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mercoledì 8 settembre 2010

La Visione Molecolare della Vita della Fondazione Rockefeller





Come gli obiettivi dell'Eugenetica, del Controllo Sociale e dell'Ingegneria Umana diedero forma alla Biologia Molecolare e alla Scienza del XX secolo
Una recensione del libro The Molecular Vision of Life: Caltech, The Rockefeller Foundation, and the Rise of the New Biology  (Oxford University Press, 1993) di Lily E. Kay
16 Gennaio 2009
articolo di Chris Masterjohn traduzione: http://nwo-truthresearch.blogspot.com


La biologia molecolare che abbiamo ereditato dal XX secolo è semplicemente un prodotto del metodo scientifico, una serie di conclusioni inevitabili generate dalla deduzione cumulativa imparziale dei principi teorici derivanti dalle osservazioni oggettive? O è stata modellata, sagomata e diretta da un establishment d'elite che aveva obiettivi molto più ampi rispetto alla ricerca scientifica?
Nel suo libro del 1993, The Molecular Vision of Life, la Dottoressa Lily E. Kay (che un necrologio del 2001 del MIT News Office denominò come "Uno dei notevoli storici della biologia della sua generazione"), sosteneva che la "nuova biologia" fu creata in gran parte dalla Fondazione Rockefeller e dal suo canale sussidiario presso il California Institute of Technology (Caltech), attraverso un consenso tra elite scientifica ed elite commerciale, il cui più ampio obiettivo era centrato sull'eugenetica e la necessità di creare un meccanismo di controllo sociale e di ingegneria umana:

La nuova scienza non si evolve legittimamente attraverso la selezione naturale di varianti disciplinari distribuite in modo casuale, e neppure essa è ascesa solamente attraverso la forza irresistibile delle sue idee e dei suoi leader. Piuttosto, l'ascesa della nuova biologia era un'espressione degli sforzi sistematici di cooperazione dell'establishment scientifico Americano - scienziati e loro benefattori - per dirigere gli studi dei fenomeni animati lungo dei sentieri selezionati verso una visione condivisa della scienza e della società.

Il termine "biologia molecolare", infatti, fù coniato nel 1938 da Warren Weaver, direttore della divisione di scienze naturali di Rockefeller, dopo aver rinominato per la terza volta il programma originariamente conosciuto come "psicobiologia", il cui scopo era "la razionalizzazione del comportamento umano".
Il modello che Kay usa per descrivere questo processo storico è quello del "consenso", che non richiede necessariamente la complicità attiva di tutti gli scienziati. Molti di essi non condividevano gli obiettivi dell'eugenetica, del controllo sociale e dell'ingegneria umana. Molti di essi, anche a livello di elite, erano interessati a perseguire la "pura scienza", anche se erano sicuramente a conoscenza degli obiettivi dell'elite amministrativa e commerciale all'interno della Fondazione Rockefeller. Gli Scienziati e le elite della Fondazione necessitavano gli uni degli altri, comunque, e il risultato finale fu che la "nuova biologia" non sarebbe stata un'aperta inchiesta "dell'enigma della vita", ma piuttosto sarebbe stata un'indagine diretta per rispondere a domande specifiche in modi riconducibili agli obiettivi dell'eugenetica e del controllo sociale.

In questa recensione:


- La Fondazione Rockefeller, il Caltech e la Nuova Biologia Molecolare
- La Fondazione Rockefeller e il "Controllo Sociale"
- La Biologia Molecolare come mezzo di Controllo Sociale e Ingegneria Umana
- La Fondazione Rockefeller e l'Eugenetica
- Punti disconnessi - Allen Dulles e il Programma MKULTRA della Cia
- Punti maggiormente connessi - La Fondazione Rockefeller e il World Population Panel delle Nazioni Unite
- La Nuova Frontiera del Controllo Sociale: l'Era Tecnotronica di Zbigniew Brzezinski
- Conclusioni: Il Controllo Sociale Opera Ancora?
La Fondazione Rockefeller, il Caltech e la Nuova Biologia Molecolare

