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"Giornalismo è diffondere quello che qualcuno non vuole che si sappia, il resto è propaganda"

domenica 30 settembre 2012

David Icke - Il risveglio del leone (video)

(le parti restanti le trovate su youtube...basta cercare).

David Icke - Il risveglio del leone - ITA - parte 1.1 conferenza tenuta a roma nel 2011 di david icke



La setta di Damanhur

se la conosci...la eviti.



La seconda puntata di Off the Report mette sotto la lente di ingrandimento la comunità Damanhur, una setta new age che ha creato un sistema di potere politico ed economico in Piemonte. Circa mille persone che si ispirano all'esoterismo e ad uno stile di vita ecosostenibile, guidate da un leader che si sposta in elicottero e si fa chiamare Falco. Off the Report racconta come il sistema Damanhur conti simpatizzanti anche nella magistratura e nei partiti.

seconda parte: http://youtu.be/eZYGPuVJrUc

sabato 29 settembre 2012

Come evitare la fine del mondo?

Ragazzi, fra non molto, ovvero tra tre mesi, sarà 21 12 2012...ossia la fine del mondo secondo il calendario maya e tante altre profezie. Forse è il caso di pregare affinché questo evento venga rimandato...non credete?
Vi propongo quindi una meditazione guidata, semplice semplice.
Eccola qui sotto: LA MEDITAZIONE SUI CUORI GEMELLI (dal Pranic Healing)



qui la seconda parte:
http://youtu.be/S1CIbgkdoss

Pregate gente, pregate...ma sopratutto divulgatela!!

giovedì 27 settembre 2012

Garden Therapy

tratto dal: blog di cristian


Si chiama Garden Therapy, la cura attraverso il verde, e riscuote sempre maggiori consensi poiché i suoi risultati sono immediati: bastano venti minuti in un giardino per allontanare lo stress, riacquistare serenità e sentirsi inevitabilmente meglio. Se poi, oltre a contemplare fiori e foglie, decidiamo anche di occuparcene, l’effetto raddoppia.
Uno studio dell'Università La Sapienza ha dimostrato chel'attività di giardinaggio diminuisce di circa il 70% la tensione fisica e mentale, e l'Università di Sheffield aggiunge che, riducendo ansia e stress, viene facilitata anche la connessione tra le diverse aree del cervello, migliorando dunque anche le prestazioni mentali ed intellettive.
Un altro esperimento condotto in Inghilterra e pubblicato sulla rivista HortTechnology ha verificato i benefici della garden therapy anche su malattie come autismo e schizofrenia. Il benessere psicofisico che deriva dal contatto con le piante influenza direttamente le funzioni essenziali del nostro organismo, migliorando la circolazione, regolando la pressione sanguigna e riducendo i livelli di colesterolo.
In realtà i benefici del giardinaggio sono noti da sempre, ma non erano forse stati tenuti in sufficiente considerazione. Se ne accorse per primo il dott. Roger Ulrich, che osservò i pazienti ricoverati per colecistectomia in un ospedale della Pennsylvania. Il dottore notò che i pazienti con degenza nelle stanze che affacciavano sul parco avevano generalmente bisogno di un giorno e mezzo in meno di ricovero rispetto ai pazienti che affacciavano, nell'altra area, su un muro di mattoni. Era il 1980.
Delle osservazioni di Ulrich si è tenuto conto nel successivo sviluppo architettonico e visuale dei luoghi di cura, come il Metodo Cromoambiente dell'architetto Paolo Brescia che analizza l'utilizzo delle tinte negli ospedali, ed ora stanno nascendo anche in alcuni ospedali italiani dei veri e propri giardini dedicati ai pazienti, in cui gli ammalati e i loro cari possono trascorrere un tempo sereno e rigenerante ed ottenere benefici coadiuvanti alla terapia.
Il 13 settembre scorso è stato inaugurato il terrazzo adiacente al reparto di degenza dell'Oncologia Falck dell'Ospedale Niguarda Ca' Granda a Milano e consentirà ai pazienti e ai loro familiari di trascorrere momenti di distrazione durante la spesso lunga permanenza in ospedale.
Il giardino sospeso creato al Niguarda non è solo da guardare, ma anche da vivere e mangiare. Oltre all’attenzione posta nell’affiancare piante stagionali che coprano l’intero anno solare, dando sempre la sensazione di un luogo vivo e fiorito, si è scelto di inserire molti alberi da frutto e dare vita ad un piccolo orto. “Abbiamo pensato che l’associazione più immediata per richiamare, attraverso le piante, la salute e il benessere è proprio l’idea del cibo, perciò ci è sembrato opportuno scegliere alberi che producessero dei frutti – ha spiegato Susanna Magistretti, coordinatrice della cooperativa – I pazienti potranno anche cogliere questi frutti interpretando ancora di più l'idea del piccolo orto.”
Anche l’Istituto Regina Elena di Roma ha inserito nel nuovo day-hospital oncologico inaugurato ieri, 18 settembre 2012, un giardino attrezzato che sarà a disposizione dei pazienti e che domina la vista anche interna attraverso grandi vetrate.
Cristina Borghi è un medico specializzato in Farmacologia Sperimentale, che dopo quasi 30 anni di attività nell’industria farmaceutica, si è dedicata con passione allo studio dei giardini nei luoghi di cura, di cui racconta in due libri: “Il giardino che cura” e “Un giardino per stare bene”.
"Se la qualità della vita migliora – spiega l’autrice – forse non otteniamo la cura intesa in senso strettamente fisico, ma arriviamo comunque alla guarigione in quanto, ai fini della conduzione della nostra stessa vita, la percezione del nostro benessere è più importante del reale stato di salute."

ehi biondo...



il finale del film: il Buono il Brutto e il Cattivo

martedì 25 settembre 2012

Cerchi nel grano - Crop circles (documentario)



Interessante (a mio avviso) documentario inerente i cerchi nel grano: a cura di Adriano Forgione e Patrizia Bertolotti, diretto da Nikola Duper.
Intrecciando trasversalmente nozioni di Cimatica (Hans Jenny), di fisica quantistica (David Bohm, universo olografico-multiverso), di esperimenti di Masaru Emoto, di cultura tibetana e dei nativi americani, di simbologia archetipica, di astronomia, di kabbalah ebraica, prende forma l' idea che questi simboli siano come un percorso iniziatico (per chi li sà decifrare) volto a restituirci quella conoscenza perduta.

