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sabato 5 febbraio 2011

Boati e voragini in Cadore: quali sono le vere cause?

Fra i numerosi articoli che, in questi ultimi tempi, riferiscono di assordanti deflagrazioni udite in varie regioni d'Italia, abbiamo scelto una cronaca in cui l'inquietante evento (probabilmente dovuto alla costruzione di basi sotterranee) è associato all'ancora più spaventevole comparsa di voragini nel terreno. Si tratta dei cosiddetti sinkholes, giganteschi buchi spesso dalla forma perfettamente circolare e dalle pareti lisce: sono baratri che, da un anno circa, si aprono all'improvviso nel terreno sia in zone urbane sia in aree rurali. Le spiegazioni ufficiali talora possono essere persuasive, ma a causa della notevole frequenza del fenomeno e per la stranezza delle caratteristiche, si potrebbe ventilare l'ipotesi che i fori siano causati da armi satellitari cui alcuni ricercatori attribuiscono - forse non a torto – anche i 'crop circles'. 
Domegge. Non c’è solo il Fadalto ad avere il problema dei boati provenienti dalla terra: un fenomeno simile si verifica da tempo a Domegge. Più volte, tra il 1960 ed oggi, dal suolo sono arrivati dei forti boati. Non è stato facile trovare persone disposte a confermare queste voci, a Vallesella. Una di queste è Giovanni Fedon che abita vicino alle sponde del lago. «Sento spesso dei rumori sordi provenire dal lago, ma il più delle volte sono riconducibili alle lastre di ghiaccio che si rompono e cadono nell'acqua. Ho udito, però, altri rumori vicino al cimitero che si trova a metà strada tra Domegge e Vallesella. L'ultima volta che ho sentito un forte rumore, ero proprio in cimitero: era un rumore forte e secco che proveniva dal sottosuolo. Posso anche confermare che, a poca distanza dalla mia casa, tempo addietro, senza ragione, si è aperto un buco nel prato».

La nostra mini inchiesta si sposta verso Domegge, nelle vicinanze del campo sportivo, dove c'imbattiamo in Fulvio Pinazza, che conferma di aver udito dei boati e di aver visto delle voragini nel terreno: «I rumori che si sentono provenire dal sottosuolo e dal lago», spiega l'imprenditore ultraottantenne, «sono di due tipi, logicamente di origine diversa: il primo è collegato allo scioglimento del ghiaccio; tutto questo provoca dei forti rumori che si odono nelle aree tra Domegge e Vallesella più vicine al lago. Gli altri rumori, che si sentono ormai da molti anni, sono dei veri e propri boati che arrivano dal sottosuolo, accompagnati a volte dall'improvviso formarsi di buchi e voragini in mezzo ai prati. Non è certo rassicurante pensare di vivere su un territorio dove si verificano tali fenomeni».

Ma quale potrebbe essere la causa? A questa domanda cerca di rispondere Antonio Pinazza, che, insieme con Fulvio, sta compiendo la passeggiata giornaliera lungo la strada che collega il paese di Vallesella a Domegge: «Difficile rispondere, perché questo fenomeno è nato poco dopo la nascita del lago di Centro Cadore. Secondo quanto ho potuto capire, i boati potrebbero essere causati dalle gallerie sotterranee che si trovano nel sottosuolo tra Vallesella e Domegge, in modo particolare nella zona del campo sportivo. Queste gallerie sarebbero formate dall'acqua che corrode il terreno sottostante composto da gesso e marmorino, creando degli ampi tunnel che ogni tanto crollano, provocando forti rumori».

Del fenomeno è a conoscenza anche il sindaco, Lino Paolo Fedon, che comunque tende a rassicurare la popolazione: «Il problema dei boati è nato con il riempimento dell'invaso formato dalla diga di Sottocastello. Il Comune di Domegge è sempre stato molto attento a questi fenomeni, tanto che tempo fa sono stati eseguiti dei sondaggi che hanno chiarito la situazione. Sulla base dei rilievi, risulta che il territorio edificabile di tutto il comune è sicuro: unica eccezione è la zona dichiarata non edificabile nel momento dello spostamento a monte del paese. Anche per l'elaborazione del P.A.T., lo scorso anno, sono state eseguite delle perizie geologiche, che hanno confermato la non pericolosità del territorio».

Fonte: corrierealpi 

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