Cerca nel blog

"Giornalismo è diffondere quello che qualcuno non vuole che si sappia, il resto è propaganda"

mercoledì 18 maggio 2011

Niente Pc e solo candele in casa per la signora inglese allergica all'elettricità



Roma - (Adnkronos Salute) 18 Maggio 2011


La donna, madre di due figli e sopravvissuta a un cancro, sta male in presenza della tecnologia, che le provoca mal di testa, dolori al petto, nausea, formicolii a gambe e braccia. Solo nei weekend, quanto va in campagna, "si rilassa un attimo"



Roma, 18 mag. (Adnkronos Salute) - Non può guardare la televisione, ascoltare la radio, metter su il bollitore per farsi una tazza di tè. Luci rigorosamente spente, Pc e cellulari banditi da casa, passa le serate a lume di candela a giocare a scarabeo o a scacchi. Non è facile la vita di Janice Tunnicliffe, britannica, 55 anni: è così allergica a elettricità e campi elettromagnetici che il suo vicino di casa ha dovuto smettere di navigare in internet con la connessione wireless. La donna, madre di due figli e sopravvissuta a un cancro, sta male in presenza della tecnologia, che le provoca mal di testa, dolori al petto, nausea, formicolii a gambe e braccia.


Il malessere, si legge su diversi quotidiani online britannici, è cominciato dopo un ciclo di chemioterapia a cui Mrs Tunnicliffe si è dovuta sottoporre circa tre anni fa. Il trattamento le ha lasciato un'eredità poco piacevole, questa rara condizione chiamata elettrosensibilità. I campi elettromagnetici, innescati da apparecchi in funzione, possono provocare reazioni anche gravi. Le finestre del cottage in cui la donna vive a Wellow, vicino a Nottingham, sono schermate per respingere le onde elettromagnetiche. E durante i weekend Mrs Tunnicliffe scappa in campagna con il marito, per un 'break' totale dai segnali elettrici. In mezzo alla natura sta meglio, come quando un black out, 'spegnendo' la sua città, le ha regalato qualche ora di sollievo.
Dell'elettrosensibilità la donna è venuta a conoscenza su internet e con gli anni ha imparato da sola a gestire la sua condizione: lamenta, infatti, di non aver mai trovato ascolto nei medici. Il servizio sanitario britannico si è rifiutato di pagarle il trattamento in un ospedale privato specializzato. L'orientamento della maggior parte dei camici bianchi in Gran Bretagna è che l'elettrosensibilità sia un disturbo psicosomatico. Secondo Powerwatch, un'organizzazione di ricerca sugli effetti dei campi elettromagnetici, il 3-4% della popolazione può avere una qualche reazione 'allergica' alla tecnologia, ma pochi al livello di Mrs Tunnicliffe.

2 commenti:

Traveler ha detto...

Io in futuro ci vedo molti anziani con lo stesso problema di questa signora, anziani che oggi sono giovani come me ed usano questa tecnologia che fa male senza precauzione, è brutto dire certe cose ho amiche che passano ore al telefono tutti i santi giorni e non si rendono conto che quel dannato telefono gli può provocare un cancro al cervello!

puntozero ha detto...

Lo stiamo diventando un po' tutti allergici - certo, vanno oltre i limiti. Anzi, tutto va oltre i limiti ;-)

Translate