E' iniziata poco prima delle 10 una nuova eruzione dell'Etna che potrebbe mettere a rischio l'operatività dell'aeroporto di Catania a causa della cenere vulcanica e della direzione dei venti, orientati verso sud sud-est.
Si tratta della sesta eruzione in poco più di un mese, e sembra presentare lo stesso tipo di andamento di quelle precedenti: esplosioni e fontane di lava dal cratere aperto a circa 3 mila metri di quota, alla base della bocca sommitale di sud-est.

L'attività, annunciata puntualmente dall'incremento dei tremori vulcanici registrati dai sismografi dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia di Catania, si sta intensificando e una colonna di cenere e sabbia vulcanica si sta alzando sopra il vulcano mentre una colata lavica si sta riversando nella desertica Valle del bove, sul versante est.
Si tratta della sesta eruzione in poco più di un mese, e sembra presentare lo stesso tipo di andamento di quelle precedenti: esplosioni e fontane di lava dal cratere aperto a circa 3 mila metri di quota, alla base della bocca sommitale di sud-est.

L'attività, annunciata puntualmente dall'incremento dei tremori vulcanici registrati dai sismografi dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia di Catania, si sta intensificando e una colonna di cenere e sabbia vulcanica si sta alzando sopra il vulcano mentre una colata lavica si sta riversando nella desertica Valle del bove, sul versante est.
L'ultima eruzione risale alla notte tra il 5 e il 6 agosto: l'attività esplosiva dell'Etna era iniziata verso le 23 e si era conclusa alle 2.30, dando vita a fontane di lave e ad una colata che si era riversata nella Valle del bove. Quella volta l'esplosione del vulcano aveva portato alla chiusura temporanea di Fontanarossa.
The Day After


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