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"Giornalismo è diffondere quello che qualcuno non vuole che si sappia, il resto è propaganda"

giovedì 28 maggio 2009

UFO A CANNETO DI CARONIA ?

UFO A CANNETO DI CARONIA ?
di Sergio Granata

Partiamo da un presupposto: Ufo ( o se preferite l’acronimo italiano Ovni) non significa automaticamente extraterrestre.

I fatto che l’oggetto volante non sia identificato, quindi, può anche sottointendere che si tratti di tecnologie più evolute o coperte da segreto.
Del resto il gruppo interistituzionale che ha studiato per diversi anni i “fenomeni di Canneto di Caronia” non ha lasciato spazio ad altre possibilità nella sua relazione depositata oltre un anno fa.

“Siamo di fronte - scrivevano gli scienziati chiamati a far parte del tavolo tecnico – a tecnologie militari evolute anche di origine non terrestre che potrebbero esporre in futuro intere popolazioni a conseguenze indesiderate.

Gli incidenti di Canneto di Caronia potrebbero essere stati tentativi di ingaggio militare tra forze non convenzionali oppure un test non aggressivo mirato allo studio dei comportamenti e delle azioni in un indeterminato campione territoriale scarsamente antropizzato».

Il gruppo di studio, coordinato da Francesco Mantegna Venerando, coordinatore regionale del comitato della Protezione civile siciliana, e composto da tecnici di carabinieri, aeronautica, marina e da un ricercatore della Nasa, dopo 24 mesi di analisi, è arrivato alla conclusione che Canneto di Caronia sia stata colpita da fenomeni elettromagnetici di origine artificiale, capaci di generare una grande potenza concentrata, fasci di microonde ad altissima frequenza.
A supporto della tesi, i numerosi avvistamenti concentrati, guarda caso, proprio nella stessa fascia di territorio siciliano, quella di Canneto di Caronia.

Nel tempo, e soprattutto da quando gli incendi misteriosi hanno tolto la pace alle famiglie che abitano nella piccola frazione, numerose sono state le testimonianze – anche fotografiche e video - di persone che hanno giurato di avere visto oggetti luminosi volanti.

Una serie di testimonianze che fanno parte di un voluminoso carteggio coperto dal segreto militare e che solo in pochissimi hanno visto. A fornire foto e testimonianze anche Antonino Spinnato, dipendente del Parco dei Nebrodi, ma soprattutto uno dei 40 residenti della frazione colpita dagli incendi inspiegabili.Spinnato ha deciso mostrare qualcuna delle immagini del suo archivio ad Am Notizie, raccontando anche qualche vicenda della quale è stata informata la Protezione Civile.
Intanto, però, bisogna partire da lontano. I primi avvistamenti misteriosi su Canneto risalgono a 25 anni fa.

Vi è notizia di strane luci notate sulla Statale 113 già nel 1984 mentre dieci anni dopo diversi avvistamenti avvennero nelle campagne della zona.

Nel decennio successivo, proprio nel periodo in cui si scatenarono i misteriosi roghi, le date diventano più precise: il 5 maggio del 2004 ed il 2 dicembre 2004 altri episodi mai chiariti hanno alimentato il mistero intorno alla presenza di oggetti non identificati.Ancora più stupefacenti sono alcune foto che Spinnato ha deciso mostrare.Nelle prime due si nota un misterioso oggetto seguire un elicottero della Protezione Civile nel corso di un monitoraggio su Caronia. Lo stesso elicottero fu costretto ad atterrare poco dopo a causa di stranissimi danni riportati dalle pale. Ma non mancano testimonianze fotografiche scattate lungo la vallata che separa Caronia da Santo Stefano Camastra. Luci inspiegabili, oggetti amorfi, ed altri singolari avvistamenti mai chiariti.
Nino Spinnato non ha molti dubbi. “La relazione del tavolo interistituzionale della Protezione Civile- dice- parla di esperimenti militari o alieni.

Per me, l’una non esclude l’altra. Anzi”.

“Per chi ha ancora dubbi- aggiunge- può sempre chiedere ai tantissimi cittadini di Santo Stefano Camastra che nel pomeriggio del 18 novembre scorso si riversarono in strada per vedere una ventina di oggetti metallici che sorvolavano la zona”.



lunedì 18 maggio 2009

Pierluigi Ighina, un genio misconosciuto

Pierluigi Ighina nacque a Milano nel 1908 e morì nel 2004. Fu, secondo alcune fonti, discepolo e collaboratore di Guglielmo Marconi: è uno scienziato pressoché sconosciuto al pubblico, perché le sue scoperte ed invenzioni non hanno ottenuto alcun riconoscimento dalla scienza accademica. A differenza del poliedrico, ma ingenuo ricercatore ed inventore serbo Nikola Tesla, Ighina non si fidò mai dei potenti con cui evitò ogni collaborazione, conscio che le sue invenzioni sarebbero state usate solo a fini malefici e per lucrare.

Ighina affrontò lo studio dell'atomo da una prospettiva alquanto diversa rispetto agli altri ricercatori: infatti, invece di sottoporre l'atomo all'azione di potenti campi magnetici o di particelle ad alta energia, decise di contenere il suo movimento usando altri atomi, definiti assorbenti, che impediscono agli atomi luce ed a quelli esterni di interferire nell'osservazione.

Attraverso questo accorgimento e mediante il microscopio atomico lenticolare di sua invenzione, Ighina riuscì a classificare varie categorie di atomi in base alle loro differenti pulsazioni.

Un concetto importante da sottolineare è che "l'atomo non oscilla, ma vibra, non si può dividerlo, sarebbe però possibile dividere la sua energia, ma non l'atomo stesso". La scoperta dell'atomo magnetico avvenne casualmente come scrive lo stesso Ighina: "Ero intento a queste prove quando, spostando inavvertitamente una calamita lì vicina, vidi che tutti gli atomi in osservazione si erano messi vertiginosamente in movimento scomparendo poi in una massa luminosa". L'atomo magnetico è il più piccolo rispetto agli altri atomi, possiede una pulsazione più veloce ed inoltre ha la caratteristica di "imprimere il movimento a tutti gli altri atomi, diventando così il promotore di essi".

Una delle apparecchiature costruite da Ighina, il regolatore di vibrazioni atomiche magnetiche, si basa proprio sull'energia dell'atomo magnetico e più precisamente sulla variazione della frequenza di vibrazione della materia con la trasformazione della stessa.

Con questa energia sarebbe possibile guarire qualsiasi malattia, fondere i metalli a distanza, produrre energia elettrica, neutralizzare le radiazioni, investigare il sottosuolo alla ricerca di giacimenti petroliferi o falde acquifere, aumentare i raccolti agricoli ed altro ancora.

È indubbio che il campo magnetico sia fondamentale per la vita sulla Terra, anche se la scoperta di come sia possibile la trasformazione della materia e la produzione di monopoli magnetici risultano piuttosto difficile da concepire.

Per Ighina, tutte le forze esistenti in natura sono il riflesso diretto e indiretto di un’unica forza primordiale che è l’energia che scaturisce dal Sole. Tale irradiazione solare riflettendosi si equilibra con sé stessa e condensandosi esplode e quindi s’irradia di nuovo e di nuovo si riflette e così si moltiplica. L’energia solare è una forza positiva che, riflettendosi, diventa negativa. Il Sole accoglie in sé questi suoi riflessi, li trasforma e li irradia nuovamente in maniera positiva e così via. Tale concezione ricorda quella di Reich sull’energia orgonica, distinta in orgone vitale (OR) ed orgone mortale (DOR).

