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"Giornalismo è diffondere quello che qualcuno non vuole che si sappia, il resto è propaganda"

mercoledì 24 giugno 2009

Transmission from CROPFILES

Newsletter n. 44: Giugno 2009

Cari amici

Ricordando che tutti i crop italiani della stagione 2009 sono documentati all’indirizzo:

e le novità più recenti all’indirizzo:

Vi inviamo come di consueto la Newsletter mensile, sulle principali novità del mese di Giugno.

- Ancora nuovi cerchi in Italia, ben 7 a Giugno: Monteiasi, Nonantola, Torrechiara, Monforte, Ancona, Cascina martina e Cascina Piane:
http://www.cropfiles.it/cropcircles2009.html

- Presunti Crop portano ad una scoperta entusiasmante. Erano sopra un sito inesplorato, forse più antico di Stonehenge:
http://www.ilreporter.com/storie/inghilterra-scoperto-sito-piu-vecchio-di-stonehenge

- un crop britannico rappresenterebbe la misteriosa ATLANTIDE:
http://labottegacuriosa.myblog.it/archive/2009/06/19/cerchi-nel-grano-atlantide-in-una-nuova-formazione.html

- Giorgio Pattera analizza alcuni strani filamenti caduti nel cielo in alcune località del Nord Italia nel Novembre del 2008:
http://www.cropfiles.it/news/Filamenti2008.pdf


Altre piccole novità ed aggiornamenti potrete scoprirli navigando il nostro sito...
Vi ricordiamo infine il nostro forum (aperto ai contributi di tutti) http://www.forumfree.net/?c=81199;
e la nostra sempre valida richiesta-offerta di collaborazioni (www.cropfiles.it/collabora.html)

La prossima Newsletter sarà nell'ultima settimana di Luglio 2009.
Grazie e a presto
La redazione di Cropfiles.it

http://www.cropfiles.it

Le mirabolanti imprese dell'armata Brancatopone

Non rientra nelle nostre priorità occuparci dei fiancheggiatori del sistema, ovvero dei disinformatori attivi sulla Rete, ma è doveroso aggiornare i nostri lettori sulle ultime "iniziative" di questi inqualificabili individui.

Questo post sarà impostato come una sorta di resoconto su quanto è accaduto in queste ultime settimane.

Cominciamo da Paolo Attivissimo. Egli si definisce orgogliosamente "giornalista", ma le sue azioni sono la vergogna per il vero giornalismo e, per aver più volte violato la deontologia professionale, dovrebbe essere radiato dall'albo, ammesso e non concesso che vi sia iscritto. Ma tant'è, ci accontentiamo di raccontarne le gloriose gesta.

Qualche settimana fa, abbiamo segnalato reiterate violazioni del copyright da parte di uno degli scagnozzi di Paolo Attivissimo, tale eSSSe, viscido personaggio che trascorre il tempo, tra un'attività e l'altra presso la Schindler Informatik, azienda elvetica di servizi, ricopiando pedissequamente i nostri articoli per riproporli sul suo blog, laddove i suoi "colleghi" possono insultarci senza alcun limite di decenza.

Divertitevi a trovare eSSSe...

La piattaforma Google Blogger, in caso di notifica di violazione di copyright, richiede che un'eventuale contronotifica venga eseguita da persona identificabile e che quindi colui che intende contrastare un'azione da parte degli amministratori, debba rilasciare i suoi.

Queste informazioni verranno visualizzate anche da chi richiede la rimozione dei contenuti copiati illecitamente. Ora, visto che eSSSe, nel puro "stile" del disinformatore, non può e non vuole essere identificato, ha chiesto aiuto al prode Attivissimo che, senza alcun problema, ha dichiarato il falso, eseguendo una contronotifica in cui egli si presenta come gestore del blog all'url strakerenemy.blogspot.com. Non solo, l'eroico Attivissimo dichiara che è lui ad avere tutti i diritti di copiare i nostri articoli, riportando una sola parte del disclaimer posto in cima a questa pagina, ovvero "E' INCORAGGIATA LA RIPRODUZIONE DEI CONTENUTI DI QUESTO BLOG, CITANDO LA FONTE ED IL LINK" e tralasciando, come è ovvio, la parte che recita: "NON SONO, INVECE, AUTORIZZATI I DISINFORMATORI".

Naturalmente, dato che i gestori di Google Blogger sono culo e camicia con certa gentaglia, hanno accettato la mendace contronotifica, senza eseguire alcuna verifica sul vero intestatario del blog (e quindi rilevando le false dichiarazioni di Paolo Attivissimo), né tenendo in considerazione le nostre osservazioni. Non ci aspettavamo di certo un comportamento diverso. Semmai ciò è una conferma di quanto avevamo scritto nell'articolo "Scie chimiche: organigramma delle istituzioni coinvolte e ruolo dei disinformatori" e nel relativo grafico, nel quale, è in bella vista Google.

Quanto avvenuto in questo episodio, di là dalla mancata chiusura del blog Strakerenemy (che di per sé non è un gran danno), gestito da eSSSe della Schindler e non da Attivissimo (il quale comunque coopera), dimostra quanto sia perfettamente possibile l'impunità, di fronte a reati penali, per gente come Paolo Attivissimo ed i suoi compagni di merende. Non bisoogna stupirsi, in quanto, sebbene Attivissimo non sia il giornalista che afferma di essere, sicuramente ha delle importanti aderenze per operare in questo modo disdicevole e contro ogni deontologia professionale, non da mesi, ma da anni.

Ciò precisato, è, però, emerso un dato forte, ovvero che Paolo Attivissimo, come scritto nell'articolo "Range finder, come si sono svolti i fatti" appartiene ad un gruppo coeso ed organizzato di disinformatori operanti sulla Rete 24 ore su 24, con l'unico scopo di tentare di contrastare le azioni di ricercatori e divulgatori. Molti attivisti ci confermano di essere pedinati e ci riferiscono circa azioni di ostruzionismo, boicottagio ed intimidazione, di vario genere e gravità.

Dunque costoro agiscono per conto di poteri forti e possono operare senza alcun limite e nella totale impunità.

E' un fatto che, nonostante sia stata sporta denuncia (presso la Polizia Postale di Imperia) nei confronti di determinate persone (ben identificabili dagli indirizzi IP I.N.P.S. ed I.N.P.D.A.P.), i disinformatori hanno proseguito tranquilli nelle loro attività di disturbo. L'unica differenza che abbiamo riscontrato, si badi bene dal giorno stesso della dettagliata denuncia (il 4 giugno 2009, alle ore 11:10), consiste nel fatto che da allora, uno di loro si connette per accedere al nostro blog con Vodafone, probabilmente per mezzo di un servizio U.M.T.S. Prudenza? Qualcuno ha avvertito il peyote di stare più attento?

Già... Il Peyote, alias CanarinoMannaro, radioamatore con nominativo IZ2CPT. Costui non aveva digerito tanto bene, evidentemente, certe nostre interferenze, così, alcune settimane fa, pensò bene di creare una mail tutta sua che è la seguente: rosario.marciano@email.it e cominciò ad inviare email di spam e minacce ad attivisti e conoscenti, spacciandosi per Rosario Marcianò. Nonostante la nostra segnalazione alla Polizia Postale, egli ha proseguito indisturbato ed è di pochi giorni fa la comunicazione dell'amico Marzio che ci ha mandato questa email. Risulta evidente lo scopo di tale gaglioffo, ovvero seminare discordia, inducendo amici ed attivisti a credere che il sottoscritto è una persona da cui guardarsi.

Il peyote, ovviamente, ha subito negato ogni addebito, accusando "[G.E.O.] - [Global Evil Organizzation]" e dichiarando di non conoscerlo nemmeno. Peccato che costui abbia dimenticato di avermi inviato questa email qualche settimana prima, usando sempre l'account di cui sopra (rosario.marciano@email.it) e firmandosi "ilpeyote" in fondo alla becera esclamazione tanto di moda tra questi idioti, ovvero "Puppa!".

E' anche vero che molti di questi sciagurati usano gli stessi I.S.P. di connessione. Alcuni di loro usano account diversi (vedi Wasp, ad esempio, che si logga anche come Leoniero, oppure Orsovolante, che divide la sua postazione con altri lestofanti), inoltre Ilpeyote è abituato ad azioni simili: ad esempio, qualche settimana addietro, ci inviò migliaia di mail di spam e si fermò solo quando seppe che queste venivano re-inoltrate al grande capo, Paolo Attivissimo.

In definitiva, formano una banda Bassotti e lo dimostrano in modo inequivocabile con l'ultima loro scaltra iniziativa. I disinformatori si sponsorizzano tramite Google Adsense che offre un servizio di pubblicità Pay-per-Click a costi che spaziano dai 50/70 centesimi sino ad arrivare ad 1 euro a click. Lo sponsor, con la seguente dicitura: "Scie chimiche: la verità" reindirizza al blog "Primo, secondo, terzo" e nella pagina, sulla destra, appare in bella vista, l'elenco dei blog spazzatura e tra questi, come è naturale, il blog di Attivissimo.

Ci chiediamo: "Chi paga"? E' palese che una campagna su Google, con i costi che implica, non può essere l'iniziativa di quattro gatti desiderosi di "verità sciacondensista", ma è più credibile che ciò sia il frutto di un progetto finanziato da chi coordina i disinformatori italiani.

Non è il caso che ci si soffermi su chi gestisce e finanzia Attivissimo ed i suoi paggi.


Fonte: Tanker Enemy

I MISTERIOSI MEN IN BLACK

I MISTERIOSI MEN IN BLACK
(di Giacomo Casale)

Il primo a far entrare di prepotenza nella moderna storia dell’ufologia i misteriosi Men in Black (Uomini in Nero) fu Albert K. Bender, un impiegato di Bridgeport, nel Connecticut, con la passione per la fantascienza, l’occulto e gli UFO che, negli anni cinquanta, venivano indicati in America, quasi in senso spregiativo, con il termine “flying saucers” (tradotto in Italia con dischi volanti) .

Bender nei primi anni cinquanta si fece promotore della fondazione dell’International Flying Saucer Bureau (IFSB), una delle prime associazioni ufologiche d’oltreoceano. I soci dell’IFSB si dedicavano con fervente entusiasmo ad attività che, se oggi possono essere considerate eccentriche, negli anni '50 erano ritenute addirittura folli, quali ad esempio l’invio di messaggi telepatici di gruppo agli occupanti degli UFO contenenti l’invito a atterrare pacificamente sulla Terra.

Le idee dell’associazione venivano diffuse attraverso il bollettino Space Review, sul quale erano pubblicate anche le prime inchieste condotte dagli associati sugli avvistamenti di UFO.

Uno dei membri più attivi era Gray Barker, pioniere della moderna ufologia e autore di numerosi scritti sull’argomento.

Nel numero dell’ottobre 1953 apparvero su Space Review due singolari annunci.

