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"Giornalismo è diffondere quello che qualcuno non vuole che si sappia, il resto è propaganda"

mercoledì 9 febbraio 2011

La terra è piatta e i vaccini non causano l'autismo

Gli esperti dell’autismo sembrano conoscere solo "quello che non funziona"
di Anne Dachel -  Redattore di Age of Autism 
Molti di noi, genitori della comunità dell’autismo, si scontrano ancora ogni giorno con il fatto che i  medici esperti nel campo non riescono a dirci nulla di significativo su questo disordine e spendono la maggior parte del loro tempo negando: non sanno che la sua diffusione sta aumentando, non sanno cosa lo causa, non sanno con sicurezza come trattarlo, anzi ammettono che non c’è una cura, e nessuno ha idea di come prevenirlo. Non riesco a trovare alcuna altra patologia che affligga così gravemente un numero tanto alto di bambini e che sia così poco conosciuta. Il fatto che centinaia di migliaia di bambini abbiano questo disordine, una volta così raro, dovrebbe fare dell’autismo una emergenza nazionale, dovremmo batterci per avere delle risposte, ma non lo facciamo!
E pur non sapendo cosa dirci, le autorità sanitarie continuano a criticare e biasimare coloro che collegano l’autismo con i vaccini o coloro che usano terapie biomediche per curare i propri figli. Il mese scorso sono stati pubblicati contemporaneamente due interessantissimi studi, uno americano e uno inglese; incredibilmente entrambi facevano le stesse scoperte:  
I BAMBINI CON AUTISMO NON HANNO PIU’ PROBLEMI GASTROINTESTINALI DEI LORO COETANEI CHE SI SVILUPPANO NORMALMENTE.   

Il giornale Pediatrics pubblicava un articolo dal titolo “Incidenza di sintomi gastrointestinali nei bambini con autismo” che si rifaceva ad uno studio condotto dai ricercatori della Mayo Clinic:(QUI)
"Nessuna significativa associazione è stata trovata tra autismo e una maggiore incidenza di sintomi gastrointestinali”
"Conclusioni: siccome stitichezza e problemi nell’alimentazione spesso hanno una eziologia comportamentale, i dati suggeriscono che l’eziologia per una maggiore incidenza di questi sintomi gastrointestinali nei bambini con autismo  sia di natura  neurocomportamentale, piuttosto che ci sia una causa gastrointestinale organica primaria”.
Anche altre importanti fonti negli Stati  Uniti hanno riportato i risultati dello studio della Mayo Clinic.

Il New York Times: Diete restrittive possono non essere appropriate per bambini con autismoQUI  "Ricercatori della Mayo Clinic hanno revisionato i risultati medici di oltre 100 bambini con autismo in un periodo di 18 anni, paragonandoli a quelli di più di 200 bambini senza il disordine. Gli scienziati non hanno trovato differenza nella frequenza dei problemi gastrointestinali riportati dai due gruppi, sebbene i bambini autistici soffrivano più frequentemente di  periodi di stitichezza e erano più selettivi nell’alimentazione e di conseguenza con maggiori difficoltà nel prendere peso”.

WebMD: Problemi gastrointestinali e autismo: nessun legame trovato! (QUI)
"Un nuovo studio della  Mayo Clinic di Rochester, Minn., ha stabilito che non esiste alcun legame apparente tra disturbi gastrointestinali e autismo, sebbene i ricercatori hanno trovato che alcuni singoli problemi gastrointestinali siano più comuni nei bambini con autismo.
"[Lo studio] ha confrontato 121 bambini con il disordine con un gruppo di controllo di 242 bambini della stessa età senza una diagnosi di autismo, seguendoli per un periodo medio (chi più, chi meno) di circa 18 anni. I bambini erano tutti residenti in Olmstead County, Minn.
"Per anni si è dibattuto su un sospetto legame tra problemi gastrointestinali e autismo, con resoconti medici che descrivevano sintomi gastrointestinali nell’84% di bambini con disordini dello sviluppo”.

