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"Giornalismo è diffondere quello che qualcuno non vuole che si sappia, il resto è propaganda"

mercoledì 30 settembre 2009

Partito-Pirata




L'avventura tedesca porta il Partito Pirata a un 2,1 % di consensi, il primo partito escluso dal Bundenstag. Diversamente dai sondaggi che lo davano ad un eufemistico 10% il risultato reale è sicuramente un segnale importante. I nostri temi finalmente cominciano ad avere un peso, finalmente possiamo dire che non si tratta di goliardia ma di voglia di cambiamento, di consapevolezza che, al di la di un nome volutamente provocatorio, le richieste, comuni a tutti i partiti pirata, sono più che lecite e fondamentali per uno sviluppo sociale equo, libero e democratico. Il successo del Piratpartiet in Svezia e ora del Piratenpartei in Germania, minore sicuramente ma non meno importante, sono un chiaro segnale che la gente inizia a fare proprie le nostre battaglie. Ancorché il digital divide una Rete libera, una revisione degli accordi internazionali sul copyright, brevetti e in generale sui diritti fondamentali alla cultura, informazione libera e una economia che non sia finalizzata unicamente al profitto stanno diventando richieste sempre più condivise principalmente per le giovani generazioni, le generazioni che voteranno nel prossimo futuro. Certo con il 2,1% dei consensi non sono entrati in Parlamento ma alle prossime elezioni?

fonte - http://www.partito-pirata.it/

lunedì 28 settembre 2009

La forza di Romina Power

Lettera di Romina Power ai ministri: "Dico no ai vaccini e vi spiego perché"

Alla cortese attenzione del Ministro della Salute, On. Maurizio Sacconi e del Vice Ministro della Salute, On. Ferruccio Fazio.


Egregio Signor Ministro, Egregio Signor Vice Ministro. Vi scrivo in merito alla supposta "pandemia" A/H1N1, meglio nota come "febbre suina". Secondo quanto avete dichiarato ai media, sono previste per l'Italia due tranches di vaccinazioni; la prima in autunno 2009 e una successiva all'inizio del 2010. Come cittadina italiana e contribuente, mi permetto dunque di sottoporVi alcuni seri dubbi riguardo all'opportunità della campagna di vaccinazione.

1. Secondo quanto apprendo dalle Vs dichiarazioni, i sintomi dell'influenza A/H1N1 non sarebbero altro che quelli della normale influenza stagionale, in forma più lieve per giunta. E mentre l'influenza stagionale provoca fino a 5000 decessi ogni anno solo in Italia, in questi mesi la A/H1N1 ha provocato "soltanto" poco più di 700 decessi in tutto il mondo.

2. E' perfino superfluo rammentarVi quanto possa essere nocivo un vaccino al sistema immunitario, specialmente nei bambini e negli anziani e, di conseguenza, quanto sia inopportuno scegliere la strada del vaccino per malattie di poco conto e scarsamente nocive come questa influenza suina.

3. Gravissime accuse contro l'OMS, le case farmaceutiche Baxter, Sanafi-Aventis e Novartis e una serie di personaggi di rilievo della finanza e della politica internazionale, sono state mosse dalla nota giornalista austriaca Jane Burgermeister (leggi La Scienza Verde di agosto). Secondo la denuncia, sia il vaccino che la stessa epidemia A/H1N1 sarebbero armi biologiche deliberatamente utilizzate per la riduzione della popolazione mondiale.

4. L'ingiunzione dell'affermata giornalista contiene una dettagliata documentazione atta a dimostrare la reale entità dell'epidemia di influenza suina e del relativo vaccino, nonché le gravissime responsabilità degli enti e delle persone chiamate in causa. Sulla base dell'ingiunzione presentata dalla Burgermeister, sono attualmente in preparazione un'ulteriore ingiunzione ed una mozione ad opera di un team di esperti legali americani. Per quanto le gravissime accuse mosse contro l'OMS e Big Pharma siano ancora da dimostrare in tribunale, sarebbe quanto meno opportuno che il Ministero della Salute tenesse conto di queste, prima di "buttarsi a pesce" nell'avventura di una vaccinazione di massa.

5. La stessa OMS non ha escluso rischi, affermando che "nella produzione di alcuni vaccini per la pandemia sono coinvolte nuove tecnologie che non sono state ancora valutate estensivamente per la loro sicurezza in certi gruppi della popolazione".

6. Una serie di eventi e circostanze getta pesanti ombre su questa vaccinazione, nonché sul ruolo di Big Pharma nella politica sanitaria dell'OMS.

7. Il Vice Ministro Fazio ha dichiarato che il costo per l'acquisto dei vaccini ammonterebbe a "poche centinaia di milioni di euro". Una cifra, secondo il Vice Ministro che non creerebbe problemi, neanche in "periodi di magra" come questi. Con tutto il rispetto, considero questa dichiarazione un vero e proprio insulto ai cittadini che faticano ad arrivare a fine mese! Per questa serie di ragioni, mi appello al Vostro buon senso, nonché alla Vostra professionalità, nel chiederVi di riconsiderare la Vostra posizione sulla campagna di vaccinazione per l'A/H1N1 indicata dall'OMS, sulla base di quanto riportato sopra. Al di là delle direttive dell'OMS, la responsabilità politica in materia di sanità in Italia spetta al Ministero e per questo mi rivolgo a Voi. Vi anticipo che, nell'eventualità di una vaccinazione di massa, non mi sottoporrò ad essa. Se anche tale vaccinazione fosse fortemente vincolante o addirittura (Dio non voglia!) coatta, la rifiuterei comunque, sulla base dei punti elencati sopra, nonché delle ingiunzioni presentate.

Sono in procinto di contattare la signora Burgermeister ed alcune delle più note associazioni italiane in difesa della libertà di scelta in materia di vaccinazioni sperando di ricevere aiuto e consiglio. Includo in copia conoscenza CC alcuni dei migliori siti internet italiani di informazione, al fine di lasciare una traccia di quanto Vi ho scritto. Se i gestori di tali siti internet e blog vorranno pubblicare questo mio appello a Voi, hanno il mio pieno consenso a farlo. Auspico anzi che da tale lettera possa eventualmente nascere una petizione da sottoporre alla cortese attenzione del Ministero della Salute, al fine di sensibilizzarlo ulteriormente al problema, poiché al di là della preoccupazione di alcuni cittadini per questa influenza suina - preoccupazione esclusivamente generata dal vergognoso ed ingiustificato allarmismo dei media tradizionali (un vero e proprio "terrorismo mediatico")- tanti italiani sono contrari al vaccino, lo reputano inutile e nocivo e vi intravedono i forti interessi lobbistici di Big Pharma, se non il tentativo di introdurre politiche di "militarizzazione" della sanità e di recare danno alla salute della popolazione. Nella speranza che gli argomenti esposti possano essere da Voi presi in considerazione, Vi porgo distinti saluti.

Romina Power

Fonte: scienzaverde.it

domenica 27 settembre 2009

Alien Report

"ALIEN REPORT"

il nuovo libro di Pablo Ayo


"Durante le concitate battaglie aeree della Seconda Guerra Mondiale, numerose sfere di fuoco vengono viste sfrecciare al fianco degli aerei: vengono battezzate Foo Fighters. Sarà solo l’inizio di un fenomeno che nel tempo diventerà sempre più vasto e controverso. Immagini, documenti e incredibili testimonianze ci accompagnano attraverso gli oscuri corridoi di una storia parallela degli ultimi 70 anni: dai contatti di Hitler a quelli del Presidente Eisenhower, dalla genesi del Gruppo Bilderberg a quella del Majestic 12, dal patto scellerato con i Grigi ai Roswell Files di Philip Corso. I segreti della NASA su cosa avvenne realmente sulla Luna e quelli dei militari coinvolti nell’IR3 di Rendlesham in Gran Bretagna. Parlano di un UFO crash i medici e i vigili del fuoco di Varginha in Brasile, parlano di Chupacabras i contadini di Puertorico, parlano di connessioni tra militari e rettiliani gli insiders di Dulce in Nuovo Messico, parlano di retroingegneria aliena gli esperti dell’Area 51, parlano del volto di Marte gli astronomi del JPL e di Nibiru, il Pianeta X. Quasi settant’anni di una storia parallela alla nostra, così ricca di segreti e bugie che oggi sembra quasi sul punto di esplodere e di investire il mondo con il suo terribile carico di verità troppo a lungo nascoste".

http://www.strangedays.it/libri.html


Forza militare iraniana rileva sui radar tre UFOs e ne abbatte uno

La conferma dell'abbattimento arriva dal Generale di Brigata iraniano Ali Razmjou. Ma dei resti del velivolo ancora nessuna traccia.

La “Iran’s Islamic Revolution Guards Corps (IRGC)” ha captato ed abbattuto un oggetto luminoso non identificato, dopo l’avvistamento sopra le acque del Golfo Persico. “Oggetti incandescenti sono stati avvistati sopra il Golfo Persico. La difesa aerea della IRGC ha preso di mira uno di questi oggetti con successo, costringendolo a precipitare e inabissarsi nelle acque della provincia di Boushehr” ha dichiarato il primo Comandante Regionale, il Generale di Brigata Ali Razmjou. “I tre oggetti luminosi sono stati rilevati dai nostri radar, quando erano in volo sopra le isole del Golfo Persico, Khark e Khargou“, ha aggiunto, secondo un rapporto pubblicato lunedì dall’agenzia di stampa iraniana IRNA. Il Generale di Brigata Razmjou ha spiegato che quando il radar ha indicato che non erano aerei iraniani, la IRGC ha cominciato a sparare ai tre oggetti volanti. Ha anche aggiunto che i resti dell’oggetto caduto non sono stati ancora trovati. L’ora esatta e il luogo dell’avvistamento e dell’abbattimento dello strano velivolo non sono stati annunciati.


