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"Giornalismo è diffondere quello che qualcuno non vuole che si sappia, il resto è propaganda"

lunedì 30 novembre 2009

Influenza suina: il tossico vaccino ha funzioni anticoncezionali?

Ecco la traduzione dei passaggi più significativi dell'articolo di Jane Burgermeister Swine flu” vaccine has adjuvants that impair fertility, ovvero Il vaccino per l'influenza suina contiene degli adiuvanti che compromettono la fertilità, con riferimento al brevetto rintracciabile al seguente link www.wipo.int.

Questa notizia è direttamente correlata alla storia dei vaccini anticoncezionali diffusi fraudolentemente nel sud del mondo negli anni '90 dello secolo scorso, ma bisogna anche ricordare che il mercurio (presente nei vaccini multidose contro l'influenza suina) è di per sè una delle cause della crescente sterilità umana (vedi articolo del corriere).



Il vaccino "contro" l'influenza suina contiene coadiuvanti che compromettono la fertilità

traduzione a cura di Corrado Penna e di Giuditta

Daniel Solis, della Repubblica Ceca, ha studiato gli effetti collaterali del coadiuvante comunemente chiamato squalene, e ha scoperto che [lo squalene] è noto per la sua azione di inibitore della fertilità, oltre ad essere la causa di altri tipi di danni.

Un brevetto per un "vaccino" per ridurre la fertilità animale contiene squalene.

Il fatto di utilizzare questo coadiuvante, che indebolisce la fertilità nel "vaccino" per l'influenza suina, sottolinea che tale programma di vaccinazione di massa contro H1N1 è stato concepito essenzialmente per ridurre la popolazione mondiale.

C'è da meravigliarsi che questi vaccini siano classificati come armi biologiche da parte delle autorità di regolamentazione?

"Mi sono concentrato sulla presenza in tali vaccini di coadiuvanti composti di monophosforyl lipide A (MPL) MF59TM (contenenti il polisorbato TweenTM 80) o AS03, AS04 noto anche come squalene, che sono immuno-sterilizzanti", ha scritto Daniel Solis.

Il brevetto del vaccino veterinario che compromette la fertilità può essere trovato on line. Esso menziona sia il coadiuvante oleoso squalene che il polisorbato TM80.

Ecco alcuni stralci del brevetto e, più in là, alcuni studi clinici sulla tossicità di questi due [coadiuvanti]:

(WO/1999/034825) Il vaccino che indebolisce la fertilità e la maniera in cui va utilizzato:

Questa applicazione richiede i diritti della U.S. Provisional Application [Applicazione Sperimentale] N° 60/070,375, registrata il 2 gennaio 1998, e della US Provisional Application N° 60/071,406, registrata il 15 gennaio 1998.

Il vaccino cui si riferisce questa invenzione (...) include anche un adiuvante immunologico per migliorare la risposta immunitaria del soggetto all'antigene glicoproteina.

Esempi di adiuvanti includono l' adiuvante completo di Freund, l'adiuvante incomplete di Freund [Freund è il creatore dell'adiuvante allo squalene - N.d.T.], e un adiuvante comprendente un immunostimolante come trehalose dicorynomycolate sintetico (STDCM), nonché un olio come l'olio di squalene (cfr. P. Willis et al., J. Equine Vet. Sci.. 14,364-370 (1994)).

E' preferibile utilizzare un adiuvante comprendente il trehalose dicorynomycolate sintetico, lo squalene oleoso ed un surfactante come la lecitina. Tipicamente il vaccino viene preparato utilizzando un adiuvante che contiene lecitina in olio di squalene. La soluzione acquosa di glicoproteina è tipicamente una soluzione salina con tampone fosfato (PBS), e preferibilmente contiene in aggiunta Tween 80.”

Abstract:

Un vaccino comprendente un antigene derivato dalla glicoproteina della zona pellucida è efficace nel compromettere la feritilità degli animali, preferibilmente carnivori. Il vaccino può essere utilizzato come immunosterilizzante o immunocontraccettivo.

link del brevetto

link della descrizione

Ed ecco cosa si legge su una rivista scientifica specializzata, Annals of Allergy, Asthma and Immunology, Volume 95, Number 6, December 2005 , pp. 593-599(7):

Il polisorbato 80 è stato identificato come l'agente causale di reazioni anafilattoidi di origine non immunologica nei pazienti. Conclusioni: il polisorbato 80 è un solvente diffusamente usato che può causare gravi reazioni anafilattoidi non immunologiche.

Ed ecco cosa leggiamo su un altro studio scientifico (si tratta di un orrido studio di vivisezione, ed è ben noto che gli effetti dei composti chimici somministrati ad uomini e animali spesso è differente, eppure secondi i canoni della scienza ufficiale questi esperimenti dovrebbero portare alla messa al bando di sostanze che causano alle cavie simili "effetti collaterali") dal titolo Effetti a lungo termine dell'esposizione neonatale degli organi riproduttivi delle femmine dei topi al Tween 80. L'abstract (riassunto) di tale ricerca si può reperire presso l'archivio scientifico governativo statunitense: http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/8473002

Gajdova M, Jakubovsky J, Valky J., Institute of Preventive and Clinical Medicine, Limbová, Bratislava - Delayed effects of neonatal exposure to Tween 80 on female reproductive organs in rats. Food Chem Toxicol. 1993 Mar;31(3):183-90. PMID: 8473002.

