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"Giornalismo è diffondere quello che qualcuno non vuole che si sappia, il resto è propaganda"

lunedì 8 marzo 2010

BILDERBERG: IL VOLTO OSCURO DELLA DEMOCRAZIA




I Presidenti di tutti gli stati Europei, il Primo Ministro del Canada, i Presidenti degli Stati Uniti, il primo presidente UE Van Rompuy, i dirigenti delle Corporations più potenti del mondo, la regina Beatrice d'Olanda e le altre Casate Reali europee, i banchieri della Banca Centrale Europea, della Banca Mondiale e dal Fondo Monetario Internazionale e ovviamente, i padroni dei media. Tutti insieme si incontrano per discutere nel più stretto segreto in un 'club' piuttosto particolare, il Bilderberg Club. Se ne è occupato Daniel Estulin, ex agente segreto e autore di un libro di cui stanno parlando tutti: "Club Bilderberg, La Vera Storia dei Padroni del Mondo". Un libro che fa "nomi e cognomi", venduto in milioni di copie in 70 paesi, e NESSUNA citazione o querela...Di recente è stato in Italia ed ha rilasciato interviste filmate....
...ne ha parlato anche RADIO RAI GR PARLAMENTO,
qui potete ascoltare il podcast )...
In sintesi, dal 1954 un gruppo di persone estremamente influenti prende tutte le decisioni più importanti riguardo ai destini del mondo e lo fa lontano da occhi indiscreti e, soprattutto, da qualsiasi controllo popolare. Fine ultimo degli incontri, distrugere le ultime vestigia degli 'Stati Nazione', in vista di un Impero "di fatto", in cui gli Stati siano dei semplici 'esecutori' delle decisioni delle Corporations.
I meeting del Bilderberg hanno caratteristiche decisamente particolari: si tengono generalmente in piccole cittadine, dove l’opinione pubblica e l’informazione non sono massicciamente presenti (nel 2004 la riunione ha avuto luogo a Stresa, un piccolo comune sul Lago Maggiore). Gli incontri sono protetti da straordinarie misure di sicurezza e l’accesso è rigorosamente a invito, il quale avviene secondo l’influenza della posizione dell’ospite e il grado di controllo che egli ha su determinati settori chiave. I partecipanti hanno il divieto assoluto di rilasciare dichiarazioni ai giornali, così come è tassativamente vietato ai giornalisti anche solo avvicinarsi al luogo di svolgimento della manifestazione, pena l’arresto (lo stesso Estulin è stato arrestato diverse volte nel corso delle sue indagini sul campo, in Grecia, in occasione dell'incontro vi sono stati notevoli tafferugli con alcuni dimostranti).
Tra gli 'iscritti' all'esclusivissimo club con dinamiche para-massoniche, gli immancabili Rockefeller e Rothschilds, Henry Kissinger, George Soros, i neo-con Richard Perle, Paul Wolfowitz e Rupert Murdoch...ma non mancano gli italiani...e che "italiani"...Mario Monti, Emma Bonino, Valter Veltroni, Giulio Andreotti, Marco Tronchetti Provera, Mario Draghi, Gianni Riotta, Franco Bernabé, Tommaso Padoa Schioppa, Romano Prodi, Barbara Spinelli, John Elkann, Giulio Tremonti...ma date voi stessi uno sguardo alla lista (non esaustiva) dei partecipanti italiani dall'82 ad oggi nella carica che rivestivano all'epoca della partecipazione:
# Gianni Agnelli
# Umberto Agnelli
# Krister Ahlström - presidente Ahlstrom
# Alfredo Ambrosetti - presidente Gruppo Ambrosetti
# Franco Bernabè - Amministratore delegato di Telecom Italia
# Emma Bonino - membro della Commissione europea
# Giampiero Cantoni - presidente BNL
# Lucio Caracciolo - direttore Limes
# Luigi G. Cavalchini - Unione Europea
# Adriana Ceretelli - giornalista, Bruxelles
# Innocenzo Cipolletta - direttore generale Confindustria
# Gian C. Cittadini Cesi - diplomatico USA
# Rodolfo De Benedetti - CIR
# Ferruccio De Bortoli - RCS Libri
# Gianni De Michelis - ministro degli Affari Esteri
# Mario Draghi - direttore Ministero del Tesoro
# John Elkann - vicepresidente FIAT e IFIL
# Paolo Fresco - presidente FIAT
# Gabriele Galateri - Mediobanca
# Francesco Giavazzi - docente economia Bocconi
# Giorgio La Malfa - segretario nazionale PRI
# Claudio Martelli - deputato - Ministero Grazia e Giustizia
# Rainer S. Masera - direttore generale IMI
# Cesare Merlini - vicepresidente Council for the United States and Italy
# Mario Monti - Commissione Europea[17] [18]
# Tommaso Padoa Schioppa - BCE (Banca Centrale Europea)
# Corrado Passera - Banca Intesa
# Romano Prodi - presidente della Commissione Europea
# Alessandro Profumo - Credito Italiano
# Gianni Riotta - editorialista La Stampa
# Virginio Rognoni - Ministero della Difesa
# Sergio Romano - editorialista La Stampa
# Carlo Rossella - editorialista La Stampa
# Renato Ruggiero - vicepresidente Schroder Salomon Smith Barney
# Paolo Scaroni - Enel SpA
# Stefano Silvestri - Istituto Affari Internazionali
# Domenico Siniscalco - direttore generale Ministero Economia
# Barbara Spinelli - corrispondente da Parigi - La Stampa
# Ugo Stille - Corriere della Sera
# Giulio Tremonti - ministro dell'Economia
# Marco Tronchetti Provera - Pirelli SpA
# Walter Veltroni - (editore L'Unità)
# Ignazio Visco - Banca d'Italia
# Antonio Vittorino - Commissione Giustizia UE
# Paolo Zannoni - FIAT
NE AVEVATE MAI LETTO SUI VOSTRI "GIORNALI"???
eppure non sono 'invenzioni':



