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"Giornalismo è diffondere quello che qualcuno non vuole che si sappia, il resto è propaganda"

martedì 12 ottobre 2010

pensiero del mercoledì 13 ottobre 2010



"Si può paragonare l'essere umano ad un libro, un libro che egli stesso sta scrivendo; e spesso, che scarabocchio e che linguaggio incomprensibile! Vi si trovano tutte le assurdità e tutte le aberrazioni... E quando due di quei libri si incontrano e provano un'attrazione reciproca, giorno e notte sono lì occupati a leggersi; ma cosa imparano da quella lettura? 
Gli umani conoscono sicuramente molte cose, ma non hanno ancora imparato come devono scrivere il proprio libro. Sanno creare soltanto all'esterno di se stessi: scolpire, modellare, disegnare, scrivere... sempre all'esterno; il loro mondo interiore resta un terreno incolto. È tempo che essi prendano coscienza e comincino a preoccuparsi della scrittura del proprio libro. Allora, ogni volta che si incontreranno, rimarranno incantati nel poter leggere, gli uni sugli altri, scritte e disegni sublimi: le qualità, le virtù e i doni che ciascuno, lavorando, avrà sviluppato in se stesso."




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