Noto è il macchinario di Ighina con cui egli riusciva (così sembra) a causare le precipitazioni o a diradare le nuvole. Sarebbe interessante se qualche ricercatore indipendente, riprodotto tale congegno, lo sperimentasse per favorire la pioggia, in presenza delle scie chimiche igroscopiche.

Fonti:

M. Barbieri, recensione del libro di P. Ighina, L’atomo magnetico, 2001
Alberto, Pierluigi Ighina, profeta sconosciuto, 2005


venerdì 15 maggio 2009

IL GAS DI BROWN

IL GAS DI BROWN
di Mauro Paoletti

Una nuova tecnologia, pulita, conosciuta in passato, volutamente disconosciuta oggi.

Lo studio degli utensili e del loro sviluppo, di quanto con il loro utilizzo è stato creato, i metodi usati nelle lavorazioni, le conoscenze e la comprensione di come poter cambiare l’ambiente attraverso l’uso di strumenti sempre più avanzati, rappresenta un importante aspetto dell’attività umana. Indagando su questa attività comprendiamo come sia stato possibile, per i popoli antichi, creare alcune cose ritenute fino ad ora impossibili.

Il ritrovamento di monili placcati in oro e argento conferma, per esempio, la conoscenza del processo elettrolitico e dell'elettricità; cosa testimoniata anche dai famosi bassorilievi di Dendera e dalle lenti rinvenute a Ninive o a La Venta. Utilizzando il modello ricostruito della pila di Bagdad, alimentata da semplice succo di frutta, è stata placcata una figurina di metallo. Si suppone, quindi, l’impiego dell’elettrolisi in altre applicazioni.
Esperti di metallurgia, analizzando alcuni attrezzi egizi, hanno stabilito che in Egitto era in uso un processo di riscaldamento del metallo ad alte temperature che lo portavano alla evaporazione e alla successiva condensazione in polvere; tale procedimento è noto come "metallurgia ceramica" oppure "metallurgia delle polveri".
Secondo gli esperti veniva usato lo stesso procedimento che ha reso possibile la costruzione della bomba atomica: la fissione nucleare. Questo implica la conoscenza dell'atomo, cosa che molti documenti antichi confermerebbero.

La presente introduzione ci porta a Ilya Velbov, (1922-1998) nato in Ungheria e naturalizzato in Australia col nome di Yull Brown, il quale è riuscito a produrre, attraverso l'elettrolisi, una miscela gassosa composta da Idrogeno e Ossigeno, mantenendo il relativo rapporto stechiometrico dei due elementi: due atomi di idrogeno per ogni atomo di ossigeno. Tale gas può essere immagazzinato sotto pressione come quello naturale ed è sufficiente una bottiglia di plastica per contenerlo, risolvendo alcuni dei problemi di stoccaggio e trasporto riguardanti l'idrogeno.
In questo rapporto tra Idrogeno e Ossigeno si verificano effetti molto speciali.
In genere, quando brucia, l’idrogeno produce una fiamma lenta oppure un esplosione sommessa; se invece è combinato con l’ossigeno può divenire una miscela altamente esplosiva.
Al contrario, nel caso preso in esame, i due elementi, adoperati nelle stesse proporzioni presenti nell’acqua, non producono esplosioni e una volta riuniti, a mezzo di una scintilla, implodono generando un gas. Questo gas sfrutta gli atomi e non le molecole e la fiamma che ne scaturisce riesce a vaporizzare le sostanze che si pongono davanti ad essa perché interagisce con la sostanza dell'oggetto che sta trattando. Pur sviluppando un calore di 130°C, il gas riesce a vaporizzare il tungsteno che si scioglie a circa 6.000°C, non emette radiazioni nocive e la sua fiamma può essere guardata senza maschere protettive; è inodore e non nuoce se inalato, non esaurisce l’ossigeno vicino alla fiamma perché proprio da questo deriva.
In pratica il gas, non generando molto calore al contatto della pelle, con altre sostanze innesta una reazione chimica e produce gli stessi effetti di una temperatura di 6.000°C, permettendo allo stesso tempo di tenere con una mano il tungsteno che si vaporizza o, l'oggetto da tagliare. Infatti la fiamma si concentra solo nel punto ove avviene l'azione e l'operazione di taglio si verifica prima che il calore, condotto dal metallo, abbia il tempo di giungere alla mano, contrariamente ai dispositivi convenzionali per i quali si devono indossare guanti di amianto. La fiamma è sicura in quanto lavorando in spazi ristretti i materiali e gli operatori non corrono il rischio di vampate di calore o bruciature come potrebbe avvenire usando fiamme tradizionali.
Il primo brevetto australiano conseguito da Brown risale al 1977, quelli Americani al 1977 e al 1978.
Le materie prime per la produzione di questo gas sono acqua ed elettricità. Una unità di acqua produce 1860 unita di gas, ma occorrono 4.47 kwh dato che un solo kwh produce circa 340 litri di gas.
I test hanno dimostrato che può essere utilizzato in diverse applicazioni anche per motori che funzionano come conseguenza del vuoto generato bruciando gas in un contenitore chiuso. Il risultato dell’implosione è sempre acqua, quindi se utilizzato come carburante in un automobile come residuo emette il vapore acqueo e non ossidi nocivi alla salute.
Con la fiamma prodotta dal Gas di Brown possiamo forare legno, metallo e mattoni senza lasciare scorie. Tutto si risolve in una fiamma bianca. Si saldano fra loro componenti diversi, quali vetri su mattoni o su metalli, oppure metalli con mattoni, metalli incompatibili fra loro come rame e bronzo, nichel e ferro. Trasforma la sabbia in vetro, salda il vetro all'alluminio, salda e taglia metalli usando l’acqua come combustibile, con una riduzione dei costi del 50%; la sua fiamma lucida il calcestruzzo rendendolo impermeabile agli acidi e ad altri corrosivi, estendendone la durata nel tempo. Il ferro e l'acciaio trattati con tale gas sono inattaccabili dalla ruggine.
Con tale gas si può sciogliere la silice e fornire un cristallo ideale per produrre un microchip superiore in velocità, oppure una ottima cella solare.
Aumenta il rendimento dei metalli preziosi nei processi di raffinamento e altera i livelli degli isotopi radioattivi. Durante alcuni esperimenti la radioattività di un pezzo di Americanum 241 è stata ridotta del 96% (da 16.000 curie a sole 100), quella del Cobalto 60 del 70%.
Nel 1996, durante un convegno a Filadelfia, venne mostrata questa tecnologia come il mezzo più idoneo alla eliminazione dei rifiuti nucleari. Gli Stati Uniti d'America hanno una grandissima quantità di rifiuti radioattivi; in caso d’incidente sparirebbe la popolazione di questa nazione, del Canadà e del Messico, nonché ogni segno di vita per più di 1000 anni.
Ma nessuno fa niente perché questi rifiuti sono fonte di ricchezza per i gruppi di potere che controllano il settore delle energie.
Molti altri sono i sistemi per produrre idrogeno.
Stanley Meyer separa Idrogeno e Ossigeno dall’acqua usando un’alta frequenza e l’elettricità ad alto voltaggio.
Sam Lesile Leach ionizzando l’acqua attraverso forti radiazioni ultraviolette.
Archie H. Blue applicando il metodo elettrolitico e immettendo aria per formare gas combustibile. Quest'ultimo è un brevetto interessante che risale al 1978. I piloti sanno da tempo che quando piove un motore gira meglio, per questo si spruzzava acqua sul carbone prima di gettarlo nelle caldaie ed è usato un iniettore a spruzzo di acqua. Ossia un contenitore di plastica o vetro chiuso ermeticamente e riempito di acqua. Attraverso alcuni tubi il contenitore viene collegato al carburatore che aspira l’aria attraverso l’acqua in modo da aggiungere idrogeno e ossigeno alla miscela del gas ottenendo un minor consumo di benzina. Archie Blue ha elaborato il sistema in modo da far funzionare un motore con il vapore acqueo, senza usare benzina. Con un litro di acqua percorre circa 40 Km.
Gli antichi conoscevano questo segreto? La scissione di idrogeno e di ossigeno attraverso l’elettrolisi avrebbe permesso ai nostri antenati di poter produrre questo tipo di gas.
La nostra civiltà lo ha riscoperto alla fine degli anni settanta ma non è stata capace di applicarlo concretamente al suo servizio.
D'altronde, sperare che l’uomo, dominato dal potere del dio Denaro; perduto fra le spire degli agi e delle comodità, freni improvvisamente la sua insaziabile sete di dominio, è sperare invano. Quell’uomo non costruirà mai un futuro sereno, privo del timore di un'immane catastrofe ambientale, che per i prossimi 250.000 anni rappresenterà la nostra spada di Damocle.
Se tutta la nostra elettronica diverrà inutile torneremo indietro di secoli nell’uso delle energie, si dissolverà anche l’impero economico di coloro che detengono il controllo del mercato energetico, basato per lo più sullo sfruttamento del petrolio e del nucleare. Inutile impedire l'ingresso sul mercato delle cosiddette energie pulite, o sopprimerle perché ritenute concorrenziali e una seria minaccia al sistema messo in piedi da questi moderni "signori della guerra".
Quanto rivela Wade Frazier, nel sito http://home1.gte.net/res0k62m/home.htm, non è campato in aria. Sappiamo bene che l’industria automobilistica e quella energetica, immetteranno sul mercato un nuovo mezzo di locomozione, mosso da nuove energie, solo quando ne avranno il pieno controllo.
Oggi la loro ricchezza deriva sia dal petrolio, che determina le scelte politico economiche e le guerre e blocca le nuove tecnologie che non ne prevedono l'uso, sia dalle enormi quantità di rifiuti nucleari, che possono essere smaltiti con la nuova tecnologia di Brown.
Che importa se saranno le generazioni future a pagarne l'altissimo prezzo.
Eppure dovrà essere operata una conversione; teniamo conto che l’utilizzo di tale sistema non sopprime l’auto, l’industria automobilistica e le centrali elettriche; lievi modifiche permettono a un motore e ad una centrale termica di usare un carburante gassoso ottenuto dall’acqua.
La Cina, unica al mondo, ha già adottato tale soluzione: la Norinco produce i generatori di gas Brown, che muovono i sommergibili cinesi.

