
il super - drone
Le forze armate israeliane hanno presentato alla stampa estera un “super drone”, un nuovo aereo senza pilota in grado di volare ininterrottamente per 24 ore ad un’altitudine di 13.000 metri trasportando un fino a una tonnellata di peso: Eitan (in ebraico “forte).
Sembrerebbe una forte minaccia per l’Iran, quantomeno una risposta al suo programma nucleare.
Apertura alare di 26 metri, come quella di un Boeing 737, lungo 24 metri, pesa 4,5 tonnellate, equipaggiato di radar, telecamere a raggi infrarossi; dicono i militari: “Può andare lontano e dove è necessario”.
Ricordo che il termine “drone” identifica un vero e proprio robot, che può anche essere comandato a distanza, come ad esempio i “UAV” (Unmanned Aerial Vehicle = veicolo aereo senza uomo, cioè pilota). La parola “drone” pare sia stata attribuita a questo tipo di aerei sulla scorta di una vaga somiglianza fra loro ed il fuco, ovvero l’unico ape di sesso maschile addetto alla fecondazione dell’ape regina: il fuco è anche detto, appunto “drone”.
Anche in Italia dalla fine degli anni ’60 si cominciarono a sperimentare aerei di questo tipo: il primo drone impiegato dall’Esercito Italiano fu il CL 89 in sigla NATO, prodotto dalla Canadair, in servizio fino al 2000.
La notizia è anche qui: il super drone


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