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"Giornalismo è diffondere quello che qualcuno non vuole che si sappia, il resto è propaganda"

venerdì 30 aprile 2010

Vaticano e i Gesuiti battezzano il nuovo telescopio LUCIFER



INCROYABLE: LE VATICAN DE PLUS EN PLUS FORT !!! 
di Pirre Jovanovic
traduzione di Giuditta

Il Vaticano spende ogni anno decine di milioni di euro in un osservatorio in Arizona. Strano, non hanno dichiarato Bertone e Ratzinger che il segreto di Fatima non ha nessun rapporto con il cielo e il futuro?
Un terzo telescopio è stato messo in servizio ultimamente. I gesuiti che lo gestiscono lo hanno battezzato ...Lucifer[1]!!???
Stando alle loro affermazioni il nome LUCIFER è stata una scelta obbligata poiché si tratta dell’acronimo di "Large Binocular Telescope Near-ifrared Utility with Camera andIntegral Field Unit for Extragalactic Research".
Insomma si devono essere scervellati a lungo per farci ingoiare la pillola dell'acronimo! 

University of Arizona, Vatican and Jesuits Name New Telescope ‘Lucifer’

"[...] C'è stata una grande speculazione, fra i critici del Vaticano, perché in primo luogo, all'Ordine dei Gesuiti è stato permesso di costruire un enorme osservatorio stellare sul monte Graham in Arizona –  su una terra sacra indiana - in collaborazione con l'Università statale dell'Arizona. Con la denominazione di Lucifero, i critici sostengono il Vaticano ha mostrato il suo vero volto, con Dio e Gesù come discepoli per il loro vero maestro - Lucifer. [...]"


Qui di seguito una precisazione di Marco Pizzuti: 

Chi conosce la storia ufficiale degli Illuminati [2] si ricorderà certamente che il luciferiano Adam Weishaupt proveniva proprio dall’ordine gesuita [3] e che di conseguenza l’utilizzo del nome di Lucifer è da considerarsi quantomeno inopportuno. Un episodio davvero curioso considerando il fatto che i gesuiti per evitare le legittime e prevedibili critiche su una simile scelta avrebbero potuto ribattezzare il loro telescopio con qualsiasi altro nome… 
 
Riferimenti:
1) http://www.arcticbeacon.com/greg/?p=1602
2) http://it.wikipedia.org/wiki/Illuminati
3) http://it.wikipedia.org/wiki/Adam_Weishaupt

mercoledì 28 aprile 2010

Ginko biloba


Il ginkgo (in seguito ginko) è dato dalle foglie di Ginkgo biloba, una pianta che affonda le sue radici in tempi assai remoti, dal momento che è comparsa circa 200 milioni di anni fa. Alta fino a 30-40 metri, con un tronco che può raggiungere il metro di diametro, è stata definita da Darwin un fossile vivente, in quanto unico esemplare appartenente alla famiglia delle Ginkgoine. Queste piante sono un antico gruppo di gimnosperme ad alto fusto, con caratteristica forma a ventaglio, appartenenti all'era mesozoica ed estinte ormai da circa 100 milioni di anni.
Il ginko, oltre ad essere considerato l'albero più vecchio presente sulla faccia della Terra, è anche uno dei più longevi, dal momento che può raggiungere i 1000 anni di vita. Non c'è da stupirsi, dunque, che in Giappone sia considerato un albero sacro, spesso presente nelle vicinanze dei templi. Per questo motivo si ritiene che la specie sia stata preservata grazie alla coltivazione operata dai monaci cinesi per ornare i luoghi di culto.
Oggi, il ginko biloba è diffuso nelle aree temperate del Pianeta, come pianta ornamentale da parco e da viali cittadini; proprio a tale scopo è stato introdotto in Europa a metà del XVIII secolo.



Ginko bilobaIl termine "ginkgo" deriva dal giapponese Yin-kuo, che significa albicocca d'oro; "biloba" si riferisce invece alla forma della foglia, più o meno bilobata.

Principali indicazioni: insufficienze venose degli arti inferiori, disturbi della permeabilità capillare, deficit della circolazione arteriosa, disturbi della concentrazione. Effetti postivi sulla memoria e sull'apprendimento; è particolarmente ricco di antiossidanti che inattivano i radicali liberi ("effetto antiinvecchiamento"); previene l'aterosclerosi ed il danno ischemico; ha proprietà antinfiammatorie e neuroprotettive; utile nel trattamento di vertigine e ronzio auricolare.