Il primo recitava : “ULTIM’ORA. Una fonte che l’IFSB considera molto attendibile ci ha fornito informazioni secondo cui le ricerche sul mistero dei dischi volanti e la sua soluzione si avvicinano alla fase finale. La medesima fonte, che ci ha fornito dati attualmente in nostro possesso, ci ha anche suggerito che non è opportuna, per il modo e per i tempi, la pubblicazione di queste informazioni su Space “Review”. Il secondo annuncio aveva più o meno lo stesso tenore del primo :“IMPORTANTE. Il mistero dei dischi volanti non è più un mistero. La loro origine è nota, ma ogni informazione al riguardo è bloccata da fonte superiore. Vorremmo pubblicare tutta la storia su “Space Review”, ma data la natura di queste informazioni, siamo spiacenti di dire che è consigliabile evitarlo”.

L’annuncio terminava con un inquietante monito rivolto a coloro che conducevano ricerche sugli UFO che venivano esortati ad “essere molto prudenti”.

Di lì a poco Bender sospese la pubblicazione del bollettino e sciolse l’associazione.

Alla richiesta di spiegazioni rivoltagli dalla stampa locale e dai suoi iscritti, egli si limitò a rispondere che era stato visitato da tre uomini vestiti di nero, i quali gli avevano ingiunto di interrompere le sue ricerche sugli UFO. Bender aggiunse, inoltre, che i tre individui lo avevano talmente terrorizzato che per due giorni non era riuscito neppure a toccare cibo.

Nel 1956, Gray Barker pubblicò su questi episodi un libro dal titolo sinistro They Knew Too Much About Flying Saucers (“Sapevano troppo sui dischi volanti”), nel quale sosteneva la tesi che le autorità cospiravano per mettere a tacere gli studiosi che si avvicinavano troppo alla verità sugli UFO.

Solo a seguito di numerosi solleciti, nel 1962 Bender si convinse a dare alle stampe un resoconto sulla sua vicenda e fu proprio Barker, che era intanto divenuto editore di pubblicazioni sugli UFO, a pubblicarlo.

Il libro intitolato Flying Saucers and the Three Men (I dischi volanti e i tre uomini), venne accolto con molta perplessità ed incredulità anche dai suoi amici.

In esso infatti Bender asseriva che i tre uomini che gli avevano fatto visita nel 1953 erano in realtà alieni camuffati (il loro vero aspetto era mostruoso) provenienti da un pianeta di nome Kazik la cui missione era accumulare e raffinare l’acqua del mare, in modo da estrarre un elemento necessario alla sopravvivenza del loro mondo! Raccontò inoltre di essere stato portato fino ad una loro base in Antardide e di essere stato terrorizzato a morte. Nel 1960, gli alieni avevano abbandonato la Terra liberando finalmente Bender dal vincolo del segreto.

Purtroppo il volume di Bender è inedito in Italia. Dico purtroppo, in quanto nella sua storia, pur se a tratti apparentemente assurda, si ravvisano molti elementi interessanti che fanno propendere per la sua sostanziale autenticità.

Quando ad esempio egli descrive il suo primo incontri con gli alieni, ci troviamo innanzi a tutta la fenomenologia delle abduction: sensazione di gelo diffuso nel corpo, OBE (esperienza fuori dal corpo), luci fluttuanti in camera da letto. Sono tutti aspetti che negli anni cinquanta erano ancora sconosciuti al pubblico e che sono emersi solo in epoca più recente grazie ai racconti fatti dai rapiti sotto ipnosi.

Fu quindi grazie a Bender, e soprattutto grazie a Gray Barker che lo aveva sostenuto, che prese corpo il mito di quelli che poco per volta vennero definiti Men in Black (gli Uomini in Nero).

Nel 1956 anche George Adamski, il famoso contattista, raccontò di essere stato avvicinato e minacciato da tre uomini in nero e in seguito sostenne la tesi che questo “gruppo del silenzio” farebbe capo ai Banchieri Internazionali con sede a Zurigo.

Secondo un’altro noto contattista dell’epoca, George Hunt Williamson, «ci sono sempre stati ‘tre uomini’ presenti ad ogni grande evento della storia», il cui fine precipuo era sopprimere chi poteva rivelare verità scomode, al servizio di un fantomatico governo occulto mondiale dominato dai sionisti.

In realtà fin dai primi avvistamenti di UFO si erano avuti episodi relativi a personaggi non meglio identificati che avrebbero intimidito i testimoni.

L’antesignano di questi episodi fu il controverso caso di Maury Island, nello stato di Washington. Il 23 giugno 1947 (esattamente il giorno prima dello storico avvistamento di Kenneth Arnold), la guardia costiera Harold Dahl ed il figlio quindicenne avvistarono sei oggetti volanti non identificati mentre stavano navigando nella baia orientale dell’isola.

Da uno degli oggetti cadde del materiale (“scorie metalliche”) che ustionò il figlio di Dahl e uccise il suo cane, dopodiché i sei velivoli si dileguarono nell’aria.

Dahl era riuscito a fotografare gli oggetti ed a raccogliere parte del materiale caduto sulla sua barca; in seguito si mostrò molto restio a parlare dell’episodio, rivelando di aver avuto numerosi incidenti dopo l’avvistamento degli UFO.
Agli inquirenti che lo interrogarono confidò anche che il giorno dopo l’avvistamento un uomo vestito di nero, che si recò a casa sua a bordo di un’auto nera, lo contattò consigliandogli di dimenticare tutto “per il suo bene e quello della sua famiglia”. L’episodio risulta tanto più sorprendente in quanto Dahl non aveva ancora fatto parola con nessuno dell’accaduto.
Il caso fu investigato anche dall’Army Air Force e l’FBI, e venne ben presto ritenuto un falso per la stessa ritrattazione dei protagonisti (Dahl non ritrovò mai le foto, i frammenti erano semplici scorie minerali, la barca non mostrava danni recenti), anche se resta vivo il sospetto che siano stati costretti a farlo.

Ma numerosi episodi analoghi si ripeterono negli anni successivi, in cui sedicenti agenti o militari interrogarono e intimidirono testimoni di avvistamenti UFO, e talvolta sequestrarono la documentazione in loro possesso. Quello che destò più clamore di tutti ebbe per protagonista un ex-poliziotto, l’ispettore stradale Rex Heflin, autore di una notissima serie di fotografie relative a un disco volante a bassa quota nei pressi di Santa Ana, in California, il 3 agosto 1965.

Heflin raccontò che, dopo la pubblicazione delle sue foto su un giornale locale, ricevette la visita di un ufficiale dei servizi di intelligence del NORAD (il comando strategico della difesa aerea americana), che si fece consegnare i positivi Polaroid di prima generazione.

Quando Heflin chiese al NORAD la restituzione delle sue foto, gli venne risposto che quell’ente non si occupava di UFO. Ma nei primi giorni del 1967 Heflin ricevette una nuova visita: due ufficiali in uniforme dell’USAF scesi da una macchina scura dal cui interno proveniva una strana luce violetta, che lo interrogarono sul suo avvistamento facendogli anche strane domande sul triangolo delle Bermude, con fare misterioso.

Questa volta Heflin si fece dare nome e grado di entrambi gli ufficiali, ma quando chiese informazioni al comando USAF, risultò che entrambi erano del tutto sconosciuti.

Alla fine di gennaio del ’67 il colonnello George Freeman, portavoce del Pentagono per il Progetto Blue Book, ammise infatti in un’intervista che «misteriosi personaggi che indossavano uniformi dell’Aeronautica militare o esibivano documenti identificativi di enti governativi hanno messo a tacere testimoni UFO. Abbiamo controllato un certo numero di questi casi, e questi personaggi non hanno assolutamente nulla a che fare con l’Air Force. […] Presentandosi come ufficiali dell’Air Force o di altri enti pubblici, commettono un reato federale. Indubbiamente ci piacerebbe prenderne uno».

Poche settimane dopo, il primo marzo 1967, il Quartier Generale dell’Aeronautica Militare degli Stati Uniti diramò una circolare per informare tutti i centri di comando dei servizi segreti dell’esistenza di tali impostori che si qualificavano come ufficiali militari per condurre un’attività intimidatoria nei confronti di testimoni UFO, ordinando inoltre che «tutto il personale militare e civile, ed in particolare gli ufficiali delle pubbliche relazioni e quelli che indagano casi UFO, che vengano a sapere di tali storie, devono notificarle immediatamente all’Ufficio Indagini Speciali più vicino» e menzionando proprio (pur senza citarlo espressamente) il caso delle foto sottratte a Heflin.

Ma negli anni ’60 le descrizioni degli Uomini in Nero cominciarono a trasformarsi in qualcosa di molto diverso da quelle di semplici agenti del cover-up governativo. Stando ad alcuni autori, i MIB cominciarono a sembrare piuttosto una parte dello stesso fenomeno UFO, mostrando capacità paranormali e comportamenti inquietanti e irrazionali.

John Keel nel suo libro “ The Mothman Prophecies”, resoconto delle sue indagini condotte in West Virginia nel 1967 sul cosiddetto uomo falena, riporta diversi aneddoti su questi strani personaggi. Riferisce Keel nel suo volume:“ Quando ho cominciato a raccogliere segnalazioni del genere (sui men in black – n.d.a), d’istinto diffidavo di coloro che me ne parlavano. Sembrava una messinscena in grande stile. Ma un po’ per volta mi resi conto che in casi molto lontani gli uni dagli altri emergevano sempre gli stessi dettagli. Minimi dettagli che nessuno aveva mai pubblicato, nemmeno le newletters dei fanatici degli UFO. C’era proprio sotto qualcosa: Alcuni riuscivano a cavarsela senza quasi destare sospetti. Ma quasi sempre c’era un piccolo errore, una svista nell’abbigliamento o nel comportamento, che ai testimoni pareva passare quasi inosservata, ma che per me era come un segnale di allarme. Spesso arrivavano a bordo di vecchie automobili, che tuttavia erano tirate a lustro come se fossero appena uscite dalla fabbrica. Talvolta si presentavano con indosso vestiti fuori moda, o, cosa più inquietante con vestiti che sarebbero venuti di moda solo alcuni anni dopo. Quelli che si presentavano come ufficiali non mostravano alcuna conoscenza delle procedure militari o del gergo più elementare dell’esercito o dell’aviazione. Se uno di loro prendeva di tasca un portafogli o un taccuino, erano nuovi di zecca, mentre di solito hanno portafogli usurati e i taccuini si consumano rapidamente.

Infine, come le fate della tradizione, raccoglievano souvenir dai testimoni, andandosene soddisfatti con una vecchia rivista, una penna o qualche altro piccolo oggetto senza valore.

Ciò che più mi turbava era il fatto che la descrizione di questi misteriosi uomini e donne spesso coincidesse con altre descrizioni: quelle che avevo avuto da coloro che affermavano di avere assistito all’atterraggio di un UFO o che dichiaravano di avere intravisto i piloti, addirittura di avere conversato con loro. Gli alieni avevano visi appuntiti o caratteristiche somatiche somatiche orientali, pelle scura ma non negroidi e dita insolitamente lunghe”.