A questo punto anziché adottare soluzioni che sono in realtà solo palliativi, gli Stati dovrebbero considerare che il gas di Brown, o le altre soluzioni simili, sono la strada giusta per eliminare il problema dell'inquinamento.
Occorre sensibilizzare gli enti pubblici preposti affinché adottino tali sistemi e informare l'opinione pubblica dell'esistenza di queste definitive soluzioni.
Non si tratta di iniziare crociate, individualmente nessuno ha il potere, né tanto meno la volontà, di indossare le vesti di un Don Chisciotte, ma i governi possono operare in autonomia scelte alternative a quelle imposte dal sistema economico vigente, ormai globale, senza cadere nel ridicolo adottando effimere soluzioni come le targhe alterne, lo stop periodico della circolazione, lo spostamento delle scorie e dei rifiuti inquinanti da un punto ad un altro del pianeta.
Il problema rimane. La scelta di una nuova tecnologia alternativa da parte di uno Stato, può spingere a cambiare la politica energetica negli altri e accelera la sostituzione delle tecnologie inquinanti.
L’Europa dovrebbe adeguarsi adottando quelle tecnologie che tengono conto dell’eco sistema del pianeta, se vuole veramente essere autonoma e svincolata da imposizioni monopolistiche che condizionano le scelte economiche mondiali. È l’occasione per dimostrare di essere veramente una coalizione di Stati seriamente impegnati, stabili, liberi nelle scelte, solidali verso le necessità dei cittadini.
Non si può continuare a parlare di lotta all’inquinamento senza dimostrare di avere la volontà di porvi rimedio in modo definitivo.
Sono gli organi amministrativi, dagli Stati ai Comuni, che detengono il potere decisionale, a loro spetta la scelta del rimedio definitivo, anziché ledere la libertà di movimento e la salute di coloro che li hanno democraticamente eletti. Solo loro hanno il potere di sconfiggere i gruppi di potere che controllano il settore energetico e impongono il loro volere.
Dobbiamo amaramente constatare, però, che quanto viene proposto e messo in atto, da chiunque, di qualunque schieramento, non è una dimostrazione di volontà; ma piuttosto un raggiro, un temporeggiare col solo scopo di rimanere seduti sulla famosa "poltrona".


martedì 12 maggio 2009

Scie Chimiche, quale verità? (Rebus)

Di seguito, i collegamenti alla puntata interamente caricata su YouTUBE:

1a PARTE
2a PARTE
3a PARTE
4a PARTE
5a PARTE

il Grande Fratello - Echelon (controllo elettronico)