La Fondazione Rockefeller, fondata nel 1913, tra il 1932 e il 1959 versò 25 milioni di dollari a sostegno del programma di biologia molecolare degli Stati Uniti. La portata della sua influenza nel corso di questo intenso periodo, però, andò ben oltre il semplice finanziamento. Il programma di biologia molecolare della Fondazione permeava le infrastrutture accademiche di tutte le istituzioni cruciali, con i fiduciari di Rockefeller posizionati ai vertici delle posizioni amministrative nelle università. Gli ufficiali della fondazione crearono un sistema effettivo ma informale di revisione tra pari, con consulenti scientifici che fornivano la loro conoscenza dettagliata del traffico accademico e scienziati e amministratori che chiedevano il loro giudizio sulle nomine accademiche, sulle reputazioni, le personalità, i viaggi, e i potenziali progetti. Warren Weaver, direttore della Divisione di Scienze Naturali della Fondazione, era spesso invitato a sedersi alle riunioni di facoltà.
La Prima Guerra Mondiale inaugurò una nuova ideologia politica ed economica della "cooperazione", che passò oltre l'individualismo del XIX secolo e mise l'accento sui progetti interdisciplinari, sul "gioco di squadra" e i manager di coordinamento. La Fondazione Rockefeller intervenne nel corso di questa riorganizzazione della scienza e svolse un ruolo determinante nella sua formazione. 
La Fondazione sostenne i progetti di biologia molecolare in molte istituzioni, ma investì la maggior parte della somma in sei di esse: L'Università di Chicago, il California Institute of Technology (Caltech), Stanford, Columbia, Harvard e l'università del Wisconsin. Infine, il Caltech divenne il centro più importante della nuova biologia. Siccome questa mancava di un programma medico e di un mandato agricolo, la biologia molecolare fù libera di prosperare come una nuova disciplina indipendente. Il Caltech adottò rapidamente il modello interdisciplinare preso in prestito dalla cultura aziendale del dopoguerra, e insieme all'Università di Chicago, raccolse ampie somme di denaro dalla Fondazione Rockefeller. Il Caltech produsse molti dei "padri fondatori" della biologia molecolare. Tra questi Thomas Hunt Morgan, Max Delbruck, George Beadle, e Linus Pauling. James D. Watson, che con Francis Crick scoprì la struttura del DNA a Oxford, era un discepolo di Delbruck; le sue indagini con Crick erano ampiamente basate sul paradigma di strutture molecolari di Pauling, e in seguito egli si unì al Caltech.


Nella dozzina d'anni seguenti alla spiegazione della struttura del DNA nel 1953, 17 dei 18 scienziati premi Nobel per la ricerca nel campo della biologia molecolare erano interamente o parzialmente finanziati dalla Fondazione Rockefeller, sotto la guida di Warren Weaver.
La visione molecolare della vita non è l'unica visione possibile della vita. Secondo Kay, la Fondazione Rockefeller individuò questa visione tra molte altre, e la coltivò per scopi più ampi di quelli della ricerca del sapere fine a se stessa:

Il punto di vista evolutivo, ecologico e organicista ha fatto sì che molti segreti della vita venissero svelati. Essi fornivano diversi tipi di conoscenza del corpo e della mente umana, così come percorsi alternativi per la comprensione del disadattamento sociale e ambientale. In breve, vi erano diverse scienze umane possibili. Perchè allora, la "Scienza dell'Uomo" della Fondazione Rockefeller privilegiò una visione molecolare della vita? La risposta a questa domanda è incorporata nella matrice che collegava le particolari forme di controllo sociale perseguito da tale programma, con lo specifico tipo di controllo fornito dalla nuova biologia.


