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martedì 30 agosto 2011

La Nasa potrebbe evacuare la stazione spaziale internazionale

tratto da:
terra real time


La Nasa starebbe per ordinare l'evacuazione temporanea dellaStazione Spaziale Internazionale ISS per la fine di quest'anno,dopo il fallimento del lancio del razzo Russo di rifornimento  Progress 44 dello scorso 24 Agosto 2011,infatti il razzo doveva raggiungere la Stazione Spaziale orbitante per rifornimenti ma si e' schiantato inesorabilmente nelle pianure dellaSiberia.Le autorita' Russe stanno ancora indagando su cosa abbia provocato l'avaria al vettore.Questa sarebbe la prima volta dopo 10 anni che la stazione potrebbe essere evacuata,secondo il funzionario della Nasa l'avvicendamento dell'equipaggio che era previsto per il 21 Settembre e' stato sospeso a data da definire.



La Stazione Spaziale Internazionale (in lingua inglese International Space Station o ISS) è una stazione spaziale dedicata alla ricerca scientifica che si trova in orbita bassa terrestre. L'obiettivo della ISS, come è stato definito dalla NASA, è quello di sviluppare e testare tecnologie per l'esplorazione spaziale, per sviluppare tecnologie in grado di mantenere in vita un equipaggio in missioni oltre l'orbita terrestre e per acquisire esperienze operative per voli spaziali a lunga durata.[3]
La costruzione della stazione ebbe inizio nel 1998 ed è previsto il completamento entro la metà del 2012. La stazione dovrebbe restare in funzione almeno fino al 2015 ma più probabilmente la sua vita sarà estesa al 2020.[4][5] Con un'area totale maggiore di qualsiasi altra stazione spaziale precedente, la ISS può essere vista dalla Terra a occhio nudo.[6] La ISS è di gran lunga il più grande satellite artificiale che abbia mai orbitato la Terra.[7] La ISS serve come un laboratorio di ricerca in un ambiente di microgravità, in cui gli equipaggi conducono esperimenti di biologia, chimica, medicina, fisiologia e fisica, così come osservazioni astronomiche e meteorologiche.[8][9]La stazione offre, inoltre, un ambiente unico per il collaudo dei sistemi di veicoli spaziali che risulteranno necessari per future missioni sulla Luna e su Marte.[10] La ISS è abitata continuativamente dal 2 novembre 2000 da almeno 2 astronauti. L'equipaggio, da allora, è stato sostituito più volte, con cadenza semestrale e può variare da 2 a 6 astronauti o cosmonauti. Il programma mantiene così l'attuale record per la più lunga ininterrotta presenza umana nello spazio, superando il precedente record di 3.644 giorni, stabilito a bordo della Mir.[11]
La ISS è una sintesi di diversi progetti di stazione spaziale elaborati dalle diverse agenzie mondiali; essa comprende, infatti, parte della Freedom statunitense, della Mir-2 russo/sovietica, del Columbus europeo e del giapponese Kibo.[12][13] I vincoli di bilancio hanno portato alla fusione di questi progetti in un unico programma multi-nazionale.[12] Il progetto ISS è iniziato nel 1994 con il programma Shuttle-Mir.[14] Il primo modulo della stazione, Zarya, fu lanciato nel 1998 dalla Russia.[14] L'assemblaggio è continuato per anni con il lancio di moduli pressurizzati, strutture esterne e altri componenti, per mezzo di voli dello Space Shuttle, dei razzi Proton e Sojuz.[13] A partire dal marzo 2011, la stazione si compone di quindici moduli pressurizzati e una vasta struttura a traliccio (ITS). L'alimentazione è fornita da sedici pannelli solari montati sul traliccio esterno, oltre a quattro pannelli più piccoli presenti sui moduli russi.[15] La stazione viene mantenuta ad un'orbita compresa tra i 278 km e i 460 km di altitudine e viaggia a una velocità media di 27.743,8 km/h, completando 15,7 orbite al giorno.[16]
Gestita come un progetto congiunto tra gli enti partecipanti, le sezioni della stazione sono controllate da centri di controllo missione a Terra, resi operativi dalla National Aeronautics and Space Administration (NASA), dall'Agenzia spaziale europea (ESA), dall'agenzia spaziale russa (RKA), dalla Japan Aerospace Exploration Agency (JAXA) e dall'Agenzia Spaziale Canadese (CSA).[17][18] La proprietà e l'utilizzo della stazione spaziale è stabilita in accordi intergovernativi[19] che consentono alla Federazione russa di mantenere la piena proprietà dei suoi moduli[20]. Il costo della stazione è stato stimato dall'ESA in 100 miliardi di euro in 30 anni.[21] Sia l'elevato costo, sia alcune scelte tecniche sono state criticate negli anni.[22][23] La stazione viene servita da navicelle Soyuz, navette Progress, Space Shuttle, dall'Automated Transfer Vehicle e dal H-II Transfer Vehicle[18], ed è stata visitata da astronauti e cosmonauti provenienti da 15 paesi diversi.[7]

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