Bisogna però sottolineare che Keel propende per la spiegazione parafisica degli UFO e delle entità ad essi collegate, MIB compresi. A suo parere tali fenomeni esistono da sempre, pur se si manifestano con caratteristiche diverse a seconda dell’epoca, e provengono da un’altra dimensione che coesiste e si compenetra con la nostra. Tale teoria, per inciso, non spiega il fenomeno degli UFO crashes (incidenti Ufo) e delle basi sotterranee in cui interagiscono militari e varie specie di alieni. Fu proprio Keel, infine, il primo a diffondere l’uso della sigla MIB per indicare i Men in Black, ed il primo a parlare dei “fotografi misteriosi” che abbagliavano i testimoni con misteriosi flash.

Uno dei casi più eclatanti relativi ai MIB si verificò nel 1976 ed ebbe come protagonista principale il dott. Herbert Hopkins, un medico di 58 anni. Egli era stato coinvolto nelle indagini condotte dalla polizia su un caso di presunto rapimento con teletrasporto da parte di un UFO nel Maine. Il suo compito consisteva nel sottoporre a perizia psichiatrica il principale testimone dell’evento per verificarne la credibilità. Un pomeriggio, mentre era solo in casa, ricevette una telefonata da parte di qualcuno che si qualificò come il vice-presidente di un’associazione ufologica del New Jersey, il quale chiese di vederlo per discutere alcuni dettagli del caso in questione. Hopkins accettò di incontrarlo e lo invitò a casa. Si recò sul retro della sua abitazione per accendere le luci del cortile, in modo che il suo ospite potesse parcheggiarvi l’auto, ma non appena aprì la porta notò qualcuno che stava salendo le scale. “Non c’era alcuna automobile”, raccontò in seguito il dott. Hopkins, “e la cosa mi stupì non poco, perché la cabina telefonica più vicina era ad una distanza che certo non poteva essere percorsa a piedi in così poco tempo”.

Comunque il medico accolse il suo ospite senza particolare apprensione. Lo strano individuo indossava un abito nero, con cappello, cravatta e scarpe anch’esse nere che contrastavano con una camicia candida. “Sembrava un impresario di pompe funebri” ebbe a dichiarare in seguito Hopkins. I vestiti erano immacolati senza la minima piegatura; indossava inoltre guanti grigio tortora. Quando l’uomo si tolse il cappello, il dottore notò che era completamente calvo e non aveva neppure ciglia e sopracciglia. La pelle era bianchissima con le labbra di uno strano rosso scarlatto. Nel corso della conversazione Hopkins notò un ulteriore particolare inquietante: l’uomo sembrava avere le labbra ricoperte di rossetto! La discussione fra i due fu alquanto banale ma ad un certo punto del colloquio lo strano ospite invitò il dottore a mostragli una delle due monete che aveva in tasca. Chiedendosi come facesse a conoscere questo particolare, il medicò obbedì, e l’uomo gli disse di tenere la moneta nel palmo della mano e di fissarla intensamente. A poco a poco la moneta sembrò prendere fuoco e così la mano e tutto il resto; quando si riebbe, Hopkins si accorse di avere il palmo vuoto. “Nessuno vedrà mai più quella moneta” disse l’uomo vestito di nero. Il dottore notò che la sua voce pareva stranamente rallentata. Poi si alzò in piedi con fare esitante dicendo: “la mia energia si sta esaurendo. Devo andare. Arrivederci”. Si avvicinò quindi alla porta a passo lento, uscì, discese i gradini ad uno ad uno e si allontanò nel buio. Dopo un po’ dalla finestra Hopkins vide scivolare sulla strada una luce azzurrastra, all’altezza dei fanali di un’automobile ma diversa di colore e molto più intensa.

Più tardi il medico esaminò la strada alla luce di una torcia elettrica e vide al centro della carreggiata delle strane tracce, molto diverse da quelle delle gomme di un’auto: sembrava che una slitta vi fosse stata trascinata sopra per un certo tratto. Il mattino seguente le tracce erano inesplicabilmente scomparse.

La strana vicenda sembrò turbare molto il dott. Hopkins il quale rinunciò alla consulenza sul caso, troncò ogni indagine e cancellò tutti nastri con i colloqui avuti col testimone.

In seguito strani incidenti avvennero in casa del medico: luci e suoni improvvisi, interruzioni del funzionamento degli elettrodomestici, e soprattutto strane interferenze nel telefono. Hopkins pensò che dovesse esserci un collegamento con la visita da lui ricevuta ma non riuscì a capire quale e non vide mai più l’uomo vestito di nero. Naturalmente l’organizzazione ufologica da questi citata risultò inesistente.

Il caso appena descritto è uno dei più particolareggiati ed attendibili sugli uomini in nero, attesa anche la credibilità della persona coinvolta.

In base alle descrizioni dei testimoni possiamo ora tracciare le caratteristiche dei MIB.

Essi comparirebbero senza preavviso, talvolta soli oppure in due, ma tradizionalmente in tre, alle case oppure nei luoghi di lavoro di taluni testimoni UFO e di ufologi o di loro collaboratori. Spesso la visita avviene a brevissima distanza dall’evento ufologico, a volte persino prima che i testimoni avvisino i mass media. Ciò sembra dimostrare che i MIB dispongano di canali riservati di accesso alle informazioni, attraverso i quali conoscono tutti i dettagli dell’accaduto nonché nomi e indirizzi delle persone coinvolte; sembrerebbero inoltre possedere su di loro più informazioni di quanto i normali estranei sarebbero in grado di conoscere.

I MIB vestono di norma abiti scuri irrealisticamente puliti e privi di spiegazzature (il cui tessuto a volte viene descritto dai testimoni come “fibroso” e “simile alla plastica”). Si tratta quasi sempre di uomini anche se rarissimamente è stata segnalata la presenza di una donna.

I loro volti sono spesso definiti “dai lineamenti vagamente stranieri” in genere orientali; in qualche caso si parla esplicitamente di occhi a mandorla. Il colore della pelle è a volte pallido quasi cadaverico, più spesso olivastro o scuro, come per una forte abbronzatura. Hanno un’espressione fissa, non sorridono mai, non mostrano emozioni. I loro movimenti appaiono rigidi ed impacciati. I MIB parlerebbero in modo molto particolare: con tono cantilenante, lamentoso, stranamente rallentato o a scatti. Nel corso del colloquio pongono una serie di domande a volte bizzarre o incoerenti. Si mostrano comunque sempre molto informati sulla persona con cui stanno parlando, e sulle circostanze del suo coinvolgimento nell’evento ufologico. La loro sinistra visita si conclude quasi invariabilmente con la raccomandazione di non parlare a nessuno dell’evento (se si tratta di un testimone) o di interrompere ogni indagine se si tratta di un ricercatore.

Essi inoltre sembrano prediligere l’uso di Cadillac nere o altre grandi berline di colore comunque scuro. Alcuni MIB sono completamente glabri o con i capelli cortissimi, a spazzola, come se stessero ricrescendo dopo essere stati tagliati di recente .

A volte alcuni testimoni hanno descritto un curioso particolare relativo alle scarpe calzate dagli uomini in nero: esse avevano la suola di gomma e insolitamente spessa.

Tale bizzarro dettaglio ricorre anche nel racconto di Valerio Lonzi, l’addotto di nazionalità italiana sul cui caso ha investigato il prof. Corrado Malanga, massima autorità italiana in materia di abduction aliene. Nel corso di uno dei tanti episodi di rapimento che lo hanno visto protagonista suo malgrado, il giovane descrive sotto ipnosi regressiva strani individui “vestiti di nero, con occhiali scuri e scarpe lucide con una suola strana, molto spessa…”. E fu proprio il prof. Malanga a riferirmi, in occasione di un nostro recente incontro, un episodio ricollegabile in qualche modo ai MIB avvenuto in Italia qualche anno fa. Un ricercatore UFO, membro di un noto centro di ricerca, fu avvicinato da un energumeno alto e con i capelli a spazzola il quale gli intimò di desistere da certi atteggiamenti “se teneva alla salute della propria nipotina”; lo strano individuo si allontanò quindi a bordo di una grossa auto recante sulla targa il simbolo dell’ “ambasciata istraeliana”!

Il fenomeno degli Uomini in Nero è stato in genere interpretato in due diversi modi: come l’azione di agenti governativi diretta a far tacere testimoni e ufologi sulla realtà degli UFO, oppure come l’interferenza di creature aliene (extraterrestri o parafisiche) per negare la propria presenza sulla Terra. In realtà, se partiamo dall’assunto che i governi da oltre cinquanta anni occultano la verità sugli UFO e in taluni casi agiscono in combutta con esseri extraterrestri, una ipotesi non esclude necessariamente l’altra.

Secondo lo scrittore e ufologo William Moore i MIB sarebbero membri di una particolare unità dell’Air Force Intelligence attualmente conosciuta come Air Force Special Activities Center (AFSAC), dedita principalmente alla raccolta di human intelligence (informazioni da fonti umane, a complemento di quelle da intercettazioni elettroniche o da materiale stampato). L’unità, che dalla fine degli anni ‘40 ha cambiato svariate volte nome e quartier generale, dal ‘59 alla fine degli anni ‘70 era nota come 1127th Field Activities Group, di stanza a Fort Belvoir, in Virginia, e venne sicuramente coinvolta anche nelle indagini sugli UFO (come risulta da alcuni documenti declassificati e rilasciati negli anni più recenti).

Secondo Moore, loro non avrebbero creato la leggenda dei MIB, ma l’avrebbero sfruttata opportunamente per coprire le loro operazioni. Moore cita lo studioso J. R. Richelson (The U.S. Intelligence Community, Ballinger, Cambridge 1985) che descrive il 1127° come «un reparto strampalato, un mosaico di gruppi speciali… i suoi uomini erano degli impostori nati. Il loro lavoro era far parlare la gente…». Venivano reclutati ladri d’auto, scassinatori, gente dalla parlantina facile, genialoidi, truffatori e impostori, a volte direttamente dalle carceri. La disciplina e l’organizzazione erano secondarie, l’obiettivo era ottenere le informazioni cercate. Il reparto avrebbe partecipato ad alcune delle più difficili operazioni di controspionaggio.

Moore ha ipotizzato che il gruppo abbia semplicemente sfruttato l’idea degli Uomini in Nero, in effetti inventata e promossa da alcuni ufologi come Barker, per riuscire a camuffarsi e ottenere la copertura ideale per ottenere informazioni sugli UFO in maniera che nessuno, tranne la frangia più sensazionalista e paranoica dell’ambiente ufologico, prestasse fede ai racconti dei loro interventi.

Si parla dei MIB anche nella tradizione popolare. Lo studioso americano di folklore Peter Rojcewicz ha rilevato numerose analogie tra gli Uomini in Nero e l’antica figura del Diavolo. Ad esempio, i MIB posseggono una natura molto simile a quella della figura mitologica del Trickster (“l’Ingannatore”, “il Burlone”). Sia la presunta onniscienza dei MIB che le coincidenze nelle loro apparizioni trovano correlazioni anche nel contesto della tradizione diabolica.

http://www.usac.it/articoli/casale_men_in_black.htm


Fonti :

Stuart Allen – MIB : who are the men in black? - UFO Magazine

Corrado Malanga – Gli UFO nella mente. - Tascabili Bompiani

Toselli-Russo – chi ha paura dell’uomo in nero? Su www.ufo.it/testi/mib.htm

John Keel – The Mothman Prophecies - Sonzogno

Alcuni U.F.O. si nascondono nei laghi?

