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"Giornalismo è diffondere quello che qualcuno non vuole che si sappia, il resto è propaganda"

martedì 24 maggio 2011

Indignati? Manovrati! Una testimonianza dalla Spagna ed alcune riflessioni

L'uomo dell'élite che sponsorizza gli "indignados"

Come appendice a quanto già scritto nel recente articolo su questa nuova pseduo-rivolta degli indignati, non trovo di meglio che pubblicare due commenti tratti da due recenti articoli comparsi sui blog amici. I due articoli nel complesso sono, assieme ai commenti, un'ottima fonte di notizie, informazioni, riflessioni per approfondire la conoscenza degli "indignati".

In particolare si scopre che uno dei promotori e sostenitori di tale movimento spagnolo è una persona dell'élite, né più né meno. Si tratta infatti di Enrique Dans, personaggio che "ha studiato formazione aziendale in due delle più prestigiose università d’élite  negli Stati Uniti: UCLA e Harvard, che non sono esattamente alla portata di ogni tasca."

Una persona che lavora "per i grandi gruppi finanziari come Barclays Bank" potrebbe essere davvero il promotore di una "rivolta spontanea" per modificare quel regime del quale lui fa parte e che gli ha permesso di fare carriera?

Dans è stato un assiduo collaboratore di riviste di argomento finanziario come Expansion, Cinco Dias, Libertad Digital, che sono "fautrici del sistema economico neoliberista dell’imperialismo". (le citazioni tra virgolette sono dall'articolo I legami di Enrique Dans, promotore del movimento 15M, con l’oligarchia finanziaria internazionale).



1 - Commento all'ottimo articolo Hasta la Revolucion pubblicato sul blog di Santaruina.


Opportuno che ad aprire i commenti sia una persona che vive in Spagna. 

Gia! La Spagna. 5 milioni di disoccupati (20% del totale 43% di disoccupazione giovanile). Piú di 260.000 famiglie sloggiate dalle case perche non riuscivano a pagare la rata del mutuo. Queste familgie sono poi state condannate a continuare a pagare le rate perchè le banche si appropriano della casa per la metá del valore di tassazione. Cio che resta da pagare lo paga lo sfrattato. Il PSOE non ha detto una parola. Anzi! ha negato la dacción en pago ossia accettare che casa esaurisca tutto il debito.

La gente è stanca ed incazzata. Ho visto persone anziane nel centro di plaza Catalunya parlare con giovani sui problemi della societá, sul sistema bancario, sul sistema sanitario, Ho visto bancarelle chiedere firme: perchè? Senza un perchè: firma di adesione.
E`poi? Poi la plataforma Democrazia real ya distribuisce un foglio di giornale da lei editato (da dove i soldi?) dove dice che si dissocia dal non voto e dal voto in bianco. Traduzione: parola d'ordine VOTARE.
Incazzato come una bestia ho aperto una discussione con la povera ragazza che distribuiva quello stupido foglio. Poverina, neanche sapeva cosa rispondere. Di colpo piu di 20 persone si stringono attorno per poter parlare, tutti dicevano la loro (questo mi è piaciuto).

Mi piace che la gente protesti. Mi piace meno chi ci sia dietro la manifestazione:
http://antimperialista.blogia.com/2011/052101-los-vinculos-de-enrique-dans-promotor-del-movimiento-15m-con-la-oligarquia-finan.php
qui la traduzone in italiano:
http://coriintempesta.altervista.org/blog/i-legami-di-enrique-dans-promotore-del-movimento-15m-con-l%e2%80%99oligarchia-finanziaria-internazionale/
e qui il sempre lucido Manuel Freytas:
http://www.iarnoticias.com/2011/secciones/contrainformacion/0036_protesta_indignados_21mayo2011.html

Nel frattempo i blog alternativi sono coscienti della manipolazione però sperano disincantatamente in un colpo di coda della gente. Qui l'ottima Trinity a tierra:  http://www.trinityatierra.net/2011/05/20/%c2%bfdemocracia-ya/

Infine, la cosa migliore della manifestazione. Madrid, il centro della protesta vince Barcelona per numero e per originalitá dei cartelli di protesta. Qui alcuni esempi:
http://www.rafapal.com/?p=9724
http://www.rafapal.com/?p=9670

(...)
Molto probabilmente se ottengono il risultato del cambio della classe politica, cambieranno  le guardie e tutti saranno contenti. Ovviamente ai fini pratici non cambierá niente. 

(...)

Francesco



Mappa delle proteste dei "replicanti" italiani, gli "indignati"


Chi come me, si trova ad avere qualche anno in più, ha visto nel corso dei decenni un sacco di movimenti di protesta prevalentemente formati da giovani.

Chi non ricorda i giovani della sinistra extra-parlamentare della fine degli Anni Sessanta primi Settanta tuonare contro il capitalismo e propugnare una specie di esistenza ascetica ispirata alla visione materialistica della vita di tipo marxista-leninista?

Fatto curioso si videro non molti anni dopo i capi di quei movimenti schizzare per grazia politico-massonica ricevuta nei consigli di amministrazione dei grandi gruppi industriali pubblici e privati imbottendosi così le tasche del più capitalistico dei denari.

Non parliamo poi di un vero e proprio scandalo quale si presenta a noi la Lega Nord. All'inizio di tale movimento politico, un vero e proprio profluvio di discorsi ascetico-programmatici ispirati ad una equa ridistribuzione delle risorse per finire poi ad assidersi al più vergonoso e mafioso dei banchetti post-elettorali.

Come insegnò miriadi di volte nei suoi articoli e libri il grande filosofo Julius Evola, una vera rivoluzione dei valori non può che provenire dall'Alto e cioè da di principi autenticamente spirituali. Cosa che non è nemmeno lontanamente il caso per l'ultima trovata dei giovani spagnoli.

Tutto si risolverà a breve in un nulla di fatto.

Paolo

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