“Femmine appena nate di topo hanno ricevuto per ineizione polisorbato 80 4-7 giorni dopo la nascita. Esso ha accelerato la maturazione dei topi ed ha causato cambiamenti nella vagina e nella mucosa uterina, cambiamenti ormonali, deformità delle ovaie e and degenerazione dei follicoli.”

Altro studio sui topi dimostra che in essi lo squalene può causare una forma di artrite cronica mediata dai linfociti T; è possibile infatti leggere a questo link l'abstract della ricerca The Endogenous Adjuvant Squalene Can Induce a Chronic T-Cell-Mediated Arthritis in Rats Barbro C. Carlson*, Åsa M. Jansson*, Anders Larsson, Anders Bucht and Johnny C. Lorentzen*

E allora come può l'Organizzazione Mondiale della Sanità affermare che tale adiuvante sia innocuo (vedi http://www.who.int/vaccine_safety/topics/adjuvants/squalene/questions_and_answers/en/index.html) quando esiste la chiara evidenza che esso causi malattie autoimmuni? Infatti la presenza di anticorpi allo squalene correlano la Sindrome del Golfo ai vaccini contro l'antrace [a tale riguardo si possono consultare anche tutte le prove presenti all'inizio del dossier di scienzamarcia - N.d.T.]

Il dottor Jules Freund creatore di questo coadiuvante a base oleosa avvertì nel 1956 che gli animali cui era stata iniettata questa formulazione avevano sviluppato terribili ed incurabili malattie: aspermatogenesi allergica (arresto della produzione dello sperma), encefalopatia allergica (la versione animale della sclerosi multipla), neurite allergica (un'infiammazione dei nervi che può condurre alla paralisi) ed altri gravi disordini autoimmuni”.

Tratto da: Gary Matsumoto, Vaccine A-The Covert Government Experiment That’s Killing our Soldiers and Why GI’s are Only the First Victims (L'esperimento segreto governativo che sta uccidendo i nostri soldati), Capitolo 3. “The Greatest Story Never Told” (La più grande storia mai raccontata)

Daniel Solis, Praga, Repubblica Ceca
http://www.denikpolitika.cz/politici/daniel-solis/blog#31
http://www.czechfp.cz/site/?p=8009



Leggi il dossier sull'influenza suina ed i vaccini tossici; scaricalo sul tuo Pc e diffondilo.

Leggi e diffondi il dossier della dottoressa Forcades Vila.

Leggi e diffondi il dossier di J. J. Crèvecoeur oppure scaricalo da mediafire, e soprattutto metti in opera quanto da egli suggerito come piano di azione.

Res

Johannes Fiebag, geologo ed ufologo tedesco, purtroppo scomparso prematuramente, in un celebre saggio dedicato agli Altri, amplia l'orizzonte dell'investigazione, ponendosi domande che esulano dai confini dell'Ufologia. Nel capitolo conclusivo, infatti, si chiede: "In che misura è reale la nostra realtà? Quant'è effettiva la nostra oggettività?"Sarebbe auspicabile un approccio a questi basilari problemi, scevro di dogmi sia scientifici sia religiosi, come quello con cui Fiebag tenta di sondare l'insondabile. Sfortunatamente la "scienza" dominante è talmente ottusa da rifiutare di porre tra parentesi le sue granitiche certezze sul mondo: un'indagine spassionata ed avventurosa diventa così impossibile.

Fiebag osserva che la realtà è piena di fratture oltre che autocontraddittoria: "Nel mondo dell'infinitamente piccolo e nel mondo dei quanti la nostra percezione della realtà fallisce totalmente. Il fisico Werner Heisenberg scrisse un giorno: 'Negli esperimenti che compiamo sugli stati atomici ci troviamo di fronte a cose, apparizioni che sono altrettanto reali come lo sono i più comuni oggetti che usiamo e troviamo nella vita di tutti i giorni. Gli atomi e le particelle stesse tuttavia non sono altrettanto reali, cioè non lo sono allo stesso modo, perché formano il mondo delle potenzialità e non quello delle cose tangibili... Gli atomi non sono cose.''

Fiebag si chiede: "Come è possibile costruire qualcosa di concreto, oggettivo e tangibile su qualcosa che consiste solo di potenzialità; dove, in che punto si oltrepassa il confine tra irrealtà e realtà?" E' un quesito gordiano cui se ne potrebbe aggiungere almeno un altro: perché la possibilità si trasforma in atto? Il reale come ridondanza.