lunedì 24 settembre 2012

Continui avvistamenti UFO a Otway, Nord Carolina (USA)

Tra la notte di martedì ed il mercoledì sono stati avvistati oggetti volanti non identificati a Otway (Nord Carolina - 21 settembre 2012). I testimoni hanno descritto gli oggetti come 6 luci arancioni incadescenti che ruotavano con formazione a V, per poi scomparire lentamente.

venerdì 21 settembre 2012

Scie chimiche - Disinformazione spagnola

Ovviamente il filmato è postumo, ma la battuta di mio nipote è autentica, perchè nemmeno ai bambini si può far credere che del ghiaccio stia lì delle ore a formare strisce interminabili senza sciogliersi. Sarebbe la scoperta (chimica) del millennio!



 visita il blog sulle scie chimiche subliminali:
http://subliminal-chemtrails.blogspot.it/

Esclusivo. Ricercatori francesi: "Gli OGM sono fortemente tossici e spesso letali"


tratto dal blog di Giuditta

Tumori provocati da mais OGM, con e senza Roundup (R).

PER DUE ANNI, 200 RATTI ALIMENTATI CON MAIS OGM. TUMORI, MALATTIE GRAVI ... UN MASSACRO. UNA BOMBA PER L'INDUSTRIA OGM.

(NOTA. LA VIVISEZIONE E' UN'IGNOMINIA MA LA NOTIZIA E' TROPPO IMPORTANTE)


 

Dubitando dell'affidabilità degli studi ufficiali, un'équipe televisiva francese, ha seguito durante due anni uno studio segreto (letteralmente!) sugli OGM. 

Le loro conclusioni sono inattaccabili.

Il professor Gilles-Eric Séralini e il suo team conducono dal 2009 uno studio indipendente sulla  potenziale tossicità del MAIS OGM NK603 sulla la salute dei mammiferi.
Pubblicati mercoledì 19 settembre, i risultati di questa ricerca allarmante, potrebbe scuotere l'industria alimentare francese (e mondiale).

Riparte Ouverture L'altra Italia! con David Gramiccioli

tratto da: http://paolofranceschetti.blogspot.it/


LUNEDI' 24 SETTEMBRE RIPARTE OUVERTURE.
DAL LUNEDI' AL VENERDI' TUTTE LE SERE DALLE 18 ALLE 20 SULLE FREQUENZE DI RADIO ROMA CAPITALE (93 Mhz).
Per chi non è a Roma, potete ascoltare lo streaming in diretta direttamente dal sito di Radio Roma Capitale http://www.radioromacapitale.it/

mercoledì 19 settembre 2012

Lost in Google

Hai mai provato a cercare "Google" su Google?
Pubblicato in data 14/lug/2012 da 

martedì 18 settembre 2012

Vaccini: possono essere pericolosi? Ovvio!

Consiglio la visione della puntata andata in onda la settimana scorsa su UNOmattina il 14/09/2012, hanno parlato di vaccini dalle ore 9:15. Fate molta attenzione alle affermazioni di Maurizio Proietti che sono secondo me parole da prendere in seria considerazione.


Qui il link: http://www.rai.tv/dl/replaytv/replaytv.html#day=2012-09-14&ch=1&v=146461&vd=2012-09-14&vc=1


domenica 16 settembre 2012

Sfere luminose sorvolano il cielo di Los Angeles (USA) - 10 settembre 2012

California, Los Angeles (USA): delle sfere luminose sorvolano, lunedì 10 settembre, in pieno giorno il cielo di Los Angeles.
Guarda il video:



sulla tematica ufo guarda: http://ashtarsheran.altervista.org

sabato 15 settembre 2012

Paolo Barnard presenta il suo Libro "Il più grande Crimine"



Pubblicato in data 05/giu/2012 da 
http://www.liberi.tv - Paolo Barnard ospite di Liberi.tv 4 giugno 2012.

Paolo Barnard, giornalista e saggista, è l'unico che ha avuto in coraggio di dire, in televisione, chiaro e tondo che il presidente Monti è un criminale da processare insieme al presidente Napolitano. E' un folle?

Alcuni così hanno detto, ma nel suo libro, Il più grande crimine, c'è un'approfondita analisi storica con nomi, cognomi e fatti che messi insieme uno dopo l'altro ci ha portati al disastro economico e sociale che stiamo vivendo in questo tempo.

Barnard ha portato in Italia la MMT (Modern Money Theory) e in febbraio oltre 2.000 persone a Rimini hanno ascoltato le lezioni di economia e sulla MMT da parte di economisti di caratura mondiale che lui ha portato qui autofinanziando l'intero evento attraverso le sottoscrizioni degli stessi partecipanti; adesso sta muovendo i primi passi un'organizzazione che vive in rete per far conoscere queste politiche salva vita, salva economie, salva Stati.

Marco Marchese ha intervistato Paolo Barnard qui, su Liberi.Tv, e i web-ascoltatori hanno avuto la possibilità di dialogare con lui attraverso una chat. Le domande sono state decine e decine, alle quali Barnard ha risposto senza esitazione; anche a quelle più cattive e maliziose.
A fine video tutti i riferimenti per approfondire i temi trattati.

Il Sito di Paolo Barnard http://www.paolobarnard.info/

Questo Video è rilasciato secondo Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 3.0 Italia

Violenta alluvione a Lipari,i media non ne parlano!

tratto da: http://terrarealtime.blogspot.it/


15 settembre 2012 - Dopo il violento nubifragio di stamattina, le isole Eolie sono nell'inferno. Quasi nessun telegiornale nazionale ne ha dato notizia. Lipari è in ginocchio. Strade devastate . Isolani "sequestrati" in casa. I bambini senza scuola. Nella martoriata zona di Calandra è sceso a valle un fiume di detriti di pomice e anche un bus carico di passeggeri con qualche turista è rimasto travolto. Allagati negozi e abitazioni. Una situazione mai vista che non si ricorda a memoria d'uomo. Faccio appello affinché qualcuno possa sensibilizzarsi e aiutare le nostre sorelle e i nostri fratelli siciliani. E mi rivolgo soprattutto a quelle 200.000 persone che frequentano le meravigliose isole solo per far vacanza. Per favore condividete e fate girare la notizia e soprattutto facciamo in modo che anche questo dopo l'alluvione del messinese, non sia un disastro di serie B. Grazie (Roy Paci)

venerdì 14 settembre 2012

Le memorie


Le memorie: 