ECHELON, progettato e amministrato dalla NSA è utilizzato per intercettare normali e-mail, fax, telex e telefonate che viaggiano nella rete di telecomunicazione mondiale. Diversamente dalla maggior parte dei sistemi di spionaggio sviluppati durante la Guerra Fredda, Echelon è studiato per obiettivi non militari: come governi, organizzazioni, aziende, gruppi ed individui praticamente in ogni parte del mondo. Potenzialmente sono sottoposte a sorveglianza tutte le comunicazioni tra le persone tra uno stato e l'altro.
Il sistema lavora indiscriminatamente intercettando grandissime quantità di comunicazioni, ed usando i computer è poi in grado di estrarre i messaggi interessanti dalla massa degli altri di nessun interesse. E' stata organizzata una catena di strutture di intercettazioni in giro per il pianeta per monitorare la rete globale. Alcune strutture controllano i satelliti, altre i network a terra ed altre le comunicazioni radio. I computer posti in ogni stazione del sistema Echelon cercano tra milioni di messaggi intercettati quelli contenenti le keyword, le parole chiave, precedentemente inserite. Le keyword includono tutti i nomi, le località, i soggetti ecc. che potrebbero essere contenuti nei messaggi "interessanti". Ogni parola di ogni messaggio intercettato viene scansionata automaticamente sia che il telefono, la e-mail o il fax siano nella lista di quelli "da controllare", ma anche nel caso provengano da qualsiasi altra utenza o natura del messaggio.
Le migliaia di messaggi simultanei vengono letti in "tempo-reale" come giungono alle stazioni, ora dopo ora, giorno dopo giorno e i computer riescono a trovare "l'ago" scelto dagli intelligence nel "pagliaio" delle telecomunicazioni.
Le telefonate nelle quali viene pronunciata una keyword vengono automaticamente estratte dalla massa delle altre e registrate digitalmente su nastri magnetici da sottoporre all'esame degli analisti nei quartier generali.
I computer nelle stazioni in giro per il mondo sono chiamati i "Dizionari". Essi esistevano almeno dal 1970, ma il sistema Echelon è stato progettato dalla NSA per interconnettere tutti questi terminali e permettere alle diverse stazioni di funzionare come componenti di un sistema integrato.
Il trattato UKUSA (acronimo di United kingdom-United States) Strategy Agreement, un patto di collaborazione nella raccolta di "Signal Intelligence" stretto nel 1948, la cui stessa esistenza non è mai stata ufficialmente confermata dai suoi cinque aderenti: l'americana NSA, GCSB (Government Communications Security Bureau) della Nuova Zelanda, l'inglese GCHQ (Government Communications Headquarters) , la canadese CSE (Communications Security Establishment) e l'australiana DSE (Defence Signals Directorate).
L'alleanza è nata dallo sforzo cooperativo per intercettare trasmissioni radio durante la Seconda Guerra Mondiale e orientato essenzialmente contro l'Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche.
Con Echelon, i computer detti "dizionari" contengono non solo le keyword immesse dalla propria agenzia, ma anche quelle immesse dalle altre quattro agenzie.
La stazione di intercettazione satellitare in Nuova Zelanda si trova a Waihopai (nell'isola del Sud)
La stazione britannica si trova in cima alle alte scogliere sul mare a Mowenstow in Cornovaglia.
La stazione della NSA si trova a Sugar Grove, nelle montagne della Virginia occidentale.
Un altra si trova nello stato di Washington, 200 chilometri a sud-ovest di Seattle, nella base Yakima Firing Center. L'ultima è Geraldton in Australia Occidentale. Le loro posizioni geografiche garantiscono la copertura globale delle intercettazioni.
Oltre alle comunicazioni satellitari e radio, l'altro maggior metodo per trasmettere grandi quantità di informazione è costituito da una combinazione di cavi sottomarini, che passano sotto gli oceani, e a reti a microonde sulla terraferma. Dopo che escono dall'acqua ed arrivano alle basi a terra dei network a microonde sono vulnerabili alle intercettazioni. Le reti a microonde sono costituite da una catena di tralicci di antenne che trasmettono i messaggi dalla cima di una collina all'altra per tutto il paese. Queste reti smistano enormi quantità di comunicazioni.....




Articolo tratto da Cover Action Quarterly #59 di Nicky Hager



La Rete Echelon

Echelon puo analizzare 2 milioni di comunicazioni al minuto. Ogni giorno Echelon intercetta 4,3 miliardi di comunicazioni, ossia quasi la metà dei 10 miliardi di comunicazioni giornaliere.



www.menphis75.com

sabato 9 maggio 2009

Living in a box

Siamo imprigionati in una scatola: i nostri sensi appiattiscono i rilievi e la ragione balbetta. Incapaci di elevarci oltre l'altezza di un muricciolo, pensiamo che la vita sia questa frazione. L'apparenza si è ispessita a tal punto da fagocitare il nucleo stesso. La finzione è assurta ad unico modo di comunicare: lo scotto è l'isolamento. Anche il passato, alla luce livida del presente, si incrosta ed appare maledetto dall'ingenuità di un tempo.

Urgono le solite domande, petulanti come creditori, aggressive come formiche fameliche. Viviamo in bilico tra il senso illusorio e l'avvertimento del nulla. Temiamo che molte verità siano consolatorie: di là dalla perfezione formale del cosmo, si intravede a volte la sua meravigliosa gratuità. I significati sono evaporati nel silenzio; l’infanzia immemore è stata erosa dal tarlo della coscienza.

Restano momenti abissali, attimi imprendibili di lucidità. Come un dio che, tormentato dalla solitudine di spazi gelidi e vuoti, dipinge cerchi di galassie e nastri di nebulose, lasciando che sgoccioli il colore a formare le stelle, così noi ci inventiamo mondi e sogni e deliri.

Lo stridore degli eventi assorda, mentre monta, come motosa marea, l’infinita stoltezza della massa.

Qualcosa ci riscatterà un giorno dalla ripetizione, dalle mille, inutili, assurde incombenze, dai riti scaramantici? Qualcuno riscatterà l'ipoteca che grava sul futuro? Forse non è sufficiente lo scartamento di binario: forse occorre la distruzione. Pare irredimibile la pazzia che accettiamo come normalità. E' una pazzia insediata nel centro delle cose. E' veleno questo malessere, questo tedium vitae di noi che viviamo sull'orlo del nulla, accerchiati da entità invisibili ed invise. E' acido quest'ansia corrosiva dovuta a tutto ed a niente.

Condannati ad esistere in un mondo desacralizzato, tra l'incubo della veglia ed il sogno fallace del sonno, cerchiamo una via d'uscita: ancora una volta sembra che l'unico rimedio sia anteriore a tutto.


Pirati, Somalia, Noi

articolo di Paolo Barnard (2009-04-15), tratto da http://nuovamentequi.blogspot.com/

Mohamed Abshir Waldo è un analista somalo che lavora in Kenia. E’ autore di una pubblicazione dal titolo “Le due piraterie in Somalia: Perché il mondo ignora l’altra?”. Ecco la sua testimonianza:

“Ci sono due piraterie in Somalia. Una è quella che sta all’origine del problema di oggi, e che è la pesca illegale da parte di imbarcazioni straniere, che oltre tutto mentre pescano assolvono a un altro compito illegale, cioè la discarica di scorie tossiche industriali e persino nucleari nelle nostre acque, tutte provenienti dal mondo ricco. L’altra pirateria è quella che vi raccontano i vostri media. Ma essa si è scatenata in reazione a quei crimini, quando le nostre acque furono avvelenate, quando fu saccheggiato i nostro pesce, e in un Paese poverissimo i pescatori capirono che non avevano altra possibilità se non quella di reagire con la violenza contro le navi e le proprietà dei Paesi potenti che sponsorizzano la vostra pirateria e la discarica tossica qui.

Le nazioni maggiormente coinvolte in questa prima pirateria sono la Francia, la Norvegia, la Spagna, l’Italia, la Grecia, le Gran Bretagna, ma anche la Russia e i Paesi asiatici come la Korea, Taiwan, le Filippine, la Cina. Tutto è cominciato, per quanto riguarda la pesca illegale, nel 1991. Le comunità dei pescatori somali ha per anni protestato presso l’ONU e la UE, ma sono stati del tutto ignorati. I pescherecci occidentali arrivano qui e pescano senza licenza, addirittura reagiscono con la forza quando le nostre barche li contrastano, ci tirano addosso acqua bollente, ci sparano, ci mirano contro con i vascelli. Queste cose sono accadute per anni, finché i pescatori somali si sono organizzati in un corpo di Guarda Costiera di Volontari Nazionali, che voi ora chiamate ‘i pirati’.

Oggi le marine militari di questi Paesi pirateschi sono qui a proteggerli. I nostri pescatori hanno paura ad uscire in mare perché spesso vengono fermati dagli incrociatori occidentali e arrestati solo perché sospettati di essere 'pirati'. Si tratta di una terribile ingiustizia, con la comunità internazionale che fa solo i propri interessi e ci ignora. I nostri 'pirati' di oggi sono ex lavoratori alla disperazione, null’altro.

