazioni, puro, indescrivibile, impensabile, assoluto, tuttavia supremamente reale e unicamente reale. Non si trattava di una realizzazione mentale né di qualcosa intravisto lassù da qualche parte, non era un'astrazione, era positivo, l'unica realtà positiva (sebbene non fosse un mondo fisico spaziale) che pervadeva, occupava o piuttosto inondava e sommergeva questa sembianza di mondo fisico, senza lasciar posto o spazio a qualunque realtà che non fosse se stessa, senza permettere in alcun modo ad altro di sembrare reale, positivo o sostanziale.Non posso dire che nell'esperienza, così come la ebbi, ci sia stato qualcosa di esaltante o di affascinante - l'Ananda (beatitudine) ineffabile lo ebbi anni più tardi - ma ciò che portò fu una Pace inesprimibile, un silenzio stupendo, un'infinita liberazione e libertà. Vissi in quel Nirvana giorno e notte prima che esso cominciasse ad accogliere in sé altre cose o a modificarsi, e il nucleo stesso dell'esperienza,il suo ricordo costante e il suo potere di ritornare rimasero finché alla fine essa cominciò a scomparire in una più grande Supercoscienza più in alto. Ma, nel frattempo,una realizzazione veniva ad aggiungersi ad un'altra realizzazione e si fondeva con questa esperienza originale. Presto l'aspetto di un mondo illusorio lasciò il posto ad un aspetto in cui l'illusione - l'interpretazione sbagliata da parte della mente e dei sensi dell'esistenza manifestata - non era che un piccolo fenomeno di superficie con un'immensa Realtà divina dietro, una suprema Realtà divina al di sopra, e un'intensa Realtà divina nel cuore di tutte le cose che,all'inizio, mi erano sembrate solo immagini od ombre cinematografiche. E questo non era un reimprigionamento nei sensi, una diminuzione o una caduta dall'esperienza suprema; anzi era come un'elevazione e un ampliamento costanti della Verità; era lo spirito, non i sensi, a vedere gli oggetti, e la Pace, il Silenzio, la libertà nell'Infinità rimanevano sempre, mentre il mondo e tutti i mondi erano solo come un episodio ininterrotto nell'eternità senza tempo del Divino.

Che cos' è il Nirvana?

Nel Buddhismo ortodosso significa sì disintegrazione, ma non dell' anima - perché ciò non esiste - bensì di un composto mentale o flusso di associazioni o samskara che scambiamo per noi stessi. Nel Vedanta illusionista significa non una disintegrazione ma la scomparsa di un sé individuale falso e irreale nell' unico Sé o Brahman; è l'idea e l'esperienza dell'individualità che così scompare e finisce, potremmo dire una falsa luce che si estingue (nirvana) nella vera Luce.Nell' esperienza spirituale è a volte la perdita di ogni senso d'individualità in una coscienza cosmica illimitata; quello che era l'individuo resta solo come un centro o un canale per il flusso di una coscienza cosmica e di una forza e un' azione cosmiche. O può essere l' esperienza della perdita dell'individualità in un essere e una coscienza trascendenti in cui scompare tanto il senso del cosmo quanto l' individuo, oppure in una trascendenza che è cosciente dell' azione cosmica e la sostiene.Ma che cosa intendiamo per individuo? Quello che in genere chiamiamo con questo nome è un ego naturale, un espediente con cui la Natura agisce contemporaneamente nella mente e nel corpo. Quest'ego deve estinguersi, altrimenti non è possibile alcuna liberazione completa; ma il sé individuale o anima non è questo ego. L'anima individuale è l'essere individuale che a volte viene descritto come una particella eterna del Divino, ma può anche essere descritto come il Divino stesso che sostiene la propria manifestazione quale Molteplice.Questo è il vero individuo spirituale che appare nella sua verità completa quando ci sbarazziamo dell' ego e del nostro falso senso separatore dell'individualità e realizziamo la nostra unità con il Divino cosmico e trascendente e con tutti gli esseri.


martedì 3 febbraio 2009

La Germania è stata sorvolata dagli UFOs

La Germania è stata sorvolata dagli UFOs. Lo ha rivelato ufficialmente il DFS (Ufficio del controllo di sicurezza aerea). Misteriosi oggetti volanti, che sfrecciavano ad elevata velocità, hanno messo in ginocchio la Germania il giorno 19 Gennaio 2009. Gli investigatori hanno escluso tutte le cause convenzionali, cone aerei, palloni meteo o anomale condizioni atmosferiche. “Abbiamo escluso tutte le possibilità convenzionali. E’ un vero mistero”, ha dichiarato il portavoce del DFS, Axel Raab. I caccia militari dell’Aeronautica della Germania sono stati messi in condizione di allarme rosso e vi sono state decine di segnalazioni di UFOs che hanno sorvolato la Germania meridionale. Tra le altre cose molti aeroporti sono stati messi in stato di “standby”. Alla fine gli UFOs sono scomparsi nei pressi di Grafenwoehr, zona dove le forze militari americane fanno esercitazioni. Raab ha affermato”: l’UFO è stato visto sui radar e quando è scomparso pensavamo ad uno schianto, ma poi non è stata rilevato nessun segno di incidente o “crash”. E’ un completo mistero che ha confuso gli addetti radar, appariva e spariva sullo schermo. Poi è svanito completamente nel nulla”.