Edouard Claparède fu uno psicologo svizzero e tuttora l’istituto da lui fondato nel 1912 (Istituto di Scienze dell’educazione J. J. Rousseau a Ginevra) svolge una funzione d’avanguardia nella ricerca pedagogica e nella preparazione degli insegnamenti. Per dimostrare la distinzione tra memoria della mente e quella del corpo, quella esplicita e quella implicita, un giorno nel salutare una paziente amnestica tenne nella mano uno spillo. La povera signora ebbe un sobbalzo. Alla visita successiva la signora non ricordava, ma ritrasse la mano quando il medico volle salutarla. Non seppe dare una spiegazione, prima disse del perché non si può ritirare la mano, poi accennò a qualche puntura, mai  che fosse stata punta nella stretta di mano col dottore. Il ricordo implicito della puntura non raggiungeva il livello consapevole, ma era presente e determinava comportamenti automatici.
Il tempo oggettivo dell'orologio non rende certo giustizia del tempo di cui facciamo in realtà esperienza. Si pensi al modo in cui l'esperienza del tempo è articolata in maniera differente in stati così diversi tra loro come la speranza, l'ansia, l'insonnia e la noia. Si pensi al modo in cui gli “stessi” 30 minuti possono essere esperiti diversamente a seconda che si sia ansiosi, annoiati o affascinati. La memoria viene descritta come una tavoletta di cera (Platone), una casa (James), una borsa  (Miller), un magazzino (Atkinson e Shriffin). “Secondo gli psicologi cognitivi” dice Anna Longoni, “analogamente a un PC, la mente è equipaggiata con due tipi fondamentali di memoria, quella a breve termine, che elabora le informazioni di cui siamo consapevoli momento per momento, e una a lungo termine, che conserva informazioni per lunghi periodi di tempo” (Longoni A.M. La memoria, Il Mulino, 2000, Bologna, p. 8) . Una delle scoperte fondamentali della ricerca sulla memoria è che non è una facoltà mentale singola bensì è composta da un insieme di processi distinti e dissociabili. Ho ricordato la frase di Calvino grazie alla memoria semantica. Rammento tuttavia che l'ho trascritta mentre stavo in biblioteca, episodio rievocato grazie alla memoria episodica e più precisamente autobiografica. Sto scrivendo sul portatile grazie alla memoria procedurale. Non devo dimenticare un appuntamento tra un'ora con una agenzia immobiliare, è la memoria prospettica. Meglio disdirlo però, trovo sull'elenco il numero e lo conservo fino al telefono grazie alla memoria a breve termine. Faccio queste cose contemporaneamente grazie alla memoria di lavoro. In pochi minuti ho utilizzato varie memorie facenti capo a strutture nervose diverse. Se si monitorizza il cervello mentre viene chiesto di svolgere un compito mnemonico, aree diverse del cervello sono attive e si vedono bene con tecniche di brain imaging. Molto interessante è l'evidenza patologica, la quale dimostra che persone con danni cerebrali diversi, perdono un tipo di memoria, ma non gli altri.

Il terrore dello specchio
H.M. quando si risvegliò dopo l'operazione, non riusciva a ricordare quel che era accaduto nei due anni precedenti. All'epoca aveva ventisette anni e ricordava normalmente gli eventi fino attorno all'età di 25 anni, dopodiché c'era il vuoto. Quando al paziente H.M. gli veniva dato uno specchio, inorridiva nel vedere il volto di un vecchio che lo guardava. Il senso del tempo in H.M. si era fermato all'età di ventisette anni. Non ricordava la morte dello zio cui era legatissimo e quando qualche familiare lo informava scoppiava a piangere; dopo pochi minuti dimenticava e, se qualcuno nuovamente gli riferiva la morte dello zio scoppiava a piangere di nuovo. Si, l'unica consolazione che aveva, anche se non lo sapeva, era che in pochi minuti avrebbe dimenticato l'episodio. Secondo la sua stessa descrizione “ogni giorno è unico in sé, qualunque gioia io abbia e qualsiasi dolore io abbia... Ho fatto qualcosa o detto qualcosa di sbagliato? Vede, in questo momento ogni cosa mi è chiara, ma che cosa è appena successo?” (Milner B., 1970: Memory and the Medial Temporal Regions of the Brain, in Biology of Memory, a cura di K.H. Pibram e D.E. Broadbent, Academic Press, NewYork, p. 37). “Un vantaggio” scrive  Costanza Papagno “è che H.M. non si annoia mai: può rileggere la stessa rivista o ridere delle stesse storie, come se fosse sempre la prima volta” (Papagno C. Come funziona la memoria, Gius. Laterza, Ec. Laterza 2008, Roma-Bari, p.86). Nel romanzo di Dorian Gray ambientato nella Londra del XIX secolo Dorian arriverà a fare della sua bellezza un rito insano. Hallward, pittore suo amico, gli regala un ritratto che lo riproduce nel colmo della gioventù. L'idea di rimanere per sempre giovane, mentre il dipinto avrebbe registrato l'invecchiamento del corpo, sarà esaudito ma il ritratto assumerà lo specchio dell'anima. Dorian comincia a guardare alla giovinezza come a qualcosa di veramente importante tanto che stipulerà un patto col diavolo: solo il quadro mostrerà i segni della decadenza.  Nasconde il quadro in soffitta e si dà ad una vita all'insegna del piacere, sicuro che il quadro patirà le miserie della sorte al posto suo. Ogni tanto, però, si reca segretamente nella soffitta per controllare e schernire il suo ritratto che invecchia giorno dopo giorno, ma che gli crea anche tanti rimorsi e timori finché, stanco del peso che il ritratto gli fa sentire, nella speranza di liberarsi dalla vita malvagia che stava conducendo, si uccide. I suoi servi troveranno Dorian Gray morto, irriconoscibile e precocemente avvizzito, ai piedi del ritratto incontaminato, con un coltello conficcato nel cuore. Nel caso di H.M. il suo ritratto fisico invecchia ma quello mentale no. La tragicità è la stessa.

