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"Giornalismo è diffondere quello che qualcuno non vuole che si sappia, il resto è propaganda"

martedì 19 aprile 2011

Uno dei metodi antierrore di Hallinan: meno presunzione



“Siamo accecati dagli effetti dell’abitudine e dell’arroganza e azzoppati dalla scarsa comprensione dei nostri limiti. Non vediamo tutto ciò che guardiamo eppure, a volte, “vediamo” cose che non sappiamo di aver visto. Siamo in grado di giudicare l’onestà o la simpatia in un batter d’occhio, eppure non notiamo che la persona che ci passa accanto trasportando una porta non è uguale a quella che ci aveva sfiorati un attimo prima. Le nostre decisioni, anche su argomenti importanti come la vita e la morte, possono essere influenzate non solo dalle eventuali alternative, ma anche dal modo in cui tali alternative vengono presentate. Ci facciamo suggestionare pesantemente dalla prima impressione anche quando ci sforziamo di evitarlo, e presentiamo una notevole avversione per le istruzioni: rinunciamo a leggerle e a seguirle, e preferiamo assecondare il nostro intuito sul modo in cui le cose potrebbero o dovrebbero funzionare.”
“(…) spiega Shoemaker (…) Se si inducono le persone a svolgere il ruolo dell’avvocato del diavolo con se stesse – spingendole a tenere sempre presenti le circostanze avverse – si riesce a eliminare la presunzione quasi del tutto. Quindi, perchè non provare?”

Joseph T. Hallinan, Il metodo antierrore – Perchè guardiamo senza vedere, osserviamo senza ricordare e ci facciamo convincere da discorsi privi di fondamento, Newton Compton Editori, Roma, 2009, pgg. 278 e 282.


1 commento:

giovanni ranella ha detto...

per Corrado:impossibilitato a postare su scienzamarcia lo lascio qui...ho letto il tuo commento sul blog di Santaruina...che fin'ora credo essere in buona fede...la tua ricerca è puntuale, ma credo che tu riesca a sostenere una tensione intima difficilmente sostenibile da altri e pertanto ti rammarichi di chi si vende al cosiddetto potere costituito...comprendi la mia approssimazione espressiva...ma come dire...questa è una lotta impari...io benché inaprezzabile nell'attività che svolgo sostengo una pressante tensione...il pittore che ricerca una genuina sintesi vibrazionale della realtà che indaga oggi è fondamentalmente solo...ciò che prevale è una furbizia estetica deprimente e che ha contagiato tutti...le persone non potrebbero essere tanto assuefatte ai voli chimici se non avessero disattivato interiormente la loro prerogativa più importante che distingue l'uomo Nobile dal suo degradamento (come tu dici) a stolido robot biologico.
Tu mi aiutasti a formare il mio primo blog rammenti? poi essendo io poco pratico di gestioni virtuali o nello svolgere indagini lo chiusi...prevalentemente dipingo ma oggi affermare questo equivale a dire faccio niente...c'è un valore nella ricerca portata avanti indomitamente, che non cede a compromessi...tale è lo spirito della Cavalleria antica prima che degenerasse nei suoi contenuti, ma la sua impronta l'ha lasciata...il recente caso di Vittorio Arrigoni (che gli Dèi lo accolgano) ne ha fornito un esempio eclatante in questa età degenere che è stato minimizzato nella sua esemplarità da tutti i media ufficiali...comunque, ogni indagine o analisi intellettuale se non trasmette il senso del furor del pathos diviene mero esercizio dialettico...la funzione di ogni indagine intellettuale è quella di permettere di rendere vivo è possibile una definita scelta comportamentale...di restituire ancora un indirizzo etico (assonante a poetico) e il tuo scritto su scienza marcia titolato messaggio all'umanità trasmette il senso profondo di ciò che c'investe...è anche voce di chi grida nel deserto...il deserto è privo di echi ma necessariamente quest'incadescenza che ci anima dovrà trovare riscontro su altri piani o "frequenze" della realtà...piani e frequenze che questi maghi neri...questi oscurati tentano di usurpare con la finalità di disinnescare in noi altri la maturazione o fioritura cui siamo destinati per elezione di stirpe...chi come Bosco o Pattera o altri che pervertono il senso originario della loro tensione non immaginano minimamente cosa perdono, quanto deformano orrendamente di se stessi nel profondo..è qualcosa peraltro d'irreparabile...vorrei poter dire meglio e di più ma per adesso è così
Un saluto

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