Le proprietà fitoterapiche del ginko sono note da millenni, ma nel mondo occidentale hanno conosciuto un momento di grande popolarità solamente negli ultimi anni, grazie alle molteplici virtù attribuite agli estratti standardizzati. Le parti utilizzate a tale scopo sono le foglie, mentre i semi presentano una parte esterna commestibile ed un cuore ricco di sostanze irritanti e tossiche (come l'alcaloide ginkgotossina). Nei mercati orientali, la polpa ed i semi di ginko vengono venduti come antielmintici o vermifughi (medicinali usati per combattere ivermi parassiti che si insidiano a livello intestinale).
I costituenti principali delle foglie sono i flavonoidi (il ginko contiene glucosidi flavonoidici come kampferolo, quercitina, isoramnetina, acido cumarico, catechineproantocianidineecc.), particolarmente noti ed apprezzati per le loro proprietà antiossidanti. Le foglie sono altresì ricche di derivati terpenici (ginkgolidi e bilobalide) e di acidi ginkgolici.
Come anticipato, i flavonoidi neutralizzano i radicali liberi, attualmente considerati una delle maggiori insidie allo stato di buona salute. Se prodotte in eccesso, a causa di inquinamento e stile di vita scorretto, queste piccole molecole accelerano i processi di invecchiamento ed il normale deterioramento del corpo che li accompagna; possono inoltre favorire la comparsa di malattie dal peso sociale rilevante, come patologie degenerative ed alcune forme tumorali. Componenti tipici del ginko biloba, ma anche di molte altre piante (tè verdecentella asiaticacurcumacardo mariano), i flavonoidi esercitano un'azione positiva anche a livello della rete capillare, diminuendo la permeabilità ed aumentando il tono della parete vasale. Per queste attività, le foglie di ginkgo ed i loro estratti vengono utilizzati nei disturbi della circolazione periferica (varici o vene varicosecellulite, problemi di ritenzione idrica,claudicatio intermittens). Sono inoltre universalmente conosciuti come complemento dietetico utile per migliorare le capacità mentali, grazie all'aumento della circolazione sanguigna a livello cerebrale, che assicura un maggior apporto di nutrienti ed una più rapida eliminazione delle scorie. A tale scopo, il ginko biloba, viene consigliato ai giovani per aumentare le capacità e negli anziani come preventivo del morbo di Alzhaimer e della demenza senile.
Il ginkgolide B è ritenuto un efficace antagonista del PAF (fattore delle piastrine), essenziale per la coagulazione del sangue e nei processi infiammatori, ma che è bene tenere sotto controllo in presenza di aterosclerosi e malattie del cuore e dei vasi (può favorire la formazione e la rottura di trombi e placche aterosclerotiche, facendo impennare il rischio di subire gravi incidenti cardiovascolari, come infarto ed ictus).
Il PAF è anche un mediatore della broncocostrizione e ciò spiega il tradizionale impiego del ginko biloba nel trattamento delle forme asmatiformi.

Dosi e modalità d'assunzione

Nei Paesi occidentali, il ginko viene commercializzato sottoforma di estratti standardizzati (al 22-27% in flavonoidi ed al 5-7% in derivati terpenici), sottoforma di gocce, capsule o compresse. Le posologie sono precisate sulle confezioni e, per gli estratti standardizzati riportati nell'esempio, vanno in media dai 120 ai 240 mg al giorno, per una durata non inferiore alle 8 settimane nel caso di patologie croniche.
Generalmente, le preparazioni a base di ginko biloba contengono solamente gli estratti delle foglie, spesso purificati dagli acidi ginkgolici, agenti potenzialmente allergenici e tossici.

Effetti collaterali

L'ingestione dei frutti e dei semi provoca reazioni allergiche, disturbi dell'apparato digerente, respiratorio e circolatorio. I semi, in modo particolare, possono provocare gravi intossicazioni alimentari, con comparsa di convulsioni e perdita di coscienza, fino a risultare addirittura mortali.
I rari, e comunque lievi, effetti collaterali dei prodotti a base di ginko biloba, unitamente alle numerose proprietà salutistiche, hanno contribuito a decretarne un importante successo commerciale. A scopo cautelativo, le linee guida del ministero ne sconsigliano esplicitamente l'utilizzo in gravidanza ed in allattamento. Poiché il ginko può interferire con i processi di coagulazione del sangue, è necessaria cautela nella contemporanea somministrazione di farmaci anticoagulanti, antiaggreganti piastrinici, inibitori del MAO e FANS (tipo aspirina).

lunedì 26 aprile 2010

A Lione si cerca di incrociare i virus H1N1 (dell'influenza suina) e H5N1 (dell'influenza aviaria)

Una notizia inquietante viene dall'edizione on line del giornale francese Le progrés: a Lione si cerca di incrociare i virus H1N1 e H5N1 dell'influenza (A Lyon on essaie de croiser les virus H1N1 et H5N1 de la grippe), ovvero i virus della suina (molto contagiosa e poco pericolosa) e dell'aviaria (poco contagiosa ma con un alto tasso di mortalità).

La realizzazione di tale lavoro, si specifica nell'articolo, "è stata decisa e avallata a livello ministeriale", e quindi abbiamo la certezza che questi apprendisti stregoni, questi scienziati dissennati che vogliono ricoprire il ruolo di dei creatori (di agenti infettivi) sono incoraggiati, e appoggiati dallo stesso governo che ha deciso di portare avanti una simile criminale sperimentazione.

Cosa potrebbe succedere se l'agente infettivo, una volta creato sfuggisse alle misure di sicurezza? Il precedente dei vaccini per la normale influenza stagionale contaminati col virus dell'influenza aviaria è già di per sè inquietante e non fa presagire niente di buono (in quel caso per fortuna morirono solo alcune innocenti cavie di laboratorio e scattò l'allarme che portò al blocco del materiale contaminato).

