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"Giornalismo è diffondere quello che qualcuno non vuole che si sappia, il resto è propaganda"

sabato 3 marzo 2012

Riflessioni sull'Ottava

tratto da: www.riflessioni.it
di Michele Proclamato -  indice articoli

Para-Tan   gennaio 2012
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Ho deciso, si ora ho deciso. Per un po’ ho avuto l’intenzione di dedicare la mia prossima opera bibliografica al grande Cartesio, seguendo il sapiente consiglio di un mio “famoso” amico, ma poi, poi ho cambiato idea. E come al solito è stato l’amore che mi condotto su questa strada, un tipo di amore che tutto sconvolge, tutto coinvolge tutto sbaraglia specialmente quando è fatto dal desiderio sempre presente, di capire, carpire intuire il maggior numero di informazioni, appartenenti ad un sapere, che con grande fatica definirei terrestre. Quindi così come ormai da mesi sto facendo ho esplorato un nuovo esempio orientale di quell’Ottava che ormai da anni rincorro senza sosta, fra mille dubbi ed una sola certezza.
Mi sono infatti imbattuto nel Para-Tan che una esperta operatrice rispondendo alla mia ovvia domanda, così mi ha descritto:
“Caro Michele il Para-Tan è una disciplina millenaria indiana, la quale grazie all’emissione di Mantra ben precisi sul corpo umano, in punti altrettanto precisi, è in grado di sciogliere ogni nodo fisico- emozionale. In questo modo il Prana potrà scorrere nuovamente nei Nadi e i Chakra avranno tutta l’energia necessaria affinché sia possibile equilibrare mente, corpo e spirito. Il risultato sarà un ritrovato equilibrio psicofisico e l’eliminazione di quelle tossine spesso emotive, vere responsabili di disturbi come Stress, insonnia, stanchezza fisica ecc ecc. Insomma un modo “sonico” per curarsi, allinearsi con il divino ed evitare in ultima analisi …malattie.”
Non male mi son detto, quindi incuriosito ho chiesto a Federica , la mia interlocutrice:
“Ma materialmente tutto ciò come viene fatto?”
“Molto semplicemente, la persona che usufruirà del trattamento di Para-Tan Sound Healing, supina e vestita con abiti in fibre naturali, verrà fatta distendere al centro di un cerchio umano. A questo punto utilizzando la geometria sacra dello SHRI- CHAKRA, il maestro sovrapporrà, idealmente i triangoli del suddetto simbolo vedico, sul corpo della persona al centro del cerchio, e nei 3  angoli di ogni triangolo, compreso il suo centro, emetterà 9 mantra ben precisi accompagnato dai presenti. In questo modo verranno stimolati le Nadi, la circolazione Pranica e sciolti nodi esistenziali.
“Ma allora Federica il maestro emetterà 36 volte un Mantra ogni qualvolta opererà  tramite i triangoli dello Shri Chakra”
“Esatto”
“E quante volte lo fa?”
“Dipende, per un trattamento diciamo di riequilibrio e “pulizia” generale si praticano i mantra su 6 triangoli che lavorano sui primi 6 chakra”
“Ma coloro che si sottopongono a questo trattamento ti chiedono o si chiedono perché tutto ciò avviene in questo modo?”
“No, e perché dovrebbero “Funziona, e tanto gli basta”
“E se invece in occidente potessimo spiegare “razionalmente” perché un applicazione millenaria indiana come il Para-Tan funziona, non sarebbe bellissimo. Potremmo finalmente sdoganare a  livello non solo medico, anche questa applicazione del sapere indiano, “ufficialmente” confinato, insieme a tutto il sapere orientale, all’interno di un insopportabile e stupido atteggiamento di altezzosità conoscitiva”.
“Anche se il mio maestro non cerca il numero, ma la qualità, nell’applicazione del suo sapere, si, potrebbe essere interessante dare spiegazioni “logiche-razionali” a come funziona…
“Allora, come ho fatto per altre” arti “orientali applicherò al “tuo” sapere, il mio, e penso proprio che quel ponte, che ormai da mesi sto costruendo grazie all’OTTAVA fra Occidente e Oriente potrà aggiungere una nuova campata.”
“Un ultima cosa, dove posso trovare il simbolo su cui si basa il lavoro del Para-Tan Sound Healing, lo SHRI CHAKRA?”
“Michele, vai  sul sito dell’associazione e potrai  vederlo”.

