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"Giornalismo è diffondere quello che qualcuno non vuole che si sappia, il resto è propaganda"

mercoledì 20 aprile 2011

AND MAN CREATED DOG



L'immagine sembra tratta da un film di Robert Redford. Due persone parlano davanti ad un camino acceso e sul loro viso si muovono i riverberi delle fiamme. La luce, dello stesso colore del tramonto, si riflette sui bicchieri di vino. Ai loro piedi, un enorme cane, nero come la notte che il fuoco tiene lontana. Da quest'atmosfera è nato il libro 'Cani Supereroi' (Armenia Editore), che racconta la storia della Scuola Italiana Cani Salvataggio. Ferruccio Pilenga, il fondatore della Scuola, e lo scrittore Roberto Allegri hanno trascorso serate a parlare e ricordare per dare vita ad un libro che ha il respiro del romanzo. Perché le vicende della Scuola, le avventure vissute da Pilenga col suo terranova Mas, il primo salvataggio in mare, i voli in elicottero, l'esperienza fatta a bordo della nave scuola Palinuro, i progetti e le conquiste, gli ostacoli e gli atti di eroismo sono quelli tipici delle grandi storie dove emergono valori eterni come la tenacia di inseguire un sogno e l’amore incondizionato verso il proprio cane.
La Scuola Italiana Cani Salvataggio è una realtà unica nel suo genere. L'efficienza raggiunta in vent'anni di esperienza è tale che le unità cinofile, cioè le coppie formate dal conduttore e il proprio cane, sono tenute in altissima considerazione dai vari 'professionisti' del soccorso come l'Aeronautica Militare, la Guardia Costiera e i Vigili del Fuoco. Ma conquistare un livello di preparazione tale non è certo stato facile soprattutto perché all’inizio non esisteva un modello a cui fare riferimento. La realtà del soccorso nautico con i cani era infatti sconosciuta in Italia e anche nel resto dell’Europa.

Il racconto di come è stato possibile partire da un sogno e da un cane, e arrivare ad essere considerati 'professionisti' riempie le 220 pagine del libro. "Sono convinto che dentro di noi, conserviamo un territorio ancestrale nel quale siamo tutti cacciatori, nomadi e viviamo a stretto contatto con un cane", dice Ferruccio Pilenga, fondatore della Sics e protagonista del libro. "In quell'angolo di mente antico, battiamo boschi e foreste con arco e frecce dalla punta di selce, portiamo una collana di unghie d'orso al collo e conchiglie legate ai capelli e alla barba lunghi. Trascorriamo le notti accanto al fuoco, unica luce sulla terra sotto quelle del firmamento, e abbiamo vicino un cane, forse un lupo che abbiamo raccolto da cucciolo. E' una nuova forma di branco destinata a dare al mondo un’amicizia che dura da centomila anni".



vedi link per approfondimenti: 
www.canisalvataggio.it/

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