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"Giornalismo è diffondere quello che qualcuno non vuole che si sappia, il resto è propaganda"

venerdì 16 settembre 2011

La Flora in Pericolo


tratto da: freeskies


cipressi toscani 

Mentre Roma viene praticamente oscurata da notevoli coltri chimiche saturnine, la flora arranca. Lo stato di salute degli alberi di media e grossa taglia è pessimo: oltre ai cipressi infatti, praticamente tutti malati e compromessi senza eccezioni tra l’alto Lazio e la Toscana, altre specie soffrono. I pini, marittimi e non, hanno sui rami gli aghi secchi ed ingialliti e presentano vistose fratture nei tronchi. Una buona percentuale di platani è morta o gravemente compromessa. La composizione della macchia tende ormai al bruno-giallastro al posto del verde. Le amministrazioni provvedono ad irrorarli con veleni chimici peggiorando solo la loro situazione. Questi alberi malati vengono divelti e sostituiti con alberi giovanissimi che avranno vita breve. Alle nostre richieste di delucidazioni rivolte a cittadini ed agricoltori, ci è stato riferito che è l’assenza di cura che porta alla moria degli alberi oppure la presenza di qualche virus o fungo non meglio identificato. Il problema è che a soffrire e morire non sono un solo tipo di alberi ma molte specie molto differenti tra di loro. Financo le querce secolari sono sofferenti. Noi sappiamo invece come siano le nano particelle e le radioonde ad uccidere le specie vegetali, come è emerso da studi scientifici(1,2,3). Ora dobbiamo solo chiederci da dove vengano le nano particelle in contesti campestri e montani, agricoli, a bassissima densità abitativa e da sempre assai attenti alla salubrità dell’ecosistema? La porzione di territorio tra l’alto Lazio, la Toscana e l’Umbria è teatro di imbarazzanti scorrerie chimiche con conseguenti reticolati di scie impressionanti, frutto di tracotante indifferenza.



reticolati chimici in bassa Val di Chiana


La mancata percezione dell’esistenza di queste operazioni, da popoli da sempre legati alla natura, è preoccupante quanto la moria di alberi in se.
Assieme agli alberi soffriamo noi, vincolati a loro in modo così profondo che neanche forse riusciamo ad immaginare. L’indifferenza dell’umanità verso la sorte degli alberi è spaventosa. Essi ci avvertono con breve anticipo dello stato di salute dell’ecosistema e noi non siamo neanche capaci di ascoltarli.


1 commento:

Zak ha detto...

Verissimo in toscana la flora non stà affatto bene e non parlo solo delle città ma anche nelle campagne e se poi ci metti anche l'ottusità delle amministrazioni...... se viene trovato un albero malato in una piazza vengono tagliati tutti e rimpiazzati con alberelli di un metro di altezza che faranno ombra a piccoli ed anziani fra una decina d'anni

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