      Luciano Peccarisi

Tribute to Grand Master Choa Kok Sui (in remembrance of august 15th)


Born on August 15, 1952 Master Choa Kok Sui is credited with the development of Pranic Healing, a simple yet powerful practice which can be applied to improve every aspect of life. To know more Visit:http://pranaworld.nethttp://globalpranichealing.com,http://www.worldpranichealing.comhttp://pranichealing.com

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ANDREA






mercoledì 12 settembre 2012

Lo scarto


Abbiamo oggi tutte le risposte, anche quelle agli interrogativi abissali. Taluni ci spiegano, infatti, che come esistono particelle di carica positiva e particelle di carica negativa, così si contrappongono, ma si conciliano, il bene ed il male. Il Dao (leggi Tao) è lì a dimostrarlo. Senza colpo ferire, i concetti spesso controversi della fisica quantistica vengono trasferiti nel macrocosmo e persino nell’etica.

Forse si dimentica che le cariche delle particelle sono tali perché così definite, mentre non credo che la distinzione tra bene e male sia del tutto arbitraria, come fossero due princìpi intercambiabili. L’ignavia, ostentata come somma virtù, chiamata spesso “superamento del dualismo”, è la cifra degli pseudo-spiritualisti. Non sappiamo quale sia l’origine del male, ma asserire o che non esiste o che è sinonimo perfetto di bene, è forse un po’ audace.

I sensisti (e lo stesso Leopardi con ben maggiore acume), se non altro, distinsero tra piacere (bene) e dolore (male): oggi troveremo chi contesterà questa ovvia separazione.

E’ vero che la morale non trova fondamenti indiscutibili, poiché, per giovarsene, deve a sua volta presupporre un caposaldo altrettanto assoluto (Dio), ma anche un bambino, anche un animale rifuggono dalle cause di sofferenza, perseguendo, invece, il soddisfacimento dei propri desideri naturali. Questa congenita inclinazione verso le sorgenti della gratificazione dimostra che, anche ad un livello di impulsi elementari, bene e male non sono identici.

Se si allarga il discorso a sfere più elevate, anche qui ci si accorge che creazione e distruzione, bello e brutto, vita e morte, amore ed odio, salute e malattia, intelligenza e stoltezza non sono commutabili, ancorché un polo possa sfumare indefinitamente nell’altro. Bisognerebbe capire come e perché, ad un certo punto, nell’universo che di per sé non è né morale né amorale, sia emerso quel quid che, anche in modo istintivo e profondo, spinge gli esseri viventi a discernere tra gli opposti. L’etica affiora quando si prende coscienza della natura dell’universo? Potrebbe l’etica essere una sovrastruttura umana in un cosmo in cui tutto accade come deve accadere, dove tutto è compiuto? Questa possibilità mi pare implausibile, tuttavia non si può, se si vuole essere spassionati, rigettarla a priori.

Se, seguendo Kant, postuliamo una ragion pratica, siamo costretti ad aggiungere anche l’assioma del libero arbitrio, poiché non ci si può riferire ad una condotta lodevole o deprecabile, escludendo la possibilità di scegliere. Paradossalmente gli anti-dualisti etici di solito sono assertori del libero arbitrio e persino della capacità di co-creare.[1]

Sono temi spinosi, su cui abbiamo già indugiato: qui evidenziamo la contradditorietà dell’assunto. In un mondo che è “il migliore dei mondi possibili”, che senso hanno le azioni, l’evoluzione della coscienza, le scelte? E’ necessario sia introdotto un ostacolo, affinché si inneschi il movimento che non è necessariamente progressivo. Eppure gli pseudo-spiritualisti negano che tale ostacolo si trovi anche nella realtà empirica, ribadendo che tutto, proprio tutto è perfetto così com’è, giacché il male è solo il risultato di una visione limitata e distorta. Se così fosse, però, donde scaturiscono le questioni che diventano lancinanti nelle situazioni estreme? Sono il frutto di fantasticherie o davvero qualcosa non quadra? Se è corretta la seconda ipotesi, che cosa non quadra e perché?

E’ evidente che le domande pullulano. Sono quesiti giganteschi che fagocitano le piccole, timide risposte sull’enigmatica, ambigua natura dell’essere.

[1] La questione è assai controversa. Se è indubbio che, in casi eccezionali, la mente può influire in qualche modo sui fenomeni, affermare che il pensiero (ma il pensiero di chi?) può ipso facto creare e plasmare la realtà, poiché a livello di particelle subatomiche l’osservatore (attraverso uno strumento) interagisce con l’osservato, è di nuovo una semplificazione ed un triplo salto mortale. E’ comunque un’idea che va collocata in una teoria filosofica congruente al suo interno e non espressa a vanvera.

Un bambino australiano demolito dal vaccino contro l'epatite B: la testimonianza di una mamma disperata.


robert-victime-d-un-vaccin.png

tradotto da Giuditta: http://tuttouno.blogspot.it

Robert - vittima di un vaccino 

7 Aprile 2012 [un piccolo estratto]

Questa è la storia della nostra famiglia, dopo gli effetti devastanti della legge del giugno 1999 sulla vaccinazione contro l'epatite B
Mi e' particolarmente doloroso cercare di descrivere lo stato di Robert prima di essere vaccinato, perché il bambino brillante, curioso, premuroso, splendido da i punti vista sta scomparendo. Mio figlio è ancora qui, ma non è affatto lo stesso. E' letteralmente cambiato durante la notte, mentre poco prima della vaccinazione un esame approfondito aveva assicurato che fosse in perfetta salute.

Il giorno dopo aver ricevuto il vaccino contro l'epatite B obbligatorio, e'cambiato il suo aspetto, il suo comportamento, tutto e' cambiato. Non smetto di spiegare ai medici tutte queste differenze. Le paralisi di cui soffre su un lato del corpo non rappresentano per noi che la punta dell'iceberg. Ci sono altre cose che non vanno, mentalmente, fisicamente, la sua personalità. Ora è un bambino completamente diverso. 
Sono davvero disperata, farei qualsiasi cosa per salvarlo. Se fosse morto, potrei iniziare a piangere. Se si  fosse perso, potrei adottare misure per recuperarlo. Se avesse il cancro, potrei consultare i migliori medici e dargli i migliori trattamenti. Ma è diventato qualcun altro e io non so cosa fare.



Robert non sopporta più il dolore, non riesce a ricordare nulla, non sa più riflettere, non può più chiudere un occhio. La maggior parte del tempo non può più chiudere la bocca e sbava. Egli ha anche grandi difficoltà a deglutire. Mangia mettendo la testa nel piatto. Non riesce a svolgere qualsiasi compito, non sopporta la luce, il minimo rumore, il minimo stress; è estremamente debole. 
 