Pubblico la traduzione di un articolo tratto dalla Pravda on line, ma sono necessarie prima alcune precisazioni. In primo luogo, occorre ricordare che il portale russo non è del tutto affidabile: infatti, oltre a presentare un’immagine edulcorata della Russia, per demonizzare nel contempo gli Stati Uniti d’America (non che non siano uno stato diabolico, ma sono in buona compagnia), tende a privilegiare notizie sensazionalistiche. Tuttavia la Pravda on line propone qualche pezzo interessante che, preso con il beneficio del dubbio e sfrondato di particolari fantasiosi, può contribuire alla divulgazione di fatti quasi sempre ignorati dai media ufficiali. Non dimentichiamo che in tutto l’archivio del quotidiano telematico russo non si trova un solo articolo sulle scie chimiche: ciò non depone certo a favore della credibilità del sito anche, se ad onor del vero, bisogna ricordare che anche molti portali “indipendenti” non accennano neppure a questo scottante tema. Non ci sbaglieremo se li considereremo siti civetta, infiltrati o controllati dai servizi.

L’articolo che ho tradotto inoltre mi pare che si collochi nell’ambito di un’astuta ed insinuante disinformazione volta a mettere in cattiva luce gli U.F.O. e gli extraterrestri (nell’immaginario collettivo sono quasi sinonimi) ad ogni piè sospinto. E’ accaduto anche in occasione del tragico incidente aereo in cui è rimasto purtroppo coinvolto un velivolo passeggeri dell’Airfrance: persino quotidiani di regime, poco inclini ad occuparsi di ufologia, hanno chiamato in causa l’ipotesi secondo la quale degli oggetti volanti non identificati avrebbero potuto causare il disastro. Forse, ricevute delle veline, i gazzettieri intorbidano le acque purché non venga a galla una possibile scomoda verità, ossia la seguente: il volo 447 fu abbattuto per eliminare due attivisti impegnati nella denuncia del traffico illegale di armi. Dal pezzo della Pravda alla fine si evince che gli U.F.O. c’entrano poco o punto con i fatti occorsi. Il rischio è che gli extraterrestri diventino il capro espiatorio per misfatti umani, troppo umani.

Misteriosi oggetti volanti di tutte le forme (circolari, ellissoidali, rettangolari e triangolari) spesso sono avvistati vicino al Lago Gaipo nella Cordigliera delle Ande. Gli abitanti della regione li vedono inabissarsi nell'acqua del lago o stazionare sulla superficie per poi sparire nel cielo.

A differenza degli ufologi, i Quechua che vivono sulle sponde del lago Gaipo, non associano questi fenomeni ad esseri extraterrestri. Essi sono sicuri che sono creature malefiche che, in sembianze di U.F.O., aggrediscono gli uomini.

Una leggenda racconta che un tempo un Quechua fu colpito da un raggio luminoso. L'uomo non riuscì a muovere un solo dito, finché l'ordigno non disparve. Un altro racconto narra di una donna che stava raccogliendo della legna nel bosco, quando vide un disco scintillante sopra il lago. Il disco sprigionò un calore tanto intenso che la donna lo potè avvertire, nonostante fosse molto distante dall'ordigno.

Gaipo non è il solo lago con queste caratteristiche nel mondo. Uno strano incidente occorse nell'ottobre del 1994 a John D. sul Long Lake (South Carolina). Una giovane donna, Susan Smith, fu accusata di aver ucciso i suoi due figlioletti. Susan aveva lasciato i bimbi, Michael, di tre anni, e Alexander, di 14 mesi, nell'automobile che fece scivolare nel lago, dove i figlioletti annegarono. Susan Smith fu condannata all'ergastolo.

La tragedia fu traumatica per la gente del luogo dove fu eretto un monumento sul molo in memoria dei bambini. L'incubo si ripeté due anni dopo, quando un'auto con sette persone a bordo (tre adulti e quattro minori) all'improvviso, dopo aver compiuto una gymkana sul molo, cadde nel lago. I passeggeri della vettura morirono e perì anche un uomo che si tuffò per tentare di salvare gli sventurati. Gli abitanti cominciarono a pensare che il lago fosse maledetto.

Parecchie dozzine di veicoli si inabissarono nel Lago Whitney in Texas. Tutte le auto caddero dai pontili. I sommozzatori trovarono i resti dei veicoli sul fondale del lago, ma non rinvennero mai i corpi degli affogati.

La polizia locale affermò che le auto non avrebbero dovuto scivolare nell'acqua, poiché erano posteggiate con il freno a mano inserito. Alcuni ufologi ricordano che due oggetti volanti non identificati si avvicinarono al lago durante la prima metà degli anni '70 del XX secolo. Esiste una connessione tra gli U.F.O. e le misteriosi morti? Gli U.F.O. sono attratti da zone in cui si trovano dei nodi geopatogeni. Non è escluso che i campi magnetici di certi luoghi influiscano su uomini ed apparecchiature che a volte causano tragici incidenti. Gli U.F.O. potrebbero essere la fonte di radiazioni dannose.

Leggi qui l'articolo tratto da Pravda.ru

martedì 23 giugno 2009

PENSIERI QUOTIDIANI

« Al mattino voi andate a meditare al sorgere del sole, ma questo esercizio non vi darà grandi benefici se non vi preparate già la sera prima. Quando vi mettete in cammino per andare incontro all'aurora, dovete tenere ben presente nella mente e nel cuore la convinzione che non andate soltanto ad assistere, bensì a prendere parte attiva ad un evento straordinario che si produce nell'universo. Che cosa c'è, infatti, di più bello e di più essenziale della nascita del giorno? Se pensate che la vostra presenza non conti nulla e che il sole sorgerà comunque anche senza di voi, questo è vero: il sole non ha bisogno della vostra presenza per sorgere. Ma è importante per voi, perché fra gli eventi della natura e quelli della vostra vita interiore vi è un rapporto. Quando avrete imparato come contemplare il sorgere del sole, nel momento in cui il primo raggio si manifesta sentirete tutte le potenze pure e luminose entrare in azione e capirete quanto sia importante lavorare con loro affinché il giorno possa sorgere anche nella vostra coscienza. »

Omraam Mikhaël Aïvanhov

lunedì 22 giugno 2009

Il DNA umano sta evolvendo

Il Dr. Fox è un operatore olistico presso l’Avalon Wellness Centre di Mt. Shasta, California. La Clinica Avalon rappresenta il riemergere dell’ideale di guarigione, come quello praticato sull’isola originale di Avalon.

Attraverso gli esami del sangue il Dr. Fox ha provato che alcune persone hanno sviluppato nuovi filamenti di DNA:


RESCH : Dr. Berrenda, ci dica qualcosa del suo passato.


FOX: Mi sono laureato in fisiologia e naturopatia. Durante i miei studi in Europa, sono stato coinvolto dai media e questa mia collaborazione prosegue ancora a livello di film e produzione. Come sapete, lavoro con la FOX Television Network per PORTARE COMPRENSIONE SUGLI EXTRATERRESTRI ED IL LORO RUOLO IN CIO’ CHE STA AVVENENDO ATTUALMENTE ALL’UMANITA’. Le serie più conosciute sono X FILES e SIGHTINGS.

RESCH: Cosa sta avvenendo attualmente sul pianeta e in che modo i nostri corpi ne vengono influenzati?

FOX : Stanno avvenendo cambiamenti notevoli, secondo i genetisti stanno avvenendo mutazioni mai avvenute dal momento che abbiamo abbandonato l’acqua. Molti anni fa ha avuto luogo a Mexico City un convegno di genetisti provenienti da tutto il mondo ed il soggetto erano i cambiamenti del DNA. Sta avvenendo un cambiamento epocale,ma non sappiamo in cosa ci stiamo trasformando.

RESCH: In che modo sta cambiando il nostro DNA?

FOX: Ognuno possiede una doppia elica di DNA. Ciò che stiamo scoprendo attualmente è che CI SONO ALTRE ELICHE CHE SI STANNO FORMANDO. Nella doppia elica si trovano due filamenti di DNA arrotolati in una spirale. E’ mia opinione che stiamo sviluppando 12 eliche. Durante quest’ultimo periodo,iniziato forse 5 oppure 20 anni fa, abbiamo iniziato a mutare. Questa è la spiegazione scientifica. Si tratta della MUTAZIONE DELLA NOSTRA SPECIE in qualcosa di cui IL RISULTATO FINALE RESTA ANCORA SCONOSCIUTO. Queste modifiche non SONO STATE RESE PUBBLICHE in quanto la comunità scientifica è preoccupata di TERRORIZZARE LA POPOLAZIONE. Comunque, le persone stanno cambiando a livello cellulare. Attualmente sto lavorando con 3 bambini che presentano 3 eliche del DNA e la maggioranza delle persone se ne accorge e lo sa. Molte religioni hanno trattato il tema della mutazione e sanno che avverrà in modi diversi. Noi sappiamo che si tratta di una mutazione positiva, anche se a livello fisico, mentale ed emozionale può venir fraintesa o risultare spaventosa.

RESCH: Questi bambini presentano caratteristiche diverse rispetto agli altri bambini?

FOX: Questi sono bambini che possono muovere oggetti attraverso le stanze con la sola concentrazione, oppure riempire bicchieri d’acqua solo guardandoli. SONO TELEPATICI. Conoscendoli si potrebbe pensare che siano mezzi angeli o comunque superumani, ma non è così. Credo che siano semplicemente già ciò in cui ci trasformeremo nei prossimi 30/40 anni.

RESCH: Credete che ciò accadrà a tutti noi?

FOX: I nostri sistemi immunitario ed endocrino sono la prova più evidente di queste modificazioni e questa è una delle ragioni per cui mi occupo di ricerca e terapia immunologica. Alcuni adulti che sto testando presentano la formazione di un’altra elica di DNA, alcuni ne presentano già una terza. Queste persone si trovano ad affrontare modifiche importanti a livello di consapevolezza ed a livello fisico, perché tutto è uno. Secondo me, la Terra e tutto noi stiamo aumentando la nostra vibrazione e molti dei bambini nati ultimamente hanno dei corpi che sono più leggeri a livello magnetico. Quelli di noi che sono adulti e scelgono di cambiare devono attraversare molti cambiamenti fisici.

RESCH: Cosa determina i cambiamenti nei corpi che presentano i soliti due filamenti di DNA?
FOX: Il modo più semplice per modificare il nostro DNA è attraverso un virus, il che non significa che tutti i virus siano cattivi. I virus attaccano solo tessuti vivi e virus di tipo DNA come l’Epstein-Barr e l’Herpes nr. 6 modificano la struttura cellulare. Il retrovirus HIV non è un virus DNA e in effetti, invece di mutare il corpo, si limita a mangiarselo. La maggior parte delle persone che attraversano questo processo ne escono con una nuova professione, un modo nuovo di pensare o almeno inziano un nuovo tipo di vita. Sebbene a volte si sentano davvero malati, stanchi o a volte senza speranza, si tratta di un regalo. Viene loro data la possibilità di modificare la struttura del loro DNA e di trasformare il loro corpo in uno più leggero e sano, che si rivelerà tale nella generazione successiva. Gli angeli che vengono avvistati sono segni del fatto che ci stiamo modificando. Per quello che ne so, ABBIAMO TEMPO FINO AL 2012 PER COMPLETARE IL PROCESSO.