Ma il quadro si fa molto pià fosco se teniamo presente che uno dei virologi impegnati in tale lavoro è nientemeno che Bruno Lina, segnalato dal quotidiano Le parisien per i suoi conflitti d'interessi nella questione dei vaccini per l'influenza suina:

Ci sono altri comitati all'interno dell'OMS, uno dei quali ha l'incarico di informare Margaret Chan sull'evoluzione della pandemia. Il francese Bruno Lina dirige tale comitato. Questo virologo è pagato per vari programmi che porta avanti per conto delle aziende che producono i vaccini (Baxter, Sanofi, Novartis, GSK).
BRUNO LINA
Francese, presidente di un comitato tecnico dell'OMS, virologo del francese CNRS [Consiglio Nazionale delle Ricerche], pagato anche da Roche, Novartis, GSK e Sanofi-Pasteur. Membro anche del francese "Comitato di lotta contro l'influenza suina".
Dopo tutte le morti avvenute in seguito a tale campagna di vaccinazione di massa e dopo tutte le altre pericolose reazioni avverse manifestatesi in seguito all'inoculazione del vaccino contro l'influenza suina, ben sapendo che l'OMS è un ente pesantemente "infiltrato" da persone al soldo delle aziende produttrici di vaccini che sono presenti nelle varie commissioni dell'OMS che si occupano delle campagne di vaccinazioni, vengono i brividi al pensiero che un virologo sul libro paga delle grandi aziende produttrici di vaccini faccia esperimenti volti a creare un virus contagioso come quello della suina e pericoloso come quello dell'aviaria.

Ricordiamo che di recente l'OMS si è lamentata del fatto che le informazioni circolate su internet hanno messo in crisi la campagna di vaccinazione di massa contro la suina, che i suoi dirigenti hanno confessato di non avere previsto che la gente avrebbe deciso di rifiutare tali vaccini, che da tempo le istituzioni sanitarie lanciano allarmi sulla possibile mutazione del virus H1N1 e sulla sua possibile ricombinazione genetica con quello dell'aviaria, e che alcuni tipi di vaccini contro la suina contenevano materiale genetico del virus dell'aviaria.

Il quadro a questo punto si fa inquietante.

Nel migliore dei casi viene da pensare che le multinazionali produttrici di vaccini vogliono fare il bis per l'anno prossimo, con la creazione di un nuovo agente infettivo pandemico influenzale, ma questa volta molto pericoloso. La paura di un agente infettivo di tale sorta potrebbe vincere la resistenza della gente a farsi vaccinare con vaccini sperimentali e altamente tossici contenenti mercurio e squalene e permettere alle aziende di fare ancora una volta soldi a palate nonostante la magra figura fatta con la bufala della pandemia di influenza suina e dei vaccini ad essa relativi (centinaia di milioni di dosi dei quali, fortunatamente inutilizzate, stanno adesso finendo al macero).

Nel peggiore dei casi possiamo pensare che il progetto sia ancora molto più pericoloso e insidioso, dal momento che la decapitazione della classe dirigente polacca (che aveva rifiutato a ragione sia di aderire all'euro che di portare avanti la vaccinazione contro l'influenza suina) potrebbe essere un segnale molto forte a chi disobbedisce ai voleri delle élite criminali che cercano di realizzare il Nuovo Ordine Mondiale.

Tolti di mezzo questi fastidiosi oppositori, potrebbe essere molto più facile per le élite occulte che manovrano la politica mondiale creare una nuova pandemia artificiale questa volta molto più pericolosa, con lo scopo di indurre l'OMS e i governi non solo a ordinare vaccinazioni di massa obbligatorie, ma anche a varare legislazioni di emergenza ed eventualmente imporre la legge marziale.

Speriamo sempre che questi nostri siano timori infondati, ma i precedenti non fanno ben sperare, e l'osservazione del cielo ormai quasi quotidianamente oscurato o velato dalle scie chimiche non promette niente di buono: chi ci governa ci sta deliberatamente avvelenando e queste campagne di vaccinazioni per le "pandemie" sono una parte del loro piano scellerato che si avvale anche del codex alimentarius.

Ricordiamoci però che la prima volta li abbiamo fermati o almento abbiamo fortemente contenuto i danni: grazie anche al nostro lavoro sulla rete solo una minoranza di persone si è fidata e si è fatta vaccinare contro l'influenza suina. Diamoci da fare a diffondere queste informazioni e cerchiamo di farlo per tempo. Se giochiamo di anticipo ce la possiamo fare ancora una volta. Del resto sembra che ci sia qualcuno da qualche parte che ci assiste e cerca di dare una mano a questa povera umanità; speriamo bene e continuiamo a denunciare queste sporche manovre.

Qui di seguito la traduzione del summenzionato articolo di Olivier Saison del 18 marzo 2010:


A Lione si cerca di incrociare i virus H1N1 e H5N1 dell'influenza

Nel cuore del P4, un laboratorio di massima sicurezza, un esperimento in corso cerca di determinare le condizioni d'ibridazione di due virus. Il primo si propaga rapidamente ma ha una bassa mortalità, il secondo è poco contagioso ma spesso mortale.