Tutti coloro che lo conoscevano lo guardano come se venisse da un altro pianeta.
 
Cerchiamo di dirgli che va meglio e trattarlo come se fosse normale, ma lui sa.
Cosa posso rispondergli quando mi chiede: "Perché proprio a me? "... Come può una madre spiegare una cosa del genere al suo bambino? Voglio sapere: "Perché lui? "... Ogni giorno che passa, diventa sempre più difficile essere coraggiosi.
[...]  
Non abbiamo avuto altra scelta che dover dire la verità ai suoi fratelli. Ho bisogno della loro cooperazione e comprensione perché passo ogni minuto della giornata con Robert. Ho chiesto agli alti miei figli di trattare Robert il più naturalmente possibile. Non ci sono riusciti. Si siedono accanto a lui e lo toccarlo. Se  lui è in bagno, controllano per vedere se tutto va bene. Uno dei miei figli non è stato in grado di guardarlo durante tre giorni, perché ogni volta che lo faceva i suoi gli occhi si riempivano di lacrime. Tutti i miei figli aveno gli occhi rossi e gonfi, e hanno detto a Robert che fosse colpa della febbre da fieno.
Due giorni dopo la vaccinazione, Robert ha sviluppato la paralisi di Bell e ..., ho avuto l'impressione di avere il mio petto stretto in una morsa. A volte non riuscivo piu' a respirare.
Pensavo che il mio cuore si arrestasse.
Ho voglia di piangere, ma non piango. Non posso piangere perché altrimenti non riusciro' a smettere.
Alcuni giorni penso che non potrei sopportare questa situazione ancora un minuto di più. Non sopporto di vedere un altro amico che non è ancora a conoscenza dello stato di Robert e cercare di spiegare cosa è successo. Ogni sera, il telefono non smette di squillare, i nostri parenti ei nostri amici vogliono sapere se c'è qualche cambiamento.
C'è qualcosa di nuovo che possa darci la speranza? Fino a quando continueranno a telefonare? E per quanto tempo rispondero'? Come possiamo cominciare a vivere di nuovo?
Ho parlato con persone che affrontano questo tipo di situazione da anni. Come fanno? Come possono alzarsi ogni mattino e affrontare la giornata?
Come possono pensare di fare qualsiasi altra cosa, quando il loro bambino richiede molto tempo e attenzione? Non riesco nemmeno a prendere in considerazione il fatto di andare dal parrucchiere o fare footing  come facevo prima che Robert facesse il vaccino. Se io mi sento cosi', non riesco a immaginare come stia Robert.
Tutti quelli che ho contattato per informazioni e per sapere se esistano trattamenti disponibili mi dicono la stessa cosa: "Mi dispiace". Continuo a leggere e cercare informazioni al fine di curare e guarire mio figlio. Ho parlato con medici, avvocati, genitori e altri bambini come Robert. Le persone sono così gentili. Ascoltano con empatia e mi dicono che sono dispiaciuti.
Iovorrei che continuassero. Ma non continuano. Quindi ripeto e spiego che il mio bambino è stato gravemente andicappato dal vaccino anti-epatite B e che penso che loro potrebbero avere informazioni che potrebbero aiutarci. Qualsiasi cosa, per favore!
Ripetono che sono dispiaciuti. Alcuni mi danno il nome di un avvocato o mi dicono che hanno ricevuto un indennizzo. Pensavo che dicessero questo perché fossero a conoscenza di un trattamento molto costoso.
Tutto ciò che mi interessa è la salute di mio figlio, ed essere sicura che possa stare meglio. Ascoltano mentre io continuo a ripetere ancora e ancora. Sono gentili e capiscono. Sono spiacenti.
Ma il fatto di essere dispiaciuti non fara' tornare mio figlio come era prima. E nemmeno un indennizzo.
Abbiamo bisogno di un dottore, non di un avvocato. Così continuo a cercare e pregare.Prego di non ricevere mai piu' una chiamata da un'altra madre disperata, avrei altro da dirle che "Mi dispiace."
Per favore, non dite che vi dispiace. Rendetemi il mio Robert.

Segnalazione di Sole Attivo
Fonti:  
Trattati come animali da macello?! 


Quanti altri bambini dovranno essere distrutti in nome di una presunta protezione contro una malattia che molto probabilmente non sarebbero MAI  stati in conttato? e solo perché, cosi' detti "grandi esperti" hanno deciso, da lontano, in modo impersonale e standardizzato che questi bambini o adolescenti debbano essere oggetto di una  vaccinazione di routine.
Questa medicina di  massa è terribilmente pericolosa perché è cieca, e  prende in considerazione lo stile di vita futuro (e i rischi) dei vostri figli senza sapere nulla di loro. Ancora una volta, che scandalo!
 
Da leggere:

Vaccini e ischemie, le prove alla portata di tutti! - Prima Parte

Vaccini e ischemie. Seconda Parte. Abolire le vaccinazioni - perché?

lunedì 10 settembre 2012

I nostri fratelli animali

intervista di Sun Mi Kim a Sharon Callahan


tratto dal sito di Sharon Callahan (traduzione di Elena Grassi)

