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"Giornalismo è diffondere quello che qualcuno non vuole che si sappia, il resto è propaganda"

sabato 21 agosto 2010

Piero Pelù, che fine hai fatto?



Circa due anni fa, il 27 aprile del 2008, il noto cantante Piero Pelù aveva pubblicamente chiesto al presentatore Fabio Fazio di occuparsi della questione delle scie chimiche nella sua trasmissione Che tempo che fa. Questo era stato il dialogo:

P. Pelù:"Fabio, ci vediamo presto, però mi devi promettere una cosa: che, in una delle prossime puntate, parlerete delle scie chimiche... chiedi a Mercalli".

F. Fazio:"Va bene, adesso, durante la pubblicità, mi spieghi bene questa cosa..."

Fabio Fazio in quell'occasione ha messo in mostra una mimica facciale che sembra voglia dire "ma guarda che patata bollente mi vuole affibbiare questo qui" ... vedi video qui sotto.






E adesso? In questi due anni non ci è arrivata notizia alcuna di un impegno serio del cantante fiorentino nella denuncia del flagello delle scie chimiche, e dire che lui dal palco potrebbe raggiungere efficacemente tantissime persone. Basterebbe anche uno sfondo su cui passa un video di quelli ad effetto, o qualche foto come quella qui sotto.


E invece cosa fa nei suoi concerti con la nuova formazione dello storico gruppo dei Litfiba? Parla male di Di Berlusconi e di Dell'Utri! Ma come, di fronte ad un panorama politico in cui tutti i parlamentari di destra e di sinistra collaborano direttamente od indirettamente (con un complice silenzio) alle attività clandestine di aerosol con cui viene avvelenata l'aria che tutti respiriamo, Pelù agisce in maniera simile a Marco Travaglio (Narco-Bavaglio?) denunciando le cattive azioni di Berlusconi e di altre persone di destra tacendo sulle altrettanto orrende gesta delle personalità politiche di sinistra?

Suvvia Piero Pelù, è facile parlar male di Berlusconi, è come sparare sulla croce rossa, più difficile spiegare alle persone che assistono ai tuoi concerti come la cosiddetta sinistra abbia collaborato con la destra nella realizzazione dell'infame progetto di avvelenamento delle scie chimiche, dopo avere ceduto quasi ogni potere al sistema bancario con la creazione dell'euro e di un'europa unita di stampo sempre più dittatoriale (vedi trattato di Lisbona).

Ma forse qualcuno ha fatto capire al famoso cantante che se voleva restare famoso e continuare a fare il cantante doveva, volente o nolente, venire a patti col sistema, che se proprio voleva denunciare qualcosa, che si limitasse a fare delle denunce sostanzialmente innocue e poco originali.




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