Cerca nel blog

"Giornalismo è diffondere quello che qualcuno non vuole che si sappia, il resto è propaganda"

lunedì 23 maggio 2011

GAZA, la "Spirit of Rachel Corrie" rimane ancorata in Egitto, non riceve il permesso di consegnare gli aiuti ai Palestinesi.


di Corrado Belli

Sono passati parecchi giorni da quando la nave “FINCH” che portava aiuti umanitari verso Gaza fu bloccata in acque Internazionali dalla marina militare Israeliana dopo aver sparato abbondanti proiettili con armi automatiche nella sua direzione e consegnata alle Autorità Egiziane, che la scortavano sotto tiro verso il porto di Al Arish. A quanto sembra le autorità egiziane fanno lo stesso gioco del governo israeliano, avevano promesso di rifornire l’equipaggio e le persone a bordo con acqua e viveri, ma fino ad oggi nulla di ciò è successo, avevano promesso di tirare la nave all’asciutto per poterne verificare i danni subiti e occuparsi delle riparazioni essenziali per la navigazione, ma fino ad oggi non è successo nulla, dicono che aspettano ordini dal Cairo, dal Cairo rispondono che aspettano “Luce Verde” da Tel Aviv.

Come si può ben capire il nuovo governo “Democratico” Egiziano è complice e sotto gli ordini del Governo Israeliano, altro che rivoluzione per una giusta e vera democrazia, non è cambiato nulla ..di male in peggio, da quanto emerge da fonti attendibili, Israele ha ricevuto il via libera di controllare pure le acque territoriali Egiziane al fine di bloccare qualsiasi nave che porti aiuti a Gaza, di fatto ..chi comanda in Egitto è il governo israeliano, nonostante le proteste dei cittadini Egiziani negli ultimi giorni il governo egiziano non dà alcuna risposta positiva, gli stessi cittadini egiziani hanno detto di portare a spalla le tubazioni di PVC che la nave trasporta e che servono per la ricostruzione delle fognature distrutte durante l’operazione “Piombo Fuso“ e che costò la vita a 1300 persone.

Lo stesso ex Ministro ed ex capo governo Malesiano “Mahathir Mohamad” e sponsor della “Perdana Global Peace Foundation“ è indignato dalla politica del nuovo governo egiziano che sta negando gli aiuti ai Palestinesi, ha scritto lettere di protesta verso l’ONU, la Lega Araba, l’Organizzazione per l’Unità dei Paesi Arabi al fine di far sbloccare la situazione, anche la comunità internazionale è chiamata a partecipare per far pressione sul governo Egiziano, il 16 Maggio ci fu un accordo fatto tra le Autorità Egiziane e l’Organizzazione umanitaria nella quale si diceva che il governo Egiziano avrebbe concesso in poche ore il nullaosta per trasportare la merce a Gaza sotto controllo delle stesse autorità, ma fino ad oggi non hanno concesso nemmeno di rifornire con acqua e viveri tutte le persone a bordo, probabilmente qualcuno in Israele è talmente perverso che ha dato ordine di non muovere un dito.

Come di consueto le autorità israeliane fanno le vittime, diffondendo notizie false, dicono che la “Spirit of Rachel Corrie” ha cercato di sfondare il blocco mettendo a repentaglio la vita dei militari Israeliani, sotto questo aspetto l’equipaggio della nave è disposto a prendere il largo e dirigersi verso Gaza passando attraverso la zona di transito controllata dalle Autorità Palestinesi, ma sempre con la speranza che le autorità Egiziane diano il lasciapassare di trasportare la merce via terra, al fine di evitare spargimento di sangue, costi quel che costi.

Globalresearch, essendo anche sponsor della missione di aiuti a Gaza, ha deciso di tenere informata la comunità internazionale riguardo la “Spirit of Rachel Corrie”, che come ricordate fu maciullata da una ruspa Israeliana mentre cercava di impedire che buttassero giù le case dei Palestinesi.

Corrado Belli



fonte: www.mentereale.com

Nessun commento:

Translate