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sabato 1 gennaio 2011

Gli animali che mangiano le zanzare - Ovitrappole per zanzare tigri

Larve di zanzare
Due articoli tratti dall'interessante sito saluteme.it che mostrano alcuni rimedi di bassa tecnologia e basso costo per difendersi dalle zanzare (ed in particolar modo dalle zanzare tigri del genere Aedes, come  la zanzara portatrice del dengue) senza ricorrere a costose ricerche e tecniche di manipolazioni genetiche. Rimedi che possono avere ottimi risultati se oltre all'amministrazione locale si attivano i cittadini e si stimola la loro collaborazione fattiva. La disinfestazione da questi pericolosi e fastidiosi insetti può infatti riuscire se ognuno fa la sua parte.



Gli animali che mangiano le zanzare  


La natura è più efficiente della chimica. Abbiamo imparato quali danni possono creare pesticidi e sostanze chimiche varie, che non danneggiano solo parassiti o insetti che si vorrebbero combattere, ma anche quelli utili (ammesso che vi sia qualche insetto che non è utile alla catena alimentare). La naturale catena alimentare, infatti,  può essere utilizzata al posto di pesticidi e sostanze chimiche invasive per la lotta ai parassiti, sia in agricoltura che nelle nostre città, per esempio contro le fastidiose zanzare.

Sfruttare i predatori naturali per ridurre il numero di zanzare è possibile, bisogna conoscere la catena alimentare. Sono molti i predatori delle zanzare e delle larve, in alcuni casi insospettati come il ditisco, mentre sappiamo tutti che pipistrelli ed alcuni pesci di acqua dolce fanno razzie. Riporto la descrizione di alcuni animali che possono servire allo scopo di eliminare le zanzare.
Pipistrelli: mangiano migliaia di zanzare ogni notte,  purtroppo è una delle tante specie in via di estinzione, rappresenta una delle soluzioni che potrebbero limitare il diffondersi della temuta zanzara tigre.

Nonostante il pipistrello sia un animale che suscita un certo ribrezzo, è da tempo al centro di programmi di salvaguardia della specie, dato che la sua sopravvivenza è fondamentale per l’equilibrio dell’ecosistema. Basti pensare alle migliaia di insetti che ogni giorno un pipistrello mangia per sopravvivere (è infatti un ottimo anti-zanzare ecologico).

 Ma la sopravvivenza dello sgraziato animale è minacciata dall’estendersi delle città e dall’inquinamento, specialmente quello causato dall’uso massiccio di pesticidi. Allora possiamo approfittare per costruirgli una casetta. In rete c’è chi spiega come costruire una casa per pipistrelli, oppure può essere anche acquistato con meno di 30 Euro.
Cadetta per pipistrello (fare click per vederla ingrandita)


Gambusia affinis: oltre ai comuni pesci rossi c'è il gambusia che è ghiotto di larve di zanzare. E' di piccole dimensioni, 2-3 centimetri, molto resistente, riuscendo a vivere anche in piccole pozze di acqua stagnante sia dolce che salmastra, con temperature da 3 a 30°C. Attenzione a temperature troppo alte che possono raggiungere delle pozze d'acqua eccessivamente ristrette.
Il ditisco: la numerosa famiglia dei ditiscidi conta centinaia di specie tutte caratterizzate dall'essere ottime nuotatrici grazie ad una serie di speciali adattamenti alla vita acquatica: il corpo è di forma lenticolare, ovale e appiattito, ricoperto di un tegumento molto duro e lucido, che lo rende perfettamente idrodinamico. Pur passando la maggior parte del tempo sott'acqua, questi coleotteri sono costretti a riemergere periodicamente per respirare, incamerando l'ossigeno sotto forma di bolle d'aria nell'estremità posteriore dell'addome, all'interno della quale è presente una cavità ove si aprono gli stigmi respiratori (questo particolare accorgimento permette loro di resistere anche 10-15 minuti in "apnea", ed ha dato il nome all'intera famiglia: "Dytes" infatti in greco significa "palombaro".
Abilissime nuotatrici, sono dotate di mascelle robuste, trasformate in tenaglie in grado di catturare prede notevolmente più grosse di loro (altri insetti e larve, vermi, girini e anche piccoli pesci).



Ovitrappole per zanzare tigri


L'assessore all'ambiente Elvira Amata, ha firmato il 22/5/09 l'ordinanza per evitare la diffusione della zanzara tigre: tutti i cittadini e gli amministratori condominiali dovranno evitare accumuli idrici, a seguito di pioggia, negli spazi aperti pubblici o privati, compresi i terrazzi; procedere allo svuotamento di eventuali contenitori dell'acqua contenuta ed alla loro sistemazione per evitare accumuli idrici a seguito di pioggia o procedere alla loro chiusura mediante rete zanzariera o coperchio a tenuta o allo svuotamento giornaliero, con divieto di immissione dell'acqua nei tombini.