Alcuni scienziati sostengono che le già fantomatiche, sfuggenti particelle subatomiche non sono "cose", ma processi, probabilità. Camminiamo su un filo in bilico tra il vuoto ed il nulla. Ci manca la terra sotto i piedi. Il cosmo è il risultato di illusioni percettive e di abitudini: se solo premessimo l'interruttore, l'universo, con tutte le sue immense galassie, le scintillanti stelle, i pianeti, i buchi neri..., sparirebbe in un attimo. La notte, quando sprofondiamo nell'abisso del sonno senza sogni, il mondo si eclissa ed un nulla infinito ci inghiotte. Eppure questa stessa realtà labile ed inconsistente, simile ad un edificio senza fondamenta, è dura, ostica, condensata in dimensioni spazio-temporali prive di sbocchi.

E' possibile che l'esistenza di ciascuno di noi sia un bit generato da un programma, un pensiero che affiora dalla Mente, un'idea effimera come un'onda che emerge dalla superficie dall'oceano per poi rifluirvi. Siamo ombre che le tenebre cancellano. Niente esiste, se non come proiezione mentale? Se è così, perché il mondo appare tanto "oggettivo", "effettuale"? Non solo, perché il mondo è tanto lacerato, straziato dalle sofferenze nella carne e nel sangue?

A questo punto ci dobbiamo anche domandare se sia più "oggettiva" e plausibile la visione del mondo per opera degli uomini o quella di intelligenze esterne o degli stessi animali. Un radicato antropocentrismo ed un inestirpabile geocentrismo ci inducono a ritenere che, per quanto parziale, la storia e la scienza umane siano i metri di giudizio privilegiati. Se, invece, la cognizione del cosmo conseguita dagli Altri fosse superiore? Le prospettive sono numerose: l'immagine si moltiplica, si sfaccetta, si scompone, simile al raggio di luce che attraversa un prisma. E' un'immagine del tutto fallace che riteniamo solida. Se è così, chi e perché ha creato questa scenografia di cartapesta? Si è persino tentati di congetturare che ogni nostro pensiero, sensazione gradevole o dolorosa siano risposte programmateab initio da un'Intelligenza cosmica per fini che sono e restano del tutto oscuri.

Il libero arbitrio è un algoritmo. I dati di programmazione sono immessi nell'esistenza. La realtà tende a raggelarsi in algide formule, in matrici, come l'ispirazione creativa ghiaccia nelle opere di Bernar Venet.

Resta la fredda presenza del nulla con tutti i suoi irrazionali e travagliati parti. Il nodo non si può sciogliere. I muri sono saldi ed impenetrabili, anche se non esistono.


domenica 29 novembre 2009

“Ditemi a cosa è simile uno Stato di Polizia"

“Ditemi a cosa è simile uno Stato di Polizia”

Cindy Sheehan, traduzione di Freebooter

police_state23.jpg

Giovedì 24 settembre 2009

"Pittsburgh è ciò che è simile a uno Stato di Polizia!"

Sono stata a dozzine di proteste, grandi e piccole, da quando mio figlio è stato ucciso in Iraq, ma non ho mai visto nulla come oggi e l'unico termine che posso utilizzare è: Annientamento Totale. Vi erano con tutta probabilità due poliziotti/soldati per ognuno di noi dimostranti...o forse 3 a 1.

Circa duemila di noi si sono concentrati ad Arsenal Park a Pittsburgh per tentare di marciare in centro. Eravamo tutti pacifici e non avevamo nessun'arma. Avevamo viaggiato soltanto due isolati quando dei poliziotti vestiti come se fossero stati in pieno combattimento con avversari armati pesantemente ci hanno fermato e bloccato la nostra strada con una nuova arma chiamata "LRAD". Un nuovo congegno per il "controllo della folla". LRAD sta per: "Congegno acustico a lungo raggio". Sfortunatamente, mi trovavo vicina a dove i poliziotti l'hanno accesa. E' doloroso.

Il gruppo si è disperso ed è andato in molte differenti direzioni. Alcuni di noi hanno raggiunto un angolo pochi isolati sopra da dove siamo stati fermati inizialmente e, non sto scherzando, almeno 500 poliziotti erano chiusi in formazione a questa intersezione con la maschera antigas indossata ed i manganelli pronti per rompere la testa di chiunque cercasse realmente di attraversare pacificamente le loro linee...disarmato, naturalmente.

Oggi ho parlato con dozzine di poliziotti ed ho cercato di spiegare loro che siamo dimostranti pacifici che tentano soltanto di esercitare i diritti del nostro 1° Emendamento e che i poliziotti dovrebbero proteggerci, membri della loro stessa classe, e non soffocare le nostre libertà ed effettivamente danneggiarci fisicamente.

Oggi non vi era assolutamente nessuna ragione per la sovra-reazione dello stato di polizia ai manifestanti. Non credete alla propaganda dei notiziari che dice che i dimostranti sono stati la causa della violenza...sono stati i poliziotti. I teppisti hanno anche lanciato gas lacrimogeno dagli elicotteri. Siamo come formiche che cercano di lottare contro formichieri.