Fonte articolo: Centro Ufologico Taranto

il Quarzo Rosa

Il Cristallo Rosa simboleggia l'amore. La tradizione popolare gli attribuisce il potere di attrarre l'amore verso chi lo porta. In realtà il suo significato è molto più profondo: esso è un archetipo dell'amore assoluto ed emana l'amore dell'Universo su di noi e su tutte le cose.

Nei templi dedicati a Venere, questo cristallo era il segnale dell'alleanza tra Cielo e terra.

Questa Pietra Sacra possiede la capacità di annullare l'ego, ma non attraverso dure prove, bensì attraverso l'amore. In questo senso è opposta all'Ossidiana, poiché la sua energia amorevole è incapace di danneggiarci.

Ci abbraccia gentilmente e ci conduce verso il cammino dell'auto-sviluppo verso la porta dell'Eden.

E' una pietra trasparente e fortemente spiritualizzata. Corrisponde al grado più elevato della spiritualità, a quello del Maestro illuminato che è in grado di amare tutte le forme di vita (incluse quelle negative).

Aiutandoci dolcemente ad annullare l'ego e riempendoci di accettazione, il quarzo rosa cicatrizza le nostre ferite, per questo è anche chiamata "Pietra del sollievo".

In India viene chiamata Pietra "Brucia Karma" o "Pietra del Perdono" perché attraverso l'amore, ci dona la difficile capacità di perdonare, senza lasciare alcuna amarezza. E perdonando sinceramente superiamo varie tappe di purificazione con le sue dure lezioni di apprendimento, rendendo inutile la "ruota del Karma". In altre parole non abbiamo più bisogno di pagare i nostri debiti con sofferenza poiché abbiamo sanato il Karma col perdono.

Agendo in armonia con le vibrazioni più pure dell'Universo, questa pietra sacra rende la nostra anima più leggera, pacifica e amorevole, facendo sparire il rancore, l'ira. L'odio e il nervosismo. Annulla l'aggressività, rilassa il sistema nervoso, regola il ritmo cardiaco, abbassa la pressione alta.

In una famiglia con problemi il Cristallo Rosa rafforza i legami d'amore. Nel matrimonio favorisce un'unione durevole e piena di affetto e comprensione. Ai nemici offre il dono del perdono, agli amici la fedeltà. Tra i colleghi di lavoro genera solidarietà. Offre pace a chi soffre, comprensione ai trattati ingiustamente.

È la pietra dei poeti e degli artisti, questo cristallo sviluppa il senso dell'estetica. La nostra percezione di bellezza si esalta e siamo sommersi dall'armonia. IL Cristallo Rosa stimola la nostra sensibilità verso il bello, e non solo nelle arti, ma anche nella nostra vita, verso la natura e i nostri simili.

Questo cristallo sviluppa inoltre la nostra capacità di meditazione. Armonizzando il nostro ritmo cerebrale e eliminando i pensieri egoisti lascia spazio al pensiero puro.

Essendo la pietra del 4° Chakra, che corrisponde al piano emozionale, agisce eliminando le nostre inibizioni, libera la spontaneità e crea in noi la necessità di essere buoni, di dare, di aiutare, di servire gli altri.

Atraverso l'apertura del cuore, questo cristallo ci apre all'amore universale e ci trasforma in poli magnetizzatori di amore.

Cominciamo a sentirci molto più vicini agli altri, e, percependo l'amore che emaniamo, gli altri ce lo restituiscono.

Per questo si dice che il cristallo Rosa stimoli nuovi incontri amorosi (non passionali come il Granato, ma soavi e dolci).

Il Quarzo Rosa si deve usare nei momenti di crisi e litigi, per diminuire le tensioni, calmare e rilassare i nervi. Combatte lo stress, la depressione, la stanchezza fisica e mentale.

È la pietra migliore da regalare a persone aggressive in forma di obelisco.

Dare un cristallo rosa ad un nemico è un atto di magia che apre un canale all'amore. È il regalo migliore da fare a coloro con cui desideriamo riconciliarci, dato che è un magnifico 'timbro di pace'.

9 Influenza suina, numeri gonfiati, sintomi generici e test inattendibili



Guardando questo video potrete vedere coi vostri occhi come i giornali abbiano mentito spudoratamente per inculcare nei propri lettori la paura di un'epidemia che non c'è stata: il 2 luglio vengono preannunciati 100.000 nuovi casi al giorno di influenza suina in Inghilterra , dopo 3 settimane vengono annunciati 65.000 morti a causa della stessa malattia, ma alla fine il 15 agosto si tirano le somme e si scopre che vi sono stati in totale 7.000 casi accertati di influenza suina. Visto che parliamo di un periodo di circa 40 giorni, e dal momento che 40 per 100.000 è uguale a 4 milioni, possiamo proprio dire che i giornalisti hanno dato i numeri e che le hanno sparate grosse, grossissime.

Ciò nonostante chi ha diffuso quelle bufale é ancora saldamente al suo posto di lavoro (invece che essere stato licenziati) proprio perché ha svolto per bene la propria funzione di propalatore di menzogne.

Ma queste cifre relative a migliaia di casi "ufficialmente accertati" di contagio da dove vengono? Da un test che, data la subitanea comparsa del novo ceppo virale, é stato approntato in fretta e furia, come in fretta e furia sono stati approntati i nuovi vaccini; che garanzie abbiamo che tale test risulti accurato?

Su un articolo comparso sul sito global research leggiamo infatti che dell'ammissione da parte dell'agenzia governativa statunitense Food & Drug Administration che il ‘test’ non é sicuro. Per altro come abbiamo già visto le morti per influenza suina sono spesso attribuibili a ben altre cause concomitanti e pre-esistenti, e che le vittime di cui si parla in questi mesi people hanno avuto complicazioni respiratorie. Ma la gente muore ogni giorno di malattie respiratorie. Solo negli USA si sono verificate ogni anno circa 36.000 morti correlate all'influenza senza che ci siano mai state queste manifestazioni di panico e di allarmismo. La maggior parte di queste morti occorrono tra la popolazione anziana o tra le persone con malattie polmonari.


Da notare che i sintomi dell'influenza suina elencati dall'Organizzazione Mondiale della Sanità e dal Center for Disease Control statunitense sono: febbre, tosse, mal di testa, naso che cola. La cosa non vi sembra un po' sospetta? D'altronde delle migliaia di persone che rientrano tra i "casi accertati" di influenza suina la gran parte é tornata in salute dopo un periodo di tempo compreso tra i 3 e i 7 giorni, come succede con un brutto raffreddore.


Nel video successivo possiamo osservare come la stessa cosa si sia verificata nel 1976, quando l'epidemia annunciata non si verificò, e le morti furono causate dal vaccino (almeno 25 furono i casi mortali di sindrome di Guillan-Barré causati dalla campagna di vaccinazione di massa).



Come si può leggere sul sito governativo del CDC (il tristemente noto Centr for Disease Control) l’influenza suina nel 1976 fece la sua comparsa a Fort Dix, New Jersey, dove ci furono 230 casi di contagio, 13 casi di persone che soffrirono di seri problemi alle vie respiratorie, dovute al virus ed un solo morto. Riporta testualmente il CDC che "tale forma virale fu rilevata solo dal 19 gennaio al 9 febbraio e non si diffuse al di là di Fort Dix"

Interessante è anche la seguente frase riportata sul sito del CDC: "molte domande rimangono senza risposta, inlcusa la seguente: da dove è venuto fuori il virus del New Jersey? Perchè il contagio si arrestò?"

Un sospetto a questo punto é pienamente legittimo, dal momento che la "mancata pandemia" si é originata all'interno di una struttura militare: la diffusione di quel virus (precedentemente identificato in Cina nel 1935) fu intenzionalmente causata dai soliti apparati militari come tante altre volte é succeso nella storia recente, specie negli USA? Fu una sporca manovra (allora come adesso) per giustificare una campagna di vaccinazione di massa?

Di sicuro le menzonge ora come allora sono palesi a chiunque voglia aprire gli occhi.

Per approfondimenti leggi il dossier sull'influenza suina e sul tossico vaccino allo squalene che vogliono inoculare a tutti.




Articolo originariamente apparso sul blog scienzamarcia

sabato 26 settembre 2009

Olii essenziali e Aromaterapia


Gocce di benessere


"Ogni volta che, schiacciando il petalo di un fiore, una foglia, una parte qualsiasi di una pianta, si sprigiona un profumo, significa che si è liberato un olio essenziale."

AROMATERAPIA

Il termine 'aromaterapia' indica l'impiego di essenze aromatiche dette anche oli essenziali o oli volatili, per assicurare benessere, per prevenire la malattia o per curare alcune affezioni morbose. Per 'aromaterapia' s'intende un metodo curativo olistico che può agire su processi fisici, mentali e spirituali attraverso l' uso di oli essenziali.


Gli oli essenziali sono sostanze altamente volatili, che proprio grazie a questa caratteristica raggiungono facilmente il nostro naso. Tra le terapie complementari, l'aromaterapia è una delle più conosciute e quella che sta crescendo più rapidamente in tutto il mondo, Il suo valore terapeutico è sempre più apprezzato da ricercatori e medici. Gli oli essenziali sono fluidi preziosi, dal dolce profumo, estratti da molte varietà di piante.


Di fatto, sono usati molto più di quanto si creda. Sono presenti in molte cure, profumi e prodotti di bellezza. Gli oli essenziali sono essenze non oleose, particolarmente concentrate in alcune parti della pianta: fiori, resina, corteccia, radici, buccia, foglie, frutti; sono frazioni volatili ottenute dalle piante mediante distillazione in corrente di vapore. Presentano una composizione complessa. Sono poco solubili in soluzioni acquose. Stimolano intensamente l'olfatto, in quanto si volatilizzano a temperatura ambiente. Gli oli essenziali hanno proprietà fisiche, chimiche e terapeutiche

Essi possono essere considerati l'anima della pianta, poiché sono il risultato dell'estrazione, mediante particolari procedimenti, dell'essenza energetica della pianta stessa. La loro azione non è mai solo qualcosa di limitato e altamente specifico per un organo o un apparato, ma essi hanno piuttosto un'azione più generale sull'organismo in tutte le sue affezioni e l'aromaterapia non deve essere vista solo come un rimedio puramente sintomatico, ma come un reale trattamento sistemico.

