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"Giornalismo è diffondere quello che qualcuno non vuole che si sappia, il resto è propaganda"

venerdì 25 febbraio 2011

Nucleare, guarda il nuovo spot: ''Noi siamo favorevoli''

Aggiunta la frase che rende la posizione più chiara dopo lo stop del Giurì della pubblicità.

Davide Sfragano
Dopo lo stop del Giurì della pubblicità, perchè ritenuto ingannevole, ecco oggi la nuova versione dello spot del Forum Nucleare disponibile nel sito internet www.forumnucleare.it (guarda qui il video).
"Come anticipato nei giorni scorsi - si legge sul sito - il Forum ha deciso di modificare il filmato in base alla motivazione della decisione n. 12 del 18 febbraio 2011 assunta dal Giurì di autodisciplina pubblicitaria e delle osservazioni del Comitato di Controllo in merito, inserendo un chiaro riferimento alla propria posizione pro-nucleare".
La pubblicità realizzata da Chicco Testa resta dunque invariata nella sostanza, ma alla fine - dopo la domanda "tu che posizione hai? - arriva un "Noi siamo favorevoli". Che chiarisce dunque l'intenzione della campagna.
"Poiché il Giurì - spiegano infatti dal Forum - non ha censurato i contenuti e la sostanza della nostra comunicazione, come invece i nostri detrattori hanno strumentalmente cercato di far credere, lo spot è rimasto identico a quello trasmesso eccetto l'affermazione 'Noi siamo favorevoli', a cui si aggiunge una domanda rivolta allo spettatore 'E tu'?"
"Sottolineiamo - precisano inoltre gli organizzatori - che il mancato riferimento alla posizione pro nucleare del Forum non era stata inserita nella precedente versione perché era nostra intenzione essere equilibrati, dando pari dignità alle due posizioni: favorevoli e contrarie".

Lo stop del Giurì della pubblicità: "E' ingannevole"

Il finto spot neutro sul nucleare di Chicco Testa è pubblicità ingannevole e pertanto non può più andare in onda. Lo aveva deciso nei giorni scorsi il Giurì della pubblicità, fermandone la messa in onda.
''L'Istituto dell'Autodisciplina pubblicitaria -si leggeva nella nota - ha dichiarato che la pubblicità del Forum nucleare italiano non è conforme agli articoli 2 e 46 del Codice di Autodisciplina della comunicazione e ne ha ordinato pertanto la cessazione, perchè si tratta di una pubblicità ingannevole".

Bocciati dunque i furbetti del nucleare, che sotto le mentite spoglie di una pubblicità informativa hanno cercato di manipolare l'opinione pubblica su un tema che ha invece bisogno di un'informazione equilibrata e approfondita'', hanno annunciato i senatori del Pd Roberto Della Seta e Francesco Ferrante, rendendo noto la pronuncia del Giurì dell'Istituto dell'autodisciplina pubblicitaria, che ha accolto il loro ricorso presentato nelle scorse settimane anche da Greenpeace 
 
 

Il controspot di Greenpeace

Prima il finto spot neutro di Chicco Testa. Ora quello contro il nucleare di Greenpeace. L'associazione ha infatti lanciato una nuova campagna di comunicazione per informare i cittadini sui pericoli e sulle implicazioni ambientali, sociali ed economiche che la scelta del governo di puntare sull'energia nucleare comporterebbe. Una campagna che, senza rinunciare a un tocco di ironia, ha il chiaro intento di far conoscere particolari noti agli addetti ai lavori ma sconosciuti ai più". ''Energia Nucleare. Il problema senza la soluzione'' è il claim che ne riassume lo spirito.
 

