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"Giornalismo è diffondere quello che qualcuno non vuole che si sappia, il resto è propaganda"

sabato 8 ottobre 2011

Volare fa ammalare?


Oggi ci è stato segnalato da wetterhampelmann il reportage del programma televisivo “Monitor” andato in onda sulla rete tedesca ARD il 6 ottobre 2011.  Il servizio Nr. 626 parla della sindrome aerotossica che può colpire chiunque si mette in volo. 

Qui di seguito un estratto da noi tradotto in italiano del reportage:


Il volo della Air Berlin da New York a Tegel di due settimane fa. Dopo l’atterraggio molti membri dell’equipaggio hanno mostrato dei malesseri. Un assistente di volo deve essere alimentato con l’ossigeno in ospedale. Per due giorni. 
È il 63simo caso di quest’anno di aria contaminata nella cabina, segnalato all’ufficio federale tedesco per le inchieste sugli incidenti aerei. Si presume qui che non siano gli effettivi casi. 
Quanto pericolosi sono i vapori di olio? Perché non ci sono ancora dei filtri negli aerei, o sensori per avvertire una contaminazione? Per quale motivo non si costruiscono aerei in un altro modo? 
Il nuovo Boeing 787 è l’unico aereo passeggeri che aspira l’aria non dalle turbine ma dalla fusoliera. 
Molte domande, appena qualche risposta. Riguarda tutte le compagnie ed i costruttori di aerei. Ma a tutti quelli che abbiamo domandato ci hanno dato una risposta elusiva o non hanno dato alcuna risposta. 
L’organizzazione interprofessionale BDL ci rassicura e che esistono “requisiti di massima sicurezza che garantiscono un’ottima qualità dell’aria della cabina”. Ma un’intervista non è possibile. Quanto pare vorrebbero farlo passare sotto al tappeto. 
MONITOR ha in mano un documento interno dell’associazione federale tedesca delle compagnie aeree dello scorso anno. In questo documento si legge che temono questa tematica “si potrebbe spostare verso il gruppo delle persone colpite, ovvero dei passeggeri”. Si teme anche di una “perdita di reputazione massiccia” e “il calo dei passeggeri”. Si ha timore della paura dei passeggeri. Forse a giusto titolo? Poichè studi recenti si sono occupati di loro. 
Tramite internet prendiamo contatto con Mariya Liyasova negli USA. In uno studio in comune condotto da varie università lei ha analizzato il sangue di 12 passeggeri scelti a caso. Nessuno di loro ha notato un’aria contaminata di vapore d’olio. Ma nel sangue della metà dei passeggeri i ricercatori hanno trovato tracce del gas nervino TCP.             

Articolo completo e video nella lingua tedesca:   http://www.wdr.de/tv/monitor/sendungen/2011/1006/flugzeug.php5

Articolo completo e video nella lingua inglese:


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2 commenti:

bungee ha detto...

Ed io soffro di sindrome ariatossica!

puntozero ha detto...

anche io soffro di aria sporca!

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