Fonte: http://www.cphpost.dk/news/article/national/44602-secret-ufo-archives-opened.html

domenica 1 febbraio 2009

Scie chimiche all'interno di "Rebus", programma di Odeon TV


Riprende su Odeon TV e su Odeon SAT la trasmissione, condotta da Maurizio Decollanz, "Rebus, questioni di conoscenza". Prima della nuova serie vera e propria che comincerà il 13 aprile, andranno in onda quattro puntate denominate "Sequel" con le quali si tireranno le somme degli argomenti affrontati nel precedente ciclo.

Nelle prime quattro puntate saranno ricapitolati i seguenti temi:

1 - ufologia

2 - scie chimiche, 11 settembre 2001 e signoraggio;

3 - misteri dell'antico Egitto, Maya e 2012;

4 - i misteri celati nei Vangeli, la figura di Maria Maddalena e di S. Giovanni.

L'appuntamento è quindi per lunedì 2 febbraio alle 21.30 su Odeon TV e su Odeon SAT (Sky827).

Veg Facile

Il progetto VegFacile - www.vegfacile.info nasce con uno scopo ben preciso: quello di fornire un punto di partenza "facile" (appunto!) alle persone che sono interessate a fare la scelta "veg", dove con "veg" si intende vegetariana e vegana.
VegFacile, pur trattando tutti gli aspetti di questa scelta, è molto leggero e scorrevole, colorato, pieno di foto, tutto impostato "in positivo", un punto di partenza molto coinvolgente!
Il suo punto di forza sono le informazioni dettagliate sul "come" mettere in pratica la scelta vegetariana e vegan, e come affrontare la transizione passo-passo. La Home page riproduce una plancia di gioco, a caselle: ogni casella è un "passo" verso un'alimentazione vegan, ricca di informazioni e immagini. Esaminiamo i vari "passi" di VegFacile...
Partenza! Chi ha già fatto questa scelta?
La "casella di partenza" di VegFacile riporta la testimonianza di vari personaggi vegetariani o vegani "famosi", del mondo dello spettacolo, della cultura, della scienza, dello sport, attuali e del passato, stranieri o italiani.

Passo 1: Non mangiamo animali. Per quali motivi?
Questo primo passo prende in esame le motivazioni etiche per non mangiare più animali, cioè diventare vegetariani. La motivazione etica è quella che ci spinge a non uccidere, non far soffrire gli animali, negli allevamenti e nei macelli perché sono esseri sensibili, che come noi possono provare sentimenti, sensazioni, emozioni. Un'altra motivazione presa in considerazione è quella dell'impatto ambientale dato che come consumo di risorse, latte e carne sono indiscutibilmente i "cibi" più dispendiosi, inefficienti e inquinanti che si possano concepire.

Passo 2: E il latte e le uova?
Un ulteriore passo è quello di eliminare dalla propria alimentazione latte e uova, per gli stessi motivi di cui al passo uno. Molti credono che già con la scelta latto-ovo-vegetariana non si uccidano animali per mangiare. Questa pagina spiega invece come per la produzione di latte e uova vengono per forza di cose uccisi animali e fornisce consigli pratici sui prodotti vegetali da usare al posto di quelli animali, dando anche indicazioni sull'impatto negativo sulla nostra salute dei cibi animali.

Passo 3: Ma allora cosa mangiamo?
Al passo 3 viene presentata una bella galleria fotografica di frighi e dispense vegan per far capire che la cucina vegan offre una infinita varietà di cibi tra cui scegliere, di piatti da preparare, semplici e più complessi.

Passo 4: Conosci i nutrienti fondamentali?
Questo passo presenta delle informazioni di base delle sostanze nutritive (proteine, vitamine, carboidrati, proteine, grassi, minerali, sostanze fitochimiche, fibre) fondamentali; sia da onnivori che da vegetariani o vegan è importante avere questa conoscenza di base, anche se forse è più importante per gli onnivori, per mettersi al riparo da un'alimentazione troppo squilibrata, problema più facilmente evitabile con una dieta a base vegetale.

Passo 5: I cibi tradizionali
Questo passo dà una panoramica generale dei vari cibi tradizionali disponibili, che cosa sono, dove si trovano, come si preparano. Infatti, moltissimi dei cibi che si mangiano abitualmente sono già di per sé vegetariani, o, meglio ancora, vegani - cereali, legumi, verdura, frutta, noci, semi, olii. In questi cibi possiamo trovare tutti i nutrienti necessari per un'alimentazione sana, equilibrata e gustosa.