Non vi fa riflettere tutta questa 'segretezza'?
Eppure non stiamo parlando di Ufo o Controllo della Mente, stiamo parlando degli uomini più potenti sulla faccia della terra, no?
Davanti a questi incontri i vari G7G8G20 con cui ci "sfrangiano i maroni", sono nulla.
Oppure pensate che si ritrovino per dei simpatici tornei di briscola???

Ecco un'intervista Daniel Estulin a cura di Francesco Bevilacqua

Daniel Estulin, il tuo libro ha avuto un enorme successo nel mondo, è stato pubblicato in molti paesi e in molte lingue. Cosa ci puoi dire in proposito?
Prima di tutto grazie mille per avermi portato in Italia, è bellissimo essere qui, la risposta della gente è stata eccezionale: a Bologna, Milano, Roma e Cesena c’erano tantissime perone molto interessate alla tematica del club Bilderberg e delle società segrete. Sì, il libro ha avuto un grandissimo successo, è stato pubblicato in 74 paesi e tradotto in 49 lingue ed è presente in tutti e cinque i continenti, quindi possiamo proprio dire che è di stringente attualità e il club Bilderberg e le società segrete non possono più nascondersi dalla verità.
È vero che Hollywood sta addirittura pensando a una pellicola basata sul tuo libro?
Assolutamente sì, anzi in realtà non lo stanno pianificando ma sono già intenti a lavorare sulla sceneggiatura, che vedrà la luce come film nel novembre del 2011. È una produzione da 120 milioni di dollari realizzata da una compagnia indipendente; la veridicità non sarà massima ma la cosa più importante è che il pubblico sentirà finalmente parlare di una società segreta chiamata club Bilderberg e le persone più intelligenti ovviamente vorranno sapere di più sui suoi membri e penso che questo sarà il modo migliore per interessare la gente comune su chi sono e cosa fanno i membri di questo club.
Parlando del club Bilderberg, se volessimo definirlo, quale sarebbe il termine più appropriato?
Penso che “oscuro” sarebbe un buon inizio, ma anche “globalista” o “imperialista” sarebbero degli ottimi modi per descrivere questo gruppo. Immaginate come vi potreste sentire se centoventi delle più eminenti personalità italiane, centoventi degli attori più famosi o dei giocatori di calcio più conosciuti, decidessero di incontrarsi segretamente in un albergo a cinque stelle, protetti da forze speciali e servizi segreti.
Pensate forse che i mass media, se venissero a conoscenza di questo ritrovo, non riuscirebbero a sapere di cosa parlano queste persone? Credo che la risposta a questa domanda sia “sì”! Quando avete centoventi fra le persone più potenti del mondo che si incontrano sotto lo stesso tetto, sembra che nessuno sia interessato ai movimenti di questa vera e propria élite e penso che questo sia un esempio molto chiaro per descrivere la natura cospiratoria del club Bilderberg: centoventi potenti, i padroni dell’universo – così potremmo chiamare l’élite europea e nord-americana – che si incontrano e decidono il modo migliore per comandare il pianeta.
Come fanno le persone a essere ammesse alle riunioni del club Bilderberg, chi sceglie gli ospiti da invitare?
Prima di tutto nessuno può comprare la sua partecipazione; non importa quanto soldi possiedi, finché non sei invitato non puoi prendere parte ai meeting. La società del Bilderberg è un gruppo di centoventi persone – per la maggior parte appartenenti alla NATO e provenienti da America settentrionale, Europa, Stati Uniti e Canada – e una cinquantina di questi sono degli habitué, in altre parole frequentano il club da anni e in alcuni casi – come per esempio quello di David Rockefeller – da generazioni.

