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"Giornalismo è diffondere quello che qualcuno non vuole che si sappia, il resto è propaganda"

venerdì 20 maggio 2011

La Spagna contro il sistema


di Italo Romano
Oltre la Coltre - 
www.oltrelacoltre.com
“Istruitevi, perchè avremo bisogno di tutta la vostra intelligenza. Agitatevi, perchè avremo bisogno di tutto il vostro entusiasmo. Organizzatevi, perchè avremo bisogno di tutta la vostra forza”. Gramsci
Spagna, Puerta del Sol, cuore pulsante di Madrid, migliaia di giovani, da diversi giorni, hanno occupato pacificamente la piazza. Si tratta di un movimento organizzato, che dal 15 maggio ha iniziato a far sentire la rabbia che ribolle nella società civile spagnola. Non solo la capitale, ma in tante altre città iberiche la gente, stremata, è scesa nelle Piazze: Valencia, Valladolid, Siviglia, Oviedo, Vigo, Cadiz, Barcellona etc. Grande è il mal contento, soprattutto giovanile, per un sistema in cui regnano sovrane la disoccupazione(21%, quella giovanile al 44%), la precarietà, la crisi economica, la corruzione e la collussione tra politica e banche. Domenica 22 Maggio sono previste le elezioni amministrative, la tensione è alta, e il movimento non a caso è sceso in campo nella settimana che precede questo importante evento elettorale. Il movimento, che inizialmente si era dato il nome “Movimento del 15 maggio”, è stato adesso ribattezzato degli “Indignados” e si sta estendendo anche ad altre città e ad altre nazioni. Ad inasprire ancor di più la sistuazione è arrivata la mannaia fascista che ha deciso di vietare la manifestazione, dal momento che non vi è stata alcuna richiesta di autorizzazione.
Sintentica ma mirata la replica di un esponente di “Democracia Real Ya” (“vera democrazia subito), una delle tante associazioni che ha aderito a questa protesta: “resteremo fino a domenica“.
Ovviamente i media italiani non credono che tale notizia sia degna di occupare un posto nella scaletta oscena dei telegiornali o su una colonna nascosta della carta stamapata. Ennesima dimostrazione, se mai ce ne fosse stato bisogno, dell’asservimento totale al potere dei mezzi di comunicazione italioti. Con un minimo di organizzazione, quel che non si deve sapere, si fa in modo che non si sappia. Bisogna proteggere i burocrati europei e i burattinai del nuovo ordine mondiale, nessuno deve sapere che anche nella sonnolenta Europa le masse iniziano a riprendersi le strade, per far fronte ad un sistema sempre più feroce.
Molta gente ha capito il trucco, ha visto le esili fondamenta di un sistema malato e pericoloso, forse è giunta l’ora, staremo a vedere. Comunque, anche se per necessità, la gente ha iniziato a prendere coscienza della propria forza, e di questo i governi sono consapevoli, e ne hanno paura.
Nonostante il silenzio mediatico, grazie al web, il tam tam informativo è stato immediato. La protesta si sta espandendo: Germania, Belgio, Irlanda, Francia etc.
Ha inizio una nuova primavera europea, forse. E in Italia? Qui da noi i giovani pensano a scendere in politica, leccano il culo del politico di turno, sperando di entrare nelle sue grazie, in modo da poter far parte del pantheon dell’ala protettiva partitica. Qui da noi si vota, voto di scambio, promesse, speranze e menzogne qui trovano ancora terreno fertile. Se avremo anche noi un’eco di indignazione non lo so, il sol fatto di aspettare una voce lontana, nonostante la varietà di temi che dovrebbero suscitare una qualsivoglia forma di indignazione, non mi fa ben sperare.
Ecco un video della piazza dall’alto:
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