Vedere le truppe della Guardia Nazionale, fresche dell'Iraq, mi spezza il cuore nel modo più duro. Ho anche parlato con dozzine di loro, nessuno aveva mai sentito della posse comitatus ed ho chiesto loro se mio figlio, loro fratello, fosse morto in Iraq così che loro potessero sottrarre i diritti di sua madre. La maggior parte di loro non mi guardavano nemmeno. I poliziotti ed i soldati dovrebbero vergognarsi di loro stessi per permettere a loro stessi di essere utilizzati come strumenti delle "elite" della Classe Rapinatrice.

"Stiamo soltanto seguendo gli ordini" non è una difesa.

Domani il G20 annuncerà che diventerà il nuovo "consiglio permanente" per la cooperazione economica internazionale. Chi diavolo pensano di essere? Chi ha votato per questo? Chi da loro l'autorità di avere questo potere sul nostro benessere e proprio sulle nostre vite?

Noi, ecco chi.

Noi permettiamo alla Classe Rapinatrice il completo, distruttivo controllo delle nostre vite non scendendo in strada e superando di numero i teppisti di 10 a 1; 100 a 1; 1000 a 1…

Ve ne sono così pochi di loro e così tanti di noi.

Quando impareremo?

Dalle proteste del G20 a Pittsburgh, PA...23:38


Postato da Cindy Sheehan


Originale:
http://cindysheehanssoapbox.blogspot.com/2009/09/tell-me-wha
t-police-state-looks-like-by.html






:: Article nr. s10579 sent on 27-sep-2009 03:15 ECT

www.uruknet.info?p=s10579

Link:
freebooter.interfree.it/

:: The views expressed in this article are the sole responsibility of the author and do not necessarily reflect those of this website.

IBM crea il computer che emula il cervello


Gli scienziati dell'azienda hanno creato un sistema che emula la corteccia cerebrale di un gatto e promettono: entro 10 anni creeremo un cervello umano artificiale.

[ZEUS News - www.zeusnews.com - 20-11-2009]

Ibm emula cervello gatto
Foto via Fotolia

IBM ha annunciato un passo avanti verso la creazione di un sistema che simula ed emula le capacità cerebralilegate a sensazione, percezione, azione, interazione e cognizione, eguagliando il basso consumo di energia e le compatte dimensioni del cervello.

I progressi compiuti nella simulazione corticale su grande scala hanno permesso di sviluppare un algoritmo che sintetizza i dati neurologici: in pratica Ibm sostiene che sia possibile costruire un chip per il calcolo cognitivo.

Il team di scienziati del centro di ricerca di Almaden (Usa) - in collaborazione con i colleghi del Lawrence Berkeley National Lab e con i ricercatori della Stanford University - ha costruito un simulatore corticale che incorpora una serie di innovazioni nel calcolo, nella memoria e nella comunicazione, nonché dettagli biologici derivati dalla neurofisiologia e dalla neuroanatomia: l'azienda sostiene che la simulazione supera la scala di una corteccia cerebrale di gatto (che equivale circa al 4,5% di un cervello umano).

Il supercomputer utilizzato - che, al contrario di quanto si possa pensare, non è il più potente al mondo ma solo il quarto per pura potenza di calcolo - è il Dawn Blue Gene/P del Lawrence Livermore National Lab, con 147.456 processori e 144 terabyte di memoria.

È stata l'unione di questo hardware e dell'algoritmo sviluppato dagli scienziati, a permettere di emulare il funzionamento della corteccia cerebrale di un gatto, ossia di 1 miliardo di neuroni e 10 trilioni di singole sinapsi di apprendimento.

Ibm e soci, completata con successo la "fase 0", hanno ricevuto 16,1 milioni di dollari di finanziamenti supplementari dalla Darpa per passare alla "fase 1" del progetto SyNAPSE (Systems of Neuromorphic Adaptive Plastic Scalable Electronics), ossia il tentativo di un costruire un prototipo di chip e avvicinarsi, col tempo, all'intelligenza dei mammiferi e utilizzando allo stesso tempo una quantità significativamente minore di energia rispetto ai sistemi di calcolo attuali.

"L'obiettivo del programma SyNAPSE è creare nuovi componenti elettronici, hardware e architettura in grado di comprendere, adattarsi e rispondere a un ambiente informativo in modi che estendono il calcolo tradizionale, per comprendere le capacità fondamentalmente differenti presenti nei cervelli biologici", spiega il program manager della Darpa, Todd Hylton.

E già si guarda a un futuro - forse tra soli 10 anni - in cui sarà possibile creare un cervello umano artificiale.

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IBM collaborerà con il CERN alla creazione di un Grid per comprendere le origini dell´Universo

http://www.key4biz.it/Comunicati_Stampa/2003/04/IBM_collaborera'_con_il_CERN_alla_creazione_di_un_Grid_per_comprendere_le_origini_dellUniverso.html

International Business Machines Corporation, comunemente conosciuta con la sigla IBM, anche chiamata in linguaggio colloquiale Big Blue, è la più grande azienda informatica del mondo ed anche una delle più antiche.

