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"Giornalismo è diffondere quello che qualcuno non vuole che si sappia, il resto è propaganda"

venerdì 8 giugno 2012

Cocaina, l'allarme Sociale


Caricato da  in data 19/dic/2011

Fino a qualche anno fa era la droga dei ricchi. Dei vip, del mondo della moda. Ora è la droga di tutti, è la droga ufficiale del paese. Anzi la droga del sistema-paese, di quell'Italia efficiente e concreta che produce e muove l'economia.
"Cocaina", il film in presa diretta di Roberto Burchielli e Mauro Parissone si occupa dell'allarme sociale cocaina, della montagna di droga che invade ogni giorno il nostro paese E lo fa scrivendo le storie al contrario, demolendo quindi i luoghi comuni che circondano - e funestano - sempre questo genere di argomenti.
Il racconto parte dal nord, da Milano, si snoda nelle vie e nelle piazze del capoluogo lombardo per arrivare a Brescia. Terminando la corsa nei paesini del bresciano, i paesini dei lavoratori cottimisti, ossia Chiari, Castelcovati, Castrezzato. Seguendo la lunga e sottile linea di cocaina che collega chi sniffa per noia in città e chi per lavorare di più in provincia.
Il dato che emerge è inquietante: una vera e propria invasione della polvere bianca. Tutti, nessuno escluso, la usano. Il garzone del bar lo fa perché così riesce a fare fino a quattro ore di straordinario; il muratore lo fa perché riesce a fare due turni di cantiere in un giorno solo. La commessa del grande centro commerciale lo fa perché così riesce a lavorare alle casse il sabato e la domenica e porta a casa quel qualcosa in più che serve sempre a fine mese.
Lo fanno per tirare avanti, ma in realtà per essere anche un tantino più felici. Per andare al lavoro ogni mattina e sentirsi vivi, per darsi una ricarica a metà giornata, per non essere troppo soli nel vuoto pneumatico delle loro notti.
La cocaina è la sostanza con cui ci sia allinea alla velocità, alla fretta. E' la droga con cui si può lavorare di più, rendere di più, guadagnare di più. Assumendola non si cerca di allontanarsi o fuggire da questo mondo. Al contrario, si sniffa per raggiungerne il centro e rimanerci.

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