La Fondazione Rockefeller e il "Controllo Sociale"
Il sociologo Edward Ross Alsworth coniò il termine "controllo sociale" nel 1894 come risposta alle dispute tra capitalismo e socialismo, in cui egli sosteneva che il conflitto di classe e le disuguaglianze sociali erano inevitabili ma che la "società" doveva modificare i sentimenti individuali, le idee e il comportamento per renderli conformi agli interessi sociali - al posto di avere la nazionalizzazione dei mezzi di produzione e di scambio come auspicavano i socialisti, il "controllo sociale" auspicava la nazionalizzazione dei pensieri, dei sentimenti e dei desideri che dovevano guidare il settore privato.
La Fondazione Rockefeller fù fondata nel 1913, lo stesso anno in cui Rockefeller e i relativi interessi finanziari crearono la Federal Reserve.
Una delle sue missioni cruciali fù quella di sostenere lo sviluppo del controllo sociale. Le politiche delineate per la fondazione nell 1913 dall'Amministratore Harry Pratt Judson, classificano i suoi obiettivi all'interno di quelli non controversi come la medicina e l'educazione, e quelli controversi che sono in conflitto con i bisogni umani, per i quali "la reale speranza di massima sicurezza si trova nel rafforzare il potere di polizia dello Stato oltre alla formazione di una natura morale così coscenziosa e così diffusa da limitare i voleri asociali e sostituire ad essi un ragionevole controllo di sè."
John B. Watson scrisse il suo "Manifesto Comportamentista" opportunamente nel 1913, in cui promosse una nuova psicologia il cui "obiettivo teorico è la previsione e il controllo del comportamento".
Nel 1925, il "controllo sociale" era diventato il paradigma dominante delle scienze sociali. Nel suo Mezzi di Controllo Sociale, pubblicato quell'anno,FE Lumley descrisse il fenomeno come "la pratica di elaborare stimoli direttivi o modelli desiderati, la loro precisione di trasmissione e l'adozionde da parte di altri sia volontariamente che involontariamente."
Il tipo di "controllo sociale" sostenuto dalla Fondazione Rockefeller non fù necessariamente un tipo di controllo nefasto che i cospiratori avrebbero usato per controllare la popolazione per i propri fini. Molti degli amministratori e direttori della Fondazione vedevano l'istituzione del controllo sociale per il bene comune, come parte del loro dovere cristiano. Raymond Fosdick offre un esempio illustrativo. Fosdick era un fiduciario della fondazione, un consigliere di John D. Rockefeller Jr., e in seguito un Presidente della Fondazione. Egli credeva che la tecnologia stesse progredendo molto più rapidamente della comprensione del comportamento umano e che i mali sociali, come la xenofobia, che si manifestavano al pari della grande paura rossa e del razzismo post Prima Guerra Mondiale, erano il risultato di questo ritardo. Egli guidò così la Fondazione Rockefeller verso un sostegno maggiore delle scienze umane rispetto alle scienze fisiche, durante la sua presidenza negli anni '30.
Herbert Hoover, un prodotto della cultura aziendale degli anni '30 che enfatizzava i progetti cooperativi e il lavoro di squadra, non più aderenti alle idee di individualismo e laissez-faire del XIX secolo, portò simili opinioni ai più alti livelli del governo federale con la sua ascesa alla presidenza nel 1929. Secondo Kay, "Hoover intendeva immergere la nazione all'interno di programmi sociali di portata e urgenza paragonabile a una mobilitazione di guerra." William F. Ogburn, il sociologo di Chicago consulente della Rockefeller Foundation, divenne membro del Comitato di Hoover sulle Tendenze Sociali negli Stati Uniti. Egli dava la colpa della crescita dei divorzi, della delinquenza, della criminalità, delle carenze mentali, delle difficoltà della personalità, dell'assimilazione degli immigrati, della prostituzione, dell'alcolismo e dell'instabilità dell'impiego al ritardo tra lo sviluppo della tecnologia e lo sviluppo della scienza del controllo sociale.
Il gruppo Rockefeller non andava di corsa nell'istituire il controllo sociale. Wickliffe Rose, capo dell'International Education Board della Fondazione, era solito ricordare ai suoi colleghi:"Ricordate che non abbiamo fretta." Fosdick scrisse negli anni '20:"Non c'è una via maestra per il millennio, nessuna scorciatoia per la terra promessa."

La Biologia Molecolare come mezzo di Controllo Sociale e Ingegneria Umana


Gli scienziati che accettarono la "teoria protoplasmatica della vita", che ascrive tutti gli attributi fisici e mentali della vita alla sostanza fisica all'interno della cellula, e condividevano l'obiettivo teorico di John B. Watson nel 1913 della "previsione e controllo del comportamento", avrebbero visto il chiarimento delle basi fisico-chimiche della vita come il mezzo per eccellenza nello sviluppo di una scienza del controllo sociale.
Nel 1929, la Fondazione Rockefeller si fuse con la Laura Spelman Rockefeller Memorial e assunse la Divisione di Scienze Naturali del Comitato per l'Educazione, nominando il fisico Max Mason come capo temporaneo e come presidente della Fondazione. A quel tempo, Mason, in seguito alle parole del capo della Divisione Scienze Naturali Warren Weaver, aveva sviluppato "un grande interesse nella ricerca comportamentale e in particolare nella possibilità che le scienze fisiche, in stretta e diretta collaborazione con le scienze biologiche, potessero gettare nuova luce sul comportamento normale e anormale degli individui, e in ultima analisi, sul comportamento sociale di gruppi di uomini."
L'ordine del giorno della "Scienza dell'Uomo" che la Fondazione articolò nel 1931 chiedeva una maggiore enfasi sulla biologia e sulla psicologia, e speciali valorizzazioni di matematica, fisica e chimica che erano fondamentali per quei campi, al fine dell'analisi e del controllo del comportamento:

 La scienza ha fatto progressi significativi nell'analisi e nel controllo delle forze inanimate, ma la scienza non ha fatto progressi eguali nel più delicato, più difficile e più importante problema dell'analisi e controllo delle forze animate.

