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"Giornalismo è diffondere quello che qualcuno non vuole che si sappia, il resto è propaganda"

martedì 15 novembre 2011

IL CHAKRA DEL CUORE

Il chakra del cuore è situato nella regione cardiaca, tra la quarta e la quinta vertebra del torace. Per la sua posizione, ma anche per la sua funzione, costituisce il punto di transizione e di collegamento fra i tre chakra inferiori e i tre superiori. Non stupirà che sia considerato il centro dell’amore, sentimento che può assumere molte sfumature: esse re egoistico, esigente  ossessivo, opprimente, ma anche tenero e premuroso. Il carattere sentimentale di questo centro energetico ci garantisce legami profondi e unioni molto strette. L’amore incondizionato ci insegna ad accettare tutte le manifestazioni della vita (animali, piante, montagne, laghi...), spingendoci a rispettane come ci ha insegnato Mikao Usui. Ma, quello che pi conta, ci insegna a saper accettare la malattia. Il che non significa rassegnarsi a questa e lasciare che prenda il sopravvento, ma vederla nell’ottica di un campanello di allarme, segno di un disagio interiore. Significa invece amare anche la parte che soffre, che è comunque parte di noi; dedicarle amore, significa mettersi già sulla via della guarigione. Amare la propria personalità per quella che è, accettandola in ogni sua parte, significa aprire la via al cambia mento e quindi alla guarigione. 
La corrispondenza del quarto chakra con la natura si ritrova nei fiori, soprattutto se rosa (è questo infatti, insieme al verde, un colore dominante del chakra Anahata), nei cieli tersi e rosati dell’aurora, nei paesaggi incontaminati e immersi nel verde di prati e boschi. Lente passeggiate nel silenzio di prati sconfinati, interrotti qua e là da qualche altura o da un gruppetto di alberi, possono essere un vero e proprio balsamo per i nostri occhi e il nostro spirito. 
La gazzella. rapida come il vento 
Al centro del fiore si trova una stella a sei punte, costituita da due triangoli intrecciati e simbolo dell’espansione in tutte le direzioni. La gazzella che si vede in basso è associata, nella tradizione indiana, a Vayu, signore dell’aria. Nel tantrismo la gazzella corrisponde all’elemento aria, e per l’appunto proprio al quarto chakra
Il colore dominante di questo chakra è il verde, colore della speranza, della longevità e dell’immortalità (si pensi alle piante che ogni primavera, rinascono alla vita ricoprendosi di verde). 
Armonia del chakra 
Il buon funzionamento del quarto chakra si rivela in persone spontanee e serene, che irradiano calore umano. I sentimenti negativi non toccano queste persone, che non perdono la loro serenità e la loro armonia con l’universo. Ben diverso è l’atteggiamento di coloro il cui quarto chakra funziona poco o male. Si tratta spesso di persone incapaci di provare l’amore incondizionato, anche perché, durante l’infanzia, possono aver subito da parte dei genitori una sorta di ricatto morale, e, per rimediare a questa sensazione, mostrano nei confronti degli altri totale disponibilità, senza pero che questa sia collegata realmente all’amore. Può così accadere che queste persone non vengano ricambiate per ciò che danno, o per lo meno non come si aspetterebbero, essendo molto sensibili e provando una forte necessità di sentire affetto da parte degli altri (se loro non si amano, qualcuno dovrà ben farlo!), si rinchiudono in se stesse e si sento no sempre più inadeguate. 
Nei casi più estremi, il cattivo funzionamento del quarto centro si può manifestare con freddezza e indifferenza, attraverso un “cuore di pietra”. Se ci sentiamo in una di queste situazioni, chiediamo con fiducia aiuto al reiki!

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