Gli oli essenziali regalano energia e lucidità, curano la pelle e fanno bene al corpo e allo spirito. La composizione di una essenza naturale è molto più complessa della somma dei suoi costituenti. Essenze riprodotte chimicamente in laboratorio, infatti, generano una miscela solo apparentemente uguale all’originale, come dimostrato dal confronto tra l’attività di sostanze naturali e sintetiche.

E’ interessante notare come le specie botaniche più ricche di oli essenziali si distribuiscono prevalentemente in zone calde e assolate, infatti un fattore particolarmente importante riguarda le caratteristiche di fotoesposizione e, quindi, di luce e di calore.

Una peculiarità fondamentale degli oli essenziali, estremamente interessante per l’effetto sull’uomo e le possibili applicazioni è che vengono percepiti come odorosi dal nostro olfatto. Tale attività sensoriale è quella maggiormente stimolata dagli oli essenziali

A differenza degli altri sensi, le stimolazioni olfattive sono le sole a passare direttamente nella corteccia cerebrale, senza essere filtrate dal centro recettore del “talamo” per un’analisi preliminare. Le molecole aromatiche che si diffondono nell’aria raggiungono la parte superiore delle cavità nasali.
Le cellule olfattive, una volta sollecitate dalle molecole aromatiche, trasformano lo stimolo chimico in impulsi elettrici che a loro volta stimolano i centri deputati all'odorato.

Questo spiega come mai un odore o un profumo possa evocare istantaneamente ricordi estremamente vivi di esperienze vissute anche molto tempo addietro. In tal caso, infatti, più che di un semplice ricordo si tratta quasi di un rivivere l’esperienza passata, che si riaffaccia prepotentemente. Il ricordo scatenato da un odore è, pertanto, molto più intenso di quello evocato da un’ immagine o da un suono.

Gli oli essenziali possono venire assorbiti dall’uomo essenzialmente attraverso due vie: quella esterna (inalazione, bagni, assorbimento epidermico, massaggi, ecc..) e quella interna (assunzione orale), entrambe da usare con cautela e sotto controllo di specialisti del settore.

L’aromaterapia coinvolge (attraverso la percezione degli odori) l’emotività, la memoria, la sensibilità e tutte le aree cognitive correlate, oltre al sistema endocrino e quello immunitario; basta pensare a quanta importanza abbiano i profumi riferiti alla sfera sessuale di ogni individuo. L’'anosmia (incapacità di percepire gli odori) determina un abbassamento delle difese immunitarie ed è in relazione con alcuni tipi di depressione psichica.
A seconda delle piante, gli oli si trovano in parti diverse dei vegetali: nei fiori, nelle radici, le cortecce, le foglie ecc.

Gli oli essenziali, a seconda delle loro potenzialità, esplicano il loro effetto attraverso 3 diverse frequenze d'azione energetica:

ALTA (Nota di Testa): agiscono a livello spirituale ed eterico, con effetto stimolante, si tratta di oli dalla profumazione intensa che agiscono con un'azione rapida; sono oli dinamici, attivi, estroversi, che grazie alla loro vibrazione alta e fresca sono adatti alle attività concentrative; sono oli estremamente volatili
MEDIA (Nota di Cuore): agiscono sul livello emozionale, sono oli essenziali intensi, sensuali e armonizzanti dall'aroma morbido e floreale; hanno un'azione a livello intermedio tra gli oli ad alta frequenza e quelli a bassa frequenza; sono mediamente volatili
BASSA (Nota di Base): agiscono a livello fisico e sono oli dall'azione rilassante, stabilizzante e balsamici con aroma caldo, dai profumi delicati; risultano poco volatili e la loro azione è prolungata nel tempo.


fonte - http://www.erbeofficinali.org/dati/deleo/essenze/essenze.php

Il gallio nelle scie chimiche (articolo di Kimberly Dawley)



Pubblichiamo un breve articolo di Kimberly Dawley, tratto da Rense.com. Lo studio, che abbiamo integrato con notizie tratte da una pubblicazione scientifica, si riferisce alla presenza di gallio rilevato, insieme con molti altri elementi, in seguito ad analisi condotte a Phoenix, Arizona, città pesantemente bersagliata dagli aerei della morte. E’ palese che le alte concentrazioni di gallio nell’atmosfera si possono spiegare solo con la dispersione deliberata di elementi e composti chimici, nell’àmbito della criminale operazione di avvelenamento del pianeta e dei suoi abitanti. Ringraziamo [***] per la segnalazione.

Recenti analisi dell’aria hanno consentito di determinare la presenza di gallio in alte concentrazioni. E’ veramente difficile trovare il gallio nell’aria, metallo usato in numerose e singolari applicazioni.

“Il gallio è un elemento chimico il cui simbolo è Ga. Metallo bianco argenteo, molle e fragile, è, con il cesio ed il mercurio, tra i pochi metalli allo stato liquido a temperatura ambiente; si trova combinato nella blenda e si ottiene per elettrolisi da soluzioni alcaline dei suoi sali; viene ricavato come sottoprodotto dalla produzione industriale dell’alluminio, dalla bauxite e, in minor quantità, dall’estrazione dello zinco. Chimicamente è un elemento abbastanza reattivo. Nei composti è generalmente presente con numero di ossidazione +3 e, in questo stato, mostra analogia con l’alluminio. Tra i composti si ricordano il fosfuro di gallio (GaP), l’arseniuro di gallio (GaAs) e l’antimoniuro di gallio (GaSb), che appartengono alla classe dei semiconduttori e che, per le loro caratteristiche elettriche, hanno trovato importanti impieghi nei dispositivi elettronici. Allo stato elementare, il gallio viene usato in vece del mercurio, per la fabbricazione di termometri per elevate temperature (superiori ai 500° C)”. (Enciclopedia delle Scienze, Milano, 2005, s.v. gallio)

Come componente dei semiconduttori, l’arseniuro di gallio è impiegato negli strumenti optoelettronici (soprattutto diodi laser e diodi ad alta emissione di luce). Piccole quantità di arseniuro di gallio sono adoperate nelle industrie dei microprocessori ultraveloci e per i pre-amplificatori a microonde a basso rumore di fondo.



Il gallio è usato anche nei transistors e nella tecnologia dei satelliti. I rovers di Marte e parecchi satelliti impiegano una tripla giunzione di arseniuro di gallio su celle di germanio. Questo metallo è anche adoperato nei pannelli solari di nuova generazione, poiché è più efficiente del silicio. Può essere usato anche nella produzione di specchi molti brillanti.

Sono in corso delle ricerche per stabilire se si possa ricorrere al gallio per combattere infezioni batteriche come quelle che causano la fibrosi cistica. Sembra che sia in grado di interferire con batteri, come lo pseudomonas e di causarne la morte.

Un altro impiego è relativo all’individuazione dei neutrini. Probabilmente la più grossa quantità di gallio puro che sia stata raccolta in una singola apparecchiatura è presente nel telescopio usato nel quadro del SAGEexperiment, nell’osservatorio dei neutrini sito a Baksan, in Russia. Questa apparecchiatura contiene circa 57 tonnellate di gallio liquido.

Sebbene non sia considerato tossico, le ricerche sul gallio sono ancora interlocutorie. Alcune fonti suggeriscono che un’esposizione prolungata possa causare dermatiti.

TANKER ENEMY TV: i filmati del Comitato Nazionale
CHEMTRAILS DATA
Range finder: come si sono svolti i fatti

fonte - http://www.tankerenemy.com/

IL NAZISMO: UNA PRODUZIONE WALT DISNEY


Tutti noi, da bambini, abbiamo dormito con “Topolino” della Mondadori sotto il cuscino. Giorni lieti e sollazzevoli letture che hanno accompagnato la nostra infanzia, ritemprando le fatiche scolastiche con momenti d’evasione nel magico mondo di Paperopoli e Topolinia. Affascinanti avventure marchiate a fuoco sulla nostra psiche d’acerbi mocciosetti dall’onnipresente svolazzo autografo del padre fondatore dell’immaginario antiumano del Novecento, Walt Disney, in compagnia di simpatiche bestie parlanti: Paperino e Paperone, Eta Beta e Clarabella, Pippo e Gambadilegno. Ma tra i mille simpatici personaggi disneyani ve n’è uno che, nonostante la sua enorme rilevanza nella storia del fumetto mondiale, pochi di noi ricordano: Adolf Hitler, il simpatico dittatore baffuto.

Adolf Hitler fu creato da Walt Disney nel 1942. Le sue prime apparizioni avvennero sul grande schermo, in una divertente serie di cartoni animati. Qui sopra potete vedere uno dei primi cortometraggi che il papà di Topolino dedicò al suo nuovo personaggio, a cui sembrava molto affezionato. Adolf è il timido dittatore del fantastico regno di Germania, teatro di mille incredibili ed esilaranti avventure. E’ profondamente innamorato del suo paese, il quale, di tanto in tanto, assume le sembianze allegoriche di una corpulenta valchiria ubriaca, affettivamente legata ad un boccale di birra di colossali proporzioni. Ma è al di fuori dell’allegoria che la rappresentazione del felice regno di Germania ritrova quell’incanto che riuscì a stregare, negli anni ’40, i bambini di ogni parte del mondo e che ancora oggi è ricordato con affetto da mocciosi di ogni latitudine, soprattutto se storici di professione.