NBC Today Show: (QUI) La Dr. Nancy Snyderman di Aspen, in Colorado, afferma che le scoperte fatte sono molto esaustive: non c’è legame tra malattie nell’intestino e i segni e i sintomi visti nell’autismo. La stitichezza può essere più comune, ma solo perché i bambini con autismo hanno una dieta più limitata.
Le scoperte di questo studio sono stata una sbalorditiva sorpresa per tutti quei genitori che vivono con bambini autistici cronicamente malati e le sue conclusioni sono smentite da una gran mole di precedenti ricercheHo provato a fare una veloce indagine per vedere che cosa dicevano gli studi finora eseguiti e il risultato è stato strabiliante: non si trattava delle piagnucolose affermazioni di genitori ignoranti, ma di studi pubblicati su riviste scientifiche. Ecco solo un esempio:

Dal  Journal of Pediatrics del 1999: anomalie gastrointestinali in bambini con disordine autistico (QUI)
"Disordini gastrointestinali non riconosciuti, specialmente reflusso esofageo e malassorbimento disaccaride, possono contribuire a problemi comportamentali di pazienti autistici  non-verbali”.
Nel 2005, sul Journal of Medical Microbiology: differenze tra la microflora intestinale dei bambini con disordine dello spettro autistico e quella di bambini sani (QUI). "I bambini con disordini dello spettro autistico (ASD) tendono a soffrire di gravi problemi  gastrointestinali. Tali sintomi possono essere dovuti alla distruzione della flora intestinale che favorisce la crescita di micro-organismi potenzialmente patogeni"

Ho trovato anche una ricerca effettuata dalla  Società Americana per le malattie infettive nel 2002 intitolata Studi della microflora intestinale nell’autismo ad esordio tardivo (QUI). C’erano un sacco di nomi importanti e di istituzioni prestigiose collegate a questi studi e doveva essere stata fatta molta ricerca. Lo studio concludeva cosi: 
"Questi studi dimostrano alterazioni significative nella flora dell’intestino di bambini con autismo ad esordio tardivo e possono fornire delucidazioni sulla natura di questo disordine".
D’un tratto, grazie ad un piccolo studio eseguito negli Stati Uniti, possiamo dimenticare tutta questa ricerca. Inoltre, invece di concludere che queste nuove scoperte esigono maggiore ricerca sull’argomento, si afferma, come si evince dalle parole di  Nancy Snyderman, "che le scoperte sono molto esaustive".
Ho trovato un articolo che menzionava i limiti dello studio della Mayo Clinic (QUI) in cui si diceva "Gli autori dello studio riconoscono alcuni suoi limiti, che vanno dal programma retrospettivo, all’uso di sola popolazione bianca e dalla mancanza di valutare durata, gravità e ricorrenza dei sintomi gastrointestinali”
L’ultimo punto è stato quello che maggiormente ha attratto la mia attenzione: i ricercatori hanno mancato di valutare durata, gravità e ricorrenza dei sintomi gastrointestinali? Non era quello ciò che lo studio si prefiggeva? Come poteva essere possibile arrivare a conclusioni definitive se non avevano ricercato approfonditamente?

Che cosa significa tutto questo?

Snyderman e altri stanno usando le scoperte dello studio per negare alcuni trattamenti che molti genitori dicono stiano giovando ai loro bambini con autismo. Se i bambini non hanno realmente alcun problema gastrointestinale relativo al loro autismo, allora i genitori che usano diete speciali e supplementi stanno perdendo il loro tempo. 
Snyderman ha affermato che "non c’è motive per" far fare a vostro figlio una dieta restrittiva o comprare vitamine o supplementi extra e sul New York Times ci dicono "Molti genitori di bambini con autismo hanno messo I loro figli a dieta ristretta, senza glutine o caseina, convinti che I problemi gastrointestinali siano una causa alla base del disordine, ma un nuovo studio che complicati regimi alimentari potrebbero non essere necessari”.
The Times cita l’articolo del primo autore, Dr. Samar H. Ibrahim, che ha detto, 'Non ci sono in realtà prove che una dieta senza glutine e caseina migliori l’autismo'.
Vedendo che lo studio Mayo viene usato per sminuire l’intervento dietetico, bisognerebbe chiedersi quale altro impatto potrebbe avere. Potrebbe essere usato usato per contestare quei genitori che hanno cause in corso per ottenere risarcimenti per danno da vaccino e che affermano che i vaccini hanno causato problemi gastrointestinali ai loro figli autistici?
Ho chiesto una opinione a Judy Converse su questo ultimo studio. Judy ha lavorato con bambini autistici per anni e ha visto grandi miglioramenti con cambiamenti nella dieta; è anche autrice di un libro per aiutare i bambini nello spettro - Special-Needs Kids Eat Right: Strategies to Help Kids on the Autism Spectrum Focus, Learn, and Thrive (QUI) – ed è una dietologa specializzata con un master in nutrizione.
Judy ha scritto 
"Questo studio non è molto utile: persino secondo gli autori ha la pecca di essere retrospettivo, perché non ci sono dati raccolti in tempo reale. Il vero problema qui è che si guarda ad un solo parametro di una normale valutazione o di analisi gastrointestinali; e viene usata una fonte non attendibile per questo parametro”. 
Passa poi a criticare la ricerca troppo limitata che non ha incluso tutti i dati necessari per giungere a conclusioni rispettabili (QUI)