RESCH: quali altre alterazioni possiamo aspettarci?

FOX: Non ci saranno più malattie, non sarà più necessario morire. Saremo in grado di imparare le nostre lezioni non più attraverso la sofferenza, ma grazie alla gioia e all’amore. Il vecchio Sistema dovrà cadere a pezzi e ciò non avverrà senza una grande lotta. Ci saranno tante lotte; molte terapie non stanno funzionando; i governi non sono in grado di funzionare. Moltissimi dei paradigmi precedenti non esisteranno più, eppure stano combattendo per rimanere, ma senza dubbio tutto sta cambiando. Quelli di noi che hanno scelto di vivere adesso sulla Terra, sono i precursori di una Specie quasi nuova, sempre umana eppure nello stesso momento in grado di manifestare proprio ora il Cielo in Terra. Stiamo ricevendo un aiuto extra da maestri ed extraterrestri, esseri angelici e stiamo imparando ad andare Dentro di noi: più impareremo ad andare Dentro e a prestare ascolto a quella voce tranquilla, più saremo in sintonia con i cambiamenti che stanno avvenendo.

RESCH: Quali saranno gli effetti collaterali di questi cambiamenti?
FOX. Con la modificazione in atto a livello cellulare ci si sentirà a volte come se non fossimo qui. Altri sintomi saranno la stanchezza dovuta al fatto che le cellule si stanno letteralmente modificando e stiamo diventando Nuovi Esseri. Proprio come accade ai neonati, sarà necessario riposare molto. Potrà verificarsi confusione mentale, saremo incapaci di concentrarci sulla routine quotidiana , proprio perché siamo stati programmati per qualcosa di più grande. Saranno molto comuni dolori e indolenzimenti in tutto il corpo , tutti sintomi privi di una ragione specifica. Molti penseranno di essere sul punto di impazzire e se si rivolgeranno al solito medico ortodosso, si ritroveranno ad assumere Prozac, perché i medici non sapranno dove sbattere la testa né sapranno che definizione usare per questi sintomi. Per i medici si tratta di una situazione difficile, perché non sono stati addestrati a gestire l’energia del corpo. Poiché i chakra sono collegati ai nostri sistemi endocrini, le donne andranno incontro a modificazioni di tipo ormonale, si ritroveranno a piangere senza sapere che il pianto libera ormoni; molte donne entreranno in menopausa anticipata a causa dell’accellerazione cui siamo sottoposti. Anche gli uomini si sentiranno molto depressi a causa della stanchezza fisica, in quanto normalmente erano molto attivi; percepiranno addirittura il loro lato femminile che sboccia, in quanto questo è il lato intuitivo. La terapia emozionale creata 20 o 30 anni fa è stata aggiornata con nuove tecniche adatte a questi cambiamenti. In questo momento stiamo facendo in un periodo di tempo molto breve, una quantità enorme di lavoro emozionale, per il quale avremmo bisogno di migliaia di anni.

RESCH: Come tratta una persona che sta attraversando questo cambiamento?

FOX: Il mio approccio riguarda la visione del lavoro con l’individuo e non il trattamento della malattia. “Dottore” in latino significa educatore, quindi l’unico servizio efficace che si può dare in quanto vero guaritore è dare più potere agli individui, fornendo loro gli strumenti necessari e rassicurandoli sul fatto che ciò che sta avvenendo è reale, che possono guarire e durante la guarigione liberarsi dai sintomi “negativi”. Prima di tutto io effettuo prove immunologiche che di solito non vengono richieste: si tratta di esami del sangue effettuati da un laboratorio di ricerca avanzato, dopodichè informo i pazienti della Mappa dei cambiamenti che li riguarda e ciò dà loro il potere di guarire. A quel punto non sono il guaritore, ma divento semplicemente uno strumento nel loro percorso individuale di guarigione. Esiste un potere che si attiva in una persona che controlla i propri esami del sangue e che si rende conto con la Mappa di ciò che sta accadendo nel suo corpo, un potere che permette a qualcosa di ‘cliccare’ a livello subconscio. La vera chiave è che quella persona si prende la propria Responsabilità e quindi si attiva per la propria guarigione.Gli strumenti che utilizzo sono piuttosto insoliti: uso molta organoterapia, un trattamento ghiandolare che viene dall’Europa, al fine di rinforzare il sistema ormonale che accetterà i cambiamenti a livello di DNA. Utilizzo inoltre l’omeopatia per lavorare con il corpo energetico, le vitamine, le erbe e la terapia a laser freddo. La terapia dipende esclusivamente dalle necessità individuali. Molto di quello che faccio proviene da quelli che definisco le sorelle ed i fratelli che sono andati prima di noi, e che provengono da altri sistemi solari e che sono venuti in massa per assistere questo pianeta nella sua transizione.

RESCH: Come vede l’evoluzione del suo lavoro?

FOX: Considero il mio lavoro un ponte o una transizione… si tratta di un lavoro scientifico ed artistico allo stesso tempo. LA GUARIGIONE E’ UN’ARTE ED UNA SCIENZA. UTILIZZARE SOLO LA SCIENZA O SOLO L’ARTE DELLA GUARIGIONE NON BASTA PER OTTENERE LA GUARIGIONE COMPLETA. Non credo che farò il guaritore per tutta la vita perché credo che le malattie verranno eliminate. Noi, in quanto persone Consapevoli, elimineremo la malattia e la sofferenza.

Traduzione di Gioia Villa

fonte: http://www.eoslailai.com/ - noiegliextraterrestri.blogspot.com

domenica 21 giugno 2009

Chemtrails: una pioggia tossica causa malattie in una cittadina dello stato di Washington (U.S.A.)

Nel mese di marzo del 2008, in seguito ad una serie di precipitazioni piovose sulle città della provincia di Imperia, si verificarono diverse richieste ai pronto soccorso per nausea, vomito, diarrea. In pratica, coloro che si erano bagnati sotto quelle solo apparentemente innocue piogge, si ritrovarono vittime di sintomi più o meno gravi. Che cosa era accaduto? Che cosa contenevano quelle piogge? Un fenomeno del tutto simile era occorso nel 1994, in una cittadina dello Stato di Washington, Oakville.

Pubblichiamo la traduzione del parlato tratto da un reportage televisivo del programma Unsolved mysteries: una puntata fu appunto dedicata al fenomeno della strana sostanza gelatinosa caduta, in seguito ad alcuni temporali. Per un inquadramento del tema, si legga Le cellule di Kerala ed i polimeri di ricaduta, 2009. Ringraziamo l’amico Mr X per la traduzione.



Nell’agosto del 1994 una sequenza bizzarra di eventi iniziò a verificarsi nella piccola città di Oakville (Washington). Delle gocce gelatinose, composte di materiale biologico, cominciarono a riversarsi su un’area di oltre 20 miglia quadrate durante un temporale. Ciò avvenne per ben sei volte durante il 1994 e continuò a succedere periodicamente, sino all’ultimo caso segnalato durante la terza settimana del giugno 1997.

Questi strani fenomeni atmosferici non erano, in linea di massima, conosciuti al di fuori di Oakville sino a quando, in un episodio di “Unsolved mysteries”, trasmissione presentata da Robert Stack ed andata in onda giovedì 8 maggio 1997, si approfondì l’argomento.



[TRASMISSIONE – VIDEO]

Introduzione – Robert Stack: “Cadde dal cielo per portare devastazione sulla terra. Sembra un film di fantascienza mostruoso, ma per il paese dello stato di Washington non ci fu alcun piacere nell’assistere ad un flagello ripetutosi più volte nel 1994. Per ben sei volte fummo colpiti da tale pioggia: dozzine di cittadini locali si ammalarono e molti animali domestici o di piccola taglia morirono”.

“Tutto accadde ad Oakville, Washington, un paese di 665 persone. Qui ad Oakville le nuvole coprono il cielo quasi ogni giorno, portando piogge sino a 275 giorni l’anno. Così, la mattina del 7 agosto 1994, quando cominciò a piovere a dirotto, nessuno si preoccupò particolarmente, sino a quando capirono che non si trattava di normale pioggia, ma di piccole gocce di gelatina appiccicosa. Se ne riversarono grandissime quantità su un territorio di 20 miglia quadrate e parve di assistere ad un cataclisma”.

Maurizio Gobeil (cittadino locale): “Io mi ammalai, mia moglie e mia figlia si ammalarono ed ogni persona che era stata qui si ammalò”.

Beverly Roberts (cittadino locale): “Moltissimi nell’intero paese ebbero un malanno simile all'influenza, ma si trattava di un'influenza piuttosto grave che si protraeva dalle sette settimane ai due o tre mesi”.

Robert Stack: “La polizia locale fu tra le prime istituzioni a dare notizia della sconcertante precipitazione. L’ufficiale David Lacey, alle 3 di notte, era di pattuglia con un amico, mentre il temporale aveva inizio”.

David Lacey (agente di polizia): “Avviammo il tergicristallo, ma il parabrezza cominciò ad imbrattarsi tanto da non poter più vedere. Ci guardammo l’un l’altro e pensammo che quella sostanza appiccicosa non potesse essere nulla di normale. Non ci troviamo in chissà quale luogo, dunque da dove arrivò quella sostanza?”.

Robert Stack: “L’ufficiale Lacey entrò in una stazione di benzina per ripulire il suo parabrezza. Come precauzione indossò un paio di guanti in lattice”.

David Lacey (agente di polizia): “La sostanza era molle: era come avere della gelatina tra le mani. Si poteva stringere tra le dita. Sapevamo bene che si trattava di qualcosa mai visto prima. Pensammo subito che non fosse nulla di naturale”.

Robert Stack: “Anche Dotty Hearn, cittadina locale, rimase sconcertata. Quando uscì quella mattina, nonostante il temporale fosse cessato, vide che quelle gocce gelatinose erano ovunque”.

Dotty Hearn (cittadina locale): “Sembrava grandine immobile sul legno e su ogni altra cosa, così andai a vedere e la toccai. Non era grandine. Era una sostanza gelatinosa”.

Robert Stack: “Dal pomeriggio di quel giorno l’ufficiale Lacey si ammalò inspiegabilmente”.

David Lacey (agente di polizia): “Giunsi al punto in cui mi era difficile respirare. Iniziai a pensare che, qualsiasi cosa fosse quella sostanza, mi aveva causato una brutta malattia, facendomi ammalare come mai successo prima, al punto da immobilizzarmi”.

Robert Stack: “Dall’altra parte del paese anche Dotty Hearn non si sentiva molto bene”.

Dotty Hearn (cittadina locale): “Cominciai a sentirmi stordita e ad avvertire dei capogiri. Pian piano peggiorai e, più passava il tempo, più avvertivo una forte nausea”.

