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"Giornalismo è diffondere quello che qualcuno non vuole che si sappia, il resto è propaganda"

giovedì 7 giugno 2012

ITALIA: TERREMOTO DI GUERRA


di Gianni Lannes

L’Italia sta tremando dall’inizio dell’anno per cause indotte dall’uomo in divisa. «Aspettiamoci scosse anche in altre zone» dichiara Valerio De Rubeis, un geologo dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia. Un semplice presentimento o un avvertimento di chi sa e non vuota il sacco per timore?  «A breve, tra la Calabria e la Sicilia, potrebbe verificarsi un sisma distruttivo, di magnitudo 7,5 sulla scala Richter».  Alessandro Martelli, l’ingegnere che dirige il centro di ricerche Enea di Bologna, ha lanciato un allarme amplificato dal recente sisma in Emilia Romagna. Lui, assieme ad un altro esperto dell’agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile, è stato al centro dell’audizione in commissione Ambiente alla Camera. Martelli  specifica: «Un terremoto catastrofico, molto più forte di quello dell’Emilia di questi giorni o dell’Aquila, potrebbe colpire e distruggere il Sud Italia, nei prossimi mesi o entro due anni». Il 28 maggio alle ore 03:06 una forte scossa di terremoto di magnitudo 4.3 è stata registrata sull’Appennino Calabro-Lucano in Calabria (dove interagiscono 20 sistemi di faglie) con epicentro a Morano Calabro ad una profondità ipocentrale di 3 chilometri. Stamani l’Ingv (alle ore 4.57) ha registrato una scossa di magnitudo 2 nel distretto delle Isole Lipari. Che altro c’è mister David Rockfeller? Un piano illuminato e preordinato?

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