Nel felice regno disneyano di Germania ogni cittadino conosce solo due parole, che sono “Sieg” e “Heil”, e le pronuncia con comprensibile frequenza. I bambini le strillano a braccio teso e a bocca spalancata, in un ameno tormentone che verrà poi ripreso sugli albi a fumetti. Anche gli adulti conoscono queste due sole parole, che sono utilizzate in ogni occasione della vita sociale, dalla richiesta dei certificati di nascita alle visite dall’otorinolaringoiatra. Più tardi alcuni sceneggiatori della Disney inserirono nei dialoghi altre due frasi, “Gott in Himmel!” e “Jawhol, Mein Fuhrer!”, ma questa innovazione non fu gradita dai lettori americani, che la ritennero un’inutile complicazione sofistica.
Nel felice regno di Germania i funzionari pubblici sono enormi figure nere, di cui non si vede mai il viso, giganteggianti sui comuni cittadini che scompaiono al loro cospetto. Più tardi la figura dei funzionari pubblici di Germania ispirerà a Floyd Gottfredson il personaggio di Macchia Nera. Dai cittadini di Germania nasceranno, invece, Qui Quo Qua.

Nel fantastico regno disneyano di Germania i cittadini leggono un unico libro dal fascinoso nome di “Mein Kampf”, mentre i testi di ogni altro tipo vengono pubblicamente dati alle fiamme in allegre salsicciate collettive. Questa caratterizzazione fu giustamente criticata dai lettori americani, che la ritennero una boiata di proporzioni eccessive: non si è infatti mai visto, sostenevano correttamente i lettori americani di Topolino, un individuo in grado di leggere un intero libro dall’inizio alla fine. Va bene la fantasia, ma anche l’immaginazione deve avere i suoi limiti.

Nel meraviglioso regno di Germania tutti i cittadini di sesso maschile esercitano un unico mestiere, che è quello del soldato sgambettante con occhio torvo e mascella quadrangolare. Tutte le amministrazioni pubbliche, le rivendite di alimentari, gli ospedali, le edicole, le fabbriche e le fumerie d’oppio sono gestite unicamente da donne, neonati e – in alcuni casi – da Pippo e Cip&Ciop. Non esistono attività bancarie, né usurai, né speculatori di borsa, poiché rappresentare i gestori di tali attività e la loro categoria d’appartenenza non sarebbe stato possibile. Infatti Zio Paperone e Rockerduck non erano ancora stati inventati.

Nel felice regno di Germania i cittadini-soldati, dopo aver marciato tutta la vita a zampa tesa, si tramutano orribilmente in candide croci con un elmo sopra. Cosa che capita anche nella realtà ad ogni persona, in qualunque parte del mondo, più o meno. Ma la grande immaginazione disneyana seppe introdurre un elemento di straordinaria originalità: solo i soldati nazisti si tramutano – e tramutano i loro simili – in croci biancheggianti, mentre i soldati del resto del mondo, a partire da quelli americani, regalano chewingum ai bambini dei paesi occupati, aiutano le vecchiette di Dresda ad attraversare la strada e sono immortali come Ras-al-Ghul.

Questo grande affresco dell’immaginario collettivo definisce ancora oggi, a quasi 70 anni di distanza, la percezione del nazismo presso i lattanti di ogni latitudine. Non c’è giornalista, editorialista, storiografo, politicante o anchorman televisivo che non racconti ai suoi compagni d’asilo delle fantastiche avventure dell’allegro dittatore disneyano e delle sue moltitudini di mangiacrauti marcianti alla conquista del mondo. Un mirabile classico d’epoca, forse un po’ demodè e abbisognante di continui aggiornamenti immaginifici, ma ormai radicato nella nostra percezione del mondo e mai dimenticato.

Gianluca Freda
Fonte: http://blogghete.blog.dada.net/
Link: http://blogghete.blog.dada.net/archivi/2009-09-25
25.09.2009



Coltan, la sabbia nera: quante vite costano i nostri telefoni cellulari?

Pensate ai vostri regali, pensate a quante volte dei genitori per far felici e rendere più moderni i loro figli gli hanno regalato telefoni cellulari e video giochi di ultima generazione. Ma qualcuno si è mai fermato a pensare a quanto costa realmente quell’oggetto così normale oggi per noi? Non in termini di denaro, ma in termini di vite umane e distruzione. Uno dei componenti fondamentali di tutti i nostri telefoni, video camere, video giochi è un conduttore chiamato Coltan.

Che cos’è il Coltan?
Molti pensano che molte guerre Africane siano la causa di conflitti tribali, ma non è così.
Quasi nessuno lo sa, ma questo minerale è la causa principale della guerra che dal 1998 ha ucciso più di 4 milioni di persone in Congo ed è oggi, uno dei componenti fondamentali dei nostri cellulari, un metallo più prezioso dei diamanti.

Il coltan è la combinazione tra COLOMIBTE e TANTALITE la percentuale di quest’ultima
appunto è quella che determina il prezzo del Coltan, dal Coltan si estrae la Tantalite , che è quello che serve nei nostri componenti tecnologici.
Il coltan ha l’aspetto di sabbia nera e rappresenta un elemento fondamentale in video camere, telefonini e in tutti gli apparecchi HI TEC (come la playstation) serve a ottimizzare il consumo della corrente elettrica nei chip di nuovissima generazione e rendono possibile un notevole risparmio energetico.

Ma come si lega il problema della guerra al coltan?
L’ 80 % del Coltan in circolazione si trova solo in Congo, alcune delle più grosse multinazionali sfruttano queste miniere ed i congolesi che vengono pagati 200 dollari al mese (la paga di un normale lavoratore in Congo è di 10 dollari al mese).
Questo scatena una vera e propria corsa alle miniere da parte dei guerriglieri che se ne vorrebbero impadronire, non solo dal Congo ma anche dalla vicina Uganda e Rwuanda.
Ma come è facile prevedere estrarre questo prezioso minerale ha i suoi effetti indesiderati, solo per i minatori ovviamente.

Il coltan contiene una parte di uranio, quindi è radioattivo, provoca tumori e impotenza sessuale, viene estratto dai minatori a mani nude…
Le miniere di Coltan hanno l’aspetto di grandi cave di pietra, il minerale si ottiene spaccando la roccia; spesso i guerriglieri del RDC (Rassemblement Congolaise pour la Democrazie ) si divertono a terrorizzare i civili ed i minatori uccidendoli nelle miniere,tanto che racconta un ragazzo i lavoratori hanno dovuto scavare delle buche in cui ripararsi ogni volta che arrivano i ribelli.
Qualche anno fa in Italia la gente impazziva per trovare nei negozi la Playstation 2, diventata introvabile, il motivo fu proprio la carenza del Coltan di cui si era fermata l’estrazione per i problemi legati alla guerra.

I soldi che le multinazionali spendono per estrarre il Coltan come sempre non servono per alimentare la popolazione, costruire scuole o ospedali, tutt’altro, servono a finanziare la guerra, comprare Armi, dar da mangiare ai soldati.
Pochi sanno quali sono esattamente le società che comprano il Coltan, non è facile scoprirlo, perché ci sono decine di intermediari che passano dall’Europa, in particolare dal Belgio (si sospetta che anche l’ex compagnia aerea di bandiera belga la “Sabena” trasportasse illegalmente il minerale)
Ma i principali fautori di questo che sta diventando un genocidio sono Nokia, Eriksson e Sony,
non basta ma sotto c’è anche un mercato nero del coltan che viene rubato dai guerriglieri e poi rivenduto attraverso altri mediatori ugandesi, rwuandesi, e spesso europei ed americani.

Come detto precedentemente il prezzo del Coltan varia a seconda della percentuale di Tantalite, nel 1998 il Coltan costava 2 dollari al kg, oggi ne costa 100, ma questo mercato è estremamente instabile ,perché nel 2004 quando la richieste da parte dell’occidente erano tantissime arrivò a costare 600 dollari al kg.

Recentemente è stato scoperto un nuovo giacimento di Coltan, in Amazzionia, si comincerà a lavorare presto con le conseguenze che tutti possono prevedere, forse altre storie di ribellione degli Indios e morte.
Da piccolo mi venne insegnato che la risoluzione della guerra è sempre la PACE , temo che in questo caso se nulla cambierà, la fine della guerra del Congo, si otterrà solo con la fine delle sue risorse minerarie, e guerra e distruzione si concentreranno in un altro....
.... meraviglioso posto…..da distruggere.

Angelo Calianno

fonte - http://www.disinformazione.it/coltan.htm

mercoledì 23 settembre 2009

Il mistero della Zona del silenzio

Uno dei misteri più affascinanti ma anche meno conosciuti del nostro pianeta si trova in una zona desertica di 50 km quadrati a Nord del Messico, dove convergono gli stati di Durango, Coahuila e Chihuahua, nell'attuale "Reserva de la Biosfera de Mapimi" sotto la sovraintendenza dell'Instituto de Estudios del Desierto.
Conosciuta già in epoche più antiche dalle popolazioni locali, quest'area è stata ribattezzata 'La zona del silenzio' ed è da alcuni decenni al centro di complesse ricerche degli scienziati e dei militari messicani ed americani.

Zona del silenzio perchè in questo deserto le comunicazioni radio ed altre gamme di frequenze vengono letteralmente inghiottite da un vortice di forze elettromagnetiche, che sono anche alla base di un altro strano fenomeno. Nel bel mezzo di questo deserto cadono ogni anni migliaia di micro-meteroriti e satelliti artificiali, attirati non si sa bene da cosa.


