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sabato 15 gennaio 2011

Scie chimiche in Liguria nel 1991


Nel saggio "Liguria leggendaria e misteriosa", scritto a quattro mani da Massimo Centini e Danilo Tacchino, l’ultimo capitolo contiene una curiosa notizia che, col senno di poi, si può interpretare come un episodio di irrorazione chimica ante-litteram o comunque precoce, una delle prime sperimentazioni in Italia di geoingegneria clandestina.

Leggiamo, infatti nel libro: “1991, 24 gennaio 1991. In buona parte della Liguria occidentale, da Ventimiglia a Savona, la popolazione osservò scie luminose simili a quelle dei missili. L’osservatorio meteorologico di Imperia, (allora diretto da Bino Bini, nota di Tanker enemy), ricevette numerose segnalazioni dalla città ligure di confine, da Albenga e soprattutto da Savona. Si ipotizzò che le scie fossero dovute al lancio di missili per opera della N.A.S.A. che aveva tentato di creare delle aurore boreali nell’alta atmosfera”.
La scarna informazione, che ci permette di retrodatare i primi testchimici, limitatamente alla Liguria, agli inizi degli anni ’90 del XX secolo, sembra allacciarsi ad un altro rilevante aspetto dello spinoso tema, ossia la manipolazione della ionosfera culminata nella costruzione della base H.A.A.R.P., a Gakona, in Alaska, creata appunto con il pretesto di studiare la ionosfera e poi usata per fini squisitamente distruttivi sotto l’egida dei militari. Tra l’altro, la somiglianza tra le scie degli aerei chimici e quelle dei vettori spaziali, sia dal punto di vista morfologico sia per quanto attiene ai composti, è stata sottolineata dal fisico canadese Neil Finley. Tuttavia probabilmente le scie furono generate da velivoli e non da razzi.

Non è fortuito che la Liguria di Ponente sia stato il teatro di questo infame esperimento, visto che nei lustri successivi questa regione si è rivelata tra le più martoriate.

E’ probabile quindi che l’evento riportato nel volume sopra citato si debba interpretare come prodromo di criminali attività destinate a divenire l’arma finale per la devastazione del pianeta, come le recenti morie di pesci e volatili testimoniano in tutta la loro tragica, disumana evidenza.

Fonte: M. Centini, D. Tacchino, Liguria leggendaria e misteriosa, Genova, 2007, p. 185




link alla fonte: www.tankerenemy.com

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