Edmund E. Day, direttore della Divisione di Scienze Sociali della Fondazione, scrisse nel 1930 che "la convalida dei risultati della scienza sociale [deve avvenire] attraverso un effettivo controllo sociale," creando un sistema di ingegneria umana attraverso la comunicazione, la pubblicità e la psicologia di massa.



La Fondazione Rockefeller e l'Eugenetica
Il primo strumento per rendere il controllo sociale una scienza esatta fù trovato nella promessa della genetica. La "teoria protoplasmatica della vita" di Thomas Huxley riduceva gli attributi mentali di una persona alla sostanza fisica all'interno delle cellule. La riscoperta delle leggi di Mendel sull'ereditarietà nel 1900, suggerì che ognuno di questi attributi corrispondeva ad un singolo "gene" e poteva quindi essere controllato attraverso una riproduzione selettiva. 


Nel 1904, Charles B. Davenport (nella foto a fianco), sotto l'egida del Carnegie Institution di Washington, lanciò il movimento eugenetico come un'allenaza tra imprese, chiese protestanti, l'intellighenzia americana e i maggiori genetisti americani, che avrebbero trattato la disfunzione sociale con il controllo della riproduzione di tratti psicologici che essi associavano con la razza e la classe.
La Fondazione Rockefeller finanziò progetti eugenetici come la campagna di sterilizzazione del Comitato Nazionale per l'Igiene Mentale, al fine di limitare la riproduzione dei "deboli di mente".
I suoi filantropici fratelli, il Dipartimento di Igiene Sociale e il Laura Spelman Rockefeller Memorial, patrocinarono programmi nazionali e internazionali di controllo delle nascite e controllo della popolazione, che erano in parte basati sui principi dell'eugenetica.
Negli anni '20 del novecento, il movimento eugenetico subì una battuta d'arresto in seguito alla comprensione che molti geni erano pleiotropici, che interessavano tratti diversi e che molti tratti erano poligenici, essendo influenzati da più di un gene. Le poemiche intorno alla sterilizzazione dei non idonei e alla restrizione all'immigrazione sulla base della razza si combinarono con questi fattori per infrangere la reputazione dell'eugenetica come scienza.
Nel 1931, il consulente della Rockefeller Foundation Frank R. Lillie auspicò la ricerca di un'eugenetica scientificamente valida scartando le polemiche e la propaganda del movimento eugenetista, sottolineando che il programma di biologia della Fondazione "deve essere tenuto fuori da tutta la propaganda riguardante l'eugenetica, il controllo delle nascite, ecc.; e in tali circostanze il solo scopo è quello di fornire le indispensabili basi scientifiche da cui deve dipendere la profilassi sociale."
Non sarà che dopo la Seconda Guerra Mondiale, tuttavia, che la Fondazione fece completamente a meno del linguaggio eugenetico. Nella sua agenda di "Scienza dell'Uomo" del 1933 la Fondazione chiedeva:"Possiamo noi sviluppare una così solida e vasta eugenetica da arrivare a sperare in una razza futura di uomini superiori?"
L'Eugenetica, tuttavia, subì una battuta d'arresto molto maggiore alla fine degli anni '40, rispetto a quella che aveva subito negli anni '20. Kay rileva una notevole discontinuità linguistica tra le descrizioni dei metodi della Fondazione negli scritti degli anni '30 e dei primi anni '40 rispetto agli scritti prodotti dopo il tabù sociale che aveva circondato lo sviluppo dell'Olocausto. Comparvero parole d'ordine come "comprensione" e "cooperazione internazionale" e scomparvero le parole "controllo sociale", "eugenetica" e "razionalizzazione del comportamento umano".
Il movimento eugenetico era in declino già nel 1943, o per lo meno si stava nascondendo. A Pasadena, Ezra Gosney, il leader del business e associato al Caltech, aveva fondato l'Associazione per il Miglioramento delle Condizioni dell'Uomo (Human Betterment Association - HBA) nel 1928, lo stesso anno in cui fu formata la divisione di biologia al Caltech sostenuta da Rockefeller. l'HBA fu dedicata alla sterilizzazione di massa dei non idonei - infatti, dal 1940, metà delle 30.000 sterilizzazioni effettuate nel paese furono fatte in California - e la sua letteratura si lamentava della degenerazione mentale che stava presumibilmente avvenendo perchè "le famiglie che mandano i figli in un istituto per i deboli di mente sono in media il doppio delle famiglie che mandano un figlio all'università," affermando con forza che "è giunto il momento per la società di agire." Con la morte di Gosney nel 1942, tuttavia, il Caltech assorbì l'HBF e istituì il Gosney Research Fund, per "essere perpetuamente devoti alla promozione della ricerca delle basi biologiche delle qualità umane e per far conoscere i risultati delle ricerche per l'interesse pubblico," una sostanziale diluizione del linguaggio eugenetico.
Con la fine degli anno '50, tuttavia, la comunità scientifica cominciò di nuovo a flirtare apertamente con un'eugenetica basata su una nuova scienza. Linus Pauling, un leader cruciale del programma del Caltech supportato da Rockefeller, dichiarò quanto segue: 