Il caso più eclatante avvenne all'inizio del 1969. Gli scienziati messicani si accorsero che la sonda sovietica Venera 5, che procedeva verso Venere, era in rotta di collisione con un oggetto di grandi dimensioni. Avvisarono le autorità sovietiche e congiuntamente osservarono uno stranissimo fenomeno, rimasto unico e inspiegato. Questo grosso meteorite prima cambiò traiettoria, evitando così la sonda per poi, all'ingresso nell'alta atmosfera terrestre, compiere un'intera rivoluzione attorno al pianeta prima di schiantarsi esattamente nella Zona del silenzio. Da questo evento tale meteorite, poi ritrovato nel deserto, prese il nome di 'meteorite intelligente' o 'meteorite di Allende' e attraverso analisi di laboratorio venne scoperto che al suo interno erano presenti non solo il carbonio, ma anche elementi che non esistono nel nostro sistema solare. Inoltre, da analisi di laboratorio è stato appurato che questo meteorite avendo circa 13.000 milioni di anni sarebbe più di tre volte più vecchio del nostro sistema solare.
Dato che le bussole impazziscono in prossimità dei sassi che ricoprono la zona, senza che questi contengono sostanze magnetiche, è stato ipotizzato dagli scienziati messicani che in un'era antichissima un grosso meteorite abbia impattato proprio qui, disseminando in tutta la zona frammenti più o meno grandi, oggi ormai sepolti dalla sabbia.
Nel 1968 un missile sperimentale americano di nome 'Athena' scomparve dai radar e cadde, chissà quanto accidentalmente, nella Zona del silenzio. La NASA prontamente avvertì le autorità messicane e quando i tecnici americani, fra i quali in incognito vi era anche Wernher von Braun, giunsero per recuperare i resti del missile, con il pretesto della contaminazione dell'area prelevarono molti altri reperti della zona, fra cui tonnellate di sabbia del deserto, pietre, frammenti meteorici, fossili, esemplari della flora e della fauna.
Quest'area in era Cenozoica era sommersa dal Mar di Thetis e questo giustifica la diffusa presenza di conchiglie e fossili marini.
Ma non è finito qui. Alcuni anni fa una equìpe di documentaristi della televisione spagnola, guidati da F. Jimenez del Oso e J.J. Benitez durante il rodaggio di un documentario ritrovarono alcune tombe ricoperte da pietre all'interno delle quali vi erano alcuni scheletri giganti, appertenenti ad esseri di oltre due metri di altezza. Esistono poche foto che attestano tale ritrovamento, che sono comparse sia sulla TV spagnola che messicana.
Alcuni anni dopo, al ritorno della medesima troupe nella zona, gli scheletri erano spariti, molto probabilmente venduti per pochi soldi dai contadini della zona o prelevati dai militari.

Il mistero, tuttavia, si infittisce a causa di un'altra insolita caratteristica del luogo, ovvero che molti animali vi si dirigano per morire al suo interno. I contadini delle zone limitrofe conoscono da sempre tale peculiarità e non impediscono ai propri capi di bestiani di migrare spontaneamente verso la Zona del silenzio.
Il cimitero di ossa è inquietante, ma non possiede altra logica spiegazione, a parte il racconto di alcuni vecchi shamani del luogo che sostengono che in queste zone vi sono strane energie tanto da sceglierle solitamente per le proprie meditazioni.
F. Jimenez del Oso e J.J. Benitez hanno intervistato e filmanto anche alcuni abitanti dei villaggi che si sviluppano ai margini della zona, che sono stati testimoni di strani avvistamenti di oggetti luminosi ed incontri con esseri viventi dalle caratteristiche non del tutto umane.

Colpisce il racconto di una coppia che al ritorno da un matrimonio in un villaggio della zona, dopo essersi impantanati nel fango con il proprio autoveicolo, dopo una delle rare piogge torrenziali che colpiscono questa parte del Messico, furono soccorsi da due individui, dalle caratteristiche simili agli uomini, ma con una voce profonda, l'altezza oltre i due metri, una lunga tunica impermeabile gialla ed un copricapo con l'effigie di un triangolo con un punto al centro. Cosa si nasconda dietro queste stranezze non è ancora stato ufficialmente riconosciuto dal governo messicano, evidentemente imbarazzato dalle anomalie. Aspetteremo il lavoro di altri ricercatori indipendenti o la rivelazione di nuovi dettagli nel tentativo di far chiarezza su questa misteriosa vicenda.

Medicina bioenergetica

di Nader Butto - 14/09/2009

Fonte: mednat

Questo metodo è basato su una teoria coerente, razionale e scientifica.Dalle più recenti scoperte scientifiche della fisica quantistica, unite allemillenarie scienze mediche energetiche orientali e all'aspetto psicologicocorrelato alla malattia, il dottor Butto ha elaborato un metodo originalefondato su una Teoria Universale Unificante che ci dimostra come l'energiacosmica primordiale, per le sue insite proprietà, unisca e regoli attraversoleggi comuni, religione e fisica, passato e futuro, anima e campo magnetico,la coscienza con il campo quantistico, la psicologia con l'astrologia, laspiritualità con la fisica quantistica.Un metodo che fonde anche, in un'unica Medicina Unificante, le medicineorientali con la medicina convenzionale.

Questa medicina è basata su unanuova Teoria del Tutto che ci conduce a comprendere come tutto ciò che ciappartiene e ci circonda sia strettamente interconnesso e interdipendente ecrei correlazioni dirette, così come avviene tra la causa e l'effetto, e pertutto ciò che ci riguarda, sia a livello fisico che emotivo e spirituale,sia a livello macroscopico che microscopico.Il metodo del dottor Butto è basato dunque sull'indagine e sullacomprensione scientifica dell' Energia cosmica che regola il Tutto econferisce vita e vitalità al corpo fisico.

Queste leggi che interagisconoin modo dinamico nell' Universo e nella persona a livello fisico, mentale espirituale, sono state descritte nel libri "Il Settimo Senso" e "MedicinaUniversale e Settimo Senso" e sono proposte nei seminari condotti dal dottorButto.Le tecniche diagnostiche si avvalgono dell' "Ammiccamento", ossia di unapratica ausiliaria che porta il terapeuta o il medico, in breve tempo, inuno stato intuitivo di onde cerebrali alfa, con lo sviluppo di un nuovosenso, il "settimo senso".

Ciò permette di indagare lo stato energeticospecifico della persona, aiuta a scoprire le vere cause della sofferenzapsicologica e della malattia fisica e a lavorare sui conflitti non risolti,per poter aiutare il paziente ad elaborali e giungere ad una consapevolezzaspirituale che permette di arrivare alla liberazione.Nel suo modello di medicina unica, una delle peculiarità più interessantidal punto di vista clinico è senz'altro la specifica correlazione tra organiammalati e conflitti psicologici che vi si trovano alla base, che anni diesperienza medica ospedaliera gli hanno consentito di definire conprecisione e acutezza.

Così, attraverso quest'innovativa elaborazione di tecniche diagnostiche eterapeutiche (la tecnica dell'ammiccamento e lo sviluppo del "SettimoSenso") si possono ottenere informazioni preziose dal campo quantisticostesso della persona, sulle cause della sofferenza psicologica e dellamalattia fisica.Il dottor Nader Butto introduce inoltre nella pratica clinica la lettura el'analisi del "Codice Umano", che ci consente di determinare di ogni singoloindividuo la costituzione, le forze interne, la chiave del linguaggiodell' inconscio ed il temperamento, al fine di applicare così una medicinadel tutto personalizzata e per sviluppare anche una vera medicinapreventiva.

L'osservazione attenta delle Costituzioni degli individui, comesomma dei diversi elementi che costituiscono la parte biologica, lo haportato ad individuare le frequenze energetiche specifiche, tradotte in 64stati quantici, cioè in 64 tipi umani.In seguito a questa nuova visione dell'aspetto psicologico dell'individuo, egrazie alle applicazioni e alle utilizzazioni del campo quantistico, harealizzato la tecnica di elaborazione e liberazione emozionale rapida, FEEL(Fast Emotional Elaboration and Liberation), che è in grado di sciogliererapidamente i conflitti emozionali, le fobie, le ansie, le paure e lesofferenze fisiche.Attraverso questa tecnica avviene la liberazione di un circolo viziosoenergetico provocato da una reazione di rifiuto e di difesa psichica.

Questa tecnica consiste nell'individuare il centro energetico o il meridianobloccato dal trauma psicologico e stimolarlo.Contemporaneamente si pratica la tecnica del movimento oculare, ed un tipodi respirazione che porta ad una perfetta sincronizzazione dei due emisfericerebrali: quello sinistro (razionale analitico) con quello destro(immaginativo intuitivo). Questa modalità libera il blocco energeticoemozionale che si trova nell'archivio dell' inconscio.

La persona può cosìusufruire dell'esperienza bloccata come una fonte di conoscenza e completareil processo di apprendimento.Il risultato è un'immediata liberazione di emozioni e di sentimenti tenutiper lungo tempo repressi. In questa maniera si prepara il paziente adottenere e mantenere la salute, il benessere e la felicità. Il LavaggioEnergetico Emozionale è una tecnica terapeutica particolare e unica che hala finalità della risoluzione dei traumi emozionali e psichici e dellepatologie fisiche ad esse collegate.

Questa tecnica consiste nella stimolazione, apertura e liberazione di puntidi blocco emozionali legati ai meridiani e ai centri energetici,accompagnata ad una respirazione circolare in uno stato di veglia. Contemporaneamente si pratica una trasmissione, al corpo del paziente, diuna grande quantità di energia attraverso le mani del terapeuta.

I Dogon e la presunta ingegneria genetica

Sono molto istruttivi i miti dei Dogon. I Dogon, popolazione africana del Mali, raccontano che i Nommo arrivarono sulla Terra con un’arca accompagnata da un rumore di tuono. Dall'ordigno uscirono strani esseri anfibi con tre occhi e chele da granchio.

Oltre a Robert Temple, anche Marcel Griaule, nel suo più celebre titolo, Dio d'acqua, si interessò dei Dogon e delle loro tradizioni. Egli ricorda l'antefatto degli eventi raccontati da Temple, ossia che il dio Amma, Creatore del cosmo, per riparare l'errore compiuto da uno dei suoi figli della prima generazione, appartenente alla stirpe semi-anfibia dei Nommo, decise di dar vita ad una coppia primordiale di uomini, da cui nacquero otto capostipiti dell'etnia: quattro maschi e quattro femmine che, per autogenerazione, procrearono il successivo lignaggio degli uomini. Quando i Nommo approdarono sulla Terra, il mondo era già popolato da uomini, da alcune piante ed animali, ma solo quando il demiurgo tradusse le idee in esseri, il pianeta pullulò di vita. In seguito il più vecchio degli uomini, di nome Lebè, morì e fu inumato con il capo rivolto verso settentrione, in un campo. Nel frattempo, uno dei Nommo fu ucciso ed il suo corpo offerto agli uomini, affinché essi se ne potessero cibare. La sua testa fu sepolta sotto il sedile del fabbro primigenio. Costui cominciò a percuotere il martello sull'incudine. La testa decapitata del Nommo si rianimò ed assunse un nuovo corpo, serpentiforme dalla cintola in giù. Poi il Nommo resuscitato si accostò al cadavere di Lebè per ingerirlo.