Da tre settimane il laboratorio P4 di Lione ha interrotto qualsiasi altra manipolazione. Questo laboratorio di massima sicurezza - non ne esiste che uno in Francia ed una ventina nel mondo - si concentra attualmente su un esperimento ad alto rischio: dei tentativi di incrocio tra il nuovo virus H1N1 e quello dell'influenza aviaria, l'H5N1. Il primo si diffonde facilmente ed ha una bassa mortalità, il secondo si diffonde difficilmente ed ha un'alta mortalità.

«Si cerca di comprendere, infettando una cellula con due virus, quali siano le condizioni determinanti a livello genetico che permetterebbe loro i scambiare i loro geni (notoriamente all'interno dei maiali - NDR)» riassume il virologo Bruno Lina, che dirige dirige i lavori sull'influenza A in questo laboratorio dell'Inserm. Tre biologi della sua équipe sono stati distaccati per effettuare questi eperimenti decisi ed avallati a livello ministeriale. Provvisti di passaporti specifici, essi sono assistiti da una mezza dozzina di tecnici impiegati presso il laboratorio. «Tutte le manipolazioni si fanno in scafandro ed obbediscono a dei regolamenti molto restrittivi» assicura Bruno Lina.

Se l'esperimento è legato al Centro Nazionale di controllo dei virus influenzali che quest'ultimo [Bruno Lina - N.dT.] dirige, la finalità non sarebbe, a suo dire, quella di arrivare ad un vaccino, ma solo di ottenere alcune informazioni: «Perché fabbricare un vaccino contro un virus che non esiste?» O non esiste ancora. I primi risultati non si avranno prima di due mesi e serviranno a stabilire quale prosecuzione dare a questa operazione dal budget (provvisorio) di 200.000 euro. Per adesso, «si è fatto qualche tentativo, ma non si è ottenuto che qualche risultato preliminare» aggiunge il virologo. Se è troppo presto per dedurne qualcosa riguardo alla probabilità del'apparizione di un tale mostro virale, «al momento il rischio sembra piccolo» ci confida. E conclude dicendo: «Questa è una buona notizia».

Olivier Saison


H1N1: attendendo la seconda ondata

Se i mass media sembrano per il momento avere finito con l'influenza A, non si può dire altrettanto per i nostri organismi. «E' una certezza, ci sarà ben presto una nuova ondata epidemica» stima Bruno Lina, direttore del Centro Nazionale di controllo dei virus influenzali. «O il virus H1N1 si trasformerà in un virus stagionale e questa epidemia avrà allora un impatto moderato, oppure scatterà una seconda ondata l'inverno prossimo» prosegue. Seconda ondata che potrebbe avere un impatto più importante, come era successo nel caso delle epidemie influenzali degli inverni 1957 (H2N2) et 1968 (H3N2): «E' stato in occasione delle seconde ondate, nell'inverno del 58 e nell'inverno del 69, che c'è stato il maggior numero di decessi» ricorda il virologo. Anche «se niente è logico con questa influenza, bisogna quanto meno tenere a mente queste cose». Senza essere allarmista, il ricercatore mantiene anche un occhio sul virus dell'aviaria H5N1 (287 decessi su 486 casi registrati in tutto il mondo) che, constata, «sembra un poco riprendere forza». Come testimoniano i cinque nuovi casi registrati in Egitto.




articolo originariamente pubblicato sul blog scienzamarcia

sabato 24 aprile 2010

Scie chimiche, ley lines, campi di torsione

Una domanda che viene spesso posta è la seguente: per quale motivo alcune regioni sono bersagliate più di altre dagli aerei chimici? Premesso che le operazioni chimico-biologiche riguardano ormai quasi tutto il pianeta, è vero che certe aree sono maggiormente colpite. Sono le zone più densamente abitate e quelle in cui si formano i fronti delle perturbazioni: qui appunto le attività sono spesso molto intense e quotidiane. Tuttavia, se si considerano soltanto i fattori empirici nonché i fini economici e militari delle élites, sfuggono aspetti che non sono meno importanti, sebbene avulsi dalla scienza accademica.

Rammentiamo che i vertici mondialisti detengono un sapere segreto ufficialmente screditato o negato da 
patetici comitati creati ad hocdal sistema stesso, affinché l'uomo comune resti imprigionato in un razionalismo ed in un empirismo che gli precludono orizzonti inimmaginabili di conoscenza. Tra i vari argomenti censurati o ridicolizzati si possono annoverare le ley lines (letteralmente "linee della prateria"), ossia i meridiani energetici del pianeta: lungo queste linee ed in corrispondenza dei nodi in cui si intersecano, i popoli preistorici, le civiltà antiche ed i costruttori del Medioevo erigevano osservatori precessionali, templi, maestose cattedrali... Le ley lines, individuate dal britannico Alfred Watkins alla fine del XIX secolo, si allungano al di sopra di falde freatiche e di filoni metalliferi.

Questi meridiani ed i nodi della rete che essi disegnano sulla Terra, sprigionano campi di torsione benefici per gli esseri viventi [1]
: si è scoperto che l'alluminio li distrugge. Alcuni ricercatori hanno anche appurato che gli esperimenti per la produzione di energia tramite la fusione fredda falliscono, se vengono compiuti in assenza di onde di torsione.

