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martedì 15 novembre 2011

La Cina affronta la grave crisi ambientale

tratto da: terra real time



L'aria inquinata non dà scampo alla Cina. In un sondaggio online, il 72,7% degli intervistati ha specificato che la l'aria nelle loro città è «cattiva», e solo il 15,6% si sarebbe dichiarato soddisfatto. Il sondaggio è stato pubblicato dal China Youth Daily.
Nelle ultime settimane lo smog aveva costretto l'amministrazione della città di Pechino a chiudere autostrade e cancellare i voli. Molte delle persone intervistate hanno anche riportato disagi per condizioni di salute, dovute al forte inquinamento.

SOTTO ACCUSA LE INDUSTRIE. «Una maggioranza schiacciante dell'85,3%», ha scritto Caijing, «ha accusato le industrie per la cattiva qualità dell'aria». Sotto accusa è finita la «la mania per il Pil» delle aziende che non avrebbero alcuna cura dei «disagi ambientali derivanti dalle loro attività».
«L'indagine ha anche mostrato che la maggior parte dei residenti si impegna a proteggersi dall'inquinamento: il 63,2% degli intervisti, ha proseguito Caijing, ha detto che ha ridotto le attività fuori casa e il 39% ha dichiarato di indossare maschere».
Su internet l'eco della protesta
Il dibattito sulla qualità dell'aria, ancora una volta, è stato alimentato su internet dopo che alcuni utenti vip di Weibo, il Twitter cinese, hanno ritwittato i dati sull'aria comunicati dall'ambasciata degli Stati Uniti: numeri che indicano allarmi e valutazioni molto negative sull'inquinamento della capitale.
Il 63,9% degli intervistati ha dichiarato di avere bisogno di altri dati per valutare adeguatamente l'impatto dell'inquinamento sulla propria vita.
UN CENTRO PER MONITORARE L'ARIA. Pechino ha risposto prontamente: come ha riportato l'agenzia ufficiale Xinhua, a seguito delle proteste e delle richieste, ha scelto di aprire un centro di monitoraggio sull'aria della capitale che deve rendere pubblici i dati rilevati.
«La mossa», ha detto Lei Hua, vice capo del centro di protezione ambientale del governo municipale sulla Xinhua, «è pensata per consentire ai cittadini comuni di imparare da soli come la qualità dell'aria di Pechino viene monitorata».
«Con la loro crescente qualità della vita gli abitanti di Pechino», ha proseguito Lei Hua, «sono sempre più preoccupati per l'ambiente. La speranza è che la nuova decisione, possa dissipare i timori del pubblico».
Tra le cause anche le automobili della capitale
La qualità dell'aria di Pechino sembra essere peggiorata nel corso degli anni a causa del crescente intasamento di automobili che ammorbano quotidianamente il traffico della capitale.
«Di tanto in tanto», ha scritto Xinhua, «il cielo è stato ricoperto da smog giallastro, ma le autorità hanno sempre considerato l'inquinamento atmosferico a un livello lieve o moderato».
La diffidenza del pubblico ha raggiunto il suo apice dopo che l'ambasciata americana a Pechino ha valutato la qualità dell'aria come «pericolosa». «Si tratta», ha concluso Xinhua, «di uno scenario che merita un'attenzione ufficiale».
PER PECHINO, AUMENTO DI QUALITÀ. L'Environmental protection bureau di Pechino, però, ha voluto difendere la propria posizione, dicendo che la qualità dell'aria della capitale è «effettivamente migliorata dal 2008 come dimostrato dalle statistiche di monitoraggio: la città ha avuto 63 giorni di eccellente qualità dell'aria negli ultimi 10 mesi, 12 giorni in più rispetto allo stesso periodo del 2008», ha detto un portavoce, «aggiungendo che l'indice di inquinanti atmosferici, un indicatore della qualità dell'aria, suggerisce che la qualità dell'aria di 239 giorni fino a oggi era stato buono».

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