
Esce nelle sale italiane il 22 gennaio Quarto tipo, il thriller sugli incontri ravvicinati con rapimento di umani da parte di extraterrestri. Girato come un documentario, per sottolinearne la veridicità, la pellicola dell’esordiente Olatunde Osunsanmi promette di redarguire gli scettici e affascinare i credenti.
di MICHELA ASCIONE
Incontri ravvicinati del terzo tipo di Spielberg ci sembrò il top dei film fantascientifici. Quella gradevole sequenza sonora attraverso la quale gli extraterresti comunicavano risultò rassicurante. Ci convincemmo che potevano essere amici, solidali e non per forza ostili.
Ma Fourth Kind (questo il titolo originale), non è per nulla tranquillizzante. Assicura brividi e notti insonni durante le quali un unico pensiero affollerà le nostre menti: e se fosse tutto vero?
Ma Fourth Kind (questo il titolo originale), non è per nulla tranquillizzante. Assicura brividi e notti insonni durante le quali un unico pensiero affollerà le nostre menti: e se fosse tutto vero?
Quarto Tipo racconta la storia di una psicologa Abigail Tyler, interpretata da Milla Jovovich l’indimenticabile protagonista femminile de Il Quinto elemento, che si trasferisce in Alaska in un paesino dove molte persone asseriscono di essere stati rapiti dagli alieni già a partire dai primi anni 60.
Le sedute della psicologa saranno filmate e documentate, permettendo di ricostruire, dalle comuni esperienze dei cittadini, una tremenda verità.
Il film, girato come un documentario, come il celebre The Blair Witch Project, viene presentato come una raccolta di testimonianze vere raccontate attraverso la finzione, ma con l’aggiunta di filmati che sarebbero reali documenti: proprio i filmati registrati dalla psicologa durante le sue sedute.
Le sedute della psicologa saranno filmate e documentate, permettendo di ricostruire, dalle comuni esperienze dei cittadini, una tremenda verità.
Il film, girato come un documentario, come il celebre The Blair Witch Project, viene presentato come una raccolta di testimonianze vere raccontate attraverso la finzione, ma con l’aggiunta di filmati che sarebbero reali documenti: proprio i filmati registrati dalla psicologa durante le sue sedute.
Gli incontri ravvicinati del quarto tipo riguardano i rapimenti che alcune persone avrebbero subito da parte di extraterresti. Sono molti i racconti fatti in tutto il mondo, racconti spesso similari, a volte raccapriccianti; incontri durante i quali le persone avrebbero subito gli esperimenti di esseri venuti da altri pianeti. Microcip istallati nelle membra, ripulitura del pensiero, bruciature lasciate sul corpo da sconosciuti strumenti scientifici, torture, sevizie sono solo esempi delle incredibili vicende vissute da questi sfortunati malcapitati.
L’abduction, il rapimento è stato identificato al quarto posto nel sistema di classificazione degli avvistamenti con UFO e sembra essere un’esperienza terribile che cambia la vita di coloro che la raccontano.
La prima classificazione fu fatta da un astrofisico statunitense nel 1972, Josef Allen Hynek che prese parte al progetto Grudge ed al più celebre progetto Blue Book che investigavano sulle testimonianze di avvistamenti di extraterrestri.
Hynek, che ne classificò solo tre ai quali furono aggiunti altri quattro tipi, si mostrò sempre molto scettico sulle prove che raccolse, asserendo di non avere la certezza di poter dimostrare in assoluto la veridicità dei resoconti raccolti. Oggi avrebbe 100 anni e forse alla luce di più recenti testimonianze avrebbe potuto cambiare idea, oppure avrebbe potuto partecipare al film come comparsa come fece nel 1977 per Spielberg in Incontri ravvicinati del terzo tipo, del quale fu consulente.
Una cosa è certa: che siano documentari o filmati di fantasia, l’effetto sarà lo stesso, un brivido gelido percorrerà le nostre schiene e ci volteremo a guardare il vicino per accertarci che non abbia un volto verde o iridi feline.
(16 gennaio 2010)
fonte:gialli.it


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