Dopo che Cinesi e Statunitensi ebbero portato dei semi nello spazio per studiarne lo sviluppo in assenza di gravità, i primi rilevarono che ne nascevano piante e frutti enormi (fino a 400 volte più grossi del normale!), mentre i secondi non ebbero gli stessi risultati. La causa? Le navicelle a stelle e strisce avevano un'intelaiatura di alluminio, metallo che danneggia o neutralizza i campi di torsione. Vari ricercatori, soprattutto russi, collegano i campi di torsione alla coscienza: ne consegue che l'alluminio, oltre ad essere neuro-tossico, deteriora le abilità cognitive, sopprime l'immaginazione e l'intuizione. Non ci si riferisce solo a danni cerebrali, comunque gravissimi, ma anche all’obnubilamento della dimensione percettiva, ideativa e della coscienza, la cui attività pur mediata dall'encefalo, non coincide con il cervello.

Si comprende quindi perché l'alluminio è uno dei principali ingredienti delle scie chimiche: il vero scopo non è il controllo del tempo e del clima. Così suscita perplessità che David Wilcock, il più insigne esperto di scienza russa, individui nella massiccia dispersione di alluminio nell'atmosfera solo un fine di manipolazione meteorologica.

Una corrispondenza tra scie chimiche lunghe decine o centinaia di chilometri e linee energetiche si può osservare per mezzo delle immagini satellitari: si tratterà di una combinazione?


[1] I campi di torsione oppure onde di torsione si riferiscono al flusso spiraliforme di energia-tempo scoperto da Kozyrev. Molti scienziati occidentali che hanno esplorato questo argomento, in particolare il tenente colonnello Tom Bearden, definiscono tali campi onde scalari. Bisogna anche tenere presente che ciò di cui ci occupiamo è un impulso di momentum che viaggia attraverso il medium dell’etere/Z.P.E./”vacuum” fisico e non possiede qualità elettromagnetiche. La teoria Einstein-Cartan fu la prima a porre le basi teoretiche per l’esistenza dei campi di torsione, nel 1913. La teoria predice che, a seconda della dislocazione, saranno rilevate torsioni orarie o antiorarie nello spazio. Le successive scoperte nella fisica dei quanti relative alla nozione di spin hanno confermato che anche gli elettroni possono avere rotazione destrorsa o sinistrorsa, il che equivale a parlare di movimento orario/antiorario. Tutti gli atomi e le molecole mantengono vari gradi di bilanciamento fra spin destro e sinistro. Kozyrev determinò che molecole fortemente destrorse, come lo zucchero, possono schermare gli effetti della torsione, mentre quelle fortemente sinistrorse, come la trementina, li rinforzano. Successive indagini russe hanno stabilito che la comune pellicola di polietilene agisce come potente schermatura per le onde di torsione, pertanto essa viene usata in molti e diversi esperimenti, come quelli eseguiti dal Dottor Alexander Frolov.
Fonti:

Autore non indicato, Misteri del mondo, ley lines, 2006
Id., Leylines, chemtrails, aluminium, torsion fields and consciousness, 2008
Zret, Etere o non etere?, 2009



http://www.tankerenemy.com/

Lukashenko: caos vulcano è solo allarmismo e truffa

MOSCA, 20 Aprile (RIA Novosti)

Il blocco dello spazio aereo in Europa, secondo il capo di Stato bielorusso Alexander Lukashenko, non è nient’altro che allarmismo e una truffa così come la crisi finanziaria globale e la pandemia delll'influenza suina.

"Imbroglioni sono gli autori della crisi, quelli che stampano i soldi", ha detto Lukashenko Martedì a Minsk durante il suo discorso sulla situazione nazionale. Esempi paradigmatici sono stati per ciò l’influenza aviaria e quella suina. "A quei tempi si ammetteva già dopo mezzo anno di aver ingannato il popolo".

Anche con la cenere è tutta la stessa storia: mentre l'Islanda, che sta mezzo metro sotto la cenere, non ha nessun problema, "soffoca il resto d'Europa, ma non a causa della cenere", ha detto Lukashenko. Ha messo in guardia i suoi concittadini contro l’allarmismo. "Lo Stato non vi ha mai ingannato." …

Fonte: http://de.rian.ru/society/20100420/125988493.html

giovedì 22 aprile 2010

Trattato di Lisbona: Spot e Stelle Strane


Vorrei dire due parole sullo spot televisivo con cui si sta graziosamente propagandando l'ormai esecutivo Trattato di Lisbona alla maniera di un dispositivo salvavita Beghelli.

A coloro che non hanno idea di cosa sia il TdL, consiglio di leggere il relativo post su questo blog. Se invece non te la fidi di leggere il post perchè hai lavorato tutto il giorno e adesso c'è il pupo che piange, sappi che si tratta di una leggicchiasovranazionale con cui i singoli paesi europei si sono sottomessi ad alcuni signori non eletti dal popolo, ma molto ben vestiti,  che si fanno chiamare Commissione Europea. 

Insomma, noiosissime beghe burocratiche entro le quali i nostri cari rappresentanti politici hanno giustamente preferito non immischiarci.

