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"Giornalismo è diffondere quello che qualcuno non vuole che si sappia, il resto è propaganda"

lunedì 25 aprile 2011

Considerazioni

La situazione è in un bilico. Se l’umanità non avrà coraggio, forza e consapevolezza, rischia di essere sostituita da qualcosa che, forse assomigliandole di lontano, sarà una forma di vita priva della nostra storia e della nostra più intima natura. La cosa peggiore è che tutto ciò sta accadendo senza il nostro permesso. Tutte le profonde operazioni di trasformazione della natura in atto avvengono in un livello subliminale, alimentato dai media complici anche se spesso solo negligenti od inconsapevoli. Viviamo in un momento storico in cui queste operazioni hanno accelerato e massificato il loro intervento in vista forse di un evento prossimo o di una data limite da rispettare. La consapevolezza propagandata che l’intervento artificiale sulle nostre vite sia inevitabile ed auspicabile nasconde una volontà di sostituzione dell’umanità con qualcos’altro, compatibile od incompatibile che sia con le nostre usanze. Ci siamo accorti come l’uomo sia considerato un elemento di disturbo rispetto a qualcosa che di volta in volta viene chiamato Gaia, Natura, Ecosistema…etc., dimenticando che siamo ben parte del tutto e che è nel profondo rispetto reciproco che si fonda la nostra più alta tradizione umana.
Alcuni personaggi, che in questo percorso abbiamo tentato di individuare, indicano infatti nell’umanità stessa il pericolo per la sua sopravvivenza, in un cortocircuito logico che rimane assai difficile da accettare! Siamo troppi, ignoranti, sporchi e cattivi e ci meritiamo una lenta agonia in un futuro che non sarà gentile con noi, costringendoci in una morsa di indigenza, diffidenza, guerre e sacrifici con l’aggravante della consapevolezza che le cause di ciò saranno insite nella nostra stessa natura. Noi stessi saremo i nostri carnefici. Presi in giro da vuote vertigini spiritualistiche abbiamo perso il costume alla resistenza dura e pura, nostra unica speranza, credo. La cosiddetta elevazione infatti, appare sempre più come un ingresso forzato in contesti che non ci appartengono e che forse ‘parlano’ lingue che non sono le nostre, con modalità inconsuete e mortificatorie delle nostre umane schiette e proprie qualità.
Le armi di queste forze oscure sono vibrate con l’inganno e la seduzione e sono, anche per questo, inaccettabili. Un codazzo di pover’uomini con poco cervello aiuta la propria distruzione prefigurandosi così una salvazione personale che non avverrà mai. Chi partecipa infatti alla nostra stessa natura si troverà di fronte un’operazione di trasformazione forzata massiccia che assume sempre più il carattere di una indiscriminata distruzione. Altra aerea propaganda infatti insiste sull’accettazione di questo cambiamento delineando proiezioni idilliache in un contesto virtuale in cui non ci saremo più. Un eden per qualcun altro, non certo per noi, forti su alcuni punti, vulnerabili in altri.
Non sappiamo però neanche come siamo fatti ma sappiamo che qualcuno ci teme per qualche insospettabile e nascosta nostra potenzialità. Usiamola.


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