Robert Stack: “Un’ora più tardi i figli di Dotty ritrovarono la loro madre sdraiata sul pavimento del bagno”.

Sunny Barclift: “Mia madre era pallida, aveva freddo ed era molto sudata. Stava vomitando, aveva forti vertigini e lamentava il fatto di avere problemi alla vista”.

Robert Stack: “Dotty trascorse tre giorni in ospedale. Lì le diagnosticarono "una grave infezione interna all’orecchio”.

Sunny: “Per qualche motivo, mentre stavamo per andar via, mi ricordai della sostanza e mi chiesi se forse questa avesse avuto qualche tipo di effetto su di lei. Perciò pensai subito di portare un campione di quel materiale gelatinoso all'ospedale”.

Robert Stack: “Un tecnico di laboratorio scoprì il primo indizio allarmante. La sostanza conteneva cellule di sangue umano, ma non si riuscì a stabilire esattamente che cosa fosse davvero. La sostanza viscosa fu prontamente spedita al Dipartimento della Salute dello Stato di Washington per ulteriori analisi”.

Mike McDowell (microbiologo, WSDH): “Era una sostanza molto uniforme. Non c'era nessuna struttura che potevamo vedere in modo chiaro usando un microscopio. La sottoposi a vari esami microbiologici e tentai di isolare i batteri”.

Robert Stack: “Mike McDowell scoprì che la sostanza si stava letteralmente collegando a due specie di batteri, uno dei quali si può ritrovare nel sistema digestivo umano”.

Sunny: “La considerazione iniziale fu che probabilmente si trattava di qualche rifiuto, materiale proveniente da un aereo di linea, ma l’ipotesi era da scartare, in quanto, secondo la regolamentazione della F.A.A. gli scarichi materiali degli aerei sono tinti di colore blu. Questa sostanza non era blu, ma trasparente come il cristallo”.

Robert Stack: “Le piogge gelatinose su Oakville ebbero luogo sei volte in un periodo di tre settimane. Molte persone si ammalarono e molti animali morirono dopo essere stati a contatto con queste gocce tossiche. Ma la natura della sostanza ed ogni possibile collegamento con il contagio, rimasero un mistero. Dotty portò un campione della sostanza ad un laboratorio di ricerca privato”.

Tim Davis (microbiologo, laboratori di Amtest): “Qui abbiamo il campione 128-76. Vidi ciò che considero una cellula eucariote, ovvero una cellula che ha un nucleo definibile e che è presente in più animali”.

Robert Stack: “Traduzione? La sostanza era viva. Com’era possibile che una simile sostanza vivente fosse arrivata da sola nelle nubi? Era inverosimile come la stessa sostanza. Inevitabilmente il sospetto fu diretto verso il mondo militare. L'Aeronautica militare negò di conoscere la sostanza nonché il coinvolgimento nella sua creazione o dispersione. Tuttavia cittadini locali non ne furono per niente convinti”.

Sunny: “Vedemmo un gran numero di aerei militari sorvolare questa zona prima di questo evento”.

Dotty: “Quasi ogni giorno vedevamo elicotteri neri volare a bassa quota. Pensammo anche alla possibilità di un loro coinvolgimento”.

Maurice: “Rilasciarono sostanze nell'aria ad ogni loro comparsa. Sono stati compiuti esperimenti su tutta questa area. Ci sono luoghi nei quali non si può andare”.

Robert Stack: "Parafrasando si tratta di guerra biologica. Tuttavia appare improbabile, se ricordiamo le severe restrizioni internazionali circa gli esperimenti con armi biologiche in aree popolate (ciò non corrisponde a verità, n.d.t.). Attualmente è impossibile stabilire che cosa fosse quella sostanza o da dove venisse. Sfortunatamente tutti i campioni di questa sostanza si sono persi e con essi sono stati vanificati altri possibili studi. Forse le risposte arriveranno un giorno non molto lontano, quando dal cielo cadranno nuovamente queste gocce gelatinose su qualche altra piccola comunità”.

Fonte: Tanker Enemy

mercoledì 17 giugno 2009

Schiavi degli invisibili

"La prima mucca che si rivolterà perché le rubano il latte, verrà subito uccisa. E la prima ape che si lamenterà perché le rubano il miele, verrà schiacciata. E il primo uomo che scoprirà l'esistenza dei veri padroni dell'umanità, i Vitoni, morirà immediatamente": questo è l'incipit del romanzo di fantascienza scritto da Erik Frank Russell. L'opera fu ispirata a Russell da due considerazioni: "Dato che tutti gli uomini amano la pace, perché allora non riescono ad averla?. "Se esistono razze extraterrestri più progredite dell'uomo, perché non vengono a trovarci?" La risposta di Russell, suggeritagli dalle opere di Charles Fort, è la seguente: "Il genere umano è già stato conquistato da altre intelligenze. Sono questi nostri sconosciuti padroni a fomentare le guerre e ad impedire alle altre razze del cosmo di comunicare con noi".

Erik Frank Russell (1905-1978) esordì nel genere fantascientifico, pubblicando sulla rivista Astounding Science Fiction, nel febbraio 1937, The saga of Pelican West e, in seguito, altri lavori. Il suo romanzo più noto è Sinister barrier.

L'opera narrativa apparve sulla rivista Unknown, nel 1939. La prima edizione in volume è del 1943, rimaneggiata nel 1948; la traduzione italiana, con l'indovinato titolo Schiavi degli invisibili, fu pubblicata nella collana "Urania".

"L'azione del romanzo si svolge nell'anno 2015 e prende le mosse da una sconcertante catena di decessi tra le fila dei più grandi scienziati del mondo. Un intrepido investigatore intravede un movente occulto che lega queste morti sospette e catalizza attorno alla sua convenzionale figura una struttura narrativa di taglio poliziesco. Il protagonista ben presto mette in luce la presenza minacciosa di coloro che reggono i destini dell'umanità. Sono gli impalpabili, ma onnipotenti vitoni, resi visibili all'uomo da una fortuita scoperta scientifica che ha scatenato la loro spietata reazione. L'idea dei vitoni, descritti come sfere luminose azzurro-pallido dotate di percezione extrasensoriale, è sviluppata da Russell con ricchezza di implicazioni: il loro ruolo nella storia del mondo si rivela quello di diabolici provocatori di rivalità, gelosie, odio e guerre tra gli uomini. Per la razza primigenia dei vitoni, la Terra è un volgarissimo pascolo di vacche da mungere e le vacche sono gli uomini che, debitamente istigati, forniscono da sempre ai loro invisibili padroni l'indispensabile alimento di energia emotiva. Senza mai essersene resi conto, gli uomini hanno offerto a questa genia di vampireschi parassiti un prezioso distillato di emozioni, le stesse emozioni dalle quali sono scaturiti secoli e secoli di ottuse discordie. La storia si conclude con la distruzione dei vitoni, per opera di una pugnace schiera di uomini."

Questo è l'intreccio di Sinister barrier, una summa di motivi che si incastrano quasi in modo perfetto nel disegno della congiura arcontica, della cui mortale insidia la Gnosi (Paolo e Filippo, in particolar modo o chi per loro) tentò di avvertire un'umanità dormiente ed incantata da falsi dèi. Numerosi sono gli addentellati tra la "finzione" e la realtà: i vitoni sono invisibili come gli Arconti; le demoniache creature si nutrono dell'energia succhiata ad uomini inconsapevoli; i parassiti dell'astrale istigano stragi e scontri per dominare il mondo (divide et impera) proprio come le élites. Persino le sembianze dei vitoni, ossia quelle di sfere azzurrognole, evocano i globi e gli aloni luminosi che talora sono scorti dalle vittime di rapimenti "alieni" e non solo.

Russell tende a stemperare la tragicità di una condizione che egli sente intimamente verosimile con l'ironia, ma i suoi carnefici occulti ricordano troppo i vampiri della tradizione antica e medievale e soprattutto i voladores di Castaneda per essere reputati solo il parto di una fervida fantasia.

Gli uomini in genere non accettano di guardare l'invisibile: preferiscono baloccarsi con le loro stolide credenze, aggrapparsi ai loro dogmi scientifici. L''incredula, tetragona razionalità impera ed i dominatori hanno facile gioco nel rafforzare la loro sanguinaria egemonia. Chiediamoci: si spiega tutta la ferocia della storia, solo incolpando l'umanità? Altri lo credano, ma penso la verità sia differente. Forse non ha torto Russell, allorquando ipotizza che i vitoni impediscono ad esseri evoluti di entrare in contatto con l'umanità. Pare che la Terra sia un gigantesco penitenziario i cui carcerieri non tollerano che alcuno si avvicini alla prigione. Specialmente il pianeta è una stalla.

Su Gaia sono stati piantati neri vessilli ed edificate mostruose strutture di potere: nessuno può scampare. Nessuno può scampare? Alcuni congetturano che agisca un collegio nascosto, una quinta colonna ed anche tale possibilità trova riscontro nel romanzo di Russell che mette in scena un manipolo di coraggiosi oppositori destinati a battere i vitoni. E' questo forse l'aspetto più caduco del libro, più un tributo all'happy end, un ingenuo auspicio che un credibile sviluppo di una trama compromessa nel suo terribile antefatto. Interverrà un salvatore? Un popolo delle stelle potrà oltrepassare le colonne d'Ercole? Il raggiungimento della massa critica porterà all'implosione del sistema?

Si può e si deve ancora agire, ma ricordiamo che l'inferno è dietro l'angolo.

Fonte: Enciclopedia della Fantascienza, Milano, 1980, s.v. Russell e Schiavi degli invisibili

Articolo correlato: F. Lamendola, Gli esseri psichici, signori della menzogna, si servono di umani per realizzare i loro fini, 2009

Cervello e Onde Theta

ONDE & MUDRA di Riccardo Tristano Tuis

ONDE & MUDRA: surfare tra le onde theta

La fisica quantistica da oltre mezzo secolo ci parla di funzioni d'onda. Ancor prima Maxwell, con le sue eleganti equazioni, fece luce sulla natura delle onde elettromagnetiche. Ora la moderna teoria delle superstringhe si basa su modelli di vibrazioni di stringa, che altro non sono che onde di frequenza, e il paradigma olografico anch'esso fa dell'onda le sue solide e profonde fondamenta. Questo modello universale dell'onda con cui rappresentare le "vie misteriose" del mondo subatomico si rifà ad un ordine di grandezza della natura che tutti noi riusciamo ad osservare: le onde di uno stagno. Il paradigma olografico, al pari della teoria delle superstringhe, si fa promotore di un modello in cui le onde siano la natura fondamentale della realtà.

Da uno stagno possiamo osservare la nostra immagine riflessa; e il paradigma olografico dice proprio che il nostro universo fatto di persone, luoghi, cose, tempi ed eventi altro non è che un riflesso dello stagno di quello che David Bohm chiamò ordine implicato. Una realtà soggiacente all'universo ologramma della nostra realtà di superficie tridimensionale. Nelle profondità dello stagno c'é un ordine superiore della realtà, che paradossalmente è infinitamente piccolo, ed è inversamente proporzionale alla dilatazione dello spaziotempo e della maggior ampiezza di un'onda. Ovvero più entriamo nei mondi dell'infinitamente piccolo più entriamo a contatto con matrici di realtà superiori che dispongono di un inverosimile quantità di energia a causa della compressione spaziale delle onde e dunque dello spazio stesso.