Non sarà solo sufficiente sviluppare modalità di trattamento dei difetti ereditari. Dovremmo trovare il modo di purificare il pool del plasma germinale umano, di modo che non nasceranno più così tanti bambini con gravi difetti... Noi ci stiamo accingendo all'istituzione del controllo delle nascite e del controllo della popolazione.
Joshua Lederberg, co-scopritore della ricombinazione genetica nei batteri, tenne una posizione analoga, che credeva fosse popolare tra la comunità scientifica:
L'applicazione ultima della biologia molecolare dovrebbe essere il controllo diretto delle sequenze nucleotidiche nei cromosomi umani, insieme con il riconoscimento, la selezione e l'integrazione dei geni desiderati, di cui la popolazione esistente fornisce una notevole varietà. Queste nozioni di una futura eugenetica sono, io penso, l'opinione diffusa sul ruolo a lungo termine della biologia molecolare nell'evoluzione umana.
Alla fine degli anni '60, Linus Pauling suggerì anche un'inquietante politica di "stella gialla" di profilassi eugenetica:
Dovrebbe essere tatuato sulla fronte di ogni giovane un simbolo che mostri il possesso del gene falciforme o qualsiasi altro gene simile. E' mia opinione che debba essere adottata una legislazione su questa linea, con test obbligatori per i geni difettosi prima del matrimonio, e una qualche forma di esposizione semi-pubblica di questo possesso.
Roert Sinsheimer del Caltech, tuttavia, previde che l'ingegneria genetica ci avrebbe portato un'eugenetica più democratica:
La vecchia eugenetica era limitata ad un aumento numerico del nostro miglior pool genico esistente. La nuova eugenetica consentirebbe, in linea di principio, nella conversione di tutti gli inadatti verso il più alto livello genetico.

La maggior parte degli scienziati che fecero tali dichiarazioni alla fine degli anni '60, secondo Kay, in seguito le ritrattarono e ammisero che erano basate su ingenuità sociali e scientifiche. Ma Kay sostiene in modo convincente che le dichiarazioni, nonostante ciò, ci presentano due importanti lezioni storiche - che il progresso della scienza risulta da una sintesi del reciproco rafforzamento dell'immaginazione sociale e scientifica, e che la ricerca del controllo sociale basato sulla scienza è una cosa elastica e durevole che, nonostante sia stata ripetutamente modificata, riemerse ripetutamente nella mente degli scienziati e di altre elite nel corso del XXsecolo.



Punti disconnessi - Allen Dulles e il Programma MKULTRA della Cia
Sebbene Lily Kay ci fornisca un'analisi eccellente dello svliluppo del programma di biologia molecolare del Caltech, ella fornisce questo epicentro di molti punti periferici che non collega mai.


Ella sostiene che nel 1948 il Council on Foreign Relations, sotto la guida di Allen Dulles (nella foto a fianco) intraprese un progetto di ricerca per la determinazione degli sviluppi dell'industria e dell'agricoltura del mondo post Seconda Guerra Mondiale, che fornivano le linee guida agli interessi esteri della Fondazione Rockefeller, mentre suo fratello John Foster Dulles era al tempo stesso un fiduciario della Fondazione Rockefeller.
Nel 1953, però, John Foster Dulles divenne il Segretario di Stato sotto Eisenhower e Allen Dulles divenne il capo della CIA. Allen Dulles fu capo della CIA fino al 1961, quando fù costretto a dimettersi da JFK. Sotto Allen Dulles, la CIA, aveva importato centinaia di scienziati nazisti nel complesso militare industriale, come parte dell'Operazione Paperclip. Dulles supervisionò anche l'infame programma MKULTRA, che usava l'LSD e altre droghe come agenti di controllo della mente, che fù alla base della Trilogia di Bourne, nella quale ha recentemente recitato Matt Dammon. Questi programmi furono documentati dal Church Committee del Senato negli anni '70.
Kay cita il trattato di FE Lumley del 1925, Mezzi di controllo sociale:

Idealmente il controllo sociale dovrebbe essere nelle mani e negli interessi di un gruppo inclusivo, qualunque esso sia; in pratica, però, esso è nelle mani e spesso negli interessi di pochi membri che hanno usurpato il potere e sanno come usarlo.