Mentre revisionavo la mia visione del mondo, mi sono spesso chiesta cosa significasse "essere uno con ogni cosa". Anche se questo enorme concetto stimola in me sentite emozioni quando mi trovo in stato meditativo, ho notato un abisso tra le mie convinzioni e i pensieri della vita quotidiana. Nel tentativo di perseguire questo noto aforisma, ho contattato Sharon Callahan – una donna che comunica telepaticamente con gli animali – per ottenere una migliore comprensione del ruolo effettivo che gli animali svolgono nelle nostre vite e del modo in cui possiamo revisionare la nostra relazione con loro.
D: com'è che sei diventata comunicatrice inter-specie?
R: sono nata col dono di comunicare con gli animali. Sono sempre stata in grado di dire ciò che gli animali pensavano, sentivano o comunicavano, ciò di cui avevano bisogno o ciò che li faceva stare male. Da bambina ero molto solitaria e mi sentivo a casa mia in mezzo alla natura e agli animali. Ho comunicato con gli animali per tutta la vita. Non ho mai "imparato" come fare o fatto un corso di comunicazione telepatica; è semplicemente sempre stato parte di me. La gente spesso mi chiede come mai ho scelto di diventare comunicatrice. Non l'ho scelto; piuttosto, mi sono sentita scelta per questo compito e ho dedicato la mia vita a essere una voce per i nostri fratelli e sorelle non umani.
D: come fai a sapere che non si tratta della tua immaginazione?
R: quando ero piccola, tutti pensavano che io avessi un'immagnazione fin troppo attiva, ma io non misi mai in dubbio che le comunicazioni che ricevevo dagli animali fossero reali. Da adulta, ho studiato per tutta la vita meditazione, e ho imparato a calmare la mia mente, le mie emozioni e la mia immaginazione per facilitare una percezione più accurata e chiara di ciò che gli animali vogliono o hanno bisogno di comunicare. Ho anche modificato il mio stile di vita per facilitare una percezione più chiara non guardando mai la televisione, né leggendo i giornali, e in generale distaccandomi dal pensiero collettivo di massa.
D: gli animali hanno un'anima? Dovremmo trattarli nello stesso modo in cui trattiamo gli esseri umani?
R: io non credo che noi abbiamo un anima, bensì che siamo anime viventi e che il corpo faccia parte dell'anima piuttosto che viceversa, come credono in molti. L'anima sceglie di venire sulla terra in una forma particolare in modo da poter fare certe esperienze. Io credo che alcune anime scelgano di assumere la forma fisica di un animale per sperimentare la vita dalla prospettiva di quella particolare forma fisica. Mi sembra evidente che tutti gli esseri viventi, compresi gli animali non umani, gli insetti, le piante, gli alberi e persino le rocce, le stelle e i pianeti sono anime viventi dotate di una coscienza. Nella mia esperienza, tutte le cose hanno un certo grado di coscienza.
D: che cosa avviene quando comunichi con un animale? Devi essere in presenza dell'animale per poterlo fare?
R: gran parte del mio lavoro si svolge a distanza, per telefono, con il compagno o il custode dell'animale. Nella maggior parte dei casi, la persona in precedenza mi invia una foto dell'animale. Guardando la foto e parlando con la persona per qualche minuto, mi "sintonizzo" con il singolo animale. Chiedo poi all'animale che cosa desidera comunicare alla persona. A volte la persona ha delle domande da porre all'animale riguardo a ciò che prova o a certi suoi comportamenti. Di solito l'animale è molto disponibile a rispondere alle domande e spesso può fornire alla persona notevoli intuizioni sul ruolo che esso svolge nella sua vita. Non è necessario che l'animale sia con me per poter comunicare con lui; in effetti, molte volte comunico con animali che non sono più in vita. Gli animali sono telepatici per natura (la parola telepatia significa "percepire a distanza") e rispondono istantaneamente a pensieri amorevoli rivolti verso di loro, a prescindere dalla distanza, e possono rispondere a tono. Una comunicazione amorevole trascende ogni limitazione di spazio e tempo, e viene istantaneamente percepita in tutto l'universo, in ogni regno e dimensione. Per questa ragione, le preghiere e gli auguri amorevoli vengono percepiti dagli animali anche dopo la morte, perché l'anima dell'animale continua a vivere e l'anima percepisce, riceve e risponde indipendentemente dal corpo.
D: sul tuo sito citi il fatto che comunicare con altre specie è una questione di fusione. Come si fa a raggiungere tale stato? Che cosa impedisce alla maggior parte delle persone di fondersi con le altre specie?
R: si raggiunge uno stato di fusione attraverso la pratica della meditazione o della preghiera focalizzata, attraverso le quali, col tempo, si impara a quietare la mente e le emozioni e a permetterci di sentire la presenza di Dio. Quando sperimentiamo la presenza del divino in questo modo, percepiamo il divino anche negli altri esseri viventi. Quando la mente e le emozioni si sono placate, si crea uno spazio per la ricezione di comunicazioni da parte di altri esseri viventi. Ciò che impedisce alle persone di fondersi con altri esseri è semplicemente il fatto che non hanno creato in sé la ricettività alla comunicazione placando la loro mente in modo che la comunicazione possa avvenire. La mente della maggior parte delle persone chiacchiera costantemente, quindi altri esseri non possono penetrarla. Sarebbe come cercare di parlare con qualcuno che è già impegnato in una conversazione con diverse altre persone. Per comunicare con altri esseri è anche necessario amarli profondamente e desiderare conoscerli, desiderare fondersi con loro e sperimentare la vita attraverso il loro punto di vista.
D: ma in noi è consolidato un modo di vedere gli animali come esseri diversi, inferiori a noi. Li mangiamo, li consideriamo subordinati ai nostri desideri. È difficile pensare di voler vedere il mondo dalla loro prospettiva, specialmente se si crede (come avviene nella nostra cultura) che gli animali siano una forma di vita meno evoluta. Hai qualche suggerimento per le persone che vogliono modificare la loro relazione con gli animali?
R: dobbiamo ricordare che noi siamo animali. Gli animali non umani sono diversi da noi, naturalmente, ma non inferiori, non più di quanto le persone di una certa nazione siano inferiori a quella di un'altra. Ho sempre considerato gli animali miei pari e ho sempre desiderato vedere il mondo dalla loro prospettiva. Questo è il motivo per cui essi si sentono tranquilli nel comunicare con me. E non li mangio, né indosso la loro pelle. Anche se molti considererebbero la mia prospettiva troppo radicale, ci sono invece molte persone che condividono il mio stesso sentire e io lavoro continuamente con persone che vogliono che comunichi coi loro animali. Le persone che mi chiamano a questo scopo sono quasi sempre consapevoli che gli animali sono in grado di comunicare.
D: che tipo di persone sono quelle che ti chiedono di comunicare coi loro animali? Perché vogliono comunicare con essi?
R: la maggior parte dei miei clienti sono professionisti con alto livello di istruzione, medici, veterinari, psicoterapeuti, celebrità e persone comuni che amano profondamente i loro compagni animali. Spesso mi chiamano perché l'animale è malato o morente e vogliono sapere come aiutarlo dalla sua prospettiva. Alcuni chiamano perché l'animale si comporta in un modo che non gli fa piacere e vogliono parlare con l'animale di tale comportamento. A volte chiamano semplicemente perché amano il loro animale e vogliono sapere di più su come esso vede la vita. Molti di coloro che mi chiamano vengono inviati da me dal loro veterinario. Ho un ottimo rapporto coi veterinari, perché le informazioni che ricevo dagli animali li aiutano con le diagnosi e a risolvere i problemi di comportamento.