Il nostro cervello trasforma olograficamente la complessa forma-onda dell'universo e la converte in onde sinusoidali che congela sottoforma di ologrammi neurali di persone, luoghi, cose, tempi ed eventi. Tutti vengono ridotti a semplici onde sinusoidali, simulacri nella nostra simulazione quotidiana chiamata realtà. In base allo stato di coscienza questi simulacri neurali perdono od acquistano realtà rispetto ad altri simulacri. Difatti, nello stato ad alta coerenza del theta e del delta il cervello elabora nuovi simulacri di ordine superiore non percepibili come entità reali dallo stato di consapevolezza ordinario.

Anche lo stato di coscienza è associato al modello dell'onda, in particolar modo alle cosiddette onde cerebrali. Paradossalmente, più l'onda cerebrale è lunga, ma con un maggior voltaggio, e più l'elaborazione neurale riesce a convertire le informazioni ad alta frequenza di onde corte degli universi nascosti dietro la cortina della materia oscura. A quanto sembra l'effetto osservatore, enunciato dalla fisica quantistica, dove la semplice osservazione dell'Osservatore influenza la cosa osservata, è dovuto proprio dall'onda fotonica e/o elettrodebole generata dalle onde cerebrali dell'Osservatore. Più saranno coerenti e sincronizzate queste onde cerebrali e più lo stato di coscienza sarà superiore dando come risultato un'osservazione più profonda e influenzando in maniera più marcata la materia e la realtà soggiacente.

Se osservassimo due creste di due onde sullo stagno, nel momento in cui si sovrappongono perfettamente (massima coerenza e sincronizzazione) l'effetto generato sarà di innalzare l'altezza dell'acqua. Bene, ora immaginiamo che la superficie dello stagno sia il nostro continuum spaziotempo e le onde siano onde pilota del pensiero. Quando due creste, o due ventri, sincronizzati di onde cerebrali si sovrappongono l'effetto nel tessuto spaziotempo sarà di un "innalzamento dell'altezza dell'acqua". Ossia si genererà un effetto d'antimateria ed antigravitazionale percepito sensorialmente come smaterializzazione o materializzazione di persone, luoghi, cose, tempi ed eventi dal pozzo gravitazionale della nostra realtà consensuale che chiamiamo spaziotempo.

In completa antitesi, una cresta ed un ventre di un'onda cerebrale (massima decoerenza e desincronizzazione neurale presente nello stato di veglia ordinario del beta) genererà nel tessuto spaziotempo un "appiattimento dell'altezza dell'acqua". Ovvero persone, luoghi, cose, tempi ed eventi resteranno immutati. Da qui si evince che l'interferenza d'onda, che permette di modificare la nostra realtà, è proporzionale alla coerenza e sincronizzazione delle onde cerebrali. Un cervello ad alta coerenza è ciò che ci permette di esperire stati di coscienza in grado di avere esperienze extrasensoriali, di creare un capolavoro o di enunciare un nuovo e più evoluto paradigma scientifico. Finché la scienza sarà in mano alla dittatura del beta non ci sarà alcun reale progresso, in quanto lo stato beta è troppo desincronizzato ed incoerente per osservare la natura olistica e olografica dell'universo. L'universo, in ultima analisi, altri non è che un manufatto della mente e non viceversa come propaganda la scienza dello status quo.

Ma i microreami di alta frequenza dell'onniverso che i mistici hanno chiamato i sette piani della manifestazione possono in qualche modo essere esperiti da una consapevolezza come quella umana che vive sulla superficie dello stagno, dove gli oggetti stazionano ad enormi lunghezze d'onda e bassa frequenza? La risposta dei mistici e di alcuni fisici e neuroscienziati è un sonoro «sì» ma continuano con un «... a patto che l'uomo cambi il suo stato di coscienza ordinario con uno straordinario»!

Nelle Scuole Iniziatiche da millenni vengono dati ai loro adepti tecniche per immergersi nelle profondità dello stagno per esplorare nuovi mondi fino alle origini: il Punto Zero. Quando si fa riferimento alle tecniche implicitamente si sta parlando di predisporre elettricamente il nostro cervello ad operare ad una maggiore coerenza quantistica che fisiologicamente appare come un abbassamento della frequenza, ma con un maggior voltaggio con cui osservare lo spettro della radiazione elettromagnetica dell'universo. Ai praticanti di queste antiche tecnologie del risveglio riesce più facile una tecnica rispetto ad un'altra per riuscire ad abbassare queste frequenze, ma per entrare in mente analogica bisogna varcare una determinata soglia. Quella soglia è data dalla frequenza degli 8 hertz.

Sotto gli 8 Hz entriamo nello stato theta, stato in cui operano tutti i veri sensitivi, fino ad arrivare allo stato delta (1). Il cervello, per operare con le percezioni extrasensoriali, ha bisogno di computare la figura d'onda dell'universo al di sotto delle frequenze degli 8 hertz. Come indurre allora il nostro cervello a surfare tra le onde theta per aumentarne l'attività ESP? Usando impeccabilmente le discipline! Ci è stato detto più volte di come l'ambiente sia importante per rendere più efficaci le discipline. Ma spesso passa in secondo piano come sia importante rispettare il corpo e il nostro computer paranormale chiamato cervello. Un sonno regolare, rispettando le ore notturne come ore dedicate al sonno, proteggersi dall'elettrosmog urbano e dai capi elettromagnetici dannosi alle ghiandole endocrine e nutrirsi di alimenti il più naturali possibili è in sé stesso un'altra disciplina che va praticata 24 ore su 24 (2).

COSA SONO LE MUDRA
Nelle discipline orientali sono presenti molteplici discipline che fanno uso della respirazione (pranayama), della postura del corpo (asana), della ripetizione di una parola (mantra) e dei gesti (mudra). Nelle Scuole iniziatiche occidentali vale la stessa cosa.
Solitamente, il termine mudra deriva da una parola babilonese che significa "sigillo". Nella tradizione orientale, nelle mani e nelle dita sono posti numerosi centri energetici che possono attivarsi per regolarizzare le energie che attraversano il corpo, grazie alle mudra.

Il dott. Roberto Zamperini, fondatore dell'IRES (Istituto per le Ricerche sulle Energie Sottili), partendo da alcune ricerche del geniale William Reich, ha fatto alcune brillanti scoperte riguardo alcune mudra. Il Zamperini ha scoperto che alle estremità delle dita ci sono dei centri energetici minori collegati a dei chakra primari. Ad ogni dita corrisponde un particolare chakra ed un particolare stato neurale. Ma lasciamo che sia lui ad esporre la sua scoperta:

«I mudra indiani spesso impiegano posizioni che mettono in contatto il pollice con altre dita, anche se qualche maestro di yoga non sa dire perché si debba fare. Se si parte da quanto ho già detto, la spiegazione diventa banale: il mudra pollice contro medio, tipico della meditazione, collega il basale con il chakra coronale. Così facendo, si crea una sorta di biocircuito, grazie al quale le energie dei due grandi chakra si uniscono e si sovrappongono. L'energia fisica del chakra basale si si riversa nel chakra coronale, che si attiva e attiva, a sua volta, il Campo Ordinatore delle onde theta e ciò facilità l'ingresso nello stato della meditazione. Se date un'occhiata alle statue del Buddha, vedrete che l'Illuminato è sempre raffigurato proprio in questa posizione.» (tratto da Anatomia Sottile - Vol.I, Macroedizioni, vedi anche: Poster di Anatomia Sottile, ndr )

Il mudra che congiunge pollice con medio o pollice con medio e anulare stimola l'induzione a stati di coscienza a cui le stesse discipline cercano di portare il praticante. Questo mudra, stando alle ricerche del dott. Zamperini, stimola il cervello a produrre onde theta (il pollice con l'anulare) e delta (il pollice con il medio). Il pollice va situato nel lato in del Cleanergy mentre medio e anulare in quello out.

Il Zamperini suggerisce di usare questa mudra anche durante lo studio, che come sappiamo sarà molto più proficuo se le onde cerebrali saranno maggiormente in theta. Ora mi sono chiesto, perché non integrare questa mudra, che stimola le onde theta e delta, nelle discipline delle candele e degli specchi _ e più in generale in tutte le discipline in cui è possibile integrarla? Così sia durante la disciplina delle candele e subito dopo nella disciplina delle carte (discipline praticate alla RSE) in cui si deve indovinare la figura e il seme, integro queste due discipline con questa mudra e con l'ausilio del Cleanergy.

Il mio punteggio nell'indovinare le carte é leggermente migliorato dal mese in cui praticavo le candele e le carte senza mudra+Cleanergy. Questo dunque sembra confermare che le onde theta sono più presenti con questo accorgimento. E visto il promettente e subitaneo risultato ho voluto rendere partecipe altri studenti&ricercatori di queste informazioni. Buon lavoro!

Riccardo Tristano Tuis © 2007

Note

(1) Il maggiore Ed Dames ha affermato che gli osservatori a distanza, impiegati dai servizi segreti, operano in theta. Difatti più la frequenza si abbassa e più l'attività extrasensoriale si fa marcata nel soggetto percepiente.

(2) Andrebbero evitati cibi industriali a causa della presenza di alluminio, elemento neurotossico per il cervello e, più in generale, di tutti le bibite ed alimenti confezionati in contenitori d'alluminio. A tale riguardo vi consiglio la lettura di Alluminio - Usi e abusi di Giuseppe Chia, edito dalla Macroedizioni. L'acqua potabile fluorizzata, gomme al fluoro, dentifrici industriali al fluoro, psicofarmaci, i trans-grassi e gli innumerevoli campi elettromagnetici urbani sono un altro problema per tenere in salute il nostro cervello. Riguardo l'elettrosmog, diverse ricerche fatte da antropologi hanno evidenziato come le capacità extrasensoriali siano maggiormente sviluppate negli individui residenti in luoghi incontaminati od a bassissima urbanizzazione. Questo per due motivi principali: 1) lontano dai campi elettromagnetici, dall'elettrosmog urbano e dalla chimica industriale, ingerita sottoforma di cibo ed aria, alla lunga deteriora le caratteristiche elettrochimiche cerebrali; 2) i ritmi caotici urbani portano il cervello a stare vigile più del dovuto "fossilizzandosi" nella decoerenza dello stato beta (stato neurale in antitesi con lo stato theta e la sua elaborazione di informazioni extrasensoriali).

martedì 16 giugno 2009

Il canto harmonico

Pubblichiamo un ampio estratto di uno studio, contraddistinto da notevole spessore ed elaborato dal Professor Alessio Di Benedetto. L'autore, lontano tanto dall'ingenuo ottimismo di chi passivamente confida nella catarsi del 2012, quanto dal disfattismo, si sofferma su H.A.A.R.P. e, più in generale, sul tema delle frequenze, con un approccio lungimirante e coraggioso. Il coraggio risiede nella denuncia dell'ipnosi indotta dai "Nuovi padroni del mondo visibile" e nell'esortazione a liberarsi dalla paura, catena che imprigiona nella Matrix.

