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"Giornalismo è diffondere quello che qualcuno non vuole che si sappia, il resto è propaganda"

domenica 18 settembre 2011

Divampano le fiamme in Italia, e se fossero le microonde?

In questi giorni l'Italia è sotto assedio dalle fiamme, parlano i fatti. Ma il punto della questione è un'altra, che oltre agli incendi che passano per "dolosi" ci sono anche le irrorazioni clandestine di aerosol. Insomma un MIX micidiale per chi vive e respira in Italia! 


Ma ritorniamo agli incendi, in questo momento mi va di ipotizzare che tutti questi incendi siano dovuti ad altro, per esempio alle antenne, dovuti a qualche raggio a microonde o qualcosa di simile. 


O siamo così ottusi da credere che un gruppo di forsennati si sia messo d'accordo tra ieri ed oggi di appiccare il fuoco?  


Ho guardato su google alcune news:

Con la parola di ricerca "FIAMME" spunta fuori:

Gli incendi minacciano la provincia


Distrutti dalle fiamme quattro bus della Sia




Con la parola di ricerca "INCENDIO" invece:

Incendi: Siena, a Monticiano interessati oltre 5 ettari di bosco


Incendio nella Reggia di Carditello Il sito è circondato da ...


Per concludere guardiamoci questo CANADAIR CL-415 della protezione civile impegnato in queste ore...


4 commenti:

I am ha detto...

Un'Italia che brucia vuoi per dolo vuoi per microonde vuoi per imbecillità ci dà il polso di una situazione che è arrivata allo stremo. Qualcosa di molto forte è alle porte ed ognuno di noi è chiamato ad affrontarla con prontezza e maturità.
Basta credere ai circoli mediatici, a quelli della politica, alle ONG e a tutte quelle organizzazioni che hanno sempre e solo parlato e poco agito.

puntozero ha detto...

irrespirabile l'aria! Ciao I am, e grazie del commento.

paso ha detto...

L'ipotesi delle microonde utilizzate per dar fuoco alle macchie l'ho presa in considerazione fin dal 2007 quando scrissi il mio primo articolo sull'argomento.

Successivamente ho anche denunciato l'utilizzo di elicotteri visti in volo stazionario un attimo prima del divampare di un incendio in un sito.

A supporto dell'ipotesi delle microonde vi sono diverse considerazioni riguardanti i tempi, le modalità, la casistica ed il posizionamento dei focolai rispetto a delle istallazioni radar o di antenne ripetitrici o pilota più o meno potenti.
In più, raccolsi una segnalazione da parte di un amico d'infanzia che si trovò qualche estate fa a percorrere una strada a cui parallelamente a essa scoppiavano focolai d'incendio cadenzati con precisione quanto a tempo e distanza: difficile pensare all'utilizzo di cariche sincronizzate!
La spiegazione che ci venne più logica fu proprio quella dell'utilizzo di fasci coerenti di microonde ovvero di laser di lunghezzza d'onda non visibile: la zona descritta probabilmente non a caso ricade in vista diretta di una potente istallazione radar.

puntozero ha detto...

@Paso

Grazie, la tua testimonianza, mi conforta. Radar? interessante...certo che non se ne può più di vedere la terra bruciare.

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