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"Giornalismo è diffondere quello che qualcuno non vuole che si sappia, il resto è propaganda"

mercoledì 3 agosto 2011

Il mistero delle scie anomale

Di Fabio Giovannini

Nei nostri cieli ci sono tanti misteri. C’è chi vede luci strane, oggetti volanti non identificati, dischi volanti... Nei cieli c’è chi vede anche impalpabili scie, e in questo caso non si tratta di visionari o mitomani: le scie esistono davvero, documentate da foto e studiate da scienziati e istituzioni. Reticoli di strisce bianche, simili alle striature lasciate dagli aerei in volo quando il cielo è terso, una griglia di striature filiformi che diventano un velo sull’azzurro del cielo e durano a lungo.
Le scie dunque esistono, ma di cosa si tratta? Qui inizia il mistero.
I giornali le hanno ribattezzate “scie anomale” e le prime sarebbero apparse già a metà degli anni Novanta negli Stati Uniti e in Canada. Da noi sono state avvistate da qualche anno soprattutto in Sardegna e sui cieli della costiera amalfitana, suscitando tra l’altro le attenzioni della  trasmissione “Mistero” su Italia Uno e della rivista “Focus”. Intorno al fenomeno sono nati siti Internet, blog e comitati (spesso in lite tra loro), perché nell’incertezza sull’origine delle scie molti sono preoccupati dei pericoli per la salute.
Le ipotesi sono disparate. Potrebbero essere semplici scie di condensazione lasciate dai motori a reazione di aerei civili o militari. A una certa quota e a determinate temperature e valori di umidità, gli scarichi caldi del motore immettono vapore acqueo nell’atmosfera che a contatto con l’aria fredda si condensa.
Queste scie durano pochi minuti, mentre gli osservatori delle “scie anomale” notano il fenomeno anche per ore. Il governo italiano ha sostenuto che si tratti di comuni scie di condensazione, durate più a lungo per effetto di particolari condizioni metereologiche. Tuttavia l’aviazione americana distingue tra “scie di condensa” (contrails) e scie chimiche (chemtrails).
Qui si arriva alla seconda ipotesi: gli aerei rilascerebbero deliberatamente sostanze chimiche nell’aria, con imprevedibili conseguenze sulla salute e sull’ambiente. Dopo gli avvistamenti delle scie è stata rilevata la presenza di bario, un conduttore che potrebbe essere diffuso nell’atmosfera per facilitare le comunicazioni radar.
Le figure geometriche che appaiono in cielo, inoltre, non coincidono con nessuna rotta aera civile. In concomitanza con l’apparire di scie anomale sono stati avvistati dei cargo completamente bianchi e senza insegna, non identificabili. Chi crede in complotti e cospirazioni pensa quindi che si tratti di esperimenti militari segreti per manipolare la biosfera e ricorda una relazione del Parlamento Russo e una dell’europarlamento che una decina di anni fa consideravano il sistema militare Haarp di
manipolazione ionosferica, con base in Alaska, una minaccia per l’ambiente e la salute.
Secondo questa tesi, degli aerei cisterna spruzzerebbero agenti chimici nel cielo per il controllo del clima (in Russia e Cina per evitare la pioggia sulle manifestazioni ufficiali, e in America per usi agricoli, si utilizzano tecniche di modifica delle condizioni atmosferiche che spostano le
nuvole) oppure per creare onde elettromagnetiche.
Il mistero resta: semplice fenomeno meteorologico, inquinamento chimico a fini bellici o addirittura indizio di Ufo in transito?
Un vecchio film di fantascienza, “La cosa da un altro mondo”, si concludeva con l’appello “Keep watching the skies”, tenete d’occhio il cielo.
Forse è un invito da seguire.


Visto su: cieli liberi

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