Questa antichissima leggenda è stata interpretata, evidenziando i valori simbolici e cosmogonici di cifre e personaggi, nell’ambito di un mito di fondazione. Ora, senza dubbio tale esegesi è più che legittima, ma credo che un'ermeneutica siffatta, se esclude in toto altre spiegazioni, sia riduttiva non meno delle interpretazioni esclusivamente clipeologiche. A ben vedere, infatti, il mito sopra riportato pare trasfigurare l'arrivo di visitatori celesti ed anche un'ancestrale ingegneria genetica.

Lo scenario delineato nel mito Dogon non è poi così differente dalle saghe dei Sumeri che potrebbero custodire delle tracce riconducibili, in qualche caso, a manipolazioni genetiche volte alla creazione di una specie, il Sapiens, per opera di scienziati extraterrestri, gli Anunnaki. Nel racconto africano, tra i vari aspetti che si possono riferire a tale quadro biologico ed esobiologico, in particolare sono interessanti la commistione tra il Nommo ed il Lebè e le sembianze serpentiformi del Nommo dalla vita in giù. L’unione tra i due esseri è forse un riferimento ad un D.N.A. umano che contiene sia i geni dei visitatori (gli "dèi") sia quelli dell'Erectus o di un altro ominide, come delineato in certe tavolette sumeriche. La natura serpentina del Nommo allude alla doppia spirale della macromolecola, alla kundalini o ad esseri rettiliani? Il tema della testa decollata, che evoca il mito di Orfeo, il cui capo spiccato dal tronco, continuò a cantare, è adombramento del pensiero e dell'intelligenza.

Questi ed altri motivi sembrano condensare in sé sia valenze emblematiche sia avvenimenti studiati dalla paleoastronautica. Spesso il confine tra gli eventi e le loro molteplici interpretazioni è labile. Anche nel caso della civiltà che creò i grandiosi templi di Ankgor Wat, in Cambogia, testimonianze clipeologiche e valori simbolici si sovrappongono. Leggende khmer narrano di una scintillante luce azzurra che tagliava in due il cielo da cui discese il dio Indra. Dal dio piovvero dei fiori sulla regina che poi partorì un figlio cui fu dato il nome di Preah Ketomealea. Egli ascese al trono nel 78 d.C. ed il suo regno durò quattrocento anni. A questa saga si collega il racconto di Preah Pisnokar, essere metà divino e metà umano. Figlio di Sota Chan, dea lunare decaduta, e Loem Seng, un terrestre. Preah fu portato su un carro di fuoco nella dimora celeste di Indra, da cui fu istruito in molte branche del sapere.

Si è tentati di leggere anche in queste narrazioni khmer l’unione tra una progenie esterna ed una stirpe della Terra. Forse veramente, come è scritto in certi documenti mesopotamici, l’Homo sapiens è un lulu, un mescolato.


Fonti:

R. Eckardt, Le navi celesti di Angkor, 2009
M. Griaule, Dio d'acqua, 1996
C. Rossetti, La croce, il cranio, la maschera, 2009
R. Temple, Il mistero di Sirio, Casale Monferrato, 2001



martedì 22 settembre 2009

Cosa fare per neutralizzare un vaccino (in caso di vaccinazione forzata)

articolo tratto dall'ottimo blog tuttouno

«Alcuni vaccini possono essere implicati nelle malattie degenerative come l'artrite reumatoide, la leucemia, il diabete e la sclerosi multipla. »

Dr. G. DETTMAN (Australian Nurses Journal)

Ecco qui di seguito alcuni rimedi che potrebbero servire per contrastare una vaccinazione forzata:

Cosa fare per neutralizzare un vaccino?
titolo originale: Que faire pour neutraliser un vaccin ?

traduzione di Giuditta

In caso di una impossibilità totale di evitare un vaccino (vaccinazione forzata da violenza fisica e/o morale, ricatto professionale, impedimenti a poter partecipare ad un corso, ecc.) munirsi di un tubo di argilla in pasta (negozio di dietetica, o erboristeria), una garza e una banda autoadesiva.

Raggiungere le toilette appena possibile dopo l'iniezione e spalmare abbondantemente l'argilla sul sito del vaccino, mettere la garza e incerottare.

Conservare il tutto minimo due ore, il vaccino sarà assorbito quasi completamente dall'argilla.

Delle operazioni simili sono state testate su bebè, cani e gatti e si sono rivelate efficaci quasi al 100%, senza nessuna apparizione delle manifestazioni solite come febbre, stanchezza, eruzioni cutanee...

per misura di sicurezza, si possono in più stimolare le difese immunitarie naturalei con differenti metodi, a scelta o in associazione:

-Cloruro di magnesio, 40 ml di soluzione per un adulto-25ml per un bambino, tre volte al giorno, il giorno della vaccinazione e il giorno dopo.
Preparazione della soluzione: 20 grammi (1 sacchetto) in 1 litro di acqua (in farmacia).

-Estratto di semi di pompelmo: 30 gocce in un bicchiere di acqua, 3 volte al giorno, per 2-3 giorni

N.B.Scoperto nel 1980, la sua azione si estende a circa 800 tipi di batteri e di virus, e circa 100 tipi di micosi, e inoltre a un grande numero di parassiti unicellulari. Questo fatto fa dell'estratto di semi di pompelmi, con l'argento colloidale, il più potente antibiotico (antivirale, antimicotico) naturale conosciuto.
Ricordate che l'azione degli antibiotici convenzionali si limita ai batteri e contrariamente a quesri ultimi , esso è totalmente sprovvisto di tossicità e stimola le difese immunitarie invece d'inibirle.

-Vitamina C naturale: acerola o cynorrhodon, 2 a 3 grammi al giorno per 2- 3 giorni.

Un'altra soluzione:
In virtù del principio che "non è il vaccino che è obbligatorio, ma solo il certificato!", trovare un medico intelligente e pietoso, che accetti di...[...]

Questa qui sotto è una mia idea, a mali estremi estremi rimedi!

L'ASPIVENIN (ASPIRA-VELENO DI SERPENTI, API...E VACCINI KILLER)
Questo è un apparecchio, una grande "siringa" a depressione, invece di iniettare aspira. Io l'ho utilizzata varie volte dopo punture di vespe, e funziona!

Schiacciando lo stantuffo, l'aria esce da un piccolo foro superiore, quindi si forma nell'imbuto trasparente a contatto della pelle un vuoto che aspira il veleno all'esteriore della parte trattata.

lunedì 21 settembre 2009

L'influenza del 1918 fu una malattia causata dai vaccini

Traduzione dell'articolo The 1918 Influenza Epidemic was a Vaccine-caused Disease

Tratto da I. Honorof, E. McBean, Vaccination The Silent Killer (ovvero Vaccinazione il killer silenzioso) pag. 28

Fonte: Dr. Rebecca Carley



Sono molto poche le persone che si rendono conto del fatto che la peggiore epidemia che abbia mai colpito l'America, la cosiddetta Influenza Spagnola del 1918 sia stata causata dalla massiccia campagna di vaccinazione portata avanti in tutta la federazione [statunitense]. I dottori hanno detto alla popolazione che la malattia era causata dai germi. I virus non erano ancora noti ai tempi altrimenti sarebbero stati incolpati loro. Germi, batteri e virus, assieme ai bacilli ed ad un piccolo numero di altri organismi invisibili sono i capri espiatori sui quali i medici amano far ricadere la colpa delle cose che non comprendono. Se un medico compie un errore nel formulare una diagnosi e prescrivere la terapia, e uccide il suo paziente, può sempre dare la colpa ai germi, ed affermare che l'infezione del suo paziente non era stata precedentemente diagnosticata e che quindi era venuto da lui troppo tardi.

Se torniamo indietro al 1918, il periodo nel quale esplose l'influenza, noteremo come essa esplose subito dopo la fine della prima guerra mondiale quando i nostri soldati stavano ritornando a casa da oltre oceano. Questa fu la prima guerra nella quale tutti i vaccini allora noti furono somministrati obbligatoriamente a tutti i militari. Questo guazzabuglio di veleni farmacologici e di proteine putride di cui i vaccini erano composti, causò una tale diffusione di malattia e di morte tra i soldati che era un comune soggetto di discussione il fatto che i nostri uomini venivano uccisi più dalle iniezioni dei medici che dalle pallottole delle armi da fuoco. Molti furono resi invalidi e tornarono a casa o finirono in un ospedale militare, come dei rottami senza speranza, prima ancora di avere visto un giorno di battaglia. La percentuale di malattie e morti tra i soldati vaccinati fu quattro volte maggiore rispetto ai civili non vaccinati. Ma questo non fermò i promotori dei vaccni. I vaccini sono sempre stati un grande business, e così si continuò ostinatamente ad utilizzarli.

Fu una guerra più breve di quanto non avessero pensato i produttori di vaccini, durò solo un anno per noi [gli Stati Uniti d'America, N.d.T.], e così ai produttori dei vaccini restarono una quantità di vaccini inutilizzati e andati a male che volevano vendere ricavandoci un buon profitto. E così essi fecere ciò che fanno usualmente, fecero una riunione a porte chiuse e progettarono tutto lo sporco programma, un'operazione di vaccinazione federale (mondiale) che utilizzasse tutti i loro vaccini, raccontando alla popolazione che i soldati stavano tornando a casa con molte terribili malattie contratte in paesi stranieri e che era un dovere patriottico di ogni uomo donna o bambino di proteggersi correndo ai centri di vaccinazione e facendo tutte le iniezioni.