E poi c’è nel sottofondo il problema della discarica di sostanze industriali tossiche dai Paesi ricchi nelle nostre acque, che è iniziato negli anni ’70 ed è continuato sempre, in risposta soprattutto alla nascita in Occidente di leggi ambientali molto più severe di prima. E così i vostri governi hanno pensato di scaricarle in nazioni povere o in guerra, che non potevano reagire, o i cui governi potevano essere corrotti. Al Jazeera lo ha documentato, ma anche la CNN credo. E’ stato detto e più volte scritto che la Mafia italiana è pesantemente coinvolta qui in Somalia nella discarica di sostanze proibite (Ilaria Alpi, ricordiamoci, P.B.).

Proprio ieri (13/04) una nave è stata catturata nel golfo di Aden dai pescatori, non dai ‘pirati’, ma dai pescatori, che sospettavano che stesse per scaricare sostanze tossiche. La nave ha immediatamente gettato a mare due enormi container quando hanno visto i pescatori, ma per fortuna essi non sono affondati e sono stati trascinati a riva. La comunità locale ha invitato i vostri governi a venire a ispezionare quei container, ma per ora non c’è stata risposta.

La Banca Mondiale alcuni anni fa fece trapelare un memorandum confidenziale dove Larry Summers, che allora era il suo capo economista (oggi consigliere economico di Obama, P.B.), diceva “Penso che la logica economica dietro alla discarica di sostanze tossiche nelle nazioni più povere sia impeccabile e dovremmo affrontare questo fatto. Ho sempre pensato che i Paesi sotto-popolati in Africa siano molto sotto inquinati”. Poi ritrattò e disse che era sarcasmo.”

Paolo Barnard

NON SCRIVETE A ME. DIVULGATE ALLA GENTE NEI LUOGHI DELLA GENTE. Paolo Barnard
ulteriori info a questo link - http://scienzamarcia.blogspot.com

mercoledì 6 maggio 2009

Rebus: scie chimiche, il ritorno

Il giorno 11 maggio 2009, ore 20:45 circa, andrà in onda la puntata di Rebus (Odeon e Odeon24 (SKY827) dedicata alle scie chimiche. Maurizio Decollanz avrà come ospiti in studio il dottor Giorgio Pattera, biologo, e Rosario Marcianò, ricercatore indipendente e presidente del Comitato Tanker Enemy. Il nostro plauso a Decollanz, un vero giornalista, rispetto al quale l'agghiacciante personaggio, noto come Paolo (Pavlov) Attivissimo, può essere considerato solo un usurpatore di un titolo e di una professione tanto nobili.

Proponiamo alcuni estratti della conferenza sulle chemtrails, convegno tenutosi a Milano il 19 aprile 2009: risalta la malafede dei disinformatori rispetto a chi è animato solo dal desiderio di cercare e mostrare la verità, "qualunque essa sia". Il documento filmato dell'intera conferenza è visionabile qui.

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I disinformatori
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La dura vita del disinformatore
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I disturbatori
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Pattera conferma: scie chimiche a quota cumuli

NOTA: gli ospiti non hanno percepito alcun compenso né rimborso spese; il contraddittorio è garantito da Maurizio Decollanz.


COME VEDERE L'EMITTENTE ODEON TV

FREQUENZE: Le frequenze analogiche si possono verificare a questo INDIRIZZO WEB

EMITTENTI AFFILIATE: E' una sindycation. I programmi di Odeon TV vanno in onda su: Canale 6, TVM (Friuli Venezia Giulia), Napoli canale 21 (Campania), TeleRoma Reporter (Lazio, Umbria), Canale 10 (Toscana), TeleAltoVeneto (Veneto), Telegenova (Liguria), TeleRegione (Puglia, Basilicata), Telecentro (Emilia Romagna, Marche), Telemed (Sicilia), Telereporter (Lombardia), Telereporter Sud (Calabria, Sicilia e Sardegna), Videonord, Videonovara, Retesette (Piemonte-Lombardia).

DTT: In Piemonte è attivo

SATELLITE: Sky Canale 827 - Hotbird 6 (13.0E) 11200.00 V, 27500

STREAMING

VIDEO ON DEMAND: disponibile a questo INDIRIZZO WEB

martedì 5 maggio 2009

EUDEMONIA - il "PARADISO" artificiale

Eudemonia: dal greco Eudaimonia, da Eudaimon, composto da eu- ("buono") e daimon ("demone, genio"), ovvero posseduto dal buon genio". Eudemonia è il termine che indica il senso della felicità come scopo ultimo della vita e dell'esistenza umana.

L'eudemonologia (dal greco antico εὐδαιμονία (eudaimonia), felicità + λόγος) è il riconoscimento che un individuo agisce in base ai suoi bisogni ovvero che egli cerca la sua felicità. L'uomo ha delle necessità primarie, secondarie e sovrastrutturate, di solito l'appagamento di queste necessità e il raggiungimento dell'obiettivo dettato da un bisogno [nella società odierna al più indotto e non reale] procura benessere da cui deriva anche la “felicità.”

L'eudemonia si legge quindi, “intendere la felicità intesa come scopo fondamentale ed ultimo dell'azione umana”. Ciò si può prefigurare nella costante ricerca realizzativa di una società perfetta, nella quale tutto sia controllato e perfettamente disciplinato, ove regni sovrana la pace e la sicurezza (dal latino "sine cura": senza preoccupazione, "conoscenza che l'evoluzione di un sistema non produrrà stati indesiderati") e dove vengano soddisfatti tutti i bisogni dell'uomo. Il ruolo di tutto questo sarà però affidato come insito nella parola greca a un demone, un “genio”, una intelligenza demoniaca che possiederà l'uomo fornendogli [governandolo] la felicità di plastica a cui anèla.



La tecnologia necessaria a istituire il futuro sistema economico basato sul “marchio della bestia”, come predetto nella Bibbia si è sviluppata rapidamente. Altrettanto sta facendo la campagna mediatica che contribuirà a renderlo accettabile per tutti. Il concetto di impiantare microchip negli esseri umani a scopo d'identificazione viene gradualmente accettato dal pubblico e il numero di persone “chippate” sta passando dai pochi casi iniziali in America ad alcune migliaia di persone nel mondo. Nel frattempo i costruttori di questo chip i mezzi di informazione sono occupati ad esaltarne i vantaggi, tipo transazioni finanziarie più rapide e convenienti, maggior sicurezza contro il furto d'identità, eliminazione dei contanti in nero da cui dipendono terroristi e trafficanti, assieme a varie applicazioni in campo sanitario. Con l'aumento dell'accettazione da parte del pubblico, i governi investiranno più risorse nella tecnologia e nelle applicazioni pratiche e ciò attirerà più utenti. E sappiamo che alla fine il governo dell'antiCristo dirà a tutti che non potranno comprare né vendere se non ricevono il marchio.

Un VeriChip è un microchip identificativo a frequenza radio racchiuso in una capsula di vetro dalle dimensioni di un granello di riso, destinato a rilevare un po' di tutto, dalle merci alle persone. La ditta che ha ideato il chip, la Applied Digital Solutions (ADS), ha annunciato che varie organizzazioni in Brasile e in Messico hanno iniziato a impiantare i chip nei bambini per rintracciarli in caso di smarrimento o rapimento.

Anche il dipartimento della difesa americano ha annunciato che il governo userà dispositivi di identificazione a frequenza radio (RFID) per gli utilizzi nelle forze armate. La Wal-Mart, la maggior catena di commercio al mondo, sta già usando da diverso tempo etichette RFID in tutti i suoi inventori. I passaporti americani ed europei contengono già al loro interno uno RFID con i dati biometrici delle persone. La Food and Drugs Administration Americana ha approvato l'uso di un chip che può essere impiantato sotto la pelle di un paziente, con un numero che lo collega ai suoi dati medici.

