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"Giornalismo è diffondere quello che qualcuno non vuole che si sappia, il resto è propaganda"

sabato 4 settembre 2010

Bruno Lina, il virologo dell'OMS legato alle aziende produttrici di vaccini, che ha fatto montare in Francia la paura per l'influenza suina

Vi ricordate Bruno Lina, quel pericoloso apprendista stregone che fa esperimenti di ibridazione tra un virus caratterizzato da alta mortalità mortale (aviaria) ed uno caratterizzato da grande contagiosità (suina)?

Ebbene egli non è una persona qualsiasi, ma un membro di prim'ordine dell'establishmente sanitario, virologo e direttore del Centro Nazionale di Riferimento per l'influenza di Lione (CNR, Centre National de Référence de la grippe), membro del francese "Comitato di lotta contro l'influenza suina" nonchè presidente del comitato dell'OMS che studia l'evoluzione della pandemia suina.

Egli è una di quelle persone che ha collaborato con l'OMS (e con le aziende produttrici di vaccini) per far montare artificialmente la paura relativa ad una banale influenzetta e spingere così alla commercializzazione ed alla somministrazione di vaccini tanto pericolosi quanto inutili.

Come riferisce il quotidiano francese "Le parisien" questo virologo è infatti pagato per vari programmi che porta avanti per conto delle aziende che producono i vaccini (Baxter, Sanofi-Pasteur, Novartis, GSK) e anche dalla Roche.

Qui sotto la traduzione di alcuni stralci dell'intervista a Bruno Lina presente nell'articolo H1N1: en France, la production du vaccin « commencera dans quelques jours » pubblicato il 16 maggio 2009 sul sito solidarité et progres; l'intervista risale quindi ai primi tempi della faccenda, prima ancora che si iniziassero le campagne per la vaccinazione di massa. Fra parentesi quadre i miei commenti.

Nelle parlole del virologo si ravvisa un chiaro tentativo di montare la questione dell'epidemia influenzale suina esagerando la portata del fenomeno e la sua pericolosità, presentando al contempo sotto una luce positiva i vaccini che si stavano preparanodo.



Domanda: Il picco dell'epidemia è ancora davanti a noi o ce lo siamo lasciato alle spalle?

Bruno Lina: Chiaramente davanti a noi! Su una scala planetaria non si dovranno trattare alla fine 6000 ma 2 miliardi di individui infetti. E' una certezza! [una certezza? Ma chi sarà questo signor Lina per avere siffatte certezze? Forse un mago con la sfera di cristallo? Ma quale certezza, si tratta di una previsione alquanto azzardata!]
Tutte le nazioni saranno toccate dato che nessuno di noi possiede degli antigeni per lottare contro questo virus, contrariamente a quelle dell'influenza stagionale. Solo la metà, tuttavia, svilupperà dei sintomi.

Domanda: Si sa quanto tempo durerà l'epidemia ?

Bruno Lina: In tre anni sarà finita

(...)

Domanda: In Francia, qual'è il numero di vittime stimato dalle autorità e dai ricercatori?

Bruno Lina: Il 35% della popolazione francese dovrebbe essere infettata, ovvero circa 20 milioni di persone. Dal momento che la letalità (tasso di mortalità) del virus è dell'uno per mille, bisogna aspettarsi da 20.000 a 3o.000 morti sul nostro territorio [Adesso che tutti questi morti non ci sono stati nè in Francia, nè in Italia, né in Gran Bretagna né altrove, credo che possiamo ben dire che qualcuno ha fatto montare una ingiustificata paura allo scopo di portare avanti la campagna di vaccinazione di massa. Per altro la mortalità del virus si è rivelata circa 40 volte minore di quanto stimato dal signor Lina]. Attualmente una persona infetta contamina 1,6 persone.

Domanda: Ci si deve fidare delle cifre fornite dalle autorità messicane che annunciano 2.000 casi?

Bruno Lina: In Messico ci sono oggi da dieci a cento volte più persone infette di quanto non si dica. Questi casi non derivano da un conteggio obiettivo ed esaustivo. Ci si può fidare invece delle cifre degli Stati Uniti o del Canada, che conteggiano come noi.

(...)

Domanda: A che punto siamo con la produzione di questo vaccino?

Bruno Lina: Siamo già in una fase ben avanzata. In Francia la produzione comincerà nel giro di qualche giorno. Ed è destinata a coprire i 65 milioni di persone [ovvero tutti i Francesi - N.d.T.] ... Ma poiché il pianeta intero ne avrà bisogno [il bisogno è dell'umanità o piuttosto di qualche azienda che farà soldi coi vaccini e che finanzia il signor il signor Lina?], l’OMS emetterà delle raccomandazioni per dire quali paesi e quali gruppi servire prioritariamente. Non si può immaginare che solo i paesi ricchi siano vaccinati! [e già, magari ci vuole un po' di "solidarietà", regalare migliaia di euro alle case farmaceutiche per acquistare vaccini per il terzo mondo, ignorando che in quei paese muoiono ogni anno due milioni di bambini di diarrea, malattia che si potrebbe curare con rimedi a basso costo che però nessuno sembra interessato a fare arrivare laggiù]. Perchè ci sarà ugualmente una fase post-pandemica e quando si farà il conto delle vittime ci saranno dei conti da fare.

Domanda: Qual'è la temperatura all'interno dei ministeri?

Bruno Lina: C'è un'agitazione considerevole alla Sanità come agli Interni. L'energia profusa è incredibile! Ma è un'agitazione silenziosa, normale. (…) Io passo sei ore al giorno al telefono per scambiare informazioni!

Domanda: Non avete paura che la popolazione ed i media allentino la loro vigilanza?

Bruno Lina: Le cifre saranno la per mantenere lo stato di allerta. Non vi dico il panico quando ci sarà il primo morto in Francia, soprattutto se è giovane ed in buona salute! [non mi risulta che per l'influenza suina siano morti giovani in buona salute, nonostante i tentativi dei mass media di far credere il contrario]

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