Fa il verso a quello pro nucleare

Nasce così uno spot (guarda il video) che, spiegano gli autori, fa il verso - ribaltandoli - ai codici comunicativi delle grandi compagnie energetiche, caratterizzati da atmosfere sognanti, immagini epiche e toni di voce rassicuranti che, com'è ovvio, servono a celare le pesanti conseguenze spesso nascoste dietro le loro attività. Nello spot di Greenpeace, lo spettatore si trova davanti a un filmato che, con grande chiarezza, toni rassicuranti e ironia, mostra tutte le agghiaccianti verità sull'atomo: le scorie impossibili da smaltire, gli enormi costi, il falso mito dell'indipendenza energetica, i problemi di sicurezza.
''Con questo spot - spiega Giuseppe Onufrio, Direttore esecutivo di Greenpeace Italia - vogliamo fornire ai cittadini uno strumento per riflettere sui problemi del nucleare in un paese distratto da slogan ingannevoli''.
 
 

Il finto spot neutro di Chicco Testa

Potrebbe essere quasi definita una pubblicità ingannevole. È lo spot sul nucleare che da giorni impazza sui canali Rai, Mediaset, La7 e Sky (guarda il video).
Inizialmente colpisce perché appare come una reclame assolutamente neutra. Quasi una “pubblicità progresso”. Che pone nello spettatore tutti i dubbi che avvolgono il ritorno al nucleare italiano. Una cosa assolutamente insolita in Italia. Tant’è che in molti si sono posti la domanda “ma chi paga questo spot?”.
La risposta è assolutamente facile. E giustifica quel fastidio provato alla visione della pubblicità, da chi un tempo si è schierato apertamente contro all’energia atomica nel referendum che in Italia l’ha abolita.


Dietro ci sono i nuclearisti

Basta infatti collegarsi al sito internet cui rimanda lo spot (www.forumnucleare.it) per chiarire chi c’è dietro quello spot. Il Forum Nucleare presieduto da Chicco Testa, infatti, è uno dei principali sponsor del ritorno del nucleare in Italia. E il sito internet è finanziato proprio da aziende che hanno interesse nel nucleare.
Poco conta, quindi, se lo spot raffigura su una scacchiera le domande e le risposte dei presunti favorevoli e contrari al ritorno dell'energia nucleare. Perché dietro quello spot di alta qualità per quello che riguarda immagine, linguaggio e senso, tanto che sembra un vero messaggio super partes, c’è un’idea ben precisa: far riaprtire il nucleare italiano.


Finto spot neutro

Non a caso la pubblicità in questione termina con la domanda "e tu sei a favore o contro l'energia nucleare? O non hai ancora una posizione?", per poi rimandare a un sito internet che ha il chiaro intento di convincere sull’opprtunità del ritorno all’energia atomica.
Lascia perplessi poi che quel Chicco Testa, che un tempo manifestava da fervente ambientalista contro il nucleare adesso si sia convinto del contrario.


Le polemiche politiche

Inevitabili quindi le polemiche susseguite alla messa in onda dello spot.
Prima gli Ecodem, poi lo stesso Di Pietro sono insorti contro questa pubblicità fintamente neutra. “Ma non era meglio fare direttamente uno spot pro nucleare?”, hanno infatti detto. Per non parlare delle denunce giunte all’Antitrust e all’Agcom e di tutto un ribollio che c'è su blog e siti sul web.

 

Una lettura attenta delle immagini fa capire... 

Il sito italianimbecilli.blogspot.com poi, ha analizzato benissimo lo spot. Ed è arrivato a una conclusione chiarissima: “Il filmato è stato creato per orientare in maniera precisa lo spettatore verso il nucleare. La tecnica è quella di colpire la parte emotiva”.
Non a caso gli scacchi bianchi sono pro nucleare (il nero rimanda al male).
Non a caso la voce fuoricampo pro è piacevole e suadente mentre l’altra è più dura.
E sempre per gli stessi motivi l’ultima mossa nella scacchiera è a favore dei pro nucleare, il dialogo è costruito in modo che a ogni obiezione della parte contro corrisponda una risposta plausibile dei pro che ha l’effetto di chiudere il discorso, e mentre le argomentazioni della parte contro sono brevi e semplicistiche quelle della parte pro sono più suadenti e argomentate.


fonte: www.ilsalvagente.it

1 commento:

Doriano54 ha detto...

SONO VERAMENTE DEI "SERPENTI VELENOSI" NEL PIU' PROFONDO DELL'ANIMO...QUALORA NE AVESSERO UNO..!!!

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