Sui rapporti tra IBM e Terzo Reich, Edwin Black ha pubblicato nel 2001 il libro IBM e l'Olocausto.

Thomas J. Watson ricevette nel 1937 da Hitler la Gran Croce del Supremo Ordine dell'Aquila Tedesca, la più alta onorificenza del regime nazista prevista per uno straniero.

http://it.wikipedia.org/wiki/IBM

...In alcuni documenti parlando del DES si utilizza anche la sigla DEA (Data Encryption Algorithm), il nome originale dell'algoritmo così come fu ideato da IBM. Il nome DES si pronuncia (di-i-es) o come una singola sillaba (des)...

Il Data Encryption Standard (DES) è un algoritmo di cifratura scelto come standard dalFederal Information Processing Standard (FIPS) per il governo degli Stati Uniti d'Americanel 1976 e in seguito diventato di utilizzo internazionale. Si basa su un algoritmo a chiave simmetrica con chiave a 56 bit. Questo algoritmo all'inizio ha suscitato molte discussioni per via della sua chiave di codifica corta e per via di alcune scelte progettuali che erano segretate. Si supponeva che dietro queste scelte vi fosse la National Security Agency(NSA) e l'inserimento di una backdoor.

http://it.wikipedia.org/wiki/Data_Encryption_Standard

IBM – conto alla rovescia 2013 – NASA usa il software di IBM per costruire il telescopio spaziale James Webb

http://www.ibm.com/ibm/ideasfromibm/us/nasa/032607/index.shtml

Il progetto Meregio dell'IBM

http://xoomer.virgilio.it/alternativo/progetto.htm

... e così via ...






IBM sapeva della pianificazione della pandemia già nel 2006

traduciamo l'articolo dal tedesco "IBM wusste 2006, dass Pandemie geplant war"


21. Novembre 2009

Documento interno IBM ( vademecum per il piano pandemico) conferma la conoscenza di una Pandemia pianificata!

Qui c’è la prova che l’azione di vaccinazione era pianificata già da molto tempo:

“Services & Global Procurement pan IOT Europe, Pandemic Plan Overview,” è il titolo di un documento ufficiale divulgato nel 2006 a dipendenti di elevato grado dalla direzione aziendale dell’IBM Francia. In questo documento riservato c'è scritto che:


- C'è una probabilità del 100% che nei prossimi 5 anni scoppi una pandemia

- Durante la pandemia sarà disponibile un massimo del 30% della forza lavoro

- Pianificheremo due andate di Pandemia, ciascuna della durata di 12 settimane circa, con un intervallo di riposo di 12 settimane

- Ci sarà un'indicazione dell'inizio della pandemia da parte dell'azienda, probabilmente alcuni giorni prima della dichiarazione uifficiale da parte dell'OMS

- In ogni paese nel quale operiamo risponderemo positivamente alle richieste del governo

- Le richieste dei clienti diminuiranno durante il disastro/pandemia

- Ogni edificio potrebbe essere chiuso; ogni nostro edificio potrebbe essere messo in quarantena a causa di un ordine della sanità pubblica


Documenti originali:


ibm1ibm2ibm3ibm4ibm5ibm6ibm7

Olimpiadi 2012 Londra

Logo originale

http://www.london2012.com/


pura coincidenza?


trovato qui: http://www.pilhar.com/News/news.htm#Überprüfung_in_Norwegen

sabato 28 novembre 2009

Dott. Eugenio Serravalle - Lettera informativa ai genitori contro il vaccino influenza suina A N1H1

Un banale virus si è trasformato nella pandemia del XXI secolo, grazie alle campagne di marketing delle case farmaceutiche. Inventare malattie è possibile, oltreché vantaggioso.

Dott. Eugenio Serravalle - Vaccinazione e Medicina Omeopatica convegno 31 ottobre 2009 Pisa

Convegno intitolato: "Vaccinazioni e Medicina Omeopatica: aspetti epidemiologici, eventi avversi, casi clinici a confronto, per una possibile terapia integrata", realizzato a Pisa il 31 Ottobre 2009 a cura del Dott. Ioannis Konstantos (direttore didattico dell'Accademia Internazionale di Omeopatia Classica PIERIA), dott. Gava Roberto (medico chirurgo Resp. Didattico), dott. Serravalle Eugenio (medico perdiatra) e dott. Ciappi Stefano (medico chirurgo).

