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"Giornalismo è diffondere quello che qualcuno non vuole che si sappia, il resto è propaganda"

venerdì 3 settembre 2010

Le Irrorazioni Chimiche Continuano

Lo scempio chimico continua inarrestabile
abbiamo ricevuto decine di segnalazioni da varie parti d’Italia. Questa operazione certamente gestita dalle nostre forze armate come indicato dalla Presidenza della Repubblica (1) suscita molta preoccupazione tra i cittadini. Esistono, solo in Italia, centinaia di siti che a vario titolo si occupano del fenomeno delle irrorazioni chimiche tramite aerei; sono state effettuate centinaia di segnalazioni alle autorità da gruppi o singoli cittadini; si stanno creando gruppi di studio e ricerca in varie parti del nostro paese; esiste una seppur debole azione parlamentare di contrasto al riguardo. E’ aumentata la sensazione di vivere in balia di un sistema sopranazionale a cui, delle nostre sorti e della nostra salute, non interessa assolutamente nulla. Dipendenti, coscienti e non, di questo sistema, sono tutti coloro che si adoperano per questo scempio chimico e che un giorno, neanche troppo lontano, dovranno rispondere in primis dei loro silenzi e poi delle loro azioni o quantomeno delle loro gravi negligenze di fronte a Dio ed alla Nazione. Non sappiamo se le autorità sono al corrente di tutti gli aspetti di questa operazione o se sono vittime anche loro di disinformazione per parziale informazione. Rimane il fatto assai grave che la Presidenza della Repubblica, pur ammettendo il fenomeno e indicandolo come sistema di difesa, non tenga in considerazione la possibile grave ricaduta sulla salute e sull’ambiente di queste operazioni. Palese è, a nostra opinione, il tradimento della Patria da parte di chi agisce in silenzio senza considerare che grande e importante parte di quella patria che ha solennemente giurato di servire è costituita dai suoi cittadini. Noi, i cittadini, subiamo una massiccia operazione militare senza precedenti nella storia dell’umanità di cui non conosciamo scopi e funzioni e neppure contro chi o a protezione di cosa sia diretta: anche il diritto all’informazione è parte integrante di quel senso di libertà che sentiamo di aver disperatamente perduto, barattato con ridicoli, futili e sempre più scarsi beni materiali. Abbiamo diritto di sapere: che qualcuno parli prima che sia troppo tardi.


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