La semplice menzione del legame tra i fratelli Dulles e la Rockefeller Foundation ci pone la domanda se può esserci stata una dicotomia tra i fiduciari della Fondazione, tra quelli che volevano esercitare il controllo sociale nell'interesse pubblico e quelli che desideravano esercitare il controllo sociale come malvagi cospiratori nel perseguimento dei loro fini corrotti.
La Kay riferisce che l'influenza della Fondazione sulla ricerca tramontò dopo la Seconda Guerra Mondiale, mentre aumentava l'influenza del governo federale; ma sembra che la famiglia Dulles spostò semplicemente la sua ricerca delle tecniche di controllo mentale all'interno di un progetto clandestino, mentre la nuova Cia, essendo la prima organizzazione del genere a sopravvivere durante il tempo di pace, forniva l'opportunità per una ricerca scientifica nascosta alla vista del pubblico.
I fratelli Dulles erano avvocati per la Union Banking Corporation (UBC) prima e durante la seconda guerra mondiale, mentre Prescott Bush e George Herbert Walker sedevano nel suo consiglio. L'UBC mediò molti traffici a sostegno del regime di Hitler fino alla fine della guerra, e per questi Bush fu perseguito nell'ambito dell'Atto del Commercio col Nemico. Il supporto al regime di Hitler e il programma MKULTRA indicano che i fratelli Dulles potevano avere idee di eugenetica, controllo sociale e ingegneria umana molto più estreme e nefaste rispetto agli altri leader della Fondazione Rockefeller, come Raymond Fosdick.
Queste connessioni meritano di essere chiarite da rispettabili ricercatori eruditi, del calibro della Kay, ed è una sfortuna che la Kay abbia scelto di evitare di percorrere questa strada.

Punti maggiormente connessi - La Fondazione Rockefeller e il World Population Panel delle     Nazioni Unite
La Kay accenna brevemente che la Fondazione Rockefeller passò infine dal sostegno degli interessi nazionali del controllo sociale al sostegno delle preoccupazioni internazionali riguardo alla sovrappopolazione. Il Comitato sulla Popolazione Mondiale delle Nazioni Unite, guidato da John D. Rockefeller III (nella foto), 


nel 1969 preparò un documento dal titolo "World Population: A Challenge to the United Nations and its System of Agencies", ma questo suggerisce che gli interessi sul controllo sociale di Rockefeller non calarono mai.
Il documento affermava:"Le tecniche di contraccezione (tradizionali e nuove, come gli steroidi per via orale e i dispositivi intra-uterini) possono essere a disposizione di genitori che desiderano pianificare le loro famiglie e ai governi che intendono pianificare le loro popolazioni."
Lo sviluppo di un programma sulla popolazione mondiale, guidato dalle Nazioni Unite, che si definiva la "massima autorità del mondo" e "l'agenzia mondiale dell'umanità", avrebbe richiesto la modifica dei valori sociali:

Anche se venisse trovata la "pillola ideale", rimarrebbero molti gravi problemi. La riduzione della fertilità non dipende solo dai mezzi efficaci di contraccezione. Sono coinvolti i valori fondamentali e gli atteggiamenti della società. I modelli dell'età fertile, a volte alla base della vita culturale della società, necessitano di essere modificati. Devono essere neutralizzati profondi pregiudizi psicologici, sociologici ed economici in favore delle famiglie numerose. Devono essere superati i preconcetti religiosi...Altrettanto importante sarà l'effetto sugli atteggiamenti della professione medica, che è spesso totalmente carente nello sforzi verso raccomandazioni di pianificazione familiare. Nella misura in cui la formazione medica che essi hanno tradizionalmente ricevuto insegna loro a pensare di proteggere la vita piuttosto che ostacolarla, questo è comprensibile. Tuttavia suona un pò ironico che i medici, che sono stati in gran parte responsabili della creazione del problema della popolazione per via delle loro magnifiche realizzazioni nel campo del controllo della morte, sono stati poi riluttanti a risolverlo con analoghi sforzi in materia di controllo delle nascite.
Per il raggiungimento di questa forma di controllo sociale sarebbe necessario il controllo dei mezzi di comunicazione di massa:
La stampa, la radio, la televisione e il cinema possono svolgere un ruolo importante nel legittimare il concetto di pianificazione familiare e nello sviluppo di un'ampia accettazione della collettività dei principi della paternità responsabile. l'Unesco dovrebbe fornire i consigli tecnici sull'uso dei mass-media nei programmi di pianificazione familiare e per l'ideazione di grandi progetti in questo settore.