Se andiamo a guardare fra queste centoventi persone possiamo vedere che i presidenti di tutti i paesi europei sono dei membri, così come lo sono il Primo Ministro del Canada, il Presidente degli Stati Uniti, i cinquanta dirigenti e amministratori delegati delle corporations più potenti del mondo; partecipano anche tutti i rappresentanti delle case reali europee, i banchieri più importanti provenienti dalla Banca Centrale Europea, dalla Banca Mondiale e dal Fondo Monetario Internazionale e ovviamente, insieme a queste persone favolosamente ricche e potenti, allo stesso tavolo siedono i rappresentanti dei mass media.
Dicevamo del modo in cui viene deciso chi partecipa: il Bilderberg è molto “buono”, lo si potrebbe quasi considerare come un’agenzia di collocamento; loro guardano al futuro e scelgono potenziali politici di successo che in prospettiva potrebbero essere utili ai loro interessi e li invitano. La maggior parte delle persone non sa cosa si nasconde dietro alle iniziative del Bilderberg, sono contente di partecipare, di stare spalla a spalla e passare un fine settimana insieme a individui potenti come può essere David Rockefeller ma, ribadisco, quasi nessuno capisce che c’è uno strutturato e complesso disegno dietro ogni incontro del Bilderberg.

Quindi stiamo parlando delle persone più potenti e meglio conosciute del mondo. Perché allora è così difficile avere notizie sui loro incontri?

Qui occorre fare una precisazione: queste sono le persone più importanti che tu conosci e che la gente che sta leggendo questa intervista conosce. Ci sono persone molto ma molto più potenti di David Rockefeller o dei Rothschilds, perché il solo fatto che tu sia al corrente dei loro nomi li squalifica dall’essere potenti. I veri potenti sono sconosciuti al grande pubblico perché non appaiono mai nel circuito mediatico del mainstream.
Potresti fare qualche esempio di eventi politici, economici o militari degli ultimi venti o trent’anni collegato alle decisioni del Bilderberg?
Praticamente ogni decisione presa negli ultimi quaranta o cinquant’anni – i meeting sono cominciati nel 1954 – è condizionata dalla partecipazione del club Bilderberg. Per molte persone è difficile credere che delle società segrete controllino attualmente il mondo e la ragione di ciò è che esse hanno una visione illusoria di una ristretta cerchia che aziona le leve del potere, quando in realtà si dovrebbe analizzare questa cospirazione sistemica attraverso i secoli.
Così, se la si inquadra da un punto di vista storico, è facile capire perché le persone potenti vogliano avere il controllo del mondo. Ma se si parla di decisioni esplicite non dobbiamo andare molto in là; ad esempio nel 2002, in occasione del meeting di Chantilly, negli Stati Uniti, il club ha deciso di portare il prezzo del petrolio a 100 $ al barile intorno alla fine del 2007; infatti, il greggio ha toccato i 100 $ al barile il 2 gennaio 2008. Nel 2005 poi, il Bilderberg ha deciso che a metà del 2008 il prezzo del petrolio sarebbe dovuto arrivare a 150 $ al barile e nel luglio di quell’anno ha toccato quota 147,5 $.
Nel 2006 hanno concordato di distruggere non solo la finanza statunitense ma anche il mercato immobiliare nord-americano ed europeo e naturalmente noi abbiamo diffuso la notizia un anno e mezzo prima della crisi dei mutui americana ed europea. Quindi, lo ribadisco, è necessario comprendere cosa si cela dietro queste decisioni: la distruzione degli stati nazionali e la creazione di grandi fratture mondiali, non più nazioni ma organismi sopranazionali come l’Unione Europea che esiste ora in Europa o la North American Union americana o l’Unione Asiatica che è in questo momento in fase di creazione in Asia.
È probabilmente il penultimo passo verso la creazione non tanto di un governo unico mondiale quanto piuttosto di una compagnia mondiale dai poteri e dalle risorse illimitati, in cui le corporations possano letteralmente impartire ordini ai governi su come guidare il mondo.