D: che ruolo svolgono gli uomini nel creare le malattie nei loro compagni animali?
R: questa è una questione enorme. Gli animali assorbono e riflettono l'energia dell'ambiente in cui si trovano. Se l'ambiente è sano, sereno e bello, è probabile che gli animali che vivono in tale ambiente siano sereni e in splendida salute. Se l'ambiente è caotico, conflittuale e disarmonico, gli animali rifletteranno queste qualità. In qualche caso, un animale che ama una persona può consapevolemente assumere su di sè e manifestare la malattia della persona nel tentativo di aiutarla. Sono casi che vedo spesso nel mio lavoro. Per esempio, una donna di nome Anne mi aveva chiamato per il suo giovane gatto Jeffrey. Jeffrey aveva appena due anni e aveva già sintomi di insufficienza renale. Nessuno dei veterinari riusciva a capirne il motivo. Jeffrey era un gatto di casa e quindi non era possibile che fosse incorso in qualcosa che avesse danneggiato i suoi reni.
Anne aveva letto un articolo che avevo scritto sul fatto che gli animali assorbono la malattia umana e si stava facendo domande sui propri reni. Da anni soffriva di scarsa energia e spossamento e aveva persino smesso di lavorare per questo. Quando comunicai con Jeffrey, questi mi disse che da quando viveva con lei, Anne era sempre stata malata, e lui stava cercando di "sistemarla". Suggerii ad Anne di farsi controllare i reni. Lo fece e scoprì di avere un'insufficienza renale allo stadio iniziale.
Cominciò a curarsi. Diversi mesi più tardi, dopo che era guarita, Jeffrey divenne l'immagine della salute, senza aver subito alcuna cura! Vedo continuamente questo tipo di cose. In un altro caso, un bambino morente aveva per compagno un gattino. Il gatto trascorreva infinite ore sul letto del bambino e spesso rifiutava di allontanarsi persino per mangiare.
Se messo fuori di casa, il gatto si lanciava ripetutamente contro la finestra della stanza del bambino nel tentativo di entrare. Alla fine il bambino morì e diversi mesi dopo anche il gatto morì della stessa rara forma di leucemia. I nostri compagni animali vogliono aiutarci e proteggerci. I loro tentativi di proteggerci spesso superano di molto la nostra immaginazione.
D: nel tuo sito citi il fatto che gli animali recano una memoria di gruppo nelle loro cellule. I cani, per esempio, portano in sé la memoria di secoli di abusi. Come possiamo aiutarli a guarire tutto questo?
R: possiamo guarire la nostra relazione con gli animali non causando loro alcuna sofferenza ora. Possiamo farlo evitando di mangiarli ed evitando di usare cosmetici e altri prodotti che vengono testati sugli animali causando loro tremende sofferenze. Possiamo cominciare a trattare gli animali presenti nelle nostre vite e tutti gli altri animali con cui veniamo a contatto con amore e rispetto. Proprio come i ricordi dei maltrattamenti e delle trascuratezze sono registrati nell'inconscio collettivo di ogni specie, così lo saranno anche la nostra gentilezza e il nostro amore. In questo modo, poco a poco, il nostro legame con gli animali potrà essere risanato. Gli animali, liberati da questo peso, saranno così in grado di condividere con noi la piena magnificenza del loro essere.
D: come si sentono gli animali nel loro ruolo di "pet"?
R: non mi piace parlare degli animali col termine "pet". Secondo me, esso sminuisce la natura profonda del lavoro che svolgono nei nostri confronti. Mi piace definirli i nostri compagni animali. Gli animali ricavano grande gioia dal servire e sostenere le persone, soprattutto se vengono apprezzati. È ben noto che le persone che hanno dei compagni animali sono più sane e si ammalano di meno quando invecchiano, e che i pazienti con problemi di alta pressione possono abbassare la pressione sanguigna accarezzando un gatto o un cane.
Ci sono cani che vengono addestrati per fungere da "orecchie" per persone con deficienze dell'udito, cani guida per i ciechi, cani che sono in grado di avvertire le persone di un attacco epilettico in arrivo in modo che la persona possa sdraiarsi o prendere altre precauzioni. A volte, l'amore di un cane o di un gatto è tutto l'amore di cui una persona anziana può usufruire. Questi animali vengono considerati animali "di servizio", ma secondo me, tutti gli animali svolgono un servizio. Ciascun animale della nostra vita ci serve in un modo o nell'altro, visibile o non visibile. Il fatto che svolgano un servizio non li rende subordinati a noi. Come esseri umani, anche noi veniamo sulla Terra per servire in qualche modo.
Solo che noi lo dimentichiamo, mentre gli animali no. Quando scrivo, spesso faccio riferimento al "Ministero degli animali". Io sento che gli animali svolgono sulla Terra un ministero sacro. Quando non vengono apprezzati, o quando hanno la sensazione di non avere uno scopo reale nella loro vita, spesso si ammalano e a volte muoiono, perché essi vengono per una sola ragione... servire. Anche gli animali selvatici svolgono importanti funzioni di servizio. Pensateci... la bellezza incantevole di una famiglia di cervi nella foresta, o il volo verso l'alto di un falco che cattura il nostro occhio in un momento di oscurità interiore. Non sono forse anche questi dei gesti di servizio?
D: spesso si dice che gli animali assomigliano alle persone con cui vivono. Cosa ne pensi?
R: dato che gli animali assorbono i nostri pensieri, emozioni e stati fisici, spesso assumono le nostre stesse caratteristiche. Quindi certo, può essere vero!
D: cos'è la cosa più importante che possiamo fare per i nostri compagni animali?
R: la cosa più importante che possiamo fare per i nostri compagni animali e per tutti gli animali è amare e rispettare noi stessi abbastanza da rendere le nostre vite serene, belle e sacre. Perché se le nostre vite diventano serene, belle e sacre, noi cominceremo a trattare tutti gli esseri viventi in modo sacro. Mentre facciamo questo, i nostri compagni animali diventeranno a loro volta sereni e potranno vivere una vita sacra accanto a noi. Il nostro amore inizierà ad espandersi verso l'esterno e ci sarà un "effetto onda"; il nostro cerchio di amore e rispetto si fonderà con i cerchi di amore creati da altre persone e presto la Terra si trasformerà.
D: esiste un messaggio prevalente che il regno animale vuole dare agli umani?
R: gli animali vogliono che noi amiano noi stessi, perché sanno che tutti i problemi del mondo – tutta la crudeltà presente nel mondo – si verificano perché abbiamo dimenticato di essere degli esseri divini e non amiamo noi stessi. Questa mancanza di amore per sé si proietta all'esterno verso gli altri esseri e l'ambiente stesso. Quando comunico con un animale compagno, le domande dell'animale relative alla propria persona di riferimento spesso sono qualcosa di questo genere: "Perché non si ama di più?
Perché non si diverte di più? Perché è così triste? Perché non si prende maggior cura di sé?" Gli animali comprendono che la trasformazione del mondo incomincia da casa propria. Essi vogliono che noi ci amiamo, che ci divertiamo, che siamo felici e che ci prendiamo cura di noi stessi. Essi capiscono che la trasformazione del mondo comincia da casa. Vogliono che la loro casa sia felice.
In molte delle tradizioni native si dice che in questo momento storico si riunisce il "concilio degli animali" e che gli animali sono molto preoccupati per gli esseri umani. Essi stanno facendo ogni sforzo per farci giungere il loro messaggio. Gli animali vogliono dirci: "Per favore, ascoltateci. Il tempo sta per esaurirsi. Per favore, amate voi stessi. Per favore, amateci. Per favore, amate la Terra. L'amore è la risposta, a prescindere dalla domanda. L'amore è tutto ciò che importa.

