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"Giornalismo è diffondere quello che qualcuno non vuole che si sappia, il resto è propaganda"

mercoledì 6 aprile 2011

Verso la fabbrica di organi

POSTDIMENSIONE: Viaggio nell'arte contemporanea

Video di inaugurazione della mostra
Il primo occhio in provetta costruito segna una tappa fondamentale nella lunga corsa a tappe verso le future “fabbriche” di organi. Ecco lo stato attuale della ricerca:

Intestino: è il primo organo umano costruito in laboratorio a partire da cellule staminali.
Polmoni: primo organo complesso nato in provetta, con una tecnica che utilizza la struttura naturale dell’organo.
Pelle: è stato il primo tessuto coltivato in provetta e il risultato più importante risale al 2006.
Cornea: è stata coltivata in Spagna, con staminali di coniglio.
Cuore: numerosi gruppi, hanno cominciato test clinici basati su staminali del muscolo cardiaco e condotti su pazienti colpiti da infarto.
Cartilagine: la coltivazione di questo tessuto si sta consolidando, decine di migliaia i possibili beneficiari;
Ossa: si sta avvicinando la fase del passaggio dai test pre-clinici ai clinici. Nella lista anche vasi sanguigni, mucose, fegato e denti.
fonte: www.corriere.com

6 commenti:

paso ha detto...

Non etichetterei come transumanesimo questa pratica: in fondo, tra tutte le perversioni scientifiche di questi tempi, mi sembra quella eticamente più accettabile o, in alternativa, meno esecrabile visto che potrebbe ridare salute e gioia di vivere a tante persone sofferenti.

Inoltre, la ricostruzione di organi in vitro su vasta scala potrebbe eliminare del tutto i presupposti della pratica criminale della predazione degli stessi anche perché, partendo da cellule dello stesso soggetto malato, si annullano le possibilità di rigetto e quindi il trattamento a vita (in)natural durante con farmaci anti-rigetto (ovvero immunosoppressivi...).

puntozero ha detto...

@Paso

hai anche ragione, me è una lama a doppio taglio.

paso ha detto...

@puntozero

quale sarebbe secondo te l'aspetto negativo della questione?

capisco il punto di vista dei "pezzi di ricambio" ma si tratta pur sempre di sperimentazioni condotte con colture di cellule naturali dello stesso organismo che andrebbero a curare.
nulla di inorganico o biomeccanico, solo l'unica possibilità eticamente valida di ridare integrità fisica ed una vita normale a persone che hanno subito degenerazioni irreversibili o amputazioni.
ho un esempio in casa che beneficerebbe di una tecnica simile come di un miracolo: una paraplegica da polio da quasi 50anni, diabetica e, novità 2011, col midollo che ha quasi cessato di produrre globuli rossi.
nulla in grado di essere CURATO, almeno dalla medicina ufficiale all'attuale stato dell'arte e molto probabilmente neanche da qualsiasi altra medicina non ufficiale.

la possibilità di recuperare situazione del genere è quello che mi aspetto da una scienza "buona" ed avanzata.

puntozero ha detto...

@Paso

Quante donne sono finalmente riuscite ad avere un figlio grazie alla fecondazione in vitro, e hanno riscontrato dopo alcuni anni il cancro e quante sono morte a causa di questa controindicazione della terapia ormonale. Secondo noi qualsiasi intervento può portare dei rischi.
Non tutti i malati vogliono prolungare la sofferenza.

Decisioni molto personali.

Speriamo che tu possa trovare quel miracolo...

paso ha detto...

puntozero, è da un pò avevo inviato un altro commento ma dev'essersi perso nell'etere...


in sintesi:

- grazie per gli auguri

- la fecondazione in vitro è un discorso diverso: per il REimpianto di cellule dello stesso organismo non sono necessarie terapie ormonali né altre cancerogene terapie antirigetto.

- i malati che non vogliono prolungare la loro sofferenza sono (tra) quelli che non hanno speranze di guarigione, non quelli che potrebbero guarire con certezza.

puntozero ha detto...

@Paso

allora bene che hai riscritto il commento che è andato perso. Giusto che esprimi la tua opinione. Ciao e grazie.

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