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"Giornalismo è diffondere quello che qualcuno non vuole che si sappia, il resto è propaganda"

domenica 20 marzo 2011

Terremoto in Giappone ed attività solare. Considerazioni


Fonte: Climatrix *
Date un'occhiata ai grafici riguardanti diversi fattori dell'attività solare in data 11 marzo 2011, la data del terribile terremoto in Giappone. Vi sono molti picchi, indici di un'attività dirompente, decisamente sopra la media (parola di uno che osserva quasi quotidianamente questi grafici da molti anni). Sono solo mere osservazioni che voglio condividere con voi, ed eventuali considerazioni è bene che siano prese dagli scienziati e dagli addetti ai lavori...ma secondo voi lo faranno? Ce lo diranno?
Nel frattempo, è bene armarsi di osservazione e tentare di far girare il nostro cricetino più rapidamente di quanto la televisione e gli altri media convenzionali vogliano che faccia. Se qualcuno dei lettori ha delle idee o delle spiegazioni da condividere riguardo questi grafici non esiti a farlo. Siamo qui solo per questo.



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PROTON FLUX
SOLAR ACTIVITY
MAGNETOMETRO
ESTIMATED KP INDEX
ELECTRON FLUX

OSSERVATE INOLTRE LE ESPLOSIONI SEGNATE NEL LASCO/C2 E LASCO/C3

5 commenti:

Nando ha detto...

Su questo sito se ne discute in modo interessante: http://daltonsminima.altervista.org/

Nando ha detto...

Su questo sito si possono trovare argomenti e commenti interessanti.
http://daltonsminima.altervista.org/?p=13775

Gianni ha detto...

Anche io ho notato la stessa cosa, confermo, ma per verificare se tra i due fenomeni (intensa attività solare e terremoto/tsunami in Giappone) c'è una correlazione, si devono analizzare molti eventi simili. Personalmente penso che la relazione non sia così lineare, però l'attività solare più che scatenare un terremoto può secondo me aumentarne l'intensità o anticiparne l'evento.
Si dovrebbero mettere in relazione gli eventi di terremoto con le fasi del ciclo undecennale del sole, una serie storica di almeno 20 cicli solari, con gli eventi di intensità sopra 6 richter e vedere se c'è una correlazione. Non penso esista, perlomeno non l'ho trovata in rete, una ricerca specifica. Però dai dati che ho visto due informazioni posso darle: il terremoto del 1960 a Valdivia in Cile (per intenderci il terremoto più forte della storia che l'uomo conosca,9,5 della scala richter) coincide con il massimo di attività solare da 200 anni a questa parte. Come seconda informazione molti grandi terremoti si sono scatenati dopo un picco di attività solare nella fase discendente del picco, scusate l'intromissione

VOLLEY SASSUOLO CLUB ha detto...

Penso che ci sia una relazione direttamente proporzionale tra attività solare e irrorazioni chimiche nell'aria.
Inoltre penso che possa esserci una relazione tra attività solare e surriscaldamento del mantello terrestre con conseguenti spostamenti della crosta terrestre.

Gabriele Pierattelli ha detto...

L'idea alla base di questo contributo è di scoprire se vi sia un legame fra l'attività solare (macchie) e alcuni terremoti avvenuti sulla Terra; nella fattispecie in quelli accaduti nel nostro paese. Per verificare questa
ipotesi e trovare il meccanismo fisico che esplica a tale funzione, vengono analizzati statisticamente il numero di terremoti avvenuti in Italia dal 1833 al 1980 e l'andamento del numero delle macchie solari
nel medesimo periodo (come ben sapete le macchie solari sono aree nella superficie del Sole con una temperatura inferiore rispetto alla media, 4500°K contro i 6000°K circa, dovute alla comparsa di forti
campi magnetici che bloccano l'attivita convettiva nella zona e la loro presenza, oltre ad essere un indice dell'attività solare, determina l'insorgere di anomalie
magnetiche sulla Terra).

Per ottenere un gruppo di dati omogenei dal catalogo dei terremoti italiani, i due
ricercatori hanno preso solo quelli con valore
superiore al VII grado della scala MCS (250 casi). Inoltre occorreva eliminare, da questo nuovo insieme, tutti quei terremoti che risultavano scosse di assestamento; da quest'ultima operazione rimasero 161 eventi sismici che coprono un arco di tempo che
va dal 1833 al 1980.

Dal confronto di queste due famiglie di dati emerse una correlazione fra l'andamento delle macchie solari ed i grandi
terremoti registrati in Italia.

L’analisi statistica mostra l'esistenza di una particolare modulazione temporale degli eventi tellurici che segue, entro certi limiti, l'andamento delle macchie sul Sole. Il meccanismo fisico che lega questi due fenomeni, all’apparenza indipendenti, è rappresentato dalla magnetostrizione. Questo effetto si esplica con una variazione in lunghezza della struttura cristallina quando risulta immersa in un campo magnetico.

Il processo magnetostrittivo, da non confondersi con quello piezoelettrico (la magnetostrizione agisce su materiali ferromagnetici, mentre l’azione piezoelettrica agisce su materiali dielettrici, come il quarzo), determina la comparsa di deformazioni crostali che, aumentando lo stato di stress eventualmente presente nella litosfera, può stimolare la comparsa delle scosse.

http://www.ufodatanet.org/report/eql10_i.htm

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