Anatomia vedica
Ora, la mole di lavoro a livello conoscitivo da mettere in campo, per me occidentale, affinché sia possibile capire formalmente  il “perché” del funzionamento di una simile disciplina vi assicuro è enorme, motivo per cui capisco perché sia meglio accontentarsi del fatto che “FUNZIONI”.
Ma il sottoscritto, come dire, è abituato ad affrontare cause definite …impossibili, quindi credo sia il caso incominciare proprio dall’anatomia vedica  su cui agisce il Para-Tan.
E’ curioso, io, che nel mio libretto di esami ho tralasciato solo quello di Anatomia, oggi mi occupo di codificare quella orientale.
Ancora più curioso è il fatto che a tale codifica ci sono arrivato attraverso un semplice, se vogliamo banale, ancorché bellissimo rosone del centro-sud Italia.
Divago come mio solito, soprattutto anticipo ciò che non devo e posticipo ciò che dovrei, quindi tornando a noi direi: sostanzialmente l’uomo Vedico com’è fatto?
Ebbene in questo caso specifico ci troveremmo di fronte ad un essere costituito da ben 72000 Nadi o canali energetici nelle quali scorre l’energia vitale nelle sue 5 forme (Prana, Apana, Samana, udana e Vyana)(vi è anche un interpretazione prettamente yogica che parla di sole 4 energie), che prediligeranno nel loro scorrimento, 3Nadi principali, chiamati: Ida, Pingala e Sushumna. Mi verrebbe da dire che potrei risparmiare una miriade di parole se solo si osservasse con attenzione  con che forma gli stessi vengono descritti  in immagini come quella che segue, ma sarebbe ingiusto nei confronti di chi leggerà . Quindi continuerò dicendo che i 3 Nadi principali confluiranno nei 7 Chakra  in grado di comportarsi come veri e propri vortici energetici correlati soprattutto, oltre al benessere psico-fisico, alla crescita spirituale dell’essere umano.
Ebbene in occidente tutto ciò è “invisibile”, non esiste. Allora verrebbe da chiedersi, seriamente, come e perché i Veda sostengano il contrario. Per rispondere a questa domanda quindi, essendo io simbolista e conoscendo il valore come il potere del numero inizierei, codificando il simbolo principe del Para-Tan.

Shri Chakra
L’immagine dello Shri Chakra  ho capito essere una sintesi simbolica della macro come della micro creazione universale. Quindi lo Shri Chakra rappresenta sia il microcosmo (l’essere umano) che il macrocosmo (l’universo).
Per capire quanto questo sia vero, come dicevo, credo sia utile usare il “numero” che mai mi stancherò ricordare, come Giordano Bruno faceva, essere, “LIMPIDO PRINCIPIO FISICO, METAFISICO, RAZIONALE”.
Allora usiamolo questo numero.
Ciò che vedo e che tutti possono vedere, è un Quadrato caratterizzato da 4 riferimenti (dette “porte”) posti sull’asse Nord-Sud ed Est –Ovest . Ad essi dovranno essere aggiunti chiaramente 4 angoli ben precisi a loro volta posti nelle direzioni intermedie.
Seguirà un Cerchio suddiviso in 6 parti, contenenti, spingendosi verso l’interno, 16 quindi 8 petali di fiore di loto. Nel cuore del cerchio si intersecano 9 triangoli ben precisi che saranno origine di un totale di 43 triangoli. Nel cuore di tutto ciò apparirà un semplice potentissimo puntino, detto Bindu, che a quanto ho letto, è matrice di tutto ciò che il simbolo contiene.
Per rendere la cosa più razionale direi che siamo di fronte a 8 triangoli intrecciati ed uno singolo.
Permettetemi però una piccola magia.
Vorrei trasformare quegli 8 triangoli nei rispettivi 24 lati avrei così modo di portarvi nel mio mondo, un mondo dove un OTTO, un SEDICI e un VENTIQUATTRO uniti da un TRIANGOLO EQUILATERO possono diventare… …tutto, anche Para-Tan.