La maggior parte della gente credette ai propri medici ed agli ufficiali governativi, e fece quanto fu loro consigliato. Il risultato fu che la quasi totalità della popolazione si sottopose alle iniezioni senza essere sfiorata dal dubbio, e fu solo una questione di ore prima che la gente iniziasse ad agonizzare e morire, mentre molti altri collassarono colpiti da malattie di una tale virulenza che nessuno aveva mai visto niente del genere prima d'allora. Tali malattie avevano tutte le caratteristiche delle malattie contro le quali le persone erano state vaccinate, la febbre alta, i brividi, il dolore, i crampi, la diarrea, etc. della febbre tifoidea, la congestione alla gola ed ai polmoni simile a quella della polmonite e tipica della difterite, il vomito, il mal di testa, la debolezza e il tormento dell'epatite causata dai vaccini contro la febbre della giungla, e la manifestazione di piaghe sulla pelle causata dai vaccini contro il vaiolo, insieme alla paralisi causata dall'insieme dei vaccini, etc.

I medici furono sconcertati, e disssero che non conoscevano la causa di questa strana e mortale malattia, e che certamente non avevano alcuna cura. Avrebbero dovuto sapere che la causa nascosta furono le vaccinazioni, perché la stessa cosa successe ai soldati dopo avere ricevuto le iniezioni vaccinali nelle caserme. I vaccini per la febbre tifoidea causarono una forma ancora peggiore della stessa malattia, che chiamarono para-tifoide. Quindi cercarono di sopprimere i sintomi di questa malattia con un vaccino più forte, che causò a sua volta una malattia ancora più perniciosa, che uccise e rese disabili una gran quantità di uomini. La combinazione di tutti quei vaccini tossici che fermentavano assieme nel corpo, causò tali violente reazioni che i medici non riuscirono ad affrontare quella situazione. Il disastro si diffuse rapidamente negli accampamenti. Alcuni ospedali militari furono riempiti esclusivamente di soldati paralizzati, e furono considerati infortuni di guerra, anche se avvenuti prima hce abbandonassero il suolo Americano. Ho parlato con alcuni dei sopravvvissuti a questo massacro vaccinale quando ritornarono a casa dagli accampamenti dopo la guerra, ed essi mi raccontarono degli orrori, non della guerra in sé stessa e delle battaglie, ma delle malattie diffuse negli accampamenti.

I medici non volevano che la diffusione di questa malattia causata dai vaccini si ritorcesse contro di loro, e così di misero d'accordo tra di loro per chiamarla Influenza Spagnola. La Spagna era un luogo molto lontano, ed alcuni dei soldati erano stati lì, così l'idea di denominarla Influenza Spagnola sembrò un'ottima scelta per incolpare qualcun altro. Gli Spagnoli si risentirono del fatto questo flagello mondiale aveva preso la denominazione da loro. Essi sapevano che la malattia non aveva avuto origine nel loro paese.

Venti milioni di persone morirono in tutto il mondo di quell'epidemia influenzale e sembrò toccare tutti i paesi che furono raggiunti dalla vaccinazione. La Grecia e poche altre nazioni, che non accettarono il vaccino, furono le uniche a non essere colpite dall'influenza. Questo non dimostra forse qualcosa?

A casa (negli U.S.A.) la situazione era la stessa; gli unici che sfuggirono all'influenza furono quelli che rifiutarano le vaccinazioni. La mia famiglia ed io fummo tra i pochi che persistettero nle rifiutare le forti pressioni della propaganda, e nessuno di noi ebbe l'influenza, nemmeno uno po' di raffreddore, a dispetto del fatto che i malati erano tutto intorno a noi, e nel mezzo del periodo più freddo dell'inverno.

Tutti sembravano averla presa. L'intera città era prostrata, tutti malati o morenti. Gli ospedali erano chiusi perché i dottori e gli infermieri erano stati colpiti dall'influenza. Tutto era chiuso, le scuole, gli uffici, le poste, tutto insomma, Nessuno andava per strada. Era come una città fantasma. Non c'erano medici per prendersi cura degli ammalati, e così i miei genitori andarono di casa in casa facendo il possibile per aiutare le persone colpite dalla malattia. Passarono tutto il giorno e parte della notte per alcune settimane al capezzale dei malati, e tornavano a casa solo per mangiare e per dormire. Se i germi o i virus o i batteri, o qualsiasi altro piccolo organismo fosse stato la causa di quella malattia, essi avrebbero avuto moltissime opportunità di attaccarsi ai miei genitori e colpirli con la malattia che aveva prostrato il mondo intero. Ma i germi non erano la causa di quella o di qualche altra malattia, e così non ne furono colpiti. Ho parlato con poche altre persone dopo di allora, che dicevano di essere sopravvissute all'influenza del 1918, e così ho chiesto loro se si erano vaccinate, e tutte quante mi hanno riferito di non avere mai creduto nella validità dei vaccini e che non ne avevano fatto nemmeno uno. Il buon senso ci mostra che tutti quei vaccini tossici iniettati insieme nelle persone non potevano fare a meno di causare un pesante avvelenamento dei corpi, e l'avvelenamento di un qualche tipo é usualmente la causa della malattia.

(...)

L'influenza del 1918 fu la più devastante che abbiamo mai affrontato, e nel tentativo di debellarla furono usate tutte le sostanze conosciute nell'armamentario medico; ma l'aggiunta di questi farmaci, ognuno dei quali rappresenta un veleno, non fece altro che intensificare la condizione di iper-avvelenamento dei malati, in maniera tale che il trattamento della malattia uccise in realtà più di quanto non fece l'influenza stessa.



Traduzione di Corrado Penna originalmente pubblicata sul blog scienzamarcia



Articolo correlato:

La pandemia del 1918, quando il terrorismo è esercitato dai medici e dai mass media

domenica 20 settembre 2009

Filosofia della scienza o filosofia dell’incredibile? Le scoperte del quantismo.

di Lucio Giuliodori

Che cos’è la fisica quantistica? E soprattutto quali sono le sue conseguenze filosofiche (soprattutto in seguito alle teorie di David Bohm)? E’ in grado di migliorare la nostra vita? Pare proprio di si… Queste nuove scoperte infatti hanno il potere di mutare radicalmente la nostra visione del mondo. E di conseguenza la nostra vita effettiva in esso. Per addentrarsi bene in uno studio approfondito, bisogna innanzitutto analizzare le differenze con la meccanica classica e dunque valutare il processo che da quest’ultima ha portato allo sviluppo della meccanica quantistica.

A cominciare ad esempio dal concetto di probabilità, di indeterminismo intrinseco al sistema del quantismo, completamente diverso dal determinismo della meccanica classica. Centrale è il rapporto osservatore-realtà osservata e cioè l’influenza che l’osservatore ha nella realtà osservata, un concetto dalla portata assolutamente rivoluzionaria: comportamento di una particella in termini di “funzione d’onda” o “onda di probabilità”. Studiare il quantismo significa studiare il comportamento della materia a livello microscopico, cioè a scale di lunghezza inferiori o dell’ordine di quelle dell’atomo o ad energie nella scala delle interazioni interatomiche, dove cadono le ipotesi alla base della meccanica classica. Il quantismo permette di interpretare e quantificare fenomeni che, non possono essere giustificati dalla meccanica classica, le cui previsioni sono in questi casi in completo disaccordo con i risultati sperimentali (le onde di probabilità non hanno un equivalente nella meccanica classica). Addentrandosi nello studio, ci si imbatte in uno degli aspetti, a mio avviso più affascinanti: la non-località. Le teorie di David Bohm dell’universo come ologramma inoltre, hanno forti assonanze con la filosofia orientale, specialmente per quanto riguarda “il velo di maya” e il mondo come illusione. A questo proposito è doveroso valutare lo scambio di idee tra il fisico americano e il filosofo indiano Jiddu Krishnamurti racchiuso nell’opera The limits of thought. Non solo Bohm però… Il dibattito attuale è al quanto acceso, e vi sono molteplici pensatori contemporanei che, sulla scia del fisico e filosofo americano, hanno dato e stanno dando grandi contributi allo studio e alla comprensione della meccanica quantistica, aprendo nuovi scenari interpretativi anche per la stessa filosofia e il ruolo che essa può avere nell’orizzonte di queste nuove scoperte. Mi riferisco a Karl Pribram, medico neurochirurgo austriaco, Professore di psichiatria e psicologia in varie università americane, collaboratore di Bohm per lo sviluppo del paradigma olografico, David Albert per il rapporto tra filosofia e quantismo, Joe Dispenza per i suoi interessantissimi studi sul cervello, Masaru Emoto e i suoi studi sull’acqua che dimostrano come e quanto gli esseri umani possano influenzare la realtà in cui vivono, Amit Goswami e la sua “scienza dentro la coscienza”(Goswami, che si definisce attivista quantistico è anche importante per la riscoperta di Dio all’interno della scienza), John Hagelin, fisico quantistico di fama mondiale e direttore dell’Institute of Science, Technology and Public Policy e premiato con il Kilby Award, importante per l’utilizzo del quantismo per fini sociali, politici ed educativi, Stuart Hameroff, Direttore del Centro di Studi sulla Coscienza dell’Università dell’Arizona, importante per gli studi medici sul cervello, ovviamente Erwin Laszlo, uno degli scienziati contemporanei più importanti al mondo ( i suoi innumerevoli, premi, onorificenze, candidature, titoli e pubblicazioni parlano per lui) e fondatore della filosofia dei sistemi e della teoria dell’evoluzione generale, il teologo Michael Ledwith, la scrittrice Lynne McTaggart, premiata come autrice del bestseller The field, Daniel Monti, Direttore Medico del centro The Myrna brind Center for Integrative Medicine della Thomas Jefferson University, premiato per i suoi studi sulle tecniche neuro-emozionali, Andrew Newberg, impegnato nello studio della relazione tra le neuroscienze e le esperienze religiose e mistiche, Candace Pert, importante per la scoperta delle molecole di emozione, Dean Rodin, Senior Scientist all’istituto di Scienze Noetiche della California, pluripremiato per i suoi studi e le sue scoperte tra scienza e spiritualità, William Tiller, professore emerito all’Università di Stanford, anche lui più volte premiato per i suoi studi tra scienza e coscienza, Jeffrey Satinover, per i suoi innumerevoli studi sulla teoria dei sistemi complessi e infine Fred Alan Wolf, per i suoi studi tra quantismo, psicologia e fisiologia. In tutti questi pensatori è inoltre presente una riflessione sul rapporto tra il quantismo e la qualità della nostra vita, che può dunque essere incrementata sulla base di queste nuove e incredibili scoperte scientifiche. Mi riferisco soprattutto al rapporto tra l’osservatore e la realtà osservata. A chi volesse avvicinarsi al quantismo e alle sue strabilianti implicazioni filosofiche e sociali, suggerisco la visione del pluripremiato film-documentario “What the bleep do we know?!” (www.whatthebleep.com) - o ancora meglio lo studio dell’omonimo libro - decisivo per la semplicità con la quale presenta un tema così difficile e spinoso (ricordiamo le parole di Bohr: “Chi non rimane sconvolto quando si imbatte per la prima volta nella teoria dei quanti, non può averla capita”, a cui fanno eco quelle di Feynman: “se credete di aver capito la teoria dei quanti, significa che non l’avete capita”) ma estremamente affascinante e soprattutto, in grado di migliorare il nostro rapporto con la realtà. Già alla fine del video si può avere una minima idea sulla realtà delle incredibili conseguenze esistenziali che il sopravvento di un paradigma scientifico di questa portata può provocare.