Tornando allo spot - che potrai ammirare dopo il salto - ti invito ad osservare con molta attenzione la parte finale, quando appare la bandiera europea, e magari fermare l'immagine mettendo in pausa.



Allora ... non ti sembra che nella bandiera raffigurata in coda allo spot vi sia qualcosa di strano? Osservala  attentamente, e poi confrontala con l'immagine qui sotto.



Notato nulla? 
Esatto: nello spot le stelline sono disposte all'incontrario, mentre nella bandiera "normale" la punta delle stelle è rivolta verso l'alto. Il che non sembra di ottimo auspicio, considerando che la stella a cinque punte rovesciata da sempre rappresenta il "bafometto", cioè il simbolo satanico per eccellenza.



Banale errore produttivo? Innocuo scherzetto giocato dal Ministero per le Politiche Europee ai creduloni  cospirazionisti? Ridicole paranoie di gente che guarda troppa roba su YouTube? Potrà anche essere, ma a me quello spot - con tutte le rosee possibilità che prospetta (le quali - alla luce delle informazioni non ufficiali in merito al Trattato - potrebbero benissimo intendersi "all'incontrario"), e quelle stelline rovesciate  - pare un tantinello... sinistro.

Cosa ci stanno preparando?



Mentre assistiamo all'ennesima massiccia irrorazione aerea dell'Italia centrale
traduciamo e riportiamo un articolo apparso nel blog temporaneo della Jane Burgermeister:

"Fonte ufficiale degli Stati Uniti: l’urgenza è necessaria nella profilassi pandemica

Mercoledì 21 Aprile 2010
HANOI (Reuters) 

Una fonte ufficiale della sanità statunitense conferma: L'azione di profilassi dalle pandemie influenzali riveste un carattere di urgenza, e il mondo deve evitare l'autocompiacimento dopo l’exploit dell’epidemia della H1N1 (influenza suina), che sembra sia meno letale di una potenziale pandemia di influenza aviaria.

I partecipanti a una conferenza ministeriale sull’influenza ad Hanoi "hanno sentito il bisogno di re-impegnarsi" per lo sforzo, come affermato l’Assistente al Segretario di Stato per gli oceani e gli affari ambientali e scientifici internazionali Kerri Ann Jones, questo mercoledì. Circa17.000 persone sono morte a causa della H1N1 in casi confermati in laboratorio, ma l'Organizzazione Mondiale della Sanità - OMS (che ha dichiarato l'influenza H1N1 una pandemia lo scorso giugno) ha detto che il bilancio reale delle morti è probabilmente molto più alto. Gli iniziali timori che la pandemia potesse uccidere milioni di persone si sono rivelati finora infondati. Gli ordini di grandi quantità di vaccini sono stati rinegoziati. 

Gli esperti tuttavia temono che il più mortale virus H5N1 dell'influenza aviaria possa mutare per diventare facilmente trasmissibile tra gli esseri umani e portare ad una reale pandemia

"Dobbiamo ancora continuare a stare in uno stato di emergenza" ha detto Jones in una conferenza stampa. "C'era come una sensazione, quando si è verificata una pandemia H1N1, di essere stati fortunati, anche se in presenza di perdita di vite umane (il che è sempre tragico) non era così tragico di come potrebbe essere con la più virulenta H5N1 (influenza aviaria, n.d.t.)". Ha poi aggiunto: "il senso è che tale evento può avere portato ad una sensazione del tipo: abbiamo avuto un eccesso di reazione, abbiamo esagerato nella profilassi". Il tono e il messaggio della conferenza sul re-impegno è stato: "Non dobbiamo scivolare nel compiacimento" ha detto. (Reporting by John Ruwitch; Editing by Sanjeev Miglani)

Il sito della Burgermeister è ancora chiuso dopo l'attacco informatico subito ma è attivo il suo blog all'indirizzo: http://birdflu666.wordpress.com/ . La Burgermeister è convinta che stiano preparando una seconda ondata di influenza molto più pericolosa della precedente. E' convinta altresì che la morte delle elite polacche sia da collegare al fatto che la Polonia è stato l'unico paese europeo a non aver ceduto all'acquisto compulsivo di vaccini contro la suina. Altro fatto di estrema gravità, dalle cause ancora misteriose e comunque inquietante, è l'ammassamento di milioni di bare di plastica da tre-quattro corpi l'una in molti stati degli USA. Si segnalano inoltre negli stessi luoghi costruzioni di cimiteri massivi ed intensivi. Su queste operazioni c'è ovviamente il consueto silenzio totale da parte delle istituzioni ed una totale mancanza di controllo da parte delle istituzioni ufficialmente dedicate e delegate al controllo del territorio. 

Questi fatti, a nostro parere, si assomigliano tutti. Chi infatti li dirige? Chi può impunemente e segretamente compierli senza subire alcun disturbo? Chi comanda nel Mondo? 