Ha dato incarico all'ATO3 di pulire i tombini di raccolta delle acque piovane ed effettuare idoneo trattamento larvicida; introdurre nei piccoli contenitori d'acqua che non possono essere rimossi, quali i vasi portafiori dei cimiteri, filamenti di rame in ragione di almeno 20 grammi per litro d'acqua non trattata con larvicida o sabbia fino al completo riempimento nel caso di contenitori di fiori finti; introdurre nelle fontane e nei laghetti ornamentali pesci larvivori, tipo pesci rossi. Ottime prescrizioni, ma purtroppo nessuno verificherà l'osservanza e nessuno ottempererà all'ordinanza ...

C'è un altro metodo, molto facile ed efficace se attivato da molti cittadini, usare l'ovitrappola. Non costa nulla. Riporto un'intervista a Grattarola fatta da ecoblog che spiega magistralmente il metodo:

Per una ovitrappola è sufficiente un bicchiere di plastica nero riempito per metà di acqua e lasciato nel terreno per non più di 5 giorni. E’ così possibile attrarre la femmina che depone le sue uova. Dopo 5 giorni si svuota l’acqua nel terreno e le uova che vi sono state deposte o le larve che si sono formate al contatto con il suolo e senza acqua muoiono.
  • D.: Non si deve aggiungere alcuna sostanza chimica?
  • R.: No nulla basta della semplice acqua.
  • D.: Ma è così facile combattere la zanzara tigre?
  • R.: Si se se seguono queste semplici procedure. La zanzara tigre è un insetto stanziale, percorre al massimo nella sua vita 150-200 mt e dunque è facile attirarla in una ovitrappola.
  • D.: I comuni dovrebbero organizzarsi e concordare tra di loro una strategia integrata per combattere le zanzare?
  • R.: Possono anche non farlo. Se si adotta una strategia di questo tipo comune lo si fa perché si usa lo stesso tipo di bicchiere, con le stesse dimensioni che contiene la stessa quantità di acqua e che va vuotato entro un certo numero di giorni. Questo apppunto per assicurare che sia una trappola per catturare uova e non per produrre zanzare.
  • D.: Come si possono combattere le altre zanzare?
  • R.: Si può usare lo stesso metodo magari aggiungendo nell’acqua delle pasticche di bacillus thurinsiesis israelensis per combattere anche le altre larve o uova. Il batterio è attivo per tre/quattro giorni, quindi il bicchiere va comunque svuotato e mi raccomando non nei tombini ma nel terreno. 


Alcune precisazioni e note a cura del responsabile del blog scienzamarcia

Ulteriori informazioni e specifiche sulle ovitrappole le possiamo trarre da un sito istituzionale del servizio l'Emilia Romagna  zanzaratigreonline.it, il quale  menziona come ulteriore rimedio contro le larve di zanzara il Bacillus thuringiensis, da rinnovare ogni 3/4 giorni, che messo nell'acqua serve ad evitare il proliferare di zanzare:

Le nuove ovitrappole sono costituite da vasetti cilindrici in plastica, di colore nero, con un volume di 1 l e un diametro di 11 cm, forate a circa 2/3 della loro altezza in modo tale da contenere circa 800 ml di soluzione. Le ovitrappole vengono riempite con una soluzione di B.t.i. (Bacillus thuringiensis israelensis) in acqua declorata ad una concentrazione di 1 ml/l. All’interno viene fissato, con una graffetta, un substrato di deposizione (listella di masonite 14,5x2,5 cm) con la parte rugosa esposta all’acqua. Le ovitrappole sono “protette” da un rete di plastica con maglie di 1 cm per impedire il contatto della soluzione con animali domestici riducendo anche i rischi di ribaltamento e impedendo l’accumulo di foglie o altri detriti all’interno delle ovitrappole.

Per quanto riguarda il pesciolino Gambusia bisogna però stare attenti se lo si alleva in un bacino naturale piuttosto che in un laghetto artificiale in un piccolo acquario; la Gambusia infatti è molto vorace e finita la sua scorpazziata di larve di zanzare potrebbe iniziare a mangiare tutto il resto, dai piccoli pesci ai girini spopolando l'ambiente in cui è stato inserito (tra l'altro la Gambusia si riproduce con grande rapidità). In ogni caso anche i pesciolini rossi, le rane, i rospi e le libellule possono esserci d'aiuto nel liberarci dalle zanzare e dalle loro larve.




 Articoli correlati sul sito saluteme.it
Altri articoli e siti correlati 
 
“LA GAMBUSIA AFFINIS” il “PESCIOLINO delle ZANZARE” (dal sito infozanzare.info, gestito dal Consiglio Nazionale delle Ricerche)

http://www.mosquitoweb.it (un sito articolato sui metodi naturali per contrastare le zanzare)
 
Estate senza zanzare (dal sito ecoblog)




Zanzara tigre (dal sito del comune di Modena che utilizza i pipistrelli per combattere la zanzare tigre)

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