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"Giornalismo è diffondere quello che qualcuno non vuole che si sappia, il resto è propaganda"

martedì 23 novembre 2010

Wireless e Nanoparticelle attaccano gli Alberi!

Traduciamo un articolo di René Schoemaker che, se confermato, acclarerebbe la connessione distruttiva delle nanoparticelle presenti nell'atmosfera (la cui origine è da ricercare, a nostro parere, nei 'termovalorizzatori' e nelle irrorazioni chimiche) con le emissioni a radio onde emesse dai dispositivi Wireless. Nell'articolo infatti si parla di nanoparticelle 'così piccole da attaccare gli organismi' (PM 0,5-5) sappiamo però che il traffico veicolare non produce queste particelle limitandosi a generare quelle un pò più grandi (intorno ai PM10). Che effetti hanno allora sull’uomo? Quale potrebbe essere il fine ultimo di inficiare le specie vegetali nel nostro emisfero? A fondo pagina il link del sito della città olandese, Alphen aan den Rijin, promotrice di questa ricerca:

'Ricerche affermano che le onde emesse dagli impianti Wi-Fi fanno ammalare gli alberi. Gli alberi urbani si stanno ammalando a causa delle radiazioni wireless dei networks e dei telefoni cellulari.
Le radiazioni emesse dai networks Wi-Fi sono pericolose per gli alberi, causando significative variazioni nel loro sviluppo e fessure nelle loro cortecce, come ha assodato un recente studio olandese. Tutti gli alberi a foglie caduche nel mondo occidentale sono affetti da tali disturbi, come confermato dagli studi dell’Università di Wageningen. La città di Alphen aan den Rijn ha commissionato le ricerche 5 anni fa dopo che erano state osservate inspiegabili anomalie negli alberi attribuite inizialmente ad un virus o a infezioni batteriche. Test addizionali hanno trovato questi stessi disturbi in tutto il mondo occidentale. In Olanda, il 70% degli alberi presenta gli stessi sintomi mentre, cinque anni fa erano solo il 10%. Anche gli alberi delle foreste ad alta densità ne sono affetti.
Attorno ai campi elettromagnetici creati dai telefoni cellulari e dalle linee Wi-Fi operano anche delle finissime e pericolose particelle emesse dal traffico veicolare. Queste particelle sono così piccole da entrare facilmente negli organismi.
Lo studio ha monitorato 20 alberi di frassino esposti a vari fonti di radiazioni per un periodo di 3 mesi. Gli alberi posti più vicini alla fonte radio Wi-Fi hanno dimostrato una "lucentezza plumbea" sulle loro foglie, causata dalla morte dell'epidermide superiore e inferiore delle foglie. Ciò potrebbe portare alla morte di parti delle foglie. Lo studio ha anche scoperto che le radiazioni Wi- Fi potrebbero inibire la crescita delle pannocchie del mais.

I ricercatori hanno segnalato la necessità di effettuare ulteriori studi per confermare questi risultati e per determinare gli effetti a lungo termine delle radiazioni sugli alberi.'
  

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