Lo scopo del corso è fornire un aggiornamento sul rischio-beneficio associato alla pratica delle vaccinazioni pediatriche in modo da saper rispondere alle sempre più frequenti e indagatorie domande dei genitori e dei mass media su questa pratica terapeutica. si cercherà inoltre di insegnare a riconoscere i principali danni immunitari e tossicologici delle vaccinazioni sia in prematuri, che in neonati, che nei bambini più grandi alla luce delle più recenti scoperte di immunologia, di fisiopatologia immunitaria neonatale e di neuroimmunologia, in modo da permettere al medico frequentatore di saper evidenziare, gestire e trattare soggetti colpiti da danni presunti e/o reali da vaccini. si valuterà una eventuale e possibile integrazione con la medicina omeopatica sia a scopo preventivo che terapeutico al fine di un miglioramento e riduzione degli eventuali eventi avversi e danni presunti e/o reali da vaccinazioni. nel corso dell'esposizione si tratteranno alcuni dei casi più comuni di prevenzione in medicina omeopatica, in relazione agli stati epidemici, acuti ed infettivi, facendo riferimento anche ai successi storici della medicina omeopatica, come il trattamento delle famiglie durante epidemie di colera e tifo. inoltre vengono illustrati casi clinici e valutazioni dello stato di salute che vivono i figli di genitori che sono nati trattando la madre in gravidanza e sono seguiti solo con la medicina omeopatica. il corso si concluderà con un elenco di consigli sia per i medici che per i genitori per poter capire se, quando e come vaccinare ogni singolo bambino, specie quello portatore di alcune debolezze immunitarie e/o organiche, in modo da ridurre al minimo i rischi e sfruttare al massimo i vantaggi di ogni vaccinazione.

NON TROVANDONE NEMMENO UNO, AL GORE AEROGRAFA URAGANI PER IL SUO NUOVO LIBRO


di Anthony Watts


Il nuovo libro di Al Gore ha un problema – nessun grande uragano dopo Katrina da mettere sul libro per farlo sembrare minaccioso agli Stati Uniti. Qualsiasi collegamento immaginato fra gli uragani e il riscaldamento globale è evaporato.

Soluzione: l’aerografia artistica.
Ryan Maue, esperto di uragani dell’università della Florida, scrive:

Anthony,



Non ci sono molti uragani qui.

La copertina si apre e chiude una metà sull’altra, così potete vedere solo un uragano…come nella foto del comunicato stampa o in quella su Amazon. Ma questa è la reale sequenza dell’immagine dal libro che ho guardato oggi da Borders e della quale ho fatto una foto col cellulare. L’originale (prima del ritocco di qualche “artista”).
Notare tutto il ghiaccio artico e la dimensione della penisola della Florida…

Ecco il prodotto finale:



Ora con 4 terribili uragani. Hey dov’è il ghiaccio?

Un ciclone nano dell’emisfero sud è al largo della Florida, un altro uragano è seduto sull’equatore al largo delle coste del Perù – e il ghiaccio artico è andato (forse è estate) e la penisola della Florida è andata per metà.

Ci sono altre differenze che sono sicuro troverete – ma gli uragani sono sciocchezze..
Ryan

Ecco la copertina del libro:


Sciocchezze? Non più dell’allarmismo, specialmente quando è stato dimostrato ancora una volta che non c’è alcun legame tra uragano e riscaldamento globale, e ci troviamo in un trentennio con una minima presenza di uragani.

Sig. Gore, lei è un ciarlatano.

Fonte: http://wattsupwiththat.com/2009/11/19/not-finding-any-gore-airbrushes-in-hurricanes-for-his-new-book/

Tradotto e segnalato per Voci Dalla Strada da Andreaatparma

Nebbia chimica su Palermo

21 novembre 2009: una coltre quasi impenetrabile avvolge Palermo. I meteorologi chiamano in causa l'alta pressione: non si può escludere che alcuni fattori naturali abbiano concorso a generare il fenomeno, ma non saremo lontani dalla verità, se penseremo ad una bruma chimica. Più di tante parole, sono eloquenti le immagini insieme con un passaggio del trafiletto che pubblichiamo: "la fitta foschia ha oscurato il sole". Ne sappiamo qualcosa

Palermo - Cala la nebbia a Palermo. Una densa foschia in queste ore interessa il capoluogo siciliano e, in particolare, l'area prossima al mare e la zona del porto. La temperatura, dopo alcuni giorni di clima pressoché primaverile, è scesa repentinamente. Adesso questo insolito fenomeno è osservato con curiosità dai Palermitani. La foschia è cominciata intorno a mezzogiorno. E' un fenomeno insolito nel capoluogo siciliano: la fitta foschia ha oscurato il sole. Analoga situazione lungo la fascia costiera tra Altavilla Milicia e Casteldaccia, ma anche a Terrasini, Carini ed Isola delle Femmine. Il fenomeno si è ripetuto nel primo pomeriggio.

