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lunedì 1 aprile 2013

Vita di pi - cosa c'è di vero?

È stato il vincitore a sorpresa degli ultimi Oscar: miglior regia, migliori effetti speciali, miglior fotografia, miglior colonna sonora. 

sapevateloVita di Pi è un film (tratto dall'omonimo romanzo dello scrittore canadese Yann Martel) molto in stile NatGeo: ci sono una tigre, una zebra e un adolescente alla deriva su una barca, nonché varie altre meraviglie naturali, la maggior parte delle quali ricreate grazie alla magia della computer grafica.

Ma quanto di vero, o perlomeno di verosimile, c'è nella storia? Per scoprirlo, abbiamo sottoposto una serie di circostanze che si verificano nel film ad alcuni esperti:

1. Obbligato a convivere con una tigre di nome Richard Parker su una piccola scialuppa di salvataggio, l'adolescente, Pi, riesce a non farsi divorare dal felino. 
Il che sarebbe una vera impresa se la tigre fosse davvero affamata, ma non del tutto improbabile: “È più verosimile che una tigre lasci qualcuno in pace se dispone di cibo in abbondanza, sia impegnata a fare altro o troppo debole per muoversi”, dice Philip Nyhus, professore di studi ambientali al Colby College nonché esperto di tigri. Nel caso però, “meglio non 
accarezzare il gattone”.

2. Richard Parker si nutre della carcassa in via di decomposizione della zebra.
 Anche le tigri, come gli avvoltoi, mangiano carne in decomposizione. Quando di tratta di cibo non sono certo schizzinose come noi: il felino striato possiede solo 500 papille gustative circa, mentre l'uomo ne ha pressapoco 9.000. “Le tigri possono passare anche una settimana o più mangiando la carcassa di un grande animale che hanno ucciso, e nel clima caldo e umido dei Tropici la carne inizia a decomporsi dopo un paio di giorni", dice Nyhus.

3. Un giorno, sugli ormai stremati Pi e Richard Parker iniziano a piovere pesci volanti, che i due catturano con le mani e con le fauci. I pesci volanti sono pescati a scopo commerciale in Giappone, Vietnam, India, Indonesia e Isole Barbados, soprannominate “la terra del pesce volante”. In alcuni luoghi, come le Isole Salomone, i pesci vengono catturati con le reti quando sono in volo. I pesci sono attratti dalle luci dei pescatori, soprattutto se la luce lunare è scarsa. 

4. Pi e Parker approdano su un'isola lussureggiante che di notte diventa carnivora. Possibile? Diciamo che potrebbe esserci del vero. Secondo John Patrick, ecologo della University of Colorado, un tempo questo comportamento era noto nelle piante e negli animali, ma oggi conosciamo l'esistenza anche di Pfiesteria piscicida (mangiatrice di pesci), un organismo marino appartenente ai dinoflagellati, il quale sembra produrre delle neurotossine che inalate provocano intorpidimento, paralisi, perdita della memoria, coma, finanche morte. In origine è stata molto difficile da identificare, in quanto si presenta sotto una ventina di forme molto diverse, tanto da sembrare di volta in volta appartenere a specie differenti; emerge dai sedimenti presentandosi in forma di alga per predare banchi di pesci. La sua presenza è stata rilevata a varie latitudini, e il suo comportamento predatorio è ancora oggetto di studio.

5. Pi racconta come è riuscito a sopravvivere ad alcuni funzionari del Ministero dei Trasporti giapponese che mettono in dubbio la sua storia. A provocare il loro scetticismo ad esempio è il fatto che Pi racconti di aver visto un animale galleggiare su una zattera costituita da un grosso casco di banane. "Le banane non galleggiano", obiettano i funzionari, ma si sbagliano: l'acqua è più densa delle banane.

6. Pi trascorre alla deriva 227 giorni. Troppi? Decisamente no, se guardiamo a precedenti storici: nell'Ottocento, il capitano giapponese Oguri Jukichi e due membri dell'equipaggio riuscirono a sopravvivere in mare per ben 484 giorni. Nel 1813 la loro nave, diretta verso Edo (l'attuale Tokyo) fu colpita da una tempesta in acque giapponesi e i tre andarono alla deriva nel Pacifico finché una nave americana non li raccolse al largo della California nel 1815.

7. Quando a lungo poteva sopravvivere Pi senza né acqua né cibo? National Geographic ha posto la domanda a Claude Piantadosi della Duke University. Il nostro corpo perde ogni giorno circa un quarto dell'acqua; se non viene rimpiazzato, probabilmente non si sopravvive neppure una settimana. E anche se teoricamente si potrebbe resistere per 45 giorni senza cibo, quando si arriva a perdere un terzo del peso corporeo è molto probabile che la Signora con la Falce faccia la sua comparsa, magari aiutata dalle patologie che a quel punto affliggerebbero un organismo fortemente debilitato.

fonte: www.nationalgeographic.it



Il padre di Pi è proprietario di uno zoo. Decide un giorno di trasferirsi in Canada con tutto lo zoo su una nave, per farsi una nuova vita. La nave affonda e Pi si ritrova perso in mare su una zattera insieme a pochi animali, tra cui una tigre del Bengala. Seguono così tutte le vicissitudini, le lotte e la sopravvivenza di Pi, sempre sotto l'occhio del pericoloso predatore.

Vita di Pi (Life of Pi) è un film del 2012 diretto da Ang Lee, basato sull'omonimo romanzo di Yann Martel.
Il Film esce negli USA il 21 Novembre 2012, mentre in Italia il 20 Dicembre 2012.

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