Da un discorso di J.F.Kennedy: "... Stiamo correndo un gravissimo pericolo, che si preannuncia con le pressioni per aumentare a dismisura la sicurezza, posta nelle mani di chi è ansioso di espanderla sino al limite della censura ufficiale e dell’occultamento. Non lo consentirò, fin dove mi sarà possibile. ... Poiché siamo osteggiati in tutto il mondo da una cospirazione monolitica e spietata che si avvale principalmente di mezzi occulti per espandere la propria sfera di influenza attraverso l'infiltrazione piuttosto che l'invasione, la sovversione piuttosto che le elezioni, l'intimidazione piuttosto che la libera scelta, la guerriglia notturna piuttosto degli eserciti diurni. È un sistema che ha investito molte risorse umane e molti materiali nella costituzione di una macchina efficientissima e perfettamente oliata che combina operazioni militari, diplomatiche, d'intelligence, economiche, scientifiche e politiche. I suoi preparativi non vengono resi pubblici, ma occultati. Ai suoi errori non vengono dedicati i titoli di testa, ma vengono nascosti. I dissidenti non sono elogiati, ma messi a tacere. Nessuna spesa viene messa in questione, nessuna indiscrezione pubblicata, nessun segreto svelato".  
Kennedy era un complottista o una vittima di un complotto?

Censimento nel mondo 2011

Censimento nel mondo



Il censimento non viene eseguito solo in Italia, 
quindi diamo uno sguardo a come si comportano le altre nazioni nel mondo. 
Ovviamente la pagina è in continuo aggiornamento, quindi tieniti aggiornato con i nostri feed rss.

15° Censimento Generale del 2011- Italia

Blog autonomo creato in vista del prossimo censimento che si terrà in italia nel 2011.
Il censimento della popolazione e delle abitazione è una rilevazione sul numero di persone e sulle abitazioni presenti in italia.



fonte:http://censimento2011.blogspot.com/

Il censimento di Babele: L'India dei record si conta

Nel subcontinente dove l’avanguardia tecnologica si mescola 
alla povertà atavica al via la più grande raccolta 
di dati biometrici della storia

VALERIA FRASCHETTI
NEW DELHI
Per quanto acuto e lungimirante, Kautilya, il funzionario dell'impero indiano dei Maurya, che 2300 anni fa scrisse il trattato Arthashastra descrivendo in dettaglio metodi e vantaggi dell'attività censuaria, non avrebbe potuto neanche lontanamente concepire l'esercizio demografico che è stato avviato ieri in India. Non solo per le sue colossali dimensioni, ma perché quello che si concluderà nel 2011 promette di essere un censimento da record: per la prima volta i cittadini non saranno solo numeri, ma verranno anche identificati con tanto di rilevazioni biometriche.

Solo la Cina, con 1,3 miliardi di persone, conta più abitanti del Subcontinente, che nel 2001 risultava averne appena sopra il miliardo. Ma il governo di Nuova Delhi assicura che la mole e la complessità dei dati che sarà raccolta questa volta supererà di gran lunga quella prodotta dal censimento cinese del 2000. «È il più grande esercizio (demografico, ndr) della storia dell'umanità» ha dichiarato il ministro degli Interni Palaniappan Chidambaram. Il conteggio della popolazione indiana è sempre stato un'impresa epica. Stiamo parlando di una nazione che presenta uno dei più assortiti minestroni di etnie (duemila), lingue (ventinove) e religioni (sei). Dove il 35 per cento è ancora analfabeta. In cui milioni di persone non conoscono con precisione la propria età, perché vivono in zone dove non si usa andare all'anagrafe e in cui il tempo è una dimensione mitica, registrata dalla memoria umana più che da calendari e orologi.

Eppure una nazione come l'India, che famosa non è per la sua puntualità, è una delle poche al mondo che non hai mai saltato il suo decennale appuntamento col censo. Forse anche per via della sua maniacale indole burocratica, non ha sgarrato neanche in tempi di guerre e carestie da quando nel 1871, sotto l'impero britannico, iniziò a censire sistematicamente la sua popolazione. Allora era di 237 milioni. Oggi si stima che sia attorno al miliardo e duecento milioni. Per avere dati certi, il governo spenderà per il suo quindicesimo censimento circa 1 miliardo di euro e impiegherà undici tonnellate di carta. Dagli sperduti rifugi sull'Himalaya fino alle capanne dei tribali sulle isole Andamane, passando per i tortuosi slum delle megalopoli, un esercito di funzionari e volontari folto quasi quanto la cittadinanza di Roma (2,5 milioni di persone) si recherà per mesi in ogni angolo del Subcontinente per censirne gli abitanti. I cittadini dovranno fornire informazioni su fertilità, istruzione, lavoro, religione. E, per la prima volta anche sulla presenza nelle case di servizi igienici, Internet, telefonini e sul possesso di conti bancari. Dati che aiuteranno a comprendere dove effettivamente arrivi il poderoso sviluppo economico indiano.