Leggi qui il breve articolo pubblicato da Palermo Repubblica


Vorrei liberarti il Cuore



Se anche parlassi le lingue degli uomini e degli angeli,
ma non avessi l’amore, sono come un bronzo che risuona o un cembalo che tintinna.
E se avessi il dono della profezia e conoscessi tutti i misteri e tutta
la scienza, e possedessi la pienezza della fede così da trasportare le
montagne, ma non avessi l’amore, non sono nulla.
E se anche distribuissi tutte le mie sostanze e dessi il mio corpo
per esser bruciato, ma non avessi l’amore, niente mi giova.
L’amore è paziente, è benigno l’amore;
non è invidioso l’amore, non si vanta, non si gonfia,
non manca di rispetto, non cerca il suo interesse, non si adira, non tiene conto del male ricevuto, non gode dell`ingiustizia, ma si compiace della verità.
Tutto copre, tutto crede, tutto spera, tutto sopporta.
L’amore non avrà mai fine.
Le profezie scompariranno; il dono delle lingue cesserà e la scienza
svanirà. La nostra conoscenza è imperfetta e imperfetta la nostra
profezia.
Ma quando verrà ciò che è perfetto, quello che è imperfetto scomparirà.
Quand`ero bambino, parlavo da bambino,
pensavo da bambino, ragionavo da bambino.
Ma, divenuto uomo, ciò che era da bambino l`ho abbandonato.
Ora vediamo come in uno specchio, in maniera confusa;
ma allora vedremo a faccia a faccia.
Ora conosco in modo imperfetto,
ma allora conoscerò perfettamente, come anch`io sono conosciuto.
Queste dunque le tre cose che rimangono:
la fede, la speranza e l’amore;
ma di tutte più grande è l’amore"

A natale siamo tutti più buoni

A Natale siamo (quasi) tutti più buoni.
Altri trucchi per ingannare il consumatore ingenuo e inconsapevole.

Il mese scorso abbiamo visto come sia possibile far sì che un cibo scadente venga erroneamente visto come di buona qualità attraverso un inganno degli organi di senso e delle relative sensazioni che ci arrivano quando entriamo in contatto con l’alimento in questione. [N.d.r. Si veda l’articolo: L’inganno dei sensi. Piccoli e grandi trucchi per ingannare il consumatore ingenuo e inconsapevole]
Esiste un sistema ancora più subdolo - e quindi efficace - per trarre in inganno il consumatore ingenuo e ne parliamo proprio in questo mese che anticipa il Natale, grande festa nonché terreno più che fertile per ogni tipo di tranello.
Da ormai una cinquantina di anni le neuroscienze hanno dimostrato in modo inequivocabile che la mente umana funziona principalmente per associazioni di immagini. Nonostante la nostra grande capacità di pensiero logico e razionale, sembra che alla base delle scelte e delle decisioni pesi maggiormente questo aspetto del cervello appunto del funzionamento ad immagini.
Facciamo un esempio premettendo che un’immagine non è solo visiva, ma coinvolge la maggior parte – se non tutti – i nostri sensi: una fetta di pane con il cioccolato cosa ci fa venire in mente? Per molti questa è l’immagine simbolo della giovinezza, quando la mamma ci preparava la merenda dopo aver giocato a pallone… era un piacere unico che coinvolgeva i sentimenti e il bisogno di essere amati, riconosciuti, coccolati ecc.
Grazie a questa immagine, ogni qual volta vediamo del cioccolato vi associamo le stesse sensazioni, e creiamo un richiamo irresistibile che va oltre la nostra razionalità perché ci colpisce nel cuore dell’essere – le emozioni. Poco importa se oggi quel cioccolato viene preparato da una multinazionale e contenga un insieme di ingredienti di bassa qualità e dannosi per la salute.
Su questa conoscenza del cervello viene costruita la pubblicità; raramente essa fa appello alla nostra intelligenza o alla razionalità, ma al contrario si dimostra spesso superficiale e banale, con messaggi semplici e ripetitivi. Il suo punto di forza sta proprio nell’immagine che propone, la quale coglie in pieno i nostri sentimenti e diventa perciò estremamente convincente.
Così, solo per fare alcuni esempi, la pasta è sinonimo di casa e di amore familiare; i biscotti richiamano i nostri nonni e il tempo felice dell’infanzia; le bevande la gioventù spensierata, i dolci le coccole per noi stessi… tutto il resto, ossia la qualità del cibo e la salute, passano in secondo piano.
Con questa lunga introduzione arriviamo al nostro Natale, evento dell’anno, carico come nessun altro di immagini a forte impatto emotivo. I cibi tipici sono i dolci, come il torrone, la cioccolata, il panettone in tutte le sue varianti; i vini come gli spumanti; alcuni piatti tipici regionali e nazionali, come il cotechino con le lenticchie, gli agnolotti, il tacchino e così via.
Le immagini associate sono molto semplici e dirette, ed hanno a che fare con i buoni sentimenti come la gioia, la fratellanza, l’amicizia, l’amore… a Natale siamo tutti più buoni. Con questo slogan psicologico è più facile far cadere le barriere razionali, proprio quelle che ci dovrebbero avvertire degli inganni e delle frodi. Il Natale simboleggia la nascita e anche noi, come bambini appena nati, siamo più ingenui e quindi più vulnerabili, così non ci accorgiamo dei molteplici trucchi messi in atto da chi considera il profitto l’interesse principale di queste festività.
Lo scorso Natale in un noto supermercato c’era un offerta strepitosa: un panettone e uno spumante a soli 3,90 euro! In un colpo solo si sistemano due problematiche fondamentali e ci si può presentare al pranzo con la coscienza a posto.
Tale offerta fu presa letteralmente d’assalto, a dimostrazione che i consumatori ingenui si muovono più per immagini che per intelligenza; nessuno controllava l’etichetta di tali prodotti, né verificava in alcun modo la loro qualità. Nessuno si poneva una semplice domanda: “Come è possibile far stare in meno di quattro euro un prodotto di pasticceria che richiede ben 72 ore di lavorazione con uno che deriva dalla complessa e lunga fermentazione dell’uva?”.
Attenzione quindi a tutti i prodotti del Natale; controllate le date di produzione (e scoprirete che i panettoni ‘freschi’ sono stati fatti la scorsa primavera), gli ingredienti (coloranti, edulcoranti, additivi chimici, grassi idrogenati, tutti al posto di ingredienti di qualità) e soprattutto fate attenzione allo zucchero, prodotto economico ed estremamente dannoso per la salute, che abbonda nei dolci di bassa qualità.
Come detto all’inizio, a Natale non tutti sono più buoni, e questo vale anche e soprattutto per i cibi!