La musica segreta delle piante la linfa scorre e produce le note

Laura Silingardi, musicologa, e Tiziano Franceschi, programmatore informatico, accompagnati da un geranio odoroso, fanno sentire i suoni della pianta, la musica della natura. Aiutati da un apparecchio, un convertitore di impulsi, I vegetali suonano tutto il giorno, mentre di notte dormono: è il momento in cui "la linfa scorre talmente lenta che la macchina non riesce a percepirla"
di Anna Cirillo

Da una foglia di graminacea a un albero secolare, tutto suona. La voce delle piante è una melodia che scaturisce dal movimento della linfa e si traduce in musica, diversa a seconda degli esemplari. Possibile? Sentire per credere quello che accade nel salone di Villa Giulia, a Verbania, dove "Editoria e Giardini", la rassegna di libri, appuntamenti e visite guidate (fino al 27 settembre) ospita un incontro speciale. Laura Silingardi, musicologa, e Tiziano Franceschi, programmatore informatico, accompagnati da un geranio odoroso, fanno sentire i suoni della pianta, la musica della natura. Aiutati da un apparecchio, un convertitore di impulsi.

«Collegato alle foglie con i sensori è in grado di leggere il movimento della linfa, dal quale si può ricavare la melodia - spiega la musicologa - I primi esperimenti di questo tipo sono stati effettuati in America negli anni Settanta, quasi per gioco, quando un tecnico mise in comunicazione una “macchina della verità” a una pianta in vaso invece che a un essere umano». Si voleva osservare e verificare l’esistenza di una sensibilità di reazione del mondo vegetale di fronte a stimoli esterni.
ASCOLTA La musica delle piante http://milano.repubblica.it/infografica/1724436

Così, da quasi un decennio, Laura, 47 anni e tre figli, che condivide questa ricerca a metà strada tra natura e spiritualità con il marito Tiziano, si muove in tutta Italia, gratuitamente e con scopi divulgativi, per far conoscere la musica delle piante: il convertitore di impulsi rileva le variazioni di movimento che vengono poi trasformate in suoni diversi per ogni specie (si possono ascoltare su Internet in http://www.vocidipiante.it/). «Ho messo sullo spartito la melodia di una pianta e ho cercato di analizzarla da un punto di vista compositivo, di struttura - dice la Silingardi - Come grammatica musicale sono dovuta andare molto indietro nel tempo. Tecnicamente il mondo verde produce note attraverso tetracordi. Si tratta di melodie formate dalla successione di quattro suoni, come accadeva nella musica della Grecia antica. Ogni pianta gioca su questi quattro “accordi” che si intrecciano, si scambiano, tra melodie più gravi o acute a seconda delle caratteristiche organolettiche del vegetale, visto che non tutte le linfe sono uguali».

I vegetali, aggiunge, suonano tutto il giorno, mentre di notte dormono: è il momento in cui «la linfa scorre talmente lenta che la macchina non riesce a percepirla». Laura Silingardi fa un esempio: la Rosa di Gerico, la pianta del deserto che solo con un po’ di acqua rinasce e diventa verde. «Quando la colleghi ai sensori e aggiungi l’ acqua riprende subito suoni e vitalità, è molto affascinante ascoltarla». E racconta di come gli alberi manifestino “paura”, per esempio di fronte al fuoco: «Tendono a raccogliere la linfa verso il tronco, le radici, la parte vitale, mentre i suoni precipitano subito verso toni più gravi». C’è chi dice che il canto segreto delle piante possa essere ascoltato dall’orecchio umano anche senza apparecchi: una capacità, assicura, appannaggio solo di spiriti nobili, come il Dalai Lama.
(18 settembre 2009)




giovedì 17 settembre 2009

La "sblendorizzazione" della società (articolo di M.B.)

QUESTO ARTICOLO E' STATO CENSURATO DA BLOGGER SULLA, BASE DI UNA FALSA DICHIARAZIONE DI VIOLAZIONE DEL COPYRIGHT PER OPERA DEL CLAN C.I.C.A.P., CHE VEDE TRA I SUOI PIU' INSIGNI ESPONENTI I DISINFORMATORI SPARSI SULLA RETE ED ABITUATI AD INFRANGERE, ESSI SI', LE LEGGI SUL COPYRIGHT E SULLA PRIVACY, POICHE' COPERTI DAGLI AMMINISTRATORI DI BLOGGER. PER QUESTO MOTIVO L'ARTICOLO IN QUESTIONE E' STATO, IN VIA DEL TUTTO PROVVISORIA, TRASFERITO A QUESTO INDIRIZZO, CHE FA CAPO AD UN NOSTRO SERVER. PER INTANTO ABBIAMO INVIATO UNA CONTESTAZIONE AI DIRETTI INTERESSATI.


La libertà di espressione viene garantita solo a parole.


Absit iniuria verbis

Chi denuncia il problema costituito dalle scie chimiche, si accorge ben presto che la disinformazione pullula di falsari, scherani, calunniatori, adulatori di potenti, babbei... : come le chemtrails inquinano la biosfera, così costoro corrompono la società, plagiando soprattutto le nuove generazioni. L'esempio più evidente della putrefazione "culturale" è Nonciclopedia che, nelle intenzioni degli autori, dovrebbe essere divertente, mentre è solo una fangosa e blasfema accozzaglia di farneticazioni scritte da psicopatici. L'editoriale di M.B. è un'acuta diagnosi di questi semivivi senza speranza di riscatto, carcasse di un mondo in decomposizione.



Osservando il modo con cui viene trattato l'argomento "scie chimiche" sulle enciclopedie "libere" Wikipedia e Nonciclopedia, ho ripensato all'altro giorno, quando, con alcuni amici, ho tentato di inserire come nuovo lemma il nome e la descrizione di un gioco con la palla, da noi più o meno inventato.

Su Wikipedia sono passati 2 minuti e 30 secondi, dopodiché un certo utente "snowdog" ha cancellato subito tutto (cliccando sulla sua icona compare una sua foto-didascalia: lo sceriffo durante un soggiorno tedesco, mentre posa a fianco di un'auto della Polizei)

Ci siamo buttati allora su Nonciclopedia, ritenendola più aperta ed ironica. Dopo 15 minuti, stessa sorte per mano di un utente che non ricordo. La causa: avevamo parlato di una cosa locale, ristretta, conosciuta da pochissimi, scambiando la loro "enciclopedia" per Facebook.

Questa nostra esperienza, in fin dei conti irrilevante, mi fa, però, pensare: innanzitutto mi chiedo chi siano questi utenti abilitati a cancellare post "sbagliati", secondariamente mi chiedo se siano pagati (e da chi) o se passino gratuitamente la giornata a sorvegliare l'enciclopedia per "amore della conoscenza" (anche se intervenire in 2 minuti 30 secondi, è roba da professionisti).

La cosa più fastidiosa è, però, il "moralismo" di Nonciclopedia, che, mantenendo ancora per qualche ora il nostro post, lo accompagnava con scritte lampeggianti ed etichette di scherno infarcite di un'ironia non simpatica né divertente, ma forzata, manierata ed irritante (rintracciabile in ogni sezione del sito, soprattutto in quella riguardante le scie chimiche). La stessa ironia tipica, ad esempio, dei goliardi universitari (da me mai sopportati) che, per qualche ora fanno cose ridicole, per poi tornare nelle loro facoltà a servire la "scienza" ufficiale con una chiusura mentale senza pari. Una volta laureati, diventano arroganti e sono convinti di sapere tutto della loro materia; in seguito prendono in giro le teorie alternative, completamente asserviti al potere (ad esempio, neoingegneri che sfottono Giuliani, neogeologi che sfottono Tanker Enemy, neomedici che sfottono la radionica etc).

Noto sempre più persone di questo tipo: si potrebbe dire che assistiamo ad una sblendorizzazione della società (dato che tale individuo, assieme al geologo Pier Luigi Torreggiani (riosaeba) che si è sudato la laurea, incarnano perfettamente questo tipo di persone). Francesco Sblendorio ovviamente è pagato per quello che fa, però penso che in futuro non ce ne sarà bisogno, dato che molti sono già così di natura.

Circa il fatto dell'auto noleggiata a Torino, mi sembra di ricordare che tale città è sede di studi dove si registrano numerosi programmi "scientifici" della R.A.I., fra cui Voyager e forse Superquark. Anche Pirlangela è di Torino. Pur nella gravità della violazione della privacy, il filmato di Sblendorio col sottofondo dell'aria di Bach (usata abusivamente come sigla di Superquark) rimarrà nella storia, al pari della performance con protagonista l'iracondo Mercalli a Cuneo.




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