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"Giornalismo è diffondere quello che qualcuno non vuole che si sappia, il resto è propaganda"

giovedì 25 agosto 2011

E perchè non i russi...





... o gli stessi australiani o giapponesi?


Poco importa avere piena conoscenza dei loro obiettivi. E poco si può ottenere dal web continuando a postare denunce, pur sempre sensate, ma che al massimo potranno divenire sterili interrogazioni politiche fatte da individui in cerca gloria oppure, fonte di poco convincenti programmi televisivi, il cui interesse è solo quello di vendere a buon peso spazi pubblicitari.
Il web è ormai il recinto entro il quale poter starnazzare senza correre eccessivi pericoli, ove essere irruenti ed irriverenti, ove provare a dar senso a concetti come Libertà e Giustizia.
Mentre menti sopraffine e possibilmente elette cedono tutte le loro migliori energie e si spingono verso il collasso... chi si è prefisso di portare avanti progetti in realtà molto meno impegnativi (tutti spiegabili con una sola parola: denaro) avanza fino a prova contraria in modo indisturbato.

Per ultimo, in occasione del sisma del Giappone, una di queste tematiche discusse in rete e che evidentemente inizia a fare maggior presa (per fortuna non è passata quella dei Rettiliani!) inizia ad essere trattata con una certa insistenza anche su stampa, radio e tv. Come a dire, il grande pubblico è pronto e se abbiamo convinto anche i più ragionevoli, figuriamoci quali risultati si possono raggiungere su vasta scala. Vogliamo veramente continuare a credere che tutti, d'un tratto, si sono "risvegliati"?

In realtà, una parte della generazione umana corre spedita verso l'autodistruzione e, purtroppo, semplicemente per raggiungere bieche posizioni di predominio e di controllo.
Se questa insignificante e spregevole unione di anime deviate regna su questa terra è solo grazie alla nostra colpevole distrazione, e c'è seriamente il bisogno di credere che la Creazione, nel suo continuo divenire, ci possa presto aiutare a sbarazzarci di questi esseri spuri, evitandoci ormai futuribili maggiori sofferenze.

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