Ringraziamo l'amico M.B. che ha contribuito a valorizzare ed a divulgare le ricerche del Professor Di Benedetto.


[...] Infiniti fili collegano tutto ciò che esiste: uno squilibrio del Campo geomagnetico e della ionosfera, nonché della Risonanza Schumann della Terra, che pulsa a 7,8 Hz, causerà ogni malattia, prima alla Madre Universale e poi ai nostri organismi. Al riguardo, circolano delle voci veramente allarmanti, segno di una stupidità che sta contagiando gran parte dei propugnatori di una Nuova Era. Non è affatto vero che la Frequenza Schumann si sta innalzando, come segno di una consapevolezza superiore che starebbe nascendo in seno alla Coscienza Universale. La stanno volutamente elevando per impedirci di sognare, di essere creativi, di assumere una conoscenza cosmica. Altro che “salto quantico”, che in realtà è un imprigionamento della mente e dello spirito umani nella dittatura globale che si sta preparando con l’ausilio delle armi frequenziali.

Ma qual è lo scopo di simile progetto “sociale”?

Il cervello e le sue molteplici aree sono stati ormai accuratamente studiati, mappati e correlati. Ognuna di esse è sensibile a specifiche frequenze che possono generare passività, oppure aggressività, creatività e così via. Alludiamo al sistema H.A.A.R.P. (Programma di ricerca aurorale attiva ad alta frequenza con sede nella città di Gakona in Alaska), un vero e proprio piano di manipolazione mentale, per controllare il nostro modo di pensare. Esso è stato messo a punto dai poteri forti statunitensi, attraverso l’emissione nell’atmosfera di segnali sonori molto bassi (infrasuoni 0,9-10Hz), che vanno ad interferire con il flusso di onde analoghe irradiate dal cervello umano. Il fine è quello di disgregare i processi mentali umani, tramite impulsi di radiofrequenze su estese aree geografiche. L’affermazione del Direttore di ricerca della C.I.A. non lascia alcun dubbio, circa i propositi occulti riguardanti il controllo mentale. Il fine è quello di generare un incantesimo continuo della Matrix apparente e costrittiva: “Ogni pensiero umano, ogni emozione, ogni percezione ed ogni bisogno potrebbero essere soggiogati, attraverso stimolazioni elettriche e frequenziali del cervello”.

Non dimentichiamo che, dal punto di vista della Fisica vibrazionale, tutti i processi biologici dipendono dalle interazioni dei campi elettromagnetici e gravitazionali. Tanto per intenderci, la sfera terrestre è una cavità echeggiante al pari di una cassa armonica, tipica degli strumenti musicali. Non a caso, il nostro pianeta canta una nota particolare, denominata Frequenza Schumann. Il prof. W. O. Schumann fu uno dei maggiori ricercatori delle fonti energetiche alternative e pulite, durante il periodo nazista. Era direttore di Fisica al Politecnico di Monaco di Baviera e contribuì a calcolare le frequenze di risonanza della cavità Terra-Ionosfera. Fissò tale onda stazionaria predominante a 7,83 Hz. Quando illustrò di fronte a Hitler il suo programma utopico per i motori antigravitazionali ad implosione, così si espresse nel discorso finale: “Ogni tecnologia basata sull’esplosione o sulla combustione deve considerarsi satanica. La prossima Era Nuova sarà l’Era di una nuova tecnologia positiva e sacra!”. Come nel caso di NiKola Tesla, Viktor Schauberger, Wilhelm Reich, Henri Coanda, la previsione di Schumann non si è purtroppo avverata e l’inquinamento massiccio della Terra è oggi tragicamente attuale.

Nel 1952, la frequenza della Terra è stata perfettamente calcolata in 7,83 Hz, un infrasuono che si situa all’ottava inferiore della capacità uditiva dell’uomo. Pensate che qualsiasi attività umana organica e vitale (pensiero, pulsazione cardiaca, sentimento d’amore, immaginazione...) pulsa in risonanza con tale Suono Madre. La nostra stessa salute dipende dall’accordo con siffatto tono.
Secondo il principio teurgico dei Popoli di natura, possiamo con i “Canti di Sogno” pulire non solo i nostri livelli energetici, ma anche quelli della Terra e del Cosmo, per ristabilire un perfetto accordo con i vari livelli sottili.

Il Canto Harmonico pone in perfetta risonanza l’onda acustica cardiaca con la R. S. a 7,83 Hz. Fare all’amore con Amore vuol dire emettere una serie coerente di Campi Harmonikali, la cui oscillazione di riferimento si aggira - di nuovo - intorno ai 7,8 Hz. Essere “sfasati” rispetto al Campo Vibrazionale della Madre Terra, significa porre le basi della malattia. Viceversa, la guarigione interviene quando lo sciamano o il terapeuta ristabiliscono, nell’energia sottile del paziente, un’attività cerebrale che ritorna nella condizione fondamentale (7,8 Hz), ossia negli stati mentali alfa-theta. Non a caso, gli scienziati della N.A.S.A. hanno inserito, nelle navicelle spaziali, dei generatori di campi magnetici che pulsano a 7,8 Hz. Soltanto così, gli astronauti non manifestano più vistosi squilibri psico-fisici, determinati – nello spazio – dall’assenza della sfera energetica, presente nel nostro pianeta. Anche siti sacri, come Stonehenge, Montségur, Karnak, Tibet e Piana di Gizah sono degli amplificatori delle forze geomagnetiche (ley lines) che creano Harmonia in noi e attraverso le quali, con canti sacri e teurgici, possiamo ristabilire la salute, altamente compromessa, della Madre Universale e del suo sistema vibrazionale.

Possiamo immaginarci l’Universo come una Grande Arpa, in cui sono contenute tutte le note possibili di ogni dimensione. La materia è vibrazione fonica. Tutto ciò che esiste nel cosmo suona e gli esseri viventi, presenti sulla Terra, emettono delle vibrazioni particolari, calcolabili ed osservabili. Perciò, nell’Egitto arcaico, quello che è poi sparito attraverso lo Star-Gate (Tunnel del Tempo) dei Programmi futuri, la principale divinità Iside, sposa di Osiride, era la “Signora del Sistro”, mentre Apollo possedeva la Lira a Sette corde (giorni) ed Orfeo muoveva ogni cosa o ammansiva le fiere col suo canto e la cetra.

Esiste oggi, nel campo della Fisica della materia, la teoria eretica delle Supercorde, che presuppone un superspazio ad undici dimensioni. In alto, ossia nel Senza Forma, nel Senza Vento e nel Senza Tempo, vi è il Corpo Igneo, la fucina della materia incandescente, dalla quale si sprigionano i neutrini e tutte le microparticelle che, dal passato e dal futuro, conformano l’Universo visibile ed udibile: lo Spazio-Tempo.

La Matrix dell’uomo materiale e del pianeta Terra, oltretutto, è uno dei tanti infiniti mondi. Pensare che esso sia il solo esistente, sarebbe come immaginare che in musica ci siano un unico accordo, un solo compositore, un solo strumento. Nulla di più falso! Ma la fisica e la scienza ufficiale, finalizzate al plagio mentale, affermano proprio questo: il 5% del visibile e decodificabile con apparecchiature ad una sola banda di frequenze è l’unica dimensione possibile. Questo è un vero e proprio monoteismo scientista, ormai superato anche nel campo delle religioni.

Siamo immersi in un campo oscillatorio infinito come le innumerabili harmoniche musicali che si sprigionano da un unico suono di base. Di questo campo noi percepiamo solo le onde a noi più vicine. L’immensa sinfonia cosmica c’invia illimitati messaggi acustici, di cui noi ascoltiamo solo alcuni, filtrati dall’antenna ricettiva del nostro pianeta, sintonizzata solo su alcune frequenze. La realtà vera è che noi viviamo in un sogno, proprio come quando dormiamo, e ciò che chiamiamo memoria è la nostra capacità di ricordare i sogni che facciamo. Il drammaturgo spagnolo Calderon de La Barca affermava che solo quando dormiamo, ci rendiamo conto che di giorno non facciamo altro che sognare.

La nostra capacità creativa, sviluppata dal Canto Harmonico, ci farà sintonizzare su frequenze spirituali, smascherando senza più alcuna paura o tabù le illusioni olografiche tridimensionali della nostra fisicità, che ci induce a credere che solo ciò che è materico, che si vede, si tocca, si annusa, si gusta e si ode debba essere vero o reale. Esistono infiniti mondi di cui l’unità carbonio non sospetta neppure l’esistenza e li scoprirà una volta che sarà in grado di sintonizzarsi su altre frequenze che superano di gran lunga quelle quotidiane, fatte di “campi sterminati ove le persone non nascono, vengono coltivate”.

Se tutto, nel mondo visibile ed invisibile, è vibrazione, bisogna pertanto ragionare in termini di oscillazioni e di campi di interferenza che creano ogni cosmo risuonante a molteplici livelli. Perciò nella musica sono contenuti i principi della vita, della guarigione e dell’Harmonia, della fisica moderna e, pertanto, della fisica quantistica. Tutto nell’universo vibra. Ogni campo organizzato e gli elementi che lo compongono sono in uno stato di movimento continuo, ossia in uno stato di vibrazione e ciò che noi percepiamo scaturisce dalle interferenze tra le frequenze più veloci e quelle più lente. Di queste interferenze, noi abbiamo una impressione riflessa, una sorta di risultante fonica totale di micro e macro oscillazioni, che strutturano l’universo olografico, ovvero una totalità di eventi, di cui le apparecchiature scientifiche, finalizzate alla misurazione delle quantità fisiche, rilevano solo lo specchio d’acqua di un abisso infinito.

Noi non siamo solo ciò che mangiamo, noi siamo le medicine che ingeriamo e soprattutto ciò che pensiamo e cantiamo: la realtà esiste proprio a causa dei nostri pensieri che la creano. Siamo stati programmati e costruiti per percepire soltanto alcune frequenze vibratorie le quali generano una visione del mondo che, poi, cerchiamo di imporre anche agli altri. L’ipnotismo di massa che attanaglia la società contemporanea corrisponde appieno ai programmi schiavistici dei Nuovi Padroni del Mondo visibile. Perciò le idee rivoluzionarie non devono mai emergere e, appena tentano di forare il muro di omertà, sono perseguitate, screditate e sbattute in galera. Per distruggere la Matrix apparente, bisogna liberarsi dal pensiero squilibrato e dalle sue immagini irreali prodotte dalla paura. Ma ciò significa risintonizzarsi sul principio harmonico del Cosmo, sulla sua concordanza sonora e sull’accordo dell’Universo. Se vibreremo con questi pensieri, cambieremo la nostra spirale del tempo, al pari di un’onda sonora harmonica che colpisce l’acqua e la organizza in cristalli meravigliosamente belli.

Leggi qui l'intero articolo del Professor Di Benedetto


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