domenica 9 settembre 2012

Bambino attacca un rottweiler!

Regno Unito: i neonati potrebbero essere vaccinati contro la pertosse

A causa dell'aumento dei casi di pertosse triplicato rispetto al 2011 in Inghilterra e Galles, le autorità pensano ad una possibile vaccinazione dei neonati quest'anno. (FONTE)
Peccato che nel foglio illustrativo sotto le avvertenze d'uso siano elencati la SIDS e l'autismo come eventi avversi gravi post-vaccinazione. "Events were included in this list because of the seriousness or frequency of reporting" - Questi eventi sono inclusi in questa lista data la gravità o la frequenza dell'accaduto".
fonte: http://therefusers.com/refusers-newsroom/uk-to-give-pertussis-vaccine-to-newborns-autism-and-sids-are-on-the-package-insert/
Come commentato sul sito therefusers.com, questa è follia medica e i vaccini rappresentano una minaccia per la salute e la vita dei nostri figli.

ora ASCOLTA LA PUNTATA RADIOFONICA:



Giorgio Tremante: Padre di due bambini - Marco e Andrea - uccisi per la reazione al vaccino per la polio, il terzo - Alberto - vive attaccato al respiratore artificiale.
Sito: http://www.tremante.it/

Conduce Marco Cuoco insieme a Laura Caselli (admin e co-fondatrice di Lo Sai)

sabato 8 settembre 2012

Cani

È vero che discendiamo dai lupi, ma già da molto tempo siamo diventati fidati compagni dei nostri amici umani. Grazie al nostro naso siamo in grado di fiutare molte cose. Siamo nati per vivere in branco e per questo motivo non ci piace stare da soli. Ma attenzione! Gli uomini devono imparare a conoscerci, soltanto in questo modo saranno in grado di capirci fino in fondo.

Nome:Cane
Provenienza:Europa, Vicino Oriente, Africa
Dimensioni:Molto differenti a seconda della razza
Peso:Molto differenti a seconda della razza
Vita media:10-16 anni
Caratteristiche:Animale da branco, ha bisogno di molto movimento

Gabbia La nostra casa è tutto il vostro appartamento, ma questo non ci basta: vogliamo esplorare anche quello che c’è fuori e scoprire nuovi luoghi. Per questo motivo ci piacciono tantissimo le lunghe passeggiate. Abbiamo bisogno di spazio per correre e annusare quello che ci circonda. Ma è anche importante che ci offriate un luogo in cui possiamo riposare senza essere disturbati, come ad esempio una morbida cesta. 


Alimentazione

Siamo carnivori, ma non solo. Il cibo per cani è composto quindi in gran parte da carne fresca o essiccata. Per avere denti sani dobbiamo avere un oggetto da masticare, come ad esempio un osso di pelle di bufalo. Ovviamente anche l’acqua non deve mancare mai. Se facciamo lunghe passeggiate o escursioni dobbiamo averne sempre a nostra disposizione. Durante il pasto non ci piace assolutamente essere disturbati, altrimenti ci difendiamo.

Noi tra di noi

Noi siamo animali gregari, questo significa che ci piace vivere in branco. Ci piace tanto stare insieme agli altri cani e agli uomini e divertirci con loro. Perciò sin da cuccioli dovremmo avere la possibilità di giocare con gli altri cani. Abbiamo un nostro linguaggio corporeo per comunicare con gli altri. In questo modo possiamo far capire se ci sentiamo insicuri, se vogliamo fare noi il “capo” o se vogliamo evitare di litigare.

lo e te

Gli uomini devono conoscere molto bene il nostro comportamento. Soltanto così possiamo socializzare con loro ed essere educati nel modo giusto. Altrimenti non veniamo capiti. Perciò è importante che i componenti della tua famiglia - meglio se tutti insieme - frequentino un corso specifico. 
Sempre accompagnato da un adulto, puoi venire con noi a fare lunghe passeggiate che ci permettono di rimanere in forma ed esplorare nuovi posti con il naso, gli occhi e le orecchie. Non essere aggressivo quando giochi con noi, altrimenti diventa pericoloso! Quando le persone corrono in giro e fanno baccano, scatta in noi l’istinto predatorio e anche questo può diventare un pericolo. Non ci lasciare mai da soli sotto il sole cocente. E per favore non farci subire rumori assordanti come i fuochi d’artificio del 1° agosto.

I nostri antenati selvatici

I nostri antenati selvatici sono i lupi. Essi sono stati in assoluto i primi animali domestici dell’uomo. Vivono in branco e percorrono ogni giorno vasti territori per andare a caccia, un’attività che pianificano ed eseguono insieme per poter catturare più prede. Tra di loro esiste un ordine gerarchico ben definito, ciò significa che esiste un capo branco e gli altri animali sono di rango inferiore. Gli animali di rango più elevato non devono essere disturbati quando mangiano o riposano. I piccoli lupacchiotti amano giocare insieme. Così facendo imparano ad andare a caccia e a lottare tra di loro senza ferirsi gravemente.

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