Tu sei anche in possesso di diversi documenti che provano che le politiche del club Bilderberg sono effettivamente connesse a questi eventi.

Ovviamente quando si ha a che fare con persone così potenti e influenti è difficile trovare editori che ragionino chiaramente e siamo costretti a pubblicare questi libri senza prove definitive. Per esempio in Spagna nel 2005, quando il mio libro è uscito per la prima volta, due importantissimi studi legali hanno offerto una loro analisi del testo e hanno detto che il 90% di esso sarebbe potuto essere oggetto di azioni legali da parte di diverse persone citate nella trattazione.
La cosa curiosa, come ho detto all’inizio dell’intervista, è che questo libro è stato pubblicato in 74 paesi, tradotto in 49 lingue ed è presente in cinque continenti ma nessuna delle persone che chiamo in causa, citandone esplicitamente nome e cognome, ha mai deciso neanche una volta di portarmi in tribunale contestando le mie accuse. Noi abbiamo bisogno di documenti e di prove definitive e questo è quanto tutti gli editori con cui ho lavorato a proposito del gruppo Bilderberg hanno chiesto; comunque, tutti i consulenti legali coinvolti sono stati soddisfatti del lavoro che sto compiendo per dare un fondamento a quelle che ogni tanto potrebbero sembrare affermazioni un po’ folli.
Quali azioni può intraprendere la società civile per limitare l’influenza del club Bilderberg, cosa può fare la gente?
Per prima cosa smettete di guardare la televisione, spegnetela! È solo un modo per istupidire le persone, se volete essere stupidi guardate la televisione, se volete essere intelligenti non guardatela. Secondariamente, non votate più per gente che fa parte di queste organizzazioni e di queste società. Se volete ottenere un mondo diverso, dovete capire che le persone per cui votate hanno ovviamente un ruolo molto importante nel processo decisionale, quindi eleggete chi si adopera per il miglioramento delle condizioni della vita degli uomini, non per questi criminali. Inoltre, un suggerimento molto importante che vi do, è di capire come funziona il denaro. Un caro amico – per non comprometterlo non dirò neanche se è un uomo o una donna – che è un membro di spicco della cerchia iniziale del Bilderberg e che mi ha fornito per anni delle dritte sui piani del club, mi ha detto: «se un giorno vorrò imparare come combattere queste persone, dovrò imparare prima come funziona il denaro», perché solo attraverso il denaro noi gente comune possiamo distruggerli. Un buon esempio è quella della banca inglese Northern Rock, dove le nonne hanno letteralmente distrutto da un giorno all’altro l’intero sistema bancario inglese prelevando i propri risparmi dalle banche.
Cosa pensi dell’Unione Europea, di Van Rompuy [il nuovo Presidente permanente del Consiglio Europeo], di Lady Ashton [il nuovo Alto rappresentante per la politica estera e di difesa] e di tutti i recenti avvenimenti concernenti la politica europea. Cos’hanno in comune con le decisioni del gruppo Bilderberg?
Quello che hanno in comune è che sono una parte del processo attuativo del Bilderberg. Quello che c’era prima era erano le nazioni, le carte costituzionali, le bandiere, le monete, i confini, insomma repubbliche di stati nazionali. Adesso abbiamo questo mostro pan-europeo, in seno al quale a un paese non è più consentito provvedere al sostentamento della sua popolazione e le nazioni hanno perso la possibilità di attuare politiche monetarie per aiutare il paese a sopravvivere e a reggersi in piedi.
Tutto ciò ovviamente fa parte del piano del club Bilderberg, volto a creare queste unioni planetarie con un semplice obiettivo: distruggere gli stati nazionali, distruggere il diritto naturale, distruggere lo stato sociale, che ci ha dato negli ultimi seicento anni tutto quello che abbiamo come cittadini.
Questo è ciò che possiamo chiamare immortalità: un sistema di welfare che ci consente di lasciare qualcosa di realmente importante per le generazioni future. Ma possiamo fare questo solo se la gente lavora per il bene comune e questo è ciò che l’impero [del Bilderberg] vuole evitare, perché un impero fondato sul denaro non pensa al bene comune, pensa solo ai propri interessi economici e c’è una grande differenza fra un sistema sociale rivolto a tutti gli abitanti del pianeta e un impero del denaro.
Parlando di uomini chiave della scena politica internazionale come Hugo Chavez, Ahmadinejad o Vladimir Putin, che sembrano essere degli oppositori degli interessi che fanno capo al club Bilderberg, secondo te qual è la loro posizione e il loro ruolo in questa situazione?
Dei tre uomini che hai citato – il Presidente dell’Iran, il Presidente del Venezuela e il Primo Ministro della Russia – il solo veramente importante è Putin. Ma il punto è che ciò che conta non sono gli individui quanto piuttosto gli stati nazionali che collaborano gli uni con gli altri. La Russia ovviamente riveste un’importanza fondamentale e Putin e l’attuale Presidente Medvedev hanno il compito di assicurarsi che gli uomini che comandano la Russia rivestano il loro incarico combattendo contro gli interessi del club Bilderberg, che è una cosa che Eltsin, quando era Presidente, non fece assolutamente, lui anzi consegnò il paese nelle mani di questa gente e distrusse la Russia come nazione. Dovete capire che finché la Russia intralcerà il cammino del gruppo Bilderberg e dei suoi alleati, non ci saranno un ordine mondiale né una compagnia globale perché la Russia, insieme alla Cina, ha degli interessi che sono completamente differenti da quelli perseguiti dal club Bilderberg e questo è il motivo per cui lavorano tanto alacremente per distruggere la Russia. Guardando indietro agli anni ’90, possiamo vedere come abbiano provato a demolirla sul piano economico e ora ci stanno provando di nuovo, quindi dobbiamo assicurarci che i russi e i cinesi ma anche gli indiani, gli americani uniscano le forze, è così che possiamo salvare il mondo.