Il documento suggerisce che il World Council of Churches e altre organizzazioni non-governative, dovrebbero essere utilizzate per ottenere il "coinvolgimento totale" della collettività; che i sistemi di tassazioni dovrebbero essere tali da scoraggiare un'alta fertilità, e che gli insegnanti dovrebbero formare gli studenti nella "consapevolezza della popolazione" e "appropriati atteggiamenti verso la dimensione della famiglia".
Alcuni insegnanti, a quanto pare, recentemente, sono andati molto in profondità, cercando di insegnare questo ai loro studenti, come Eric Pianka.

La Nuova Frontiera del Controllo Sociale: l'Era Tecnotronica di Zbigniew Brzezinski


Zbigniew Brzezinski(nella foto) suggerì l'idea della Commissione Trilaterale a David Rockefeller nei primi anni '70. Una volta formata, i suoi membri occuparono i posti al top nelle stanze presidenziali, da Carter fino ad oggi. Brzezinski fù Consigliere della Sicurezza Nazionale sotto Carter, diede il suo contributo alla formazione dei Mujaheddin, i precursori di Al-Qaeda, e svolse ruoli minori in politica estera sotto Reagan e Bush. Ha appoggiato Barak Obama alle presidenziali nel Settembre del 2007, mentre suo figlio Ian lavorava alla campagna di McCain.
David Rockefeller, da parte sua, estende la sua influenza ben al di là della Commissione Trilaterale:





Nel 1968 Brzezinski scrisse un articolo dal titolo "L'America nell'Era Tecnotronica" nel giornale Encounter, co-fondato dal trotzkista convertito in neoconservatore Irving Kristol; e inoltre, secondo alcune testimonianze, finanziato dalla CIA. In esso Brzezinski promise che, non la biologia molecolare, ma la tecnologia elettronica poteva diventare il mezzo perfetto di controllo sociale:
La condotta umana diventerà meno spontanea e meno misteriosa - più predeterminata e soggetta a "programmazione" deliberata...Le stesse tecniche potrebbero servire ad imporre un pressochè totale controllo politico su tutti i cittadini, mettendo un più marcato rilievo sulla questione della privacy rispetto a quanto avviene oggi...La società orientata a questi risultati potrebbe direzionarsi verso una società basata sui divertimenti, essenzialmente con la fornitura di spettacoli (sport di massa, TV) che forniscono un narcotico per le masse che diventeranno sempre più prive di scopi...Nella società tecnotronica, la tendenza sembra essere quella verso l'aggregazione del sostegno individuale di milioni di cittadini non coordinati, che è facilmente raggiungibile mediante personalità magnetiche e attraenti, sfruttando efficacemente le più aggiornate tecniche di comunicazione per manipolare le emozioni e controllare la ragione.
Brzezinski individuò il problema maggiore del capitalismo industriale del XIX e del XX secolo nel confronto degli opposti valori tra il capitale e la classe lavorativa. Due cose dovevano portare alla risoluzione di questo problema. In primo luogo, le istituzioni pubbliche e private dovevano fondersi:"Mentre il potere economico si collega in modo inseparabile con il potere politico, esso diviene più invisibile e aumenta il senso individuale di futilità." In secondo luogo, la programmazione tecnologica dei valori della società avrebbe permesso di coltivare il talento verso una "democrazia meritocratica" anche dai gradini più bassi della società:"Il reclutamento e la promozione del talento sociale si deve tuttora estendere ai più poveri e disagiati, ma anche questo stà arrivando. Nessuno può dire se questo sarà sufficiente ad affrontare il dipanarsi della sfida, ma una società americana sempre più coltivata e programmata, guidata da una democrazia meritocratica, può avere una chanche migliore."
Brzezinski sosteneva la morte dello stato nazione in favore di un governo mondiale gestito da un network interconnesso di istituzioni che erano il risultato della fusione reciproca delle sfere pubbliche e private. Egli ampliò questo tema nel suo libro del 1970 "Tra due Età: Il ruolo dell'America nell'era Tecnotronica", in cui affermò che l'imminente rete di informazioni su computer, una probabile accezione ad Internet, sarebbe stata utilizzata per fondere in modo graduale i governi l'un l'altro, e che la Banca Mondiale avrebbe potuto essere utilizzata per creare un sistema globale di tassazione. Brzezinski riteneva, tuttavia, che lo scopo di abolire i governi nazionali doveva avvenire sottilmente e in modo silenzioso nel corso di una graduale regionalizzazione, di modo da non provocare reazioni negative "delle masse". Egli descrisse la necessità di tale finezza nel suo articolo del 1968:
Sarà necessaria la cooperazione internazionale in quasi ogni aspetto della vita: per riformare e sviluppare un sistema educativo più moderno, per promuovere nuove fonti di approvigionamento alimentare, per accelerare lo sviluppo economico, per stimolare la crescita tecnologica, per il controllo del clima, per diffondere nuove conoscenze mediche. Tuttavia, poichè le nuove elite hanno un interesse acquisito nei loro nuovi stati nazione e poichè c'è una xenofobia crescente tra le masse nel terzo mondo, lo stato nazione rimarrà ancora per lungo tempo il principale obiettivo di fedeltà, specialmente per i popoli economicamente arretrati da poco liberati. Predire la sua morte, e agire spesso come se fosse morto, potrebbe indurre (come accaduto parzialmente in Europa) una reazione avversa da coloro che si desidera influenzare. Quindi, il regionalismo dovrà essere promosso con deferenza a causa del significato simbolico della sovranità nazionale - e preferibilmente anche attraverso l'incoraggiamento di quegli interessi che sostengono gli approcci regionali. 