Nadia e Giacomo Bo

Uno studio scientifico soggetto a revisione scientifica propende per l'origine artificiale del nuovo ceppo virale di A/H1N1

La notizia proviene dall'agenzia di stampa bloomberg - articolo di Simeon Bennett
Traduzione di Corrado, ricerche Giuditta

24 novembre 2009 - Bloomberg - Adrian Gibbs, il virologo che a maggio ha affermato che il virus dell'influenza suina poteva essere fuoriuscito da un laboratorio, ha pubblicato le sue ricerche oggi, alimentando nuovamente la discussione sulle origini del virus pandemico.

Il nuovo ceppo di H1N1 che è stato scoperto in Messico e negli Stati Uniti ad aprile, può essere il risultato di tre ceppi provenienti da tre continenti che hanno scambiato i loro geni in un laboratorio o in un'azienda produttrice di vaccini, hanno scritto Gibbs ed altri collegahi australiani sul Virology Journal. Gli autori hanno analizzato la composizione genetica del virus ed hanno trovato che la sua origine si potrebbe spiegare molto più semplicemente con un intervento umano che con una coincidenza avvenuta in natura.

Il loro studio pubblicato in un giornale scientifico gratuito online, revisionato da altri scienziati, fa seguito al dibattito di sei mesi fa, quando Gibbs chiese all'Organizzazione Mondiale della Sanità di considerare tale ipotesi. Dopo avere controllato l'iniziale studio di tre pagine di Gibbs, l'OMS e le altre organizzazioni hanno concluso che il virus pandemico si fosse originato naturalmente e non in un laboratorio.

“E' importante che venga individuata l'origine del nuovo virus se vogliamo evitare future pandemie piuttosto che semplicemente cercare di minimizzane le conseguenze dopo che sono emerse” hanno affermato oggi Gibbs ed i colleghi John Armstrong e Jean Downie in uno studio di otto pagine.

Gibbs e Armstrong sono professori emeriti dell' Università Nazionale Australiana di Canberra e Downie è un professore affiliato al Centro per le Malattie Infettive e per i Servizi di Laboratorio di Microbiologia dell'Ospedale Westmead di Sydney, secondo quanto viene citato nello studio.

Mentre l'esatta origine del nuovo ceppo di H1N1 è un mistero, la loro ricerca ha “sollevato molte nuove questioni” hanno affermato. Gli autori hanno confrontato la composizione genetica dei ceppi influenzali registrati nell'archivio (ad accesso libero) di Genbank ed hanno trovato che il progenitore più vicino del virus pandemico è diffuso tra i maiali.

La spiegazione più semplice

Mentre gli uccelli migratori possono avere agito come canale per la loro convergenza, l'intervento umano per metterli assieme [i geni dei tre differenti virus] è “di gran lunga la spiegazione più semplice” ha affermato oggi Gibbs in un'intervista telefonica.

Gibbs, nel corso dei suoi 39 anni di carriera all'Università Nazionale Australiana, è stato autore o co-autore di più di 250 pubblicazioni scientifiche sui virus, la maggior parte delle quali si riferiscono al mondo vegetale, secondo le informazioni biografiche del sito web dell'università.

“Conoscendo Adrian Gibbs, egli deve averci pensato in maniera perfettamente logica ed è arrivato a tale conclusione” ha affermato Lance Jennings, un virologo clinico dei Laboratori Sanitari di Christchurch (Nuova Zelanda) in un'intervista telefonica. “Tocca a qualcun altro cercare di confermare o di confutarlo.”

Potete contattare chi ha scritto questo articolo: Simeon Bennett Singapore sbennett9(at)bloomberg.net




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Leggi e diffondi il dossier di J. J. Crèvecoeur oppure scaricalo da mediafire, e soprattutto metti in opera quanto da egli suggerito come piano di azione.

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