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"Giornalismo è diffondere quello che qualcuno non vuole che si sappia, il resto è propaganda"

sabato 8 gennaio 2011

Diritto Extraplanetario



La giornata di oggi a Roma, la sua atmosfera, è oppressa dalla presenza di decine di scie chimiche di vario formato. Appena il sole annuncia la sua venuta, i tanker solleciti provvedono con solerzia e puntualità alla sua copertura totale inibendo il soleggiamento degli strati bassi dell’atmosfera, dei suoli e delle acque. La luce del sole, appannaggio gratuito delle genti di tutti i tempi e luoghi, a noi viene sottratta con finalità e scopi ignoti (1). Credo invece che chi compie queste azioni scellerate sappia benissimo quali siano le conseguenze del suo agire, così come chi produce sementi OGM o chi inocula vaccinazioni e medicamenti vari alla popolazione, ignara di tanto rischio dai forti connotati di irreversibilità. Dalle ambigue convenzioni dell’ONU discenderebbe la podestà sul sole, sulle acque e sulla vita? Non crediamo proprio. Siamo immersi in un paradosso giuridico internazionale e forse extraplanetario. Chi si assume il diritto di agire sulle istanze profonde del Pianeta? Con quali basi scientifiche? Conosciamo appena una piccolissima porzione di questo universo mentre ci sfugge la comprensione di gran parte della materia che lo costituisce, come possiamo agire dati questi presupposti? Il fine poi di queste azioni, come facilmente constatabile, è distruttivo. Concludiamo nella presa di coscienza di un attacco sferrato al Pianeta che, dopo la ‘cura’, non sarà più lo stesso. Siamo anche di fronte al mistero di conoscenze tanto evolute in settori che noi riteniamo, a torto, distinti. Quest’anno deve essere l’anno delle proposte e dei cambiamenti, non quelli promessi da Obama però, per cui ognuno di noi è chiamato a cercare ed agire. Una grande sfida per tutta l’umanità.

Per rendersi conto degli scempi:

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