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"Giornalismo è diffondere quello che qualcuno non vuole che si sappia, il resto è propaganda"

martedì 21 settembre 2010

Extraterrestri sulla Terra, intervista esclusiva speciale al fisico nucleare Stanton Friedman


“bisogna smascherare i disinformatori. Sembra che non abbiano limiti di azione, di spazio e di tempo, per delegittimare chiunque si occupi seriamente del fenomeno alieno. I disinformatori sono colpevoli di fronte all’umanità di ignorare l’evidenza dei fatti”


“Sappiamo anche quanto sia spesso crudele la verità, e ci chiediamo se l’illusione non sia più consolatoria”(Henri Poincaré). Ubi dubium, ibi libertas, recita un antico proverbio latino. Curiosamente fu un giornalista americano nel giugno 1947 a coniare il termine “dischi volanti”, interpretando le osservazioni del pilota Kenneth Arnold (con alle spalle 4mila ore di volo) il quale rivelò al mondo di aver visto “oggetti non identificati di forma semicircolare” in formazione di volo tra i monti Rainer e Adams nello stato di Washington (Usa).Oggetti strani, apparentemente privi delle caratteristiche riconoscibili nei velivoli noti all’epoca. Privi di ali, coda e motori. Arnold confessò che volavano con un moto vacillante paragonabile a quello di un disco rotante e saltellante nell’acqua. Descrizione di una tipica dinamica di volo convertita nella rappresentazione giornalistica degli oggetti stessi. Ossia, dischi volanti! Ma Arnold negò che fossero dischi. L’Us Army Air Force, a seguito delle centinaia di avvistamenti che seguirono, dichiarò pubblicamente che “loro non erano nostri”. L’Air Force all’inizio non seppe spiegare il fenomeno alla gente, poi convertì gli avvistamenti nei più prosaici fenomeni atmosferici di uccelli, aerei, palloni meteo, stelle, pianeti, scherzi e così via. Che fare delle segnalazioni più genuine? La loro risposta fu: dati insufficienti per l’identificazione del fenomeno. E qui Friedman si scatena. Perché finora la comunità scientifica internazionale ha sempre valutato gli avvistamenti di Ufo da due punti di vista: teorico e sperimentale. Non c’era una teoria che potesse spiegare facilmente le capacità “sovrumane” dei dischi: in primis, il volo silenzioso di queste navicelle e l’abilità estrema nelle manovre impossibili a qualunque velivolo terrestre.

segue qui: www.improntalaquila.org

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