Passo 6: Conosci nuovi cibi!
Al passo 5 sono stati esaminati i cibi tradizionali, per far capire quanta varietà di possibili ingredienti ci sono, rimanendo tra i cibi "già noti". Non c'è motivo, però, per non provare anche cibi meno usuali, per arricchire ancora di più le nostre... possibilità culinarie!
Si tratta di alimenti che non sono assolutamente indispensabili, sono solo una possibilità in più, da usare di tanto in tanto. Al passo 6 vengono dunque proposti ingredienti come il glutine di frumento, seitan, tofu, tempeh. Anche se i nomi suonano nuovi, i cibi proteici a base vegetale non sono proprio nulla di nuovo, sono cibi tradizionali nei paesi orientali. Oggi sono molto diffusi nei negozi di alimentazione naturale e biologica, e si trovano anche in alcuni dei supermercati normali più forniti.

Passo 7: La transizione
La transizione a un'alimentazione vegetariana o vegana si può fare in vari modi: a piccoli passi, diminuendo pian piano il consumo di carne e pesce, fino ad arrivare a zero, e poi diminuire il consumo di latte e uova fino ad eliminarli completamente, oppure diventare vegetariani o vegani dall'oggi al domani. Una volta deciso, si tratterà solo di cambiare abitudini, niente di drammatico. In questo passo vengono dati un po' di consigli pratici per rendere più facile la transizione, ad esempio, cercare di "veganizzare" i piatti che si fanno più spesso (è possibile con piccoli cambiamenti!), iniziare a visitare i negozi di alimentazione naturale, provare i veg-burger, gli affettati vegetali, imparare un po' di ricette nuove.

Passo 8: Ricette e preparazioni facili
Questa pagina è molto utile per chi è alle prime armi in cucina: vengono forniti alcuni consigli e ricette facili per preparare dei piatti vegani, 100% vegetali, molto semplici e gustosi ma veramente... minimali, non occorre saper cucinare per prepararli, sono le cose che si mangiano tutti i giorni!

Passo 9: Abbiamo dei vantaggi per la salute?
In questo passo viene esaminato un interessante "effetto collaterale" della scelta vegetariana e vegan: i vantaggi per la salute! L'alimentazione a base vegetale aiuta infatti a prevenire le malattie croniche o degenerative, cioè le malattie più diffuse, invalidanti e mortali che colpiscono i Paesi ricchi. Esse sono l'arteriosclerosi, il sovrappeso-obesità, il diabete mellito, l'ipertensione arteriosa, il cancro, l'osteoporosi.

Passo 10: Come mi vesto?
Qui vengono dati consigli su cosa scegliere non solo come cibo, ma anche come abbigliamento, arredamento, prodotti per l'igiene personale e della casa: occorre fare attenzione ad evitare la pelle, la lana, la seta, i piumini, gli inserti in pelliccia, e scegliere prodotti cosmetici e per l'igiene personale e della casa non testati su animali, cioè cruelty free.

Passo 11: I rapporti con gli altri
Per molti, la vera difficoltà della scelta vegan o vegetariana non è il cibo: mangiare vegan è facile. La vera difficoltà è quella di dover difendere la propria scelta (con amici, parenti, compagni di scuola, colleghi di lavoro), dover dare spiegazioni, sentirsi ripetere, decine, centinaia di volte, le stesse domande... ci vuole molta pazienza! Qui vengono illustrante le domande sulla scelta vegetariana e vegan che di solito tutti fanno e le risposte che si possono dare.

Passo 12: Le domande dei lettori
Qui vengono raccolte le varie domande di interesse generale sui vari aspetti dello stile di vita vegetariano e vegan poste dai lettori alla Redazione di VegFacile, e le relative risposte.

Passo 13: Libri, multimedia e gadget
In questo passo sono riportate un po' di letture consigliate sulla scelta vegan e vegetariana (libri di ricette, e altri approfondimenti), interviste per sentire dalla viva voce di chi ha fatto questa scelta quali sono le sue motivazioni, alcuni filmati per vedere qual è la situazione reale di allevamenti e macelli e poi alcuni gadget vegetariani.

Arrivo: Arrivato! Ma... voglio fare di più!
Una volta arrivati a fare appieno la scelta vegan... il percorso non è finito, per chi vuole continuare c'è sempre qualche passo avanti da fare, per rispettare animali e ambiente. Chi vuole fare di più si può dunque impegnare nel volontariato per gli animali. Si può fare attivismo attraverso la diffusione di informazioni, l'educazione, ma anche le proteste, quando serve. In questa pagine si spiega cosa si può fare e come.

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