Quali sono le osservazioni più comuni che ti vengono mosse da chi non crede a ciò che dici e come rispondi a esse?

La maggior parte delle persone è disinformata su quasi tutto e non è in grado di fornire un’opinione, quindi la gente non crede a quello che dico o dubita delle posizioni espresse nel mio libro. C’è una spiegazione molto semplice per tutto questo: i mass media ci hanno detto che quasi tutto ciò che appare nei telegiornali dei canali americani piuttosto che di quelli italiani o sulle prime pagine del Corriere della Sera o del New York Times deve essere la verità perché esce su una pubblicazione appartenente al circuito dell’informazione ufficiale e conseguentemente tutto ciò che viene detto di opposto deve essere una cospirazione.
La loro visione è: «questo libro [Il club Bilderberg] è vero, ma allora perché le notizie che riporta non compaiono sulle prime pagine di tutti i giornali?». Ovviamente c’è una spiegazione semplicissima: i mass media sono parte integrante di questa elite mondiale e non pubblicheranno mai notizie come quelle riportate nel mio libro perché loro sono dei custodi, il loro lavoro consiste nel fare in modo che tali notizie siano oscurate, sono lì per fuorviarvi, per intontirvi, per darvi delle informazioni errate e per farvi interessare alle persone sbagliate. Questo è il loro lavoro perché, lo ripeto, appartengono a queste società segrete e organizzazioni private.
PEPE "NWO" RAMONE
Del libro di Estulin si sono occupati, in Italia:
RADIO RAI GR PARLAMENTO,
qui potete ascoltare il podcast )
http://www.radio.rai.it/grparlamento/podcast/lista.cfm?id=1853
http://www.affaritaliani.it/culturaspettacoli/club_bilderberg231109.html
http://www.affaritaliani.it/culturaspettacoli/napoleoni251109.html
http://www.arcoiris.tv/modules.php?name=Flash&d_op=getit&id=12379
http://www.youtube.com/watch?v=xePZo-ZX2Fc&feature=related

fonte: http://quintoelemento.controradio.org/index.php?blog=7&title=bilderberg_il_volto_oscuro_della_democra&more=1&c=1&tb=1&pb=1

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