Conclusioni: Il Controllo Sociale Opera Ancora?

Eugenetica, ingegneria genetica (che era parte della promessa di Pauling della "psichiatria ortomolecolare"), farmacologia molecolare e televisione hanno fallito nella cura del divorzio, dell'alcolismo, della prostituzione, della delinquenza, del crimine, del deficit mentale, dell'instabilità del lavoro e di tutti gli altri mali che il controllo sociale aveva promesso di curare. E Internet, nonostante le previsioni di Brzezinski, finora è servito a minare l'ordine costituito e a fornire una via d'uscita all'influenza dei mass-media molto più di quanto sia servito allo scopo del dissolvimento dello stato-nazione.
La Televisione può forse diventare una distrazione e forse per alcuni anche un narcotico, ma nessuna delle positive promesse del controllo sociale si è materializzata. Uno studio del 2005 rivelò la prevalenza, nel corso della vita, di depressione, ansia, inibizione degli impulsi e disturbi da abuso di sostanze - circa il cinquanta per cento - due volte più elevati nelle persone nate dopo il 1945 rispetto a quelle nate in precedenza, e la proporzione di americani che soffrono di tre o più patologie - quasi un quinto - è più che tripla. 
Mentre molti dei promotori del controllo sociale, come Raymond Fosdick, potevano avere genuine motivazioni altruistiche, e mentre altri, come i fratelli Dulles, potevano avere piani molto più nefasti, l'evidenza storica sembra suggerire che i tentativi di innescare una manipolazione della cultura dall'alto in basso per qualsiasi scopo contribuisce solo al malessere sociale.
Gideon Rachman, un commentatore del Financial Times, recentemente ha osservato che :"per la prima volta nella mia vita, io penso che la formazione di una qualche sorta di governo mondiale sia plausibile." Egli sottolineava che la crisi finanziaria e il cambiamento climatico stavano spingendo i governi verso soluzioni più globali.
Dodici giorni dopo che egli scrisse l'articolo, tuttavia, la Popolazione Nativa Americana del Nebraska, del Sud Dakota, del Nord Dakota, del Montana e del Wyoming si distaccò dagli Stati Uniti e formò una repubblica libera da tasse. La sua soluzione alla crisi finanziaria non era un governo mondiale, ma un governo più locale e una banca senza riserva frazionaria dove tutta la moneta è sostenuta dall'oro e dall'argento.
Finchè esisterà la possibilità di impegnarsi in una iniziativa privata, ciò metterà a repentaglio i cartelli. Finchè i mali sociali saranno risolti con la frantumazione dell'iniziativa privata, i mali sociali aumenteranno. Questa sembra essere una legge che governa la natura.
Il libro di Lily E. Kay, The Molecular Vision of Life, ci lascia con molti punti da connettere, ma esso è un resoconto affascinante di come la Fondazione Rockefeller plasmò lo sviluppo della biologia molecolare e il Caltech, e di come le finalità sociali dell'elite scientifiche e di quelle coninteressate, diedero forma allo sviluppo della scienza. E il fallimento della "salvezza per mezzo degli esperti" che ella documenta è un importante richiamo alla necessità di mantenere il potere decentrato all'interno della società; e per la cura dei mali sociali attraverso la fornitura di buoni esempi nella nostra vita sociale, dando un contributo immediato a quelli che ne hanno bisogno, e incoraggiando gli altri a fare lo stesso.


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