Lo studio inglese

Sempre in Luglio è uscito anche uno studio di Bristol in Inghilterra checoincidenzialmente dice le stesse cose.
Questo è un problema più sentito in questo stato europeo che negli Stati Uniti a causa delle ricerche pubblicate nel 1998 sula rivista medica Lancet.   L’autore dello studio, il  Dr. Andrew Wakefield riferì di 12 bambini che avevano sviluppato l’autismo e una malattia intestinale in seguito alla vaccinazione MMR.  Non si trattava qui della controversia sul conservante thimerosal a base di mercurio, ma dell’azione combinata dei virus vivi nei vaccini per morbillo, rosolia e parotite.  
Wakefield definì una nuova malattia, l’enterocolite autistica
"Abbiamo  identificato una enterocolite cronica nei bambini che potrebbe essere relative a una disfunzione neuropsichiatrica.  Nella maggior parte dei casi, la comparsa dei sintomi si presenta dopo la vaccinazione per morbillo, rosolia e parotite.  Sono necessarie ulteriori ricerche per esaminare questa sindrome  e la sua possibile relazione con questo vaccino”.
Wakefield venne fortemente attaccato per queste scoperte e ancora oggi continua ad esserlo. E’ stato incolpato del susseguente calo nelle vaccinazioni in Gran Bretagna ed è stato criticato per avere conflitto di interesse e, nel Marzo del 2004, si è aperta una causa del General Medical Council in Gran Bretagna  proprio contro Wakefield e due suoi ex colleghi, con l’accusa di cattiva condotta medica.
L’unica cosa che posso fare è rimandarvi al video inglese Selective Hearing, Brian Deerand the GMC, dove si possono ascoltare i genitori dei bambini dello studio del Lancet. Questi genitori difendono con forza Wakefield e criticano un sistema che ignora le sue scoperte. Parlano dei problemi di salute dei loro bambini e delle cure che fanno grazie a Wakefield e agli altri medici. Sottolineano come la GMC non li abbia inclusi nell'indagine su Wakefield. Nessuno dei genitori dei bambini compresi nello studio, si è mai lamentato delle cure che i loro figli hanno ricevuto al Royal Free Hospital.
Incredibilmente, lo studio di Bristol non si è focalizzato sui bambini autistici con problemi intestinali, mentre in questo video invece sentiamo di bambini con dolori e  problemi gastrointestinali gravi. Allison Edwards parla di suo figlio che regredì dopo il vaccino MMR e ora è completamente dipendente da loro. Heather Edwards  descrive come a suo figlio sia stato rimosso l'intestino, mentre si vede una foto del sacchetto che deve usare dopo l'intervento di colostomia. Sua madre racconta come fosse “un normale bambino sano fino ai 13 mesi di età”. Poi ricevette l'MMR ed ebbe una reazione immediata. La mattina successiva, quando andò a svegliarlo, lo trovò con una grave diarrea che continuò per cinque giorni. Il suo problema peggiorò e finalmente diagnosticata la malattia intestinale che portò all'asportazione del colon. Isabella Thomas parla del vaccino del morbillo - la stessa forma usata nel MMR - che venne trovato nel sangue e nell'intestino di suo figlio.
Bill Welsh, presidente di “Autism Treatment Trust” di Edinburgo, in Scozia, etichetta lo studio di Bristol come “senza valore e fuorviante”. Afferma che nessun bambino, in questo studio, è stato clinicamente esaminato soprattutto quei bambini che avevano avuto uno sviluppo normale, per poi regredire nell'autismo. In più, punta il dito contro lo sfacciato conflitto di interessi di uno degli autori, ponendo dei seri dubbi su tutto lo studio.
Ci sono migliaia di genitori che raccontano come i loro figli fossero sani finché non regredirono nell'autismo e svilupparono problemi gastrointestinali. Perchè non esiste uno studio che si interessi a questo gruppo specifico?
E perché non c'è nessuno interessato a studiare quei bambini gravemente autistici ma che hanno  avuto incredibili miglioramenti dopo essere stati posti in un regime di dieta ed integratori?
E che dire di tutti quei medici che, dovunque, curano i bambini autistici per concomitanti malattie intestinali? Dobbiamo credere che questi medici vedano i loro pazienti come malati immaginari?