La vera portata storica di questo censimento, però, sta nel processo d'identificazione. Che si tratti di santoni che meditano sul Gange, tribali sperduti nel Nordest, paperoni dell'industria informatica di Bangalore, ogni cittadino sopra i 15 anni sarà schedato. Con foto e impronte digitali. Dati biometrici che, uniti agli altri, serviranno a creare un'anagrafe nazionale, in base alla quale il governo rilascerà un documento con un numero identificativo personale riconosciuto su tutto il territorio indiano. Di fronte all'idea di un grande fratello digitale tanto minuzioso i paladini occidentali della privacy scenderebbero in piazza, in India la gran parte supporta il progetto, anche se una minoranza di attivisti mette in guardia dall’uso politico di questa massa spaventosa di dati personali. Nelle speranze di governo e cittadini sarà una panacea per migliorare l'efficienza amministrativa mettendo ordine alla babele anagrafica esistente. In India, infatti, esistono almeno una ventina di documenti per attestare la propria identità, ma nessuno è valido a livello nazionale. Soprattutto, i ladri d'identità abbondano. Va da sé che i milioni di rupie che lo Stato spende in sussidi e programmi d'aiuto per i poveri spesso finiscono per beneficiare le persone sbagliate. Ecco quindi il perché di un rilevamento biometrico. Proprio le impronte digitali, sostengono le autorità, saranno la garanzia contro le frodi d'identità.

Nuova Delhi spera anche che la mastodontica impresa aiuterà a incrementare il numero dei contribuenti del fisco, oggi un misero sette per cento della popolazione. Anche per questo intende minimizzare quel 2,3 per cento di margine d'errore registrato nell'ultimo censimento, il primo a scandagliare digitalmente i questionari cartacei. Stavolta, per non lasciare nessuno fuori dal radar, i censori sono stati muniti di mappe satellitari dei 600 mila villaggi del Paese.
L'indagine è iniziata ieri alle ore 10,30 a casa della signora Pratibha Patil, presidente della Repubblica. Per i dati finali bisognerà attendere la metà del 2011. Difficilmente, però, conterranno anche le impronte digitali delle migliaia di guerriglieri maoisti che da anni lottano contro lo Stato nascondendosi nelle foreste dell'India orientale.

mercoledì 21 aprile 2010

Disastri Combinati


Disastri combinati: una carta del famoso gioco di carte degli “Illuminati”, dimostratosi molto preveggente sugli eventi futuri del nostro tempo. Questa carta permette ai giocatori di combinare più eventi disastrosi contemporaneamente in previsione di un vantaggio nell’andamento della partita di questo buffo gioco. Riflettiamo: quanti disastri recenti si possono riferire sicuramente alla lista degli eventi naturali? Ricordiamone alcuni. La crisi economica è stata un evento pianificato e voluto dalle elite finanziarie. Si è trattato di una crisi dell’altissima finanza e non dell’economia che, mai come in questo momento storico, avrebbe potuto portare benessere e vitale energia in tutto il mondo. Lo spettro della Pandemia annunciata, amplificata e poi addirittura definita inesistente da alcuni ricercatori. In questo caso stiamo parlando di un evento, ancora in corso, dagli sviluppi purtroppo ancora imprevedibili ma in cui la “mano dell’uomo” è presente in modo massiccio ed inquietante. Terremoti e tsunami colpiscono qua e la con sospetta precisione tanto da far crescere le proteste internazionali contro quelle che vengono definite armi scalari e tettoniche. A tutto ciò va aggiunto un evidente trend internazionale teso a rendere difficili i trasporti civili (vedi lo strano caso dell’eruzione vulcanica islandese) tramite restrizioni evidenti delle libertà personali (ricordiamo i bodyscanner) giustificate da un altro evento combinato: il terrorismo internazionale di fantomatiche organizzazioni sulla cui reale esistenza, si destano quantomeno delle marcate perplessità. 


Si aggiunga alla serie di “disastri” l’affaire vaccini, la nettissima crescita della disuguaglianza sociale, i contratti di lavoro precario, le irrorazioni chimiche clandestine (http://chemtrails.foroactivo.com/), le restrizioni giuridiche alle libertà personali (come per esempio il trattato di Lisbona) e si ottiene un quadro di destabilizzazione costante, continuo e ben organizzato nel quale l’umanità tutta è costretta a svolgere il suo compito giornaliero. Se si pone poi attenzione sui “mandanti” di tali azioni combinate, si possono scorgere sempre le stesse persone, famiglie od entità (corporazioni o società). Allora ci chiediamo: è già stata giocata la carta dei disastri combinati? Noi non possiamo far altro che resistere, ricercare la verità e tendere ad un sano Disordine Locale da contrapporre all’oscena imposizione dell’Ordine Mondiale confidando nelle nostre qualità umane che emergono spesso, tra mille difficoltà, dalla rete delle tantissime persone che credono nella necessità e nel dovere di scambiare informazioni con il proprio prossimo. Occorre poi notare come ci sia un’attesa del “grande evento” da tutti noi paventato. Si legga al proposito: 

martedì 20 aprile 2010

Immagini dalla web-cam: Il vulcano Eyjafjallajökull è tranquillo



I mass media manipolano con vecchie immagini di giorni fa in merito all'eruzione del vulcano Eyjafjallajökull . Ma in realtà la montagna si mostra pacifica.  Qui alcune immagini attuali da webcam.


Martedì 20 Aprile - ore 13.33


  Bild Nr. 29411 - 1 mal gesehen






Martedì 20 Aprile - ore 10.00




 Bild Nr. 29410 - 1 mal gesehen




Lunedì 19 Aprile - ore 13.49

 Bild Nr. 29408 - 1 mal gesehen







Qui il link alla webcam del vulcano: http://eldgos.mila.is (ci vuole pazienza perchè lo spazio web è intasato)


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