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mercoledì 9 marzo 2011

Scie a bassa quota nei libri per bambini: scie di condensa? No, scie anomale, ovvero chimiche!

La città, di Rebecca Finn, è un libro per bambini, all'apparenza un semplice ed innocente libro per bambini; ma come mai in tale libro è esibita un'immagine di aereo con bianca scia al seguito?

Ma è una normale scia di condensa, penserà la mamma se il bimbo dovesse chiedere qualcosa, a volte gli aerei lasciano quella scia.

Condensa? Ma guardate bene: l'aereo è ritratto molto basso sopra la città, al punto che se ne vedono distintamente la cabina di comando, la coda, le ali,  i finestrini disegnati così distintamente che si possono persino contare. Quell'aereo è rappresentato volare a bassa quota sopra la città con una scia bianca dietro. 

Aereo con scia a bassa quota in un libro per bambini di 3 anni (cliccare per visualizzare la foto ingrandita)

Per quanto il disegno sia volutamente semplice (è un libro per bambini in età prescolare), la bassa quota dell'aereo è evidentissima, un aereo che vola a 8 km o più (ovvero alla quota alla quale si possono formare le scie di condensa, come conferma lo stesso colonnello dell'aeronautica militare De Simone) non si vede nemmeno o lo si vede a malapena se ci si trova quasi esattamente sulla sua verticale e se la visibilità è buona). 

Questa è una realtà storica documentata e segnalata anche su vecchi testi scritti prima della comparsa sempre più massiccia delle scie anomale come dimostrato nell'articolo precedente.

Per quanto riguarda la quota dell'aereo ci sono due particolari notevoli: il primo è che la scia inizia alla quota di un cumulo, tipica nube bassa, che si forma intorno ai 2 km di quota, il secondo è che l'aereo è disegnato mentre ascende nel cielo, ovvero mentre (ipoteticamente almeno) decolla da un vicino aeroporto. Scie di condensa da un aereo in fase di decollo alla quota di un cumulo? Impossibile, quell'immagine rappresenta evidentemente qualcos'altro, ovvero una scia anomala, una scia chimica, dispersione intenzionale nell'aria di prodotti chimici da appositi erogatori distinti dai motori, come conferma la mozione approvata da due consigli comunali emiliani.

E allora come mai quell'immagine in un libro per bambini? Solo perchè l'autrice si è così abituata alla presenza di aerei che volano bassissimi e spruzzano veleni nell'aria, o perché è in atto da anni una campagna di indottrinamento mass-mediatica che passa per l'ostentazione di messaggi sublminiali? Noi propendiamo per la seconda ipotesi, anche perchè ci sono fin troppi esempi riguardo ai quali non ci sono dubbi di sorta, come mostrato nell'articolo sulle scie presenti nel cartone animato della Lego e nella carrellata di immagini presente nell'ultima parte del dossier sulle scie chimiche.

In ogni caso anche se ci dovessimo sbagliare, anche se l'artista avesse semplicemente rappresentato ciò che vede nei cieli, avremmo la prova che nei cieli si vedono ormai quotidianamente delle scie assolutamente anomale a quote ridicolmente basse.

PS: l'autrice di questo libretto per bambini ne ha realizzato anche uno che si intitola L'aeroporto. Sono proprio curioso di scoprire che immagini vi siano.

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