Studi disonesti, creati per proteggere l'industria farmaceutica e i funzionari sanitari, non risolveranno mai questa controversia, fintanto che persone come Alan Emond e Nancy Snyderman fingeranno che questa sia la scienza - a dire il vero, sarà sempre così per chi detiene la responsabilità, considerando la chiara evidenza che una generazione di bambini sono stati danneggiati da vaccini non sicuri.
Mi continuano a venire alla mente le parole del dottor Peter Fletcher, ex Responsabile scientifico del Dipartimento della Salute della Gran Bretagna (QUI). Egli disse che se fosse provato che il vaccino MMR causa autismo e malattie intestinali nei bambini, “il rifiuto del Governo di valutare il rischio in modo adeguato, sarebbe il più grosso scandalo nella storia medica”
“Ci sono persone potentissime in posizioni di grande autorità in Inghilterra e altrove, che hanno basato la loro reputazione e carriera sulla sicurezza del vaccino MMR e queste persone, faranno di tutto per proteggere se stesse”
Il dottor Fletcher disse che aveva trovato “questo compiacimento ufficiale, completamente inspiegabile” alla luce dell’ esplosione a livello mondiale nei bambini dell'autismo regressivo e delle malattie  da infiammazione intestinale, che sono state collegate per primo al virus vivo del morbillo nel vaccino MMR dal  ricercatore clinico dott. Andrew Wakefield nel 1998”.
Queste “potentissime persone” non hanno altra scelta che continuare a mentire.

fonte: tuttouno

1 commento:

bruna spagnuolo ha detto...

Non c'è da stupirsi che si cerchi di negare ciò che ormai è palese e risaputo (come non c'è da stupirsi se chi ha le mani imbrattate di sangue si professi innocente). Dovrà sorgere un giorno in cui il popolo "sovrano" tale sarà davvero e potrà davvero governarsi. Quel giorno le multinazionali farmaceutiche non comanderanno i governi e non disporranno del potere di vita e di morte sull'umanità. Quel giorno la ricerca medica sarà in favore della vita e non in favore del profit (perché, quel giorno, si spera, la ricerca sarà governata da chi sarà davvero al servizio del "popolo"- e non sarà lasciata nelle mani di chi, per denaro, falsifica le sperimentazioni/ sa come turlupinare tutte le FDA del mondo/ attua veri e propri genocidi senza batter ciglio). Quel giorno le stragi di Stato cesseranno (perché tali sono e tali restano quelle perpetrate con i vaccini- per giunta ancora dolosamente contenenti timerosal, ovvero mercurio- inoculati indiscriminatamente anche quando trattasi di malattie esantematiche che vanno fatte assolutamente, come nel caso del morbillo senza il quale le nuove generazioni non avranno sistema immunitario da tramandare...). Sperare e organizzarsi (e intanto lottare) è ciò che resta da fare, nell'attesa di quel giorno...
Bruna Spagnuolo

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