La matrice di tutte le anatomie
Ho lavorato per alcuni anni con Dario, il quale quando la folla era tale e tanta da non poterla soddisfare, caratterizzava quei momenti con un esclamazione costante “Oh Dio me, gli svenimentiii!!!” Ecco in questo caso dovrei utilizzare la stessa affermazione, perché ho descritto così tante volte il percorso conoscitivo che mi ha portato alle TRE OTTAVE da averne a volte la repulsione.
Ma giustamente per chi ancora non sapesse, e il popolo dei saperi orientali, sono sicuro non sa, non mi resta che una cosa da fare, la seguente:
   Lista Sumera dei Re

Dopo la discesa della regalità dai cieli,
La regalità fu a Eridu,
In Eridu Alulim divenne re,
Egli regnò per 28800 anni.
Alalgar regnò per 36000 anni.
"Due" re;
Essi regnarono per 64800 anni.
Poi Eridu cadde
E la regalità fu spostata a Bad-Tibira
Divenne re a Bad-Tibira Enmenluanna;
Egli regnò per 43200 anni.
Enmengalanna regnò per 28800 anni.
Dumuzi il pastore regnò per 36000 anni.
"Tre" re essi regnarono 108000 anni.
Bad-ti-bira cadde
E la regalità fu spostata a Larak.
A Larak, Ensipadzidanna regnò 28800 anni.
"Un" re ……. Egli regnò per 28800 anni.
Larak cadde
E la regalità fu spostata a Sippar.
A Sippar Enmeduranna divenne re
E governò per 21000 anni
Poi Sippar cadde
E la regalità fu spostata a Shuruppak.
Ubaratutu divenne re, egli governò per 18600 anni
"Un" re …….. egli governò per 18600 anni.
In "Cinque" città “Otto” re,
essi regnarono per  241200  anni,
               Poi il Diluvio “travolse tutto”.

Ciò che avete letto è la traduzione da caratteri cuneiformi di un iscrizione millenaria rinvenuta il secolo scorso in Mesopotamia. Il Prisma (di Blundell) in pietra che la custodisce è oggi a sua volta custodito ad Oxford.
Spero che gli 8 immensi periodi regnanti vi abbiano colpito poiché su di essi si discute da secoli senza giungere ad una soluzione logica , vorrei comunque spostare la vostra attenzione sulla somma di quegli immensi periodi, poiché tutti verranno condensati in 5 città ben precise.
Adesso ipotizziamo che la Lista riporti, come lo Shri Chakra, l’incredibile descrizione di un momento creativo nel quale gli OTTO periodi regnanti altro non possono essere che “frequenze”” ben  precise. Se così fosse, davanti a cosa ci troveremmo.
Direi la narrazione piuttosto allegorica di un evento cimatico.
Ma tornando al momento cimatico, d’uopo sarebbe accennare a cosa è la Cimatica, quindi:
“Dicasi Cimatica quella scienza semiufficiale la quale da tempo studia come la materia sia in grado di “disporsi” quando sottoposta a determinate frequenze sonore”.
Famoso l’esempio del professor e inventore Buckminster Fuller il quale spesso per dimostrare tale “potere” ai suoi studenti, utilizzava un semplice palloncino immerso in una vernice molto densa.
Lo stesso, sottoposto a frequenze ben precise evidenziava dei puntini immediatamente uniti da linee, il tutto destinato a diventare una composita struttura geometrica costituita da cerchi e geometrie famose da millenni presso tutte le civiltà del mondo come i 5 Solidi Platonici.



Morale, gli anni dei RE mesopotamici potrebbero nascondere una situazione per la quale, qualcuno, non si sa quando o come, sia stato capace di descrivere un momento, se mi permettete ”creante”, per il quale, al primo posto evolutivo sembra potervi essere la geometria. Ma il condizionale non è più d’obbligo quando osservando i 5 solidi è possibile evincere come gli stessi siano sostanzialmente composti o componibili da TRIANGOLI EQUILATERI.
Adesso ritornate allo SHRI CHAKRA, e probabilmente il fatto che il suo cuore geometrico dipenda esclusivamente da una matrice triangolare potrà essere non più una stranezza ma qualcosa di logico, se si ipotizza come lo stesso non sia altro che la rappresentazione di un “momento” cimatico, anche se prematuro dirlo, piuttosto dimensionale.
Ancora di più dovreste apprezzare il motivo per cui il Para – Tan utilizza proprio il suono per …curare – armonizzando attraverso 5 tipi energia già descritti.
Ma se la simbologia triangolare permette determinate conclusioni, che cosa si può evincere dalla sequenza numerica associata sempre allo Shri Chakra?
Intanto credo non vi sia sfuggito come la somma degli 8 periodi regnanti della Lista e Sri Chakra condividano buona parte della loro numerica. Non mi sembra sia però esattamente chiaro per tutti, che cosa si possa fare con essi, per cui passerei a un reperto archeologico famoso in tutto il mondo come lo Zodiaco di Dendera in grado trasformare i numeri in questione in …materia vivente.

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