Il distretto scolastico di Spring in Texas, già nel 2004 ha distribuito tessere d'identità RFID a 28.000 scolari così che la polizia possa monitorarne i movimenti. Le autorità di Spring pensano di far impiantare gli RFID sotto la pelle dei bambini per evitare il problema di perdere le tessere. A quel modo potranno monitorarli 24 ore al giorno.

Un nightclub di Glasgow, si è aggiunto da un paio di anni alla lista di locali di lusso di Barcellona e Rotterdam che offrono ai clienti regolari le possibilità di farsi impiantare nel braccio un chip denominato ”borsellino elettronico” che elimina la necessità di usare denaro o carte di credito. Il chip è simile a più di 25 milioni di chip impiantati in animali in tutto il mondo ed usati come “passaporto animale”, ora obbligatorio anche in Italia per gli animali domestici.

La compagnia di telecomunicazioni satellitari ORBCOMM ha siglato un accordo con la VeriChip, sussidiaria della ADS, per sviluppare e vendere in tutto il mondo nuovi dispositivi per le forze armate, la sicurezza e la sanità, usando un chip da impiantare negli esseri umani che utilizza la tecnologia satellitare (GPS). Una volta inserito sotto la pelle, il chip trasmette informazioni via internet e la posizione, gli spostamenti e i segni vitali di una persona possono essere seguiti e immagazzinati in una banca dati. Dopo lo tsunami del dicembre 2004 in Asia, per esempio, i fautori del chip hanno sostenuto che così si sarebbero potute salvare delle vite localizzando le persone diperse in mare o intrappolate sotto le macerie.[vengono elogiati anche gli utilizzi durante l'uragano Katrina per il contributo dato dallo RFID VeriTrace al fine della garanzia dell'identificazione dei cadaveri affinchè i resti potessero essere restituiti alle rispettive famiglie].

Per quasi duemila anni si è sempre posta la domanda di come la gente avrebbe potuto essere convinta ad accettare una cosa sinistra come il marchio della bestia. La risposta si sta ora facendo chiara: insistendo su ipotetici vantaggi, a poco a poco, come una goccia d'acqua sulla roccia, la resistenza delle persone viene erosa, finchè ciò che una volta era impensabile diventerà naturale ed accettabile.

Le cose di cui ci avvertiva l'apostolo Giovanni si stanno avverando. Il futuro è qui.

Il fatto che la società sta cambiando nome da VeriChip Corporation a “Xmark” (dalla metà del 2007) dovrebbe suonare come un ulteriore campanello d'allarme.

Fino a poco tempo fa nel sito della Xmark si poteva leggere:

“Benvenuti a Xmark, la nuova corporate identity per i nostri prodotti RFID per la sicurezza sanitaria. Noi siamo noti sotto la marca EXI o VeriChip, ma ora stiamo portando tutti i nostri prodotti con il nome Xmark. Xmark Corporation fornisce soluzioni Radio Frequency Identification (RFID) per identificare, localizzare e proteggere le persone e le attività in materia di assistenza in ambiente sanitario. siamo leader del mercato della protezione infantile, e della prevenzione e sicurezza personale, le nostre applicazioni in attività di monitoraggio sono utilizzate da oltre 5000 strutture sanitarie in tutto il mondo...”



La parola greca “marchio” usata nella Bibbia è “charagma”, il che significa una scalfitura, o incisione, stampa, insegne, o marchio di schiavitù. Il numero 666 nella frase greca Chi Xi Stigma, significa ficcare, perforare, un marchio inciso o un timbro per il riconoscimento di proprietà.

(G5480) χάραγμα χαραγμα
charagma - khar'-ag-mah
Dalla parola greca G5482, un graffio o incisione, che è, timbro (come una dimostrazione di servitù), o figura scolpita (statua): - scolpito, marchio.

Questo ci rivela come il marchio della bestia sarà applicato, con una iniezione-incisione nella carne. E questo è esattamente come sono impiantati i microchip RFID, attraverso un taglio nella pelle. Come si può anche vedere, la prima lettera della parola "charagma" è anche la lettera X, o "Chi" in greco, Chi-XI-Stigma ( eXI wireless, ricordiamo un altra denominazione del VeriChip). La nuova denominazione "Xmark" è molto interessante, per la sua traduzione greca si identifica strettamente con il libro della Rivelazione, e contiene anche un riferimento ad una statua.

“E seduceva quelli che abitavano sulla terra coi segni che le era dato di fare in presenza della bestia, dicendo agli abitanti della terra di fare un’immagine della bestia [statua-idolo]che aveva ricevuta la ferita della spada ed era tornata in vita.(Apocalisse 13,14)

E le fu concesso di dare uno spirito all’immagine della bestia, onde l’immagine della bestia parlasse e facesse sì che tutti quelli che non adorassero l’immagine della bestia [la statua-idolo] fossero uccisi.

E faceva sì che a tutti, piccoli e grandi, ricchi e poveri, liberi e servi, fosse posto un marchio sulla mano destra o sulla fronte; e che nessuno potesse comprare o vendere se non chi avesse il marchio, cioè il nome della bestia o il numero del suo nome. Qui sta la sapienza. Chi ha intendimento conti il numero della bestia, poiché è numero d’uomo; e il suo numero è 666. (Apocalisse 13: 15,18)

verranno i giorni nei quali chi non accetterà il marchio verrà tagliato fuori dal sistema.

preparatevi dunque a gettare fuori da voi stessi il sistema!


fonte - http://ultimaepoca.blogspot.com

LA RECESSIONE TEDESCA RISCHIA DI DIVENTARE ESPLOSIVA

CON L'APPROSSIMARSI DELLA SECONDA CRISI BANCARIA

DI AMBROSE PRITCHARD-EVANS
The Telegraph

Michael Sommer, leader della DGB (Deutscher Gewerkschaftsbund, la Federazione dei sindacati dei lavoratori tedeschi), ha definito l'ultima ondata di licenziamenti una "dichiarazione di guerra” contro i lavoratori. "Non è più possibile controllare il disagio sociale", ha affermato.

Gesine Schwan, candidata alle elezioni presidenziali per i socialdemocratici, ha dichiarato: "Questo stato d'animo rischia di diventare esplosivo se il governo non intraprende azioni drastiche".

Mentre le autorità si sono tardivamente accordate sulla creazione di una "bad bank" per assorbire i mutui tossici e dare stabilità al sistema creditizio, all'orizzonte si prospettano quasi sicuramente ulteriori problemi finanziari.

Independent Credit View, la società svizzera che si occupa di consulenza sulla valutazione del rischio, sostiene che per quest'anno è fortemente probabile che una "seconda ondata" di stress da debito colpisca il Regno Unito e l'Europa, non appena le agitazioni del mercato si sposteranno dai titoli ipotecari ai tradizionali prestiti bancari. Un dettagliato test dello stress, effettuato su 17 creditori, a livello mondiale, ha messo in evidenza che le banche europee hanno riserve inferiori alle banche statunitensi e questo conferisce alle prime un'acuta vulnerabilità rispetto alla imminente fase di crescenti inadempimenti. "Il rischio maggiore è proprio in Europa", afferma Peter Jeggli, fondatore di Credit View.

Deutsche Bank dispone di riserve per coprire un tasso di inadempimento di 0,7 % a fronte di “asset non-performing” (NPA) a 1,67 % [Gli NPA sono prestiti, od obbligazioni, che non vengono onorati, in pratica che non danno alcun guadagno al prestatore. N.d.r.] , RBS dispone di riserve per 1,23 % a fronte di NPA a 2,43 %, infine Credit Agricole è a 2,63 % a fronte di NPA a 3,64 %. Nessuno ha messo da parte abbastanza denaro.

Al contrario, Citigroup dispone di riserve per 4 % a fronte di NPA a 3,22 %, mentre JP Morgan si attesta su 3,11 % con NPA a 1,95 %.

"Le banche statunitensi sono distanti dalla curva. Le banche europee sono esposte all'immobiliare commerciale statunitense e ai problemi in Europa dell'Est e in Spagna, dove la situazione sta diventando drammatica. Noi riteniamo che le casse di risparmio spagnole siano realmente in serie difficoltà e che necessitino di un aiuto governativo", ha affermato Jeggli.

Il Fondo Monetario Internazionale ha dichiarato che finora le banche europee hanno sottoscritto una svalutazione per 154 miliardi di dollari (105 miliardi di sterline) di crediti inesigibili, ossia il 17 % delle probabili perdite per 900 miliardi di dollari entro il 2010. Le banche statunitensi hanno invece sottoscritto per lo stesso periodo 510 miliardi di dollari, vale a dire il 48 % del danno previsto.

Gli analisti sostengono che la risposta più rapida degli Stati Uniti ha dato l'impressione che le loro banche fossero in condizioni peggiori, ma che, in realtà, è questione di tempo e di "illusione di trasparenza". L'Europa rischia di ripetere gli errori commessi dal Giappone negli anni '90 quando le banche tennero nascoste le perdite e ritardarono gli interventi di risanamento.

Le banche europee sono esposte a tutta una serie di bolle dai molteplici aspetti. Non solo registrano gravi perdite derivanti dal mercato statunitense delle proprietà, ma si trovano anche a fare fronte al collasso del boom dei crediti in casa propria e alle perdite derivanti dagli elevati livelli dei debiti aziendali nell'eurozona.

Jeggli ha dichiarato che i Paesi anglosassoni e la Svizzera hanno dato inizio alla crisi finanziaria perché le loro banche aveva investito in modo massiccio nelle obbligazioni. In qualità di strumenti negoziabili, quando sono iniziati i problemi, queste hanno subito un crollo vertiginoso e sono state costrette a grosse svalutazioni dei loro titoli in base alle regole del mark-to-market.

Perché in Europa questa situazione emerga per i prestiti bancari tradizionali è necessario più tempo e si inserisce nel ciclo non appena si verifica un aumento degli inadempimenti. La gravità della recessione in Europa non lascia nessun dubbio: questa volta le perdite saranno enormi.

Titolo originale: "Germany's slump risks 'explosive' mood as second banking crisis looms "

Fonte: http://www.telegraph.co.uk
Link
28.04.2009

Traduzione per http://www.comedonchisciotte.org/

a cura di ANGELA CASCIO

domenica 3 maggio 2009

Irlanda: Un posto di lavoro e centinaia di domande

Il numero dei disoccupati in Irlanda si è raddoppiato negli ultimi 12 mesi e ha raggiunto l’11 per cento, un fatto riscontrato l’ultima volta 12 anni fa. Licenziamenti di massa sono all’ordine del giorno, perché chiudono aziende dopo aziende. Ogni giorno si iscrivono 1000 persone nell’elenco dei disoccupati e il numero va oltre i 371000. Questi sono i dati ufficiali, ma realmente sarebbero il doppio.

Un portavoce dell’opposizione della „Labour Party“, Willi Pensrose ha detto, che il numero di disoccupazione è “incredibilmente scioccante che va oltre ogni immaginazione … la disoccupazione lascia una traccia di distruzione attraverso tutto il paese”.

Quanto è critica la situazione lo mostra chiaramente il VIDEO

La catena „Griffin Londis Group“ con le sue 370 filiali in Irlanda cerca „sales assistants“ (aiutante commesso) e mette un annuncio nella vetrina di Dublino. Per pochi posti malpagati si forma una fila di persone di alcune centinaia di metri in cerca di lavoro, che stanno per consegnare il proprio curriculum entro il termine del 22 Aprile 2009.



Quello che sta succedendo in Irlanda si potrà vedere presto in tutta Europa…

Occhio al fazzoletto profumato

06-03-2009
I nuovi fazzoletti Tempo Complete Care (una confezione da 10 costa da 1,99 a 2,19 euro) si presentano come ideali per il raffreddore. I messaggi promozionali puntano sulla loro capacità di lenire gli arrossamenti al naso e favorire la respirazione grazie a ingredienti come l’olio di eucalipto. In effetti questi fazzoletti profumati contengono davvero eucalipto (eucalyptol), ma anche altri ingredienti che di naturale non hanno proprio nulla.

Ci sono due sostanze chimiche considerate emollienti (di cui una è un derivato petrolifero: petrolatum mineral oil) e quattro sostanze chimiche profumanti che possono provocare allergie (hexyl cinnamal, limonene, hydroxyisohexyl 3-cyclohexene carboxaldehyd, buthylphenyl methylpropional). Proprio per evitare fastidi alla salute, sulla confezione troviamo l’avvertenza “evitare il contatto con gli occhi”. Dato che si tratta di un fazzoletto, questa precauzione è a dir poco anomala: in pratica dovreste ricordarvi di usarlo solo per il naso. Ma non è solo per una questione di praticità che ne sconsigliamo l’acquisto.

Da questi fazzoletti è meglio tenere alla larga i più piccoli: l’agenzia francese per la sicurezza dei prodotti cosmetici ha segnalato che alcuni oli essenziali, tra cui proprio l’eucalipto, possono avere effetti neurologici dannosi per i bambini, specialmente se di età inferiore ai 3 anni. In Francia ne è stato quindi vietato l’utilizzo come ingredienti nei prodotti dedicati ai bebè.

venerdì 1 maggio 2009

UNA LEGGE POPOLARE PER LE MEDICINE NON CONVENZIONALI

FIRMA LA PETIZIONE ONLINE "UNA LEGGE POPOLARE PER LE MEDICINE NON CONVENZIONALI"
http://www.unaleggeperlemedicinenonconvenzionali.it/

LETTERA APERTA

Cari Amici, vi scrivo come so, come posso e per quello che ho imparato. Con tutta l'umiltà e l'onestà possibile.

Sono Emanuel Celano, vice-presidente della Associazione Culturale SPAZIO SACRO e promotore dell’iniziativa UNA LEGGE POPOLARE SULLE MEDICINE NON CONVENZIONALI, ma soprattutto un semplice uomo in un cammino spirituale, come molti di voi.

Sono un sognatore, una persona che crede veramente in un mondo migliore.

Non ci conosciamo è vero, proprio per questo non vi chiedo di credermi ma vi chiedo solo di leggere e discernere con mente neutrale. Ho letto su alcuni siti che molti si sono chiesti chi siamo, cosa vogliamo e quali secondi fini abbiamo.

Esiste un portale www.spaziosacro.it con migliaia di pagine (e la cifra non è tanto per dire), esiste uno statuto, esistono 1500 iscritti alla nostra associazione, esistono presentazioni molto dettagliate delle nostre attività ... sono li, per essere lette. Tu che non ci conosci lo hai fatto ?

Voglio inoltre rassicurarvi sulla completa autonomia della nostra associazione spazio sacro, non legata a nessun partito politico o ad altri enti-organismi o coordinamenti esistenti in italia. In data 10 dicembre 2008 ha chiesto la cancellazione dall'unica adesione ad un coordinamento sulle discipline bionaturali che aveva effettuato.

L'idea di una legge popolare per le medicine non convenzionali è nata solo ed unicamente per dare libertà di scelta terapeutica e legittimità alle Medicine Non Convenzionali in Italia, ricordando a tutti che la proposta di legge popolare presentata in questo sito non è contro la medicina ufficiale, non quindi uno spirito di offesa bensì di valorizzazione di tutti i percorsi, dove le conoscenze di cura coesistono, non limitandosi alla mera tolleranza ma integrandosi con amore per il bene dell'uomo. Uomo inteso nella sua completa espressione : fisica, mentale e spirituale. L'intento è il riconoscimento istituzionale delle Medicine non Convenzionali praticabili da operatori opportunamente preparati, a prescindere dalla loro appartenenza alla categoria medica, in ambiti di competenza chiari e ben definiti (in linea con le direttive comunitarie). L'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) a tal propostito scrive : "Gli operatori della salute non medici devono essere considerati una risorsa sostenibile e di valore per tutti i paesi del mondo e l’utilizzo di questi operatori nel sistema primario della cura, in stretta collaborazione con gli operatori della medicina convenzionale, contribuisce ad ottenere sistemi di salute più pratici, efficaci, e culturalmente accettabili. Beneficiare del meglio della medicina non convenzionale e di quella convenzionale e di una collaborazione efficiente e fattiva tra i due campi, è un diritto irrinunciabile del cittadino e della comunità”.

Una nota rilevante che distingue questa proposta da quelle sino ad ora ricevute in Parlamento è data dall’apertura della stesura della Legge a tutti coloro che vi vorranno partecipare. Elemento che da solo esclude il secondo fine personale. Caro lettore, questo non dovrebbe farti riflettere ?

Inoltre viene dato un ruolo di primo piano alla Commissione Pilota sulle Medicine Non Convenzionali, prima che venga istituita una Commissione Permanente sulle MNC come prevedono tutte le altre proposte di legge giunte fino ad ora in parlamento. Solo una Commissione Pilota, i cui rappresentanti provengono dalle realtà italiane nelle quali vengono promosse ogni giorno, la conoscenza, l'apprendimento e la sperimentazione delle medicine non convenzionali è, a nostro parere, in grado di aiutare la comunità scientifica ad individuare le discipline bio-naturali da riconoscere e definire i profili e le competenze degli operatori olistici.

E’ proprio per questo motivo che chi promuove questa iniziativa è una Associazione e non un Movimento. Le associazioni culturale sono per definizione luogo di incontro e di aggregazione nel nome degli interessi culturali, assolvendo la funzione sociale di maturazione e crescita umana e civile, attraverso l’ideale di educazione permanente.

A coloro che punteranno nuovamente il dito sulla parola “UNA” associazione lascio che sia il tempo a parlare per noi ! Non vogliamo convincere ma “vincere con”, vincere insieme. E’ ben diverso.

Alcuni si sono chiesti perché il numero di strutture che hanno aderito all’iniziativa è così piccolo, a soli 10 giorni dall'inizio della petizione e lo stesso dicasi per il numero di firme?

Vorrei fare presente due cose. La prima è che la petizione è nata il 17 novembre 2008 ed iniziata fattivamente il 20 novembre e che molte strutture sono già in contatto ma, cosa non meno importante, non raccogliamo le adesioni senza verificarne i candidati. A questo avevate pensato ? La seconda, è che l’Italia è un paese in cui pochi si fidano, molti attendono e tutti criticano. Ma … se un piccolo “gruppo” aderisce poi tutti firmano !!!

Per quanto riguarda il numero di firme, come ho detto prima sono un sognatore. Anche io di fronte al numero di 50.000 mi sono spaventato. Mi sono detto come facciamo a trovare così tanta gente disposta a credere in un sogno ? Poi ho pensato al mare. Ad ogni goccia di acqua che lo compone. Ho pensato quindi che non sono solo, che non siamo soli, ma al contrario siamo in tanti. Ho pensato che la mia mano poteva essere la tua, la sua, la nostra … e che se fosse stato giusto IL DIVINO ci avrebbe aiutato !

Parlando di dati ed elementi concreti, lo sapevate che la maggioranza delle proposte di legge già giunte in parlamento prevedono di favorire delle classi specifiche che molto poco hanno a che vedere con le discipline bio-naturali ? Ecco allora che avremmo figure che non sono così rappresentative del nostro mondo nelle commissioni permanenti sulle MNC. E’ questo che vogliamo ? Noi abbiamo detto NO!

Lo sapevate che l’autonomia data alle regioni in fatto di leggi sta portando ogni realtà a creare “il suo mondo” e che le leggi regionali, se continuano queste differenze, saranno molto diverse le une dalle altre e quindi sarà sempre più difficile trovare un filo comune per una normativa nazionale ? O che una regione poi deciderà per tutti ?

Se la stessa energia che mettiamo per criticare la utilizzassimo per costruire, per unirci, per essere solidali gli uni con gli altri, come sarebbe migliore la terra in cui abitiamo!

Esiste un progetto. Esiste un sito. Possono esservene altri, non meno meritevoli ! E questo lo voglio sottolineare.

Non seguiamo il protagonismo, ma l’essenzialità.

Sul sito del progetto non trovate pubblicità della nostra associazione ma solo riferimenti ed un calendario gratuito di eventi italiani sulle medicine non convenzionali a cui tutti possono partecipare gratuitamente. Lo avete notato ?

Se vi fa piacere inserite le vostre proposte di integrazione al testo che potrà creare una legge POPOLARE sulle medicine non convenzionali.

Per quanto ci riguarda ci proporremo come semplici moderatori per tutelare sia i naturopati che gli operatori delle medicine non convenzionali. Ricordiamo a tutti che la scelta di parlare di Medicine Non Convenzionali piuttosto che Medicine Naturali, Complementari o altro, è stata compiuta dalla Comunità Europea e che la distinzione appena enunciata tra naturopati ed operatori delle discipline bio-naturali è funzionale per qualificare una diversa formazione, già espressa nella prima stesura del testo di legge (testo che ognuno di noi può modificare), nella volontà di dare valore ad una formazione seria e regolamentata per tutti. Proprio per queste mancanze molte proposte di legge attuali portavano i Naturopati a chiedere di non essere normati all'interno delle discipline bio-naturali.

Siamo altresì consapevoli del fatto che nella terminologia attuale (operatore del benessere, operatore DBN, operatore in D.B.N., operatore bio naturale, terapista del benessere, operatore di discipline del benessere e bio-naturali, operatore della naturopatia, naturopata, naturopata olistico, esperto di medicina naturopatica …) siano facili dei fraintendimenti. Uno degli obiettivi di questo progetto è proprio di arrivare a delle definizioni comuni insieme ! L'intenzione è di coinvolgere tutti !

Possiamo scegliere di partecipare, come possiamo scegliere di non partecipare. Possiamo scegliere sia di essere rispettosi sia di essere denigratori. Possiamo scegliere di costruire come di criticare.

Siamo nel pianeta della libera scelta !

Buona scelta a tutti.

Un